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Roger Federer parla di doping e del Caso Sharapova: “Controllo sempre ciò che prendo e verifico il tutto ogni giorno, in modo da non correre rischi”

28/03/2016 08:32 15 commenti
Roger Federer classe 1981, n.3 del mondo
Roger Federer classe 1981, n.3 del mondo

Anche a Roger Federer sono state poste, in conferenza stampa, numerose domande riguardanti il caso doping che ha coinvolto Maria Sharapova.

“Non penso che il doping sia un grosso problema. Forse sono ingenuo e credo sempre agli altri atleti, mi fido di loro. Non penso che ci siano molte persone dopate nel mondo del tennis. Parlando di me stesso, controllo sempre ciò che prendo e verifico il tutto ogni giorno, in modo da non correre rischi”.


Lorenzo Carini


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15 commenti. Lasciane uno!

Shuzo (Guest) 28-03-2016 22:13

Molto diplomatico. Che non voglia correre il rischio di farsi dei nemici?

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bao.bab (Guest) 28-03-2016 17:36

@ varco74 (#1557974)

Allora io ho una laurea ed un PhD in chimica. 1 anno da supervisore qc lab in un’azienda farmaceutica. Più di 10 anni nella validazione di reattivi x la diagnostica. Tu a che titolo puoi argomentare al riguardo?

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DiPassaggio (Guest) 28-03-2016 16:35

Scritto da varco74
Ancora! di nuovo il tempo dei battutisti da avanspettacolo, ad ogni dichiarazione di qualcuno sull’argomento si ricomincia, ma che p….le; ma che arrivi presto questa squalifica e che sia la piu` lunga possibile, cosi gli spiritosi potranno occuparsi d’altro.
Nel frattempo Maria, bella come il sole, e` in vacanza al mare; sviluppo pericolosissimo della storia perche` se prende gusto alla “bella vita” ci manda tutti definitivamente (e giustamente) a quel paese e la perdiamo per sempre; con buona pace di tutti gli stolkers ( e capi stolkers) che, dopo aver gioito per l’obiettivo raggiunto, dovranno trovarsi qualcun’altro da perseguitare.
PS: un ringraziamento a “grandeflavia” per il suo bel post che condivido pressoche` in toto

Che cos’hai contro i battutisti da avanspettacolo? Doping pure per loro?

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varco74 (Guest) 28-03-2016 16:12

Ancora! di nuovo il tempo dei battutisti da avanspettacolo, ad ogni dichiarazione di qualcuno sull’argomento si ricomincia, ma che p….le; ma che arrivi presto questa squalifica e che sia la piu` lunga possibile, cosi gli spiritosi potranno occuparsi d’altro.
Nel frattempo Maria, bella come il sole, e` in vacanza al mare; sviluppo pericolosissimo della storia perche` se prende gusto alla “bella vita” ci manda tutti definitivamente (e giustamente) a quel paese e la perdiamo per sempre; con buona pace di tutti gli stolkers ( e capi stolkers) che, dopo aver gioito per l’obiettivo raggiunto, dovranno trovarsi qualcun’altro da perseguitare.

PS: un ringraziamento a “grandeflavia” per il suo bel post che condivido pressoche` in toto

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emilio (Guest) 28-03-2016 15:41

Scritto da grandeflavia
A questi livelli tutti prendono degli integratori (l’ha ammesso anche Murray) ma l’immagine di un Murray che va al Supermercato a comprare un integratore sportivo non mi convince. Gli integratori vengono prescritti dai loro medici, e i medici prescrivono farmaci non bibite da Supermercato. I farmaci fanno parte di quelli leciti e a dosi controllate. Questo faceva la Sharapova. Sarebbe interessante sapere chi assumesse il Meldonium sino al 31/12/2015. Io consiglierei di non basarsi sulle vittorie della Sharapova (visto che i detrattori pensano che vincesse per merito del Meldonium), ma di analizzare le sconfitte della Sharapova. Ebbene ha perso cinque titoli dello Slam perdendo in due set nettamente,e il Meldonium quando lo prendi se non in queste occasioni importanti? Contro la numero uno del mondo ha sempre perso nettamente tranne due volte in cui ha vinto (nel lontano 2004) e due volte in cui ha vinto un set ma ha poi perso la partita (e il Meldonium?). A Miami, che viene considerato il torneo di casa sua, ha perso tutte le cinque finali, in alcune era la favorita ma ha sempre perso. Ora se prendi un farmaco per migliorare le tue prestazioni quali occasioni migliori di queste? Quindi i casi sono due o prendeva il farmaco sistematicamente (per vincer qual cosina) oppure lo prendeva quando prescritto dal medico come dice lei e se i risultati sono questi, nell’uno e nell’altro caso francamente non mi sembrano così esaltanti. Detto questo io che non ho mai nutrito molta simpatia per questa giocatrice, (anzi!…)faccio mia la sensazione di Flavia Pennetta che, avendoci giocato contro, una opinione seria l’ha avuta dicendo che non assocerà mai il nome della Sharapova al doping. Devo anche riconoscere, e questo sì che merita il mio rispetto, che la Sharapova avrebbe potuto cavalcare l’onda, trattandosi di tennis sarebbe meglio dire cogliere la palla al balzo, e sfruttare l’occasione offertale dalla stampa mondiale (seppure inconsapevol- mente) di dire che essendo contenta della sua carriera si sarebbe ritirata. Noi non avremmo mai saputo nulla (o comunque avremo saputo fra due mesi o due anni, cioè dopo aver assimilato il suo ritiro). Lei invece ha scelto , a ventinove anni, di affrontare un linciaggio morale, ha scelto di portare una croce pesante, ha scelto di affrontare una squalifica, ha scelto di vedere il suo bel castello dorato crollare, probabilmente per il bene della sua reputazione e per il bene che vuole a questo sport. Ritirarsi sarebbe stata la scelta più comoda. Non l’ha fatto e questo mi rende più rispettoso nei suoi confronti. Per quanto riguarda la Giustizia sportiva io non sono né uno che vuole la sua testa ma neanche un buonista da pacche sulle spalle e vogliamoci bene. Io penso che la Giustizia non debba essere né severa né morbida. La Giustizia deve essere giusta. Quindi si valutino tutte le cose e si adotti la giusta sospensione.
Sono andato a spulciarmi alcuni risultati della Sharapova. A Wimbledon, dove viene sempre considerata una delle favorite per la vittoria finale, e non si capisce il perché, forse perché ha vinto il torneo a 17 anni, quando l’incoscienza anagrafica può far avere risultati sorprendenti, ebbene in quel torneo nel 2008 ha perso al secondo turno dalla n° 154 del mondo tale Alla Kudryavtseva per 6/2-6/4; nel 2009 ha perso nel secondo turno dalla n° 45 al mondo Gisela Dulko per 6/2-3/6-6/4; nel 2013 ha perso al secondo turno dalla n° 131 al mondo Larcher De Brito per 6/3-6/4. Nel 2010 ha perso al primo turno degli Australian Open da Maria Kirilenko n° 58 al mondo per 7/6-3/6-6/4. A Miami, il torneo di casa sua ha perso tutte le finali che ha fatto:
nel 2005 dalla Clijsters per 6/3-7/5
nel 2006 dalla Kuznetsova per 6/4-6/3
nel 2011 dalla Azarenka per 6/1-6/4
nel 2012 dalla Radwanska per 7/5-6/4
nel 2013 da Serena Williams per 4/6-6/3-6/0
nel 2015 ha perso al primo turno da Daria Gavrilova per 7/6-6/3.
Le finali degli Slam che ha perso sono:
nel 2007 da Serena Williams per 6/1-6/2 Australian Open
nel 2011 dalla Kvitova per 6/3-6/4 Wimbledon
nel 2012 dalla Azarenka per 6/3-6/0 Australian Open
nel 2013 da Serena Williams per 6/4-6/4 Roland Garros
nel 2015 da Serena Williams per 6/3-7/6 Australian Open
Se un atleta prende un farmaco (peraltro lecito) per migliorare le proprie prestazioni, quali occasioni migliori di un torneo dello Slam, che può cambiare la carriera, o il torneo che si svolge dove abiti (chi non vuole vincere il torneo di casa?) per farne un uso improprio? Ma questi sono risultati di un atleta che fa uso di doping? Francamente mi sembra che ci sia qualcosa di strano. Ho sentore che ci sia una vera e propria caccia alle streghe!! Chissà!?

il farmaco non mette la palla dentro…

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Marco (Guest) 28-03-2016 15:14

Scritto da bao.bab
@ grandeflavia (#1557834)
Caccia alle streghe de che? La Sharapova ha ammesso di assumere il farmaco da 10 anni asserendo di essere completamente responsabile dell’errore di negligenza che l’ha portata a fallire un controllo antidoping.
No comment sul resto

Ma come, quell’altro ha scritto un’arringa difensiva di 7 pagine, con tanto di date e riferimenti vari, e tu gliela bolli così, alla romana? :lol:

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bao.bab (Guest) 28-03-2016 14:29

@ grandeflavia (#1557834)

Caccia alle streghe de che? La Sharapova ha ammesso di assumere il farmaco da 10 anni asserendo di essere completamente responsabile dell’errore di negligenza che l’ha portata a fallire un controllo antidoping.
No comment sul resto

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grandeflavia (Guest) 28-03-2016 13:47

A questi livelli tutti prendono degli integratori (l’ha ammesso anche Murray) ma l’immagine di un Murray che va al Supermercato a comprare un integratore sportivo non mi convince. Gli integratori vengono prescritti dai loro medici, e i medici prescrivono farmaci non bibite da Supermercato. I farmaci fanno parte di quelli leciti e a dosi controllate. Questo faceva la Sharapova. Sarebbe interessante sapere chi assumesse il Meldonium sino al 31/12/2015. Io consiglierei di non basarsi sulle vittorie della Sharapova (visto che i detrattori pensano che vincesse per merito del Meldonium), ma di analizzare le sconfitte della Sharapova. Ebbene ha perso cinque titoli dello Slam perdendo in due set nettamente,e il Meldonium quando lo prendi se non in queste occasioni importanti? Contro la numero uno del mondo ha sempre perso nettamente tranne due volte in cui ha vinto (nel lontano 2004) e due volte in cui ha vinto un set ma ha poi perso la partita (e il Meldonium?). A Miami, che viene considerato il torneo di casa sua, ha perso tutte le cinque finali, in alcune era la favorita ma ha sempre perso. Ora se prendi un farmaco per migliorare le tue prestazioni quali occasioni migliori di queste? Quindi i casi sono due o prendeva il farmaco sistematicamente (per vincer qual cosina) oppure lo prendeva quando prescritto dal medico come dice lei e se i risultati sono questi, nell’uno e nell’altro caso francamente non mi sembrano così esaltanti. Detto questo io che non ho mai nutrito molta simpatia per questa giocatrice, (anzi!…)faccio mia la sensazione di Flavia Pennetta che, avendoci giocato contro, una opinione seria l’ha avuta dicendo che non assocerà mai il nome della Sharapova al doping. Devo anche riconoscere, e questo sì che merita il mio rispetto, che la Sharapova avrebbe potuto cavalcare l’onda, trattandosi di tennis sarebbe meglio dire cogliere la palla al balzo, e sfruttare l’occasione offertale dalla stampa mondiale (seppure inconsapevol- mente) di dire che essendo contenta della sua carriera si sarebbe ritirata. Noi non avremmo mai saputo nulla (o comunque avremo saputo fra due mesi o due anni, cioè dopo aver assimilato il suo ritiro). Lei invece ha scelto , a ventinove anni, di affrontare un linciaggio morale, ha scelto di portare una croce pesante, ha scelto di affrontare una squalifica, ha scelto di vedere il suo bel castello dorato crollare, probabilmente per il bene della sua reputazione e per il bene che vuole a questo sport. Ritirarsi sarebbe stata la scelta più comoda. Non l’ha fatto e questo mi rende più rispettoso nei suoi confronti. Per quanto riguarda la Giustizia sportiva io non sono né uno che vuole la sua testa ma neanche un buonista da pacche sulle spalle e vogliamoci bene. Io penso che la Giustizia non debba essere né severa né morbida. La Giustizia deve essere giusta. Quindi si valutino tutte le cose e si adotti la giusta sospensione.
Sono andato a spulciarmi alcuni risultati della Sharapova. A Wimbledon, dove viene sempre considerata una delle favorite per la vittoria finale, e non si capisce il perché, forse perché ha vinto il torneo a 17 anni, quando l’incoscienza anagrafica può far avere risultati sorprendenti, ebbene in quel torneo nel 2008 ha perso al secondo turno dalla n° 154 del mondo tale Alla Kudryavtseva per 6/2-6/4; nel 2009 ha perso nel secondo turno dalla n° 45 al mondo Gisela Dulko per 6/2-3/6-6/4; nel 2013 ha perso al secondo turno dalla n° 131 al mondo Larcher De Brito per 6/3-6/4. Nel 2010 ha perso al primo turno degli Australian Open da Maria Kirilenko n° 58 al mondo per 7/6-3/6-6/4. A Miami, il torneo di casa sua ha perso tutte le finali che ha fatto:
nel 2005 dalla Clijsters per 6/3-7/5
nel 2006 dalla Kuznetsova per 6/4-6/3
nel 2011 dalla Azarenka per 6/1-6/4
nel 2012 dalla Radwanska per 7/5-6/4
nel 2013 da Serena Williams per 4/6-6/3-6/0
nel 2015 ha perso al primo turno da Daria Gavrilova per 7/6-6/3.
Le finali degli Slam che ha perso sono:
nel 2007 da Serena Williams per 6/1-6/2 Australian Open
nel 2011 dalla Kvitova per 6/3-6/4 Wimbledon
nel 2012 dalla Azarenka per 6/3-6/0 Australian Open
nel 2013 da Serena Williams per 6/4-6/4 Roland Garros
nel 2015 da Serena Williams per 6/3-7/6 Australian Open
Se un atleta prende un farmaco (peraltro lecito) per migliorare le proprie prestazioni, quali occasioni migliori di un torneo dello Slam, che può cambiare la carriera, o il torneo che si svolge dove abiti (chi non vuole vincere il torneo di casa?) per farne un uso improprio? Ma questi sono risultati di un atleta che fa uso di doping? Francamente mi sembra che ci sia qualcosa di strano. Ho sentore che ci sia una vera e propria caccia alle streghe!! Chissà!?

8
bao.bab (Guest) 28-03-2016 11:55

@ DiPassaggio (#1557611)

Occhio anche al latte. E del 2015 un inchiesta in cui misero sotto sequestro tonnellate di latte prodotti drogando le mucche… Passa ad un sano bicchier d’acqua con 250 mg di meldonium

7
Andrea (Guest) 28-03-2016 11:37

@ DiPassaggio (#1557508)

Immagino che qualsiasi atleta amatore o professionista assuma quotidianamente integratori di vario tipo che potrebbero un domani diventare proibiti. Io leggerei la sua dichiarazione in tal senso.

6
DiPassaggio (Guest) 28-03-2016 11:36

@ Carlo (#1557598)

Ok, smetto subito

5
Carlo (Guest) 28-03-2016 11:31

Scritto da DiPassaggio
Ah, bene. E che prendi? Io al mattino prendo il cappuccino, certo non devo controllare se latte e caffè sono nell’elenco

Invece faresti bene a controllare, perchè il caffè, o meglio dire la caffeina, è una delle sostanze sotto indagine:

Monitoring Program

WADA, in consultation with Signatories and governments, is mandated to establish a Monitoring Program for substances which are not on the Prohibited List but which it wishes to monitor in order to detect patterns of misuse in sport.

Stimulants bupropion, caffeine, nicotine, phenylephrine, phenylpropanolamine, pipradrol, pseudoephedrine (< 150 micrograms per milliliter), synephrine, and narcotics hydrocodone, mitragynine, morphine/codeine ratio, tapentadol and tramadol have all been added to the 2014 Monitoring Program for possible in-competition abuse. In addition, glucocorticosteroids have been added to the Program for possible out-of-competition abuse.

4
Nelly (Guest) 28-03-2016 11:12

Scritto da DiPassaggio
Come non fidarsi dell’onestà di uno svizzero? Non ha neanche la necessità di portare i soldi in Svizzera!

:mrgreen:

3
DiPassaggio (Guest) 28-03-2016 09:42

Come non fidarsi dell’onestà di uno svizzero? Non ha neanche la necessità di portare i soldi in Svizzera!

2
DiPassaggio (Guest) 28-03-2016 09:35

Ah, bene. E che prendi? Io al mattino prendo il cappuccino, certo non devo controllare se latte e caffè sono nell’elenco

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