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Open Court: Wimbledon, A.A.A. Cercasi outsiders (di Marco Mazzoni)

25/06/2016 08:25 15 commenti
Dominic Thiem classe 1993, n.7 del mondo
Dominic Thiem classe 1993, n.7 del mondo

OUT!”. E’ una parola icona nel nostro sport, la chiamata della palla fuori, magari tirata alla ricerca di un colpo vincente, ad un soffio dalla riga. “Out” a Londra & dintorni è la parola sulla bocca di tutti, dopo il clamoroso risultato del referendum sulla permanenza del Regno Unito nella Unione Europea. Con il tabellone di Wimbledon appena sorteggiato (quindi… “Out”!), iniziano le analisi su quella che potrebbe essere l’edizione 2016 dei Championships. A prima vista sembra un tabellone discretamente equilibrato. Nessun big ha una vera “autostrada” verso i quarti, con qualche potenziale insidia sul proprio percorso. Djokovic ha Edmund – Rosol – Querrey – Kohlschreiber, non ostacoli incredibili, ma consigliano una minima attenzione; Nishikori un esordio non easy col bombardiere Groth e poi Muller e Karlovic; Raonic e Goffin sono vicini e pericolosi l’uno per l’altro, con lo scomodo Sock nei pressi; Cilic ha Stakhovky, uno che ha buttato fuori Roger qualche tempo fa…; Berdych diversi giocatori che sui prati sanno giocare eccome; Wawrinka è forse quello meno fortunato in assoluto; Murray dovrà probabilmente superare Kyrgios nella sua strada verso la terza finale ai Championships, ed era forse il vero spauracchio per tutti. Questo in estrema sintesi, basta poi scorrere il tabellone per farsi una idea più precisa, e con i qualificati il quadro sarà presto completo.

Ipotesi, sogni, speculazioni, anche se con le 32 teste di serie la probabilità di grosse sorprese nei primi giorni è generalmente assai ridotta. Inoltre l’erba non è più quella di una volta, ideale a castigare chi non proponeva un gioco offensivo, rapido, pronto ad insidiare la consistenza dei big e proporre qualche intrigante scossone. Per fortuna, nonostante la “nuova” rotta intrapresa qualche anno fa (alquanto discutibile), qualche peculiarità nel tennis sui prati è rimasta. La combinazione rimbalzo – velocità – tempi di gioco tende ancora a premiare il coraggio, la manualità, la velocità d’esecuzione. In una parola: il talento tecnico, insieme all’istinto di attaccare e provarci. Rispetto agli Slam sul duro qualche sorpresa a Wimbledon arriva, quasi ogni anno; magari da parte di un giovane con tanta qualità, che ottiene il primo grande risultato. Chi potrebbe essere quest’anno l’OUTsider? Fare pronostici è sempre azzardato, e non ne farò. Però guardando il tabellone, ecco qualche spunto su giocatori da osservare con attenzione, che potrebbero trasformare questo Slam in un’edizione più interessante.

Pensare che Edmund possa battere nel 2°t Djokovic è quasi utopia, ma Novak dovrà stare attento ed entrare bene nel torneo. Kyle non ha propriamente un tennis erbivoro, ma ha servizio, potenza e forse sfrontatezza per tirar fuori una grande partita nel torneo di casa. E’ in crescita, i suoi colpi sembrano sempre più centrati e sicuri. Ha ancora grossi margini di miglioramento fisici e nella costanza di rendimento; a mio avviso dovrebbe cercare di velocizzare ancora la preparazione del dritto (è già migliorato), ma insomma il ragazzo ha qualche qualità, anche se non è propriamente “bello” a vedersi. Il mercoledì l’erba è ancora parecchio viva (!), e se ingranasse una grande giornata al servizio la speranza di assistere ad una partita interessante potremmo averla. Edmund non è un outsider per la seconda settimana, ma segnatevi questa partita.

David Goffin potrebbe essere uno degli outsider più interessanti. Sembra in buone condizioni fisiche, la leggerezza del suo tennis a tutto campo è ideale per come si interpreta oggi il gioco sui prati. Risponde bene, è completo, ha tempi di gioco molto rapidi, come rapido è nel correre avanti a chiudere lo spazio dopo una accelerazione. E’ in una sezione di tabellone interessante, probabilmente arriverà a sfidare Raonic, uno di quelli che “ci spera”, che punta all’exploit. La loro sfida potrebbe essere una delle più interessanti ad aprire la seconda settimana, con un esito non scontato. Milos continua a crescere, ma stenta a fare il vero salto di qualità, ancorato da qualche limite fisico, tecnico e mentale. Al Queen’s s’è visto un buonissimo Raonic, ma anche quei problemi che dividono il “buonissimo giocatore” dal campione. A lui, dopo la semifinale 2014, far meglio.

La parte di tabellone presidiata da Federer e Nishikori è ricca di giocatori maturi, esperti, alcuni anche piuttosto attrezzati per far bene sull’erba. Non facile individuare qua un outsider, e forse poi così sorpresa nemmeno lo sarebbe. Credo poco in Dimitrov, mestamente uscito dalle teste di serie, nonostante il suo tennis sarebbe davvero perfetto per esprimere il suo meglio nella quindicina di Wimbledon. Una sua eventuale rinascita sarebbe una bella notizia, ma…

Si passa alla parte bassa del draw, con quello che è probabilmente il miglior primo turno in assoluto: Thiem vs Florian Mayer. I due si sono appena affrontati, ed è stato un match mica male, sorprendente. Il tedesco ha nella borsa una serie di trucchi micidiali, proprio quelli che fanno divertire e regalano interesse a questa epoca un po’ piattina… Thiem è finora il giocatore del 2016, considerando Djokovic su un’altra dimensione. Nessuno ha vinto quanto lui, nessuno è cresciuto quanto lui, nessuno dimostra potenziale quanto lui. L’adattamento del viennese all’erba mi ha letteralmente stupito, e stregato. Se quel tennis così muscolare ed un po’ rigido trova d’incanto velocità di esecuzione e tempi di gioco superiori, inclusa l’abilità di correre avanti a prendersi lo spazio, beh… allora gli scenari diventano molto interessanti per lui. Thiem potenziale outsider per il torneo? Se supera Mayer, non ha comunque una strada facile. Zverev, Berdych… La sua crescita impetuosa sta travolgendo tutti, regalandogli una dose infinita di fiducia. In lui s’è innescato un circolo virtuoso di crescita che generalmente porta al campione, quella catena di forza -> continuità -> fiducia -> risultati che porta la vera crescita, che ti crea autostima e ti fa spingere sempre di più superando limiti, verso obiettivi solo immaginati e che adesso inizi a sentire come possibili. Dopo la semifinale a Parigi (risultato prevedibile), bissare a Wimbledon sarebbe spettacolare, e visto il momento del ragazzo, non lo ritengo del tutto impossibile. A lui provare a stupirci, e speriamo, divertirci.

Avevo scritto poco sopra sulla sfortuna di Stan Wawrinka. Già… Intanto il due volte campione Slam sta attraversando un momento non felicissimo, il suo tennis non scorre come nei momenti migliori, ed anche fisicamente ha mostrato quella pesantezza che non è segno di buona forma. All’esordio avrà Fritz, giovane yankee tutto da osservare alla sua prima uscita nello Wimbledon dei grandi. In caso di vittoria, Stan dovrebbe trovare JMDP, ossia “mr. sfortuna” Del Potro, quello che potrebbe essere il vero outsider di questo Wimbledon. Il gigante argentino ha saggiamente saltato Parigi per concentrarsi sui Championships, dove ha giocato spesso bene nei suoi momenti di salute atletica. Non c’è molto da scrivere su Juan Martin, tutto dipende da come starà. Se fosse arrivato a Londra in salute, ed il suo tennis ritrovasse le sensazioni giuste, ha tutto quel che serve per superare lo svizzero e tornare a dire la sua. In caso di successo vs Wawrinka il tabellone potrebbe aprirsi clamorosamente, e chissà… Ancor più che per Dimitrov, un suo rientro nel grandissimo tennis sarebbe una notizia splendida.

Gasquet è un altro che a Wimbledon ha già sentito profumi intensi, e toccato picchi di prestazione altissimi. Dopo il miglior Roland Garros della sua vita, sarà in grado di confermarsi? Sull’erba il suo tennis trova la miglior collocazione possibile, perché ha bisogno di velocità ma non troppa, altrimenti i suoi swing un po’ ampi vanno in difficoltà; e sui prati Richard ha dimostrato di saper correre molto bene, sfruttando il suo baricentro basso. Ha un tabellone discreto (occhio a Isner, che però ha subito Baghdatis, grande match!), e non avrà niente da perdere se dovesse incontrare di nuovo Murray nei quarti. Vedremo. Per arrivare ai quarti, Murray dovrà prima superare (probabilmente) Nick Kyrgios, la vera mina vagante del torneo. Se Nick trovasse un minimo di serenità e senza dolori fisici, il ruvido australiano potrebbe addirittura sognare di alzare la coppa. Ipotesi ardita? Mica tanto. Sul piano squisitamente tennistico, Nick ha tutto, veramente tutto quel che serve per vincere Wimbledon. Servizio (soprattutto la seconda), velocità di esecuzione, imprevedibilità, tempi di gioco, varietà di colpi, abilità nello sfruttare i tagli e gli angoli, cosa che sui prati può fare enorme differenza. Il problema è dentro di lui: che ci creda, che stia sereno, focalizzato per 7 match lunghi. Wimbledon prima o poi sarà il suo torneo, a meno che non imploda, che non si butti via sportivamente, perso alla caccia dei suoi demoni. Però in quel caso sarebbe una perdita enorme per il nostro sport, perché lui potrà essere scostante, scontroso, maleducato quanto vogliamo, ma è forse l’unico vero talento capace di cambiare le carte in tavola e regalare sorpresa, emozioni. Quando la sua racchetta fende l’aria, dalle sue corde può uscire di tutto. Imprevedibile. E’ esattamente quello di cui l’ingessato tour maschile ha disperatamente bisogno.

Dopo la carrellata sulle possibili sorprese, veloce chiusura sulle “certezze”. Djokovic dopo aver vinto gli ultimi 4 Slam di fila, è alla caccia del quarto titolo ai Championships, e suo quinto Major consecutivo, roba mai vista nell’era recente. E’ l’ovvio favorito, nonostante il guanto di sfida di Ivan Lendl, appena tornato nel box di Murray. Proprio Andy è lo sfidante designato, tanto che la probabilità di una terza finale Slam consecutiva tra i due è altissima. Ma siamo sicuri che sarebbe una buona notizia?

Lunedì il tennis torna a casa. Buon divertimento a tutti.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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15 commenti. Lasciane uno!

mesubirra (Guest) 26-06-2016 23:49

La domanda per me è: come sta Federer?

Se la schiena continua a dargli rogne o si ritira “risparmiandosi” per le Olimpiadi o esce giocando da fermo. Se però si sblocca e ritrova fluidità di gioco e movimenti son dolori per tutti. Anche per Djokovic, che in finale è una macchina da guerra ma in semifinale solitamente concede qualcosa.

Federer ha 10 vittorie su 10 in semifinale a Wimbledon con (mi pare) un set perso in totale. Se ci arriva, significa che sta bene. E se sta bene, in semifinale, è il peggior avversario per chiunque.

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gruff79 (Guest) 25-06-2016 18:17

uno tra del potro thiem e zverev va in semifinale

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wafer 25-06-2016 18:08

Io punto su Zverev, sicuro in semifinale.

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viitorio75 (Guest) 25-06-2016 17:51

Scritto da luigi
Outsider ? Fognini

Ma si, una bella risata fa sempre bene!

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Didiu (Guest) 25-06-2016 15:44

Scritto da I LOVE BOBO
Kyrgios prima o poi lo vincera’ forse ancora e’ presto…forse….vedo come bella sorpresa(nel senso ke passera’ qualke turno pur venendo dalle quali) in luke saville…ex bambino prodigio mai esploso a livello pro …vincitore di wimbledon jr anni fa e che si trova molto bene sull erba….minimo terzo turno

Non sapevo che i primi 20 in classifica devono fare le qualificazioni.

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I LOVE BOBO (Guest) 25-06-2016 14:44

Kyrgios prima o poi lo vincera’ forse ancora e’ presto…forse….vedo come bella sorpresa(nel senso ke passera’ qualke turno pur venendo dalle quali) in luke saville…ex bambino prodigio mai esploso a livello pro …vincitore di wimbledon jr anni fa e che si trova molto bene sull erba….minimo terzo turno

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Didiu (Guest) 25-06-2016 14:27

Kyrgios primo favorito a Wimbledon poi Djokovic Murray e come outsider Raonic e thiem per gli altri pochissime possibilità.

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DYLAN1998 25-06-2016 11:57

Ovviamente, forza Thiem e Delpo!!!
Nick può far bene, sì..
Vi prego, niente Djoker-Murray, ve ne prego.

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fernando (Guest) 25-06-2016 11:53

Raonic fará grandi cose

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Roberto (Guest) 25-06-2016 11:31

Djokovic paradossalmente può temere più kyrgios che Murray e sono sicuro che firmerebbe x avere lo scozzese in finale…

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francesco.giacomelli@virgilio.it (Guest) 25-06-2016 11:06

Ritengo anch’io Kyrgios la vera mina vagante del torneo ma Murray è proprio il giocatore che soffre di più e se non sbaglio negli Slam ci ha sempre perso. Credo che al momento nei 3/5 kyrgios non sia ancora all’altezza di Murray, Nole ed eventualmente di un Federer in salute. Contro gli altri può sicuramente far bene e vincere ma contro questi tre..felice di esssere smentito!!

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Kaprof (Guest) 25-06-2016 10:37

Per me Nick può far fuori Murray e arrivare fino in fondo

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luigi (Guest) 25-06-2016 10:33

Outsider ? Fognini

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Giuseppespartano (Guest) 25-06-2016 09:33

Sarebbe bello se del potro facesse uno splendido torneo.

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Palmeria (Guest) 25-06-2016 08:44

Io spero che Delpo possa aprirsi il tabellone eliminando Wawrinka, sarebbe quasi il lieto fine dopo 3 anni di sofferenze..

Per quanto riguarda Zverev, in un possibile terzo turno prenderebbe Berdich, avversario contro il quale ha già lottato alla pari.. Però su erba e 3 su 5 sarà un po’ più dura!

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