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2016: l’anno di Andy e Jamie Murray

22/11/2016 08:09 4 commenti
2016: l’anno di Andy e Jamie Murray
2016: l’anno di Andy e Jamie Murray

Un finale di stagione di adrenalina pura che ha incoronato Andy Murray numero 1 al mondo con il britannico che ha saputo difendersi dal colpo di coda tentato in extremis da Novak Djokovic trionfando nella sua Londra per le sue prime ATP Finals. Uno scenario che dopo i primi sei mesi dell’anno sembrava irrealizzabile, con il serbo Nole saldamente in testa e con Andy Murray primo degli inseguitori ad affrontare fantasmi e cambio di allenatore per ritrovarsi. Una seconda parte di stagione in cui Djokovic invece è calato incredibilmente mentre Murray ha infilato un filotto di vittorie stupefacenti, con i successi di Wimbledon, Rio e appunto le Finals a risplendere di luce propria.

Erano anni che non si arrivava all’ultimo torneo per stabilire il numero 1: Londra è stato il giusto scenario per l’elettrizzante contesa, luogo reso ancora più magico dall’impresa compiuta anche dall’altro Murray, quello di scorta, quel Jamie che nel 2016 ha cambiato partner (Soares per Peers), ha sfatato il tabù Slam vincendo in Australia e New York e che con il partner brasiliano è stato premiato come coppia dell’anno, raggiungendo la vetta e desideroso di non mollarla facilmente.

I sudditi di Sua Maestà in festa e le bandiere della Union Jack a sventolare sulle tribune della O2 Arena: non è cosa da tutti i giorni che due fratelli dominino i ranking di singolare e doppio e soprattutto nel caso di Andy, il primato appare alquanto stabile e destinato a durare.

I primi 6 mesi dell’anno Djokovic avrà una caterva di punti in scadenza, frutto anche del doppio successo Slam Melbourne-Parigi, dovendo aspettare la seconda parte della stagione per poter provare ad attaccare il numero 1 di Murray (ma lui cambierà la tradizione negativa in Australia?), disposto a tutto pur di incrementare il suo vantaggio nei primi tornei del 2017. Molto dipenderà dal serbo che dovrà necessariamente ritrovare lo smalto dei giorni migliori ma se il Murray visto vincente a Roma, al Queen’s, a Wimbledon, Rio de Janeiro, Pechino, Shanghai, Vienna, Paris Bercy e alle ATP Finals sembra indiscutibilmente possedere armi importanti a disposizione per non mollare il fortino appena conquistato. D’altronde è stato lo stesso Andy a dire che il traguardo appena raggiunto è “qualcosa di speciale e che è intenzionato a mantenere il numero 1 a lungo”. Noi non possiamo far altro che goderci lo spettacolo e la lotta in campo.


Alessandro Orecchio


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4 commenti

Antonella (Guest) 22-11-2016 19:15

E che spettacolo! Ci sarà ‘ da divertirsi!

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cips (Guest) 22-11-2016 17:24

“ma se il murray visto vincente a … sembra indiscutibilmente possedere armi importanti…che succede?manca la seconda parte logica della frase!

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annalisa (Guest) 22-11-2016 14:06

Condivido grandissimi! credibili,onesti, grandi evocatori di patrio entusiasmo…….. ideali anche per il nostro paese. AVERNE…..

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Reax (Guest) 22-11-2016 11:02

Grandissimi!

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