Australian Open 2016 - Day 5 ATP, Copertina, WTA

Day5 Australian Open: mentre i big avanzano, l’Italia saluta Melbourne (con i video di giornata da Melbourne)Video)

22/01/2016 17:03 7 commenti
Tomas Berdych classe 1985, n.6 del mondo
Tomas Berdych classe 1985, n.6 del mondo

Giornata amara per il tennis italiano, già completamente fuori dai giochi Slam prima dell’inizio della seconda settimana di questi AusOpen 2016: la delusione di giornata è senza dubbio legata al nome di Roberta Vinci, autrice di un primo set spettacolare contro la tedesca Friedsam (complice la fallosità dell’avversaria) vinto per 6/0 ma incapace di restare centrata nel prosieguo del match che alla fine l’ha vista sorprendentemente soccombere con un duplice 6/4. Occasionissima mancata per la tarantina: agli ottavi il tabellone probabilmente avrebbe riservato uno scoglio insormontabile ma questi punti (persi) sarebbero stati vitali nella caccia alla top10.
Perde anche Andreas Seppi ma per lui il discorso è diametralmente opposto: contro il dominatore Novak Djokovic, Andreas ha giocato un ottimo incontro, facendo match pari nel secondo e nel terzo parziale, con occasioni mancate e che gridano vendetta soprattutto nel tie break del terzo set. L’esito dell’incontro probabilmente non sarebbe cambiato ma strappare un parziale di questi tempi a Djokovic non sarebbe stata impresa da poco.

Fra le donne la svizzera Bencic rischia moltissimo contro la ritrovata ucraina Bondarenko, chiudendo il match in rimonta e solo al terzo set, così come perde energie la russa Sharapova che domina primo e terzo set ma cede il secondo all’americana Davis al tie break. Se vuole competere con Serena e Vika, Masha deve necessariamente salire di livello. Proprio la più piccola delle sorelle Williams si regala un altro turno in carrozza contro la russa Kasatkina: duplice 6/1 e fantasmi di paure e condizione fisica incerta scacciati con l’ennesima prova di una settimana giocata al risparmio e con l’acceleratore pigiato a tutta.
Vince anche Aga Radwanska regolando un’avversaria tosta e in forma come la Puig: “la Maga” vince 6/4 – 6/0 gridando al mondo intero che per il primo Slam dell’anno c’è anche lei. La spagnola Suarez Navarro si ritrova a Melbourne approfittando del ritiro della russa Kulichkova a incontro compromesso, mentre l’Australia sorride con l’atleta di casa (…) Daria Gavrilova autrice di una vittoria maratona contro la francese Mladenovic spuntandola per 11/9 al terzo. Una russa che vince è invece Margarita Gasparyan: Putintseva battuta in scioltezza e via verso gli ottavi.
Fra gli uomini, detto di Djokovic, sorride l’altro super favorito della vigilia: Roger Federer aveva un terzo turno ostico contro il bulgaro Dimitrov, un giocatore che non sarà esploso ma che ha sempre tutte le carte in regola per regalarsi un colpaccio. Lo svizzero soffre e perde un set, il secondo, ma alla fine la spunta in 4: in vista del continuo del torneo la fatica accumulata potrebbe farsi decisamente sentire, ma contro un Dimitrov in buono stato come quello odierno era difficile sperare in un turno morbido.
Il ceco Berdych dà un enorme dispiacere al pubblico di casa battendo in 4 set Nick Kyrgios, con l’esperienza del ceco a certi livelli che è stato un fattore assolutamente rilevante nella partita, così come il giapponese Nishikori che, contro lo spagnolo Garcia – Lopez, ha potuto contare su una maggiore consapevolezza dei propri mezzi. Nella sfida tutta francese, Tsonga ha regolato le ambizioni dello spumeggiante Herbert, vincendo in 3 set ma faticando di brutto (doppio tie break nel secondo e nel terzo).

Goffin ha vinto la sfida fra giovani ambiziosi, regolando in 4 l’austriaco Thiem, mentre il francese Simon si è finalmente regalato un turno comodo comodo lasciando le briciole all’argentino Delbonis. Infine esce di scena il vincitore Slam Marin Cilic, battuto da un ottimo Bautista Agut in 3 set: rullo compressore lo spagnolo, troppo falloso il croato e il risultato è servito.


Alessandro Orecchio


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7 commenti

Tweeners 22-01-2016 20:43

Scritto da pallabreak
L’Italian team, in singolare, è partito con 19 unità: 11 (su 11, cioè tutte!) non hanno superato le qualificazioni, anzi non hanno nemmeno raggiunto il turno decisivo; 5 sono uscite al 1° turno del tabellone principale; 1 ha perso al 2° turno e le ultime 2 sono andate ko al terzo. Morale: nessuna presenza, almeno in singolare, nella seconda settimana. Questo è il termometro dello stato di salute globale del nostro tennis. Imprese come quelle della Pennetta e della Vinci agli ultimi Us Open sono fantastiche ma rappresentano un’eccezione che genera poi aspettative eccessive. E quando si torna alla realtà di tutti i giorni, il risveglio è brusco. Anche in questo campo, siamo un Paese di secondo piano. Se poi vogliamo convincerci del contrario e giudicare “antipatriottico” chi osa criticare, facciamolo pure.

quoto tutto…e vedere che i giovani croati,americani,tedeschi e perfino Sud Coreani ci surclassano fa veramente male.
Una nazione come l’Italia,che nel tennis è stata sempre in alto,tra qualche anno starà messa male….

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Vince 22-01-2016 19:59

non ha detto che è stata una giornata di tranquillità 🙂

6
gianky pa (Guest) 22-01-2016 19:02

Sono d’accordo con pallabreak e Gaz: purtroppo non c’è quasi più nulla. Sui maschietti ad alto livello non ci si può contare da decenni. Le femminuccia ci hanno dato grandissime soddisfazioni ma Penna ha smesso, Francy è una ex, Roby a breve lo sarà, Sara è un po’ in calo e la Karin nn ha mai fatto exploit. L’unica speranza è Camila ma a me non piace e delude spesso. Dietro, al momento, non c’è nulla.

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Gaz (Guest) 22-01-2016 18:41

Era nell’aria che il tennis italiano non sarebbe andato troppo lontano,la cosa che veramente sconforta e’ la mancanza di nuove leve,il pur minimo segnale di aver trovato una giocatrice promettente,avere delle giovani nelle qualificazioni oppure delle aspiranti vincitrici nei tornei juniores,invece niente di niente,in questi anni di vittorie inaspettate il tennis italiano era gia’ in crisi per la mancanza di un movimento di ricambio,si stava solo raccogliendo i frutti di un movimento che aveva funzionato tanti anni fa’con la proposta di giovani interessanti quali pennetta,vinci,schiavone e poi Knapp,errani.Ora comincia ad avere effetto concreto il nulla che abbiamo preannunciato gia’ da qualche anno quando ancora qualcuno credeva che il tennis italiano era in salute,si sono fatti tanti nomi in questi anni di giocatrice che diventate grandicelle ancora oggi stazzionano nei tornei itf tra alti
e bassi mentre in verità non c’e’ mai stato sentore di aver trovato veramente un’atleta rilevante.

4
Rodolfo 22-01-2016 18:35

Grandissima partite di Seppi e Vinci. Nessuna delusione, la tedesca ha giocato benissimo e la partita è stata equilibrata solo perché Roberta ha giocato al 100 % a.

3
pallabreak 22-01-2016 17:51

L’Italian team, in singolare, è partito con 19 unità: 11 (su 11, cioè tutte!) non hanno superato le qualificazioni, anzi non hanno nemmeno raggiunto il turno decisivo; 5 sono uscite al 1° turno del tabellone principale; 1 ha perso al 2° turno e le ultime 2 sono andate ko al terzo. Morale: nessuna presenza, almeno in singolare, nella seconda settimana. Questo è il termometro dello stato di salute globale del nostro tennis. Imprese come quelle della Pennetta e della Vinci agli ultimi Us Open sono fantastiche ma rappresentano un’eccezione che genera poi aspettative eccessive. E quando si torna alla realtà di tutti i giorni, il risveglio è brusco. Anche in questo campo, siamo un Paese di secondo piano. Se poi vogliamo convincerci del contrario e giudicare “antipatriottico” chi osa criticare, facciamolo pure.

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jade (Guest) 22-01-2016 17:14

Salutare Melbourne per gli Italiani magari ci pensiamo domani dopo il doppio Bolelli Fognini mi pare. A meno di rinunce che al momento non ci sono

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