Resoconto da Cortina Challenger, Copertina

Challenger Cortina: Resoconto di Giornata

07/08/2015 01:45 Nessun commento
Il canturino Andrea Arnaboldi è uno dei tre azzurri che si sono qualificati per i quarti di finale del Challenger di Cortina
Il canturino Andrea Arnaboldi è uno dei tre azzurri che si sono qualificati per i quarti di finale del Challenger di Cortina

Cortina prende quota. E lo fa in tutti i sensi, con l’esibizione che ha coinvolto Lorenzi, Volandri e Viola a 3.244 metri (sulla Tofana di mezzo) e con il tabellone principale che completa il quadro dei quarti di finale.

Già, perché la seconda edizione del Challenger ampezzano è già arrivato agli “ultimi 8”, tra cui ci sono anche tre italiani. Dopo Alessandro Giannessi e Paolo Lorenzi, che avevano staccato il biglietto già nella giornata di mercoledì, giovedì è stata la volta anche di Andrea Arnaboldi. Il canturino ha superato in due set il belga d’origini italiane Julien Cagnina, al quale ha strappato il servizio una volta per parziale: “È bastato – ha detto il lombardo, testa di serie n.7 del tabellone – ma non mi sento ancora del tutto in palla”. Nonostante le condizioni, che sono favorevoli al suo gioco e al suo tennis mancino: “Ho molta fiducia in questa stagione e spero di continuare così anche qui”. Sempre nel pomeriggio, nella prima parte di programma, nulla da fare per il trentino Riccardo Bellotti, che ha tenuto botta alla n.3 del seeding Andrej Kuznetsov soltanto per il primo parziale, quando ha subito il break decisivo all’undicesimo game.

Stessa solfa anche nella seconda partita, con il russo sempre in pieno controllo delle operazioni e addirittura apparso in grado di viaggiare in velocità da crociera e a bassi giri. La seconda porzione di giornata, intervallata dagli impegni del tabellone di doppio, ha preso il via a partire delle 16, con il semi-derby argentino Gonzalez-Bahamonde. Derby solo a metà però perché il secondo, soltanto 18enne, ha da poco acquisito il passaporto italiano. E proprio l’esperienza ha tracciato il solco, tra il veterano Gonzalez e la wild card azzurra (sponda Federtennis).

Il 6-2 7-6 in salsa sudamericana ha fatto da apripista al match di cartello giornaliero, che ha visto sfidarsi sul campo centrale il serbo Filip Krajinovic, secondo favorito della vigilia e campione in carica a Cortina, e il “Barba” azzurro, quel Matteo Trevisan che – passato per le qualificazioni – ha sfruttato al meglio il suo turbo-diritto per arrivare agli ottavi. Dove però Krajinovic si è mostrato insuperabile, troppo più solido e più concreto nel muovere la palla. Subito avanti di un break, il toscano avrebbe anche avuto la possibilità di rientrare (impattando sul 3-3) ma ha sbagliato un’agile volée sopra la rete. E da quel momento qualcosa si è inceppato ulteriormente, fino alla richiesta di “Medical Time out” dell’italiano quando ormai il primo set era perso (6-4) e il secondo stava per cominciare.

Di lì in poi per il serbo è stata una mezza passeggiata, fino al 6-4 6-1 conclusivo. Venerdì è già ora dei quarti di finale e i primi a scendere in campo saranno lo spezzino Giannessi, intenzionato a fare il Gaio versione 2015 (arrivare in fondo partendo con wild card): ad affrontarlo però ci sarà l’altro braccio mancino dell’iberico Daniel Munoz de la Nava. A seguire la prima testa di serie Paolo Lorenzi saggerà le bombe di servizio dell’altro Daniel, questa volta il tedesco Brands. Nel pomeriggio Andrea Arnaboldi, opposto a Kuznetsov, e Krajinovic, ancora nel turno serale, contro Maximo Gonzalez.


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