Il torneo di Ginevra ATP, Copertina

ATP Ginevra: Risultati Live Turno Decisivo Quali e Primo Turno Md. Matteo Donati si ferma al turno decisivo nelle quali

17/05/2015 12:34 130 commenti
Risultati dal torneo di Ginevra
Risultati dal torneo di Ginevra

Questi i risultati con il Live dettagliato dal torneo ATP 250 di Ginevra (e439.405, terra).

Niente da fare per Matteo Donati eliminato al turno decisivo delle qualificazioni.
L’azzurro si è arreso a Damir Dzumhur, classe 1992, n.84 del mondo, con il risultato di 76 (6) 63 dopo 1 ora e 15 minuti di partita.

Da segnalare che Matteo nel primo parziale avanti per 3 a 0, subiva il controbreak nel quinto gioco (a 30).
Si andava al tiebreak e qui l’azzurro dopo aver annullato un set point sul 5 a 6, dopo aver recuperato dal 2 a 5, cedeva il set per 8 punti a 6, cedendo il minibreak decisivo sul 6 pari.

Nel secondo set l’azzurro subiva il break decisivo sul 2 a 3 (a 0) e poi sul 3 a 5, mancava due palle per il controbreak, con il bosniaco che alla prima palla match a disposizione teneva la battuta e chiudeva l’incontro per 6 a 3.

[4] Damir Dzumhur BIH vs [8] Matteo Donati ITA
0 Aces 1
1 Double Faults 0
74% 1st Serve % 75%
35/52 (67%) 1st Serve Points Won 32/47 (68%)
15/18 (83%) 2nd Serve Points Won 9/16 (56%)
4/5 (80%) Break Points Saved 1/3 (33%)
11 Service Games Played 10
15/47 (32%) 1st Return Points Won 17/52 (33%)
7/16 (44%) 2nd Return Points Won 3/18 (17%)
2/3 (67%) Break Points Won 1/5 (20%)
10 Return Games Played 11
50/70 (71%) Total Service Points Won 41/63 (65%)
22/63 (35%) Total Return Points Won 20/70 (29%)
72/133 (54%) Total Points Won 61/133 (46%)



SUI Turno Decisivo Qalificazioni e 1° Turno Md.


Court Central – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00 am)
1. [3] Donald Young USA vs [5] Andrey Kuznetsov RUS

ATP Geneva
Donald Young [3]
2
0
Andrey Kuznetsov [5]
6
6
Vincitore: A. KUZNETSOV

2. [1] Adrian Mannarino FRA vs [6] Somdev Devvarman IND (non prima ore: 12:30)

ATP Geneva
Adrian Mannarino [1]
7
6
Somdev Devvarman [6]
5
1
Vincitore: A. MANNARINO

3. Jarkko Nieminen FIN vs [WC] Andrey Rublev RUS (non prima ore: 14:00)

ATP Geneva
Jarkko Nieminen
3
7
6
Andrey Rublev
6
6
7
Vincitore: A. RUBLEV

4. Ricardas Berankis LTU vs Santiago Giraldo COL

ATP Geneva
Ricardas Berankis
3
7
3
Santiago Giraldo
6
6
6
Vincitore: S. GIRALDO



Court 1 – Ora italiana: 11:00 (ora locale: 11:00 am)
1. [4] Damir Dzumhur BIH vs [8] Matteo Donati ITA

ATP Geneva
Damir Dzumhur [4]
7
6
Matteo Donati [8]
6
3
Vincitore: D. DZUMHUR

2. [2] Lukas Rosol CZE vs Yann Marti SUI (non prima ore: 12:30)

ATP Geneva
Lukas Rosol [2]
6
6
Yann Marti
3
2
Vincitore: L. ROSOL

3. Nicholas Monroe USA / Artem Sitak NZL vs Rameez Junaid AUS / Adil Shamasdin CAN (non prima ore: 14:00)

ATP Geneva
Nicholas Monroe / Artem Sitak
6
5
6
Rameez Junaid / Adil Shamasdin
4
7
10
Vincitori: JUNAID / SHAMASDIN

4. [4] Treat Huey PHI / Scott Lipsky USA vs Oliver Marach AUT / Philipp Oswald AUT

ATP Geneva
Treat Huey / Scott Lipsky [4]
6
6
Oliver Marach / Philipp Oswald
2
3
Vincitori: HUEY / LIPSKY


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130 commenti. Lasciane uno!

Devis (Guest) 19-05-2015 08:55

Qualcuno sa dirmi i prossimi impegni di Quinzi e Fabbiano. Grazie

130
Koko (Guest) 18-05-2015 01:17

@ Antony_65 (#1346194)

Aspettative esagerate da parte mia non penso siano mai arrivate. Mi basterebbe solo che rispettasero minimamente il livello di crescita che tanti altri colleghi giovani esteri ma anche connazionali hanno raggiunto. Parlo anche di Francesi che Quinzi batteva facilmente e che oggi sono nei 200 ATP. Un Quinzi nei 200 direi che si può e si deve aspettarselo nonostante i limiti che ci sono. Non ho mai detto che sia da top 100 o sia il nuovo Nadal ma non va bene nemmeno che renda così poco come oggi. Tecnicamente può crescere ma il punto è che con una programmazione decente lo avremmo già visto da tempo nelle famose quali slam.Non voglio la luna ma voglio il rendimento che può raggiungere senza fare disastri. Chiaro che tutti questi giovani dovranno dimostrare molto sui 22 23 anni con il ritiro di qualche big e loro più maturi.

129
Antony_65 (Guest) 17-05-2015 23:00

Mi ricollego agli ultimi 2 commi del tuo discorso: è esattamente quello che dico da quando scrivo su live tennis non c’è cosa più sbagliata di creare aspettative esagerate su questi ragazzi, ma il problema è come fare a non crearle? Chiunque scrive su di loro e va ad interessarsi dei loro risultati crea un’aspettativa…Era prevedibile che Donati perdesse dal n. 84 ma poiché a Roma la gente ha iniziato a conoscerlo ora arriva la delusione. C’è troppa voglia e desiderio di riavere un campione in grado di farci sognare

Scritto da Figologo
Koko, tu mesi fa dicesti che Cecchinato avrebbe dovuto fare trasferte sudamericane per raccattare punti in challenger su terra con programmazione simil-Lorenzi.
Mai cosa fu più saggia.
Questo per dire che non voglio togliere fondamento alla teoria della programmazione.
E’ giusto, è saggio, è corretto.
Prendiamo un esempio. Mager. Sbandiera ai quattro venti la sua preferenza per l’hard e gioca clay europeo.
Se Mager andasse in Oriente con entry list tipo Kaoshiung a meno che non becchi Lu al primo turno Mager in due mesi sale 150 posti.
Il punto, però, è che una programmazione intelligente ti consente di sfruttare pienamente il tuo livello ma non è immediato che ti consente di ALZARE quel livello.
E soprattutto non è solo la programmazione la differenza tra un 69, un 102, un 110 al mondo e un 220, 350, 400 al mondo.
Qui si apre un altro discorso. Perchè pretendere l’impossibile?
Come ho sempre detto, il “problema Quinzi” sorge se si parla di top 10 e nuovo Nadal, non per Quinzi in sè.
Qui è la spiegazione dell’interesse smodato per Quinzi (che non critico nel merito). La gente era convinta di avere tutto e subito.
Sbagliavano sia sul “tutto” che sul “subito”.
“Perchè per Donati 50 commenti e per Quinzi 300?” si domanda l’appassionato medio?
Perchè Quinzi ha credito da riscuotere e purtroppo sta andando in debito, Donati invece era un fuscello con problemi di mobilità e dunque si puntava poco.
Questo crea aspettative, dunque pretese, dunque problemi.
Non arriva la top 100 a 20 anni e questo per la gente è un problema, per me no.
Non lo è per Mager, nè per Quinzi, nè per Donati.
Se ci rassegnassimo al fatto che sti ragazzi POSSONO FAR BENE ma che non obbligatoriamente DEVONO SFONDARE, allora valuteremmo con maggiore raziocinio e pacatezza quello che arriva.
Ora Donati batte Giraldo a Roma e la gente rompe le palle che perde da Dzumhur a Nizza senza rendersi conto che la prima cosa non implica l’altra.
Per chiudere: io non ce l’ho con te, dici un sacco di cose intelligenti, ma quando metti Kirgyos e Quinzi nella stessa frase, oltre ad esporti a grosse riserve, semplicemente NON AIUTI.
Non aiuti Quinzi, nè le persone.
Che pensano ancora che tutto quanto accaduto da junior sia cartina di tornasole per leggere le prime prestazioni senior.
Bestialità assoluta.
In tutti gli ambiti sportivi che frequento.

128
nere 17-05-2015 22:46

Scritto da Koko

Scritto da nere

Scritto da stef
@ massimo (#1345918)
ma perche arrampicarsi sui vetri ?
dai un po di obiettivita’. Ci son giovanissimi (i cui nomi tutti li sappiamo) che gia battono regolarmente tennisti top 100-80-50.
Ci sono ex enfant prodiges che questo non lo fanno. Ma qual’e’il problema? Ognuno faccia la sua strada con i suoi tempi.
Ma non si puo negare la superiore bravura di 18\19\20 enni asiatici e australiani ecc ecc. rispetto ai nostri. nessuna strategia di programmazione permette ad una pippa di diventare fortissimo. forse questo puo accadere per un breve periodo ma alla luinga i veri valori emergono..in positivo ed in negativo.

anche a me sembra un arrampicatura sugli specchi che stride non poco… ridurre il divario enorme tra quinzi e i top100 ad una questione di programmazione non sta in piedi. basta pensare che nei prossimi quindici giorni quinzi perdeà un terzo del suo punteggio attuale perchè gli usciranno i 54 punti dei tre futures vinti consecutivamente un anno fa in romania e marocco. quinzi le ha provate tutte, futures, challenger, quali atp e 1000 atp ed il risultato è che al 6 giugno sarà molto probabilmente 450 atp. punto

Le ha provate..sbagliate! E’ diverso. Naturalmente se ti programmi male e ascolti consigli sbagliati come un credulone può essere una tua caratteristica come individuo ed è probabile che hai scelto anche staff non eccellentissimi per cui sei migliorato meno degli Australiani o di Coric. Ma potenzialmente sei partito come loro da juniores.

è vero che quinzi o, meglio, chi lo ha gestito ha completamente sbagliato la programmazione in questi anni sopratutto nel non avere una linea coerente e questo ha sicuramente contribuito a non farlo decollare come ci si aspettava dopodichè secondo me lui ha altri problemi, tecnici e anche di testa, che lo tengono lontano dai suoi coetanei che stanno entrando nel tennis che conta lasciandolo per il momento al palo. la crescita di donati dimostra che lavorare con coerenza, lucidità e gradualità rende.

127
nere 17-05-2015 22:42

Scritto da Figologo
Koko, tu mesi fa dicesti che Cecchinato avrebbe dovuto fare trasferte sudamericane per raccattare punti in challenger su terra con programmazione simil-Lorenzi.
Mai cosa fu più saggia.
Questo per dire che non voglio togliere fondamento alla teoria della programmazione.
E’ giusto, è saggio, è corretto.
Prendiamo un esempio. Mager. Sbandiera ai quattro venti la sua preferenza per l’hard e gioca clay europeo.
Se Mager andasse in Oriente con entry list tipo Kaoshiung a meno che non becchi Lu al primo turno Mager in due mesi sale 150 posti.
Il punto, però, è che una programmazione intelligente ti consente di sfruttare pienamente il tuo livello ma non è immediato che ti consente di ALZARE quel livello.
E soprattutto non è solo la programmazione la differenza tra un 69, un 102, un 110 al mondo e un 220, 350, 400 al mondo.
Qui si apre un altro discorso. Perchè pretendere l’impossibile?
Come ho sempre detto, il “problema Quinzi” sorge se si parla di top 10 e nuovo Nadal, non per Quinzi in sè.
Qui è la spiegazione dell’interesse smodato per Quinzi (che non critico nel merito). La gente era convinta di avere tutto e subito.
Sbagliavano sia sul “tutto” che sul “subito”.
“Perchè per Donati 50 commenti e per Quinzi 300?” si domanda l’appassionato medio?
Perchè Quinzi ha credito da riscuotere e purtroppo sta andando in debito, Donati invece era un fuscello con problemi di mobilità e dunque si puntava poco.
Questo crea aspettative, dunque pretese, dunque problemi.
Non arriva la top 100 a 20 anni e questo per la gente è un problema, per me no.
Non lo è per Mager, nè per Quinzi, nè per Donati.
Se ci rassegnassimo al fatto che sti ragazzi POSSONO FAR BENE ma che non obbligatoriamente DEVONO SFONDARE, allora valuteremmo con maggiore raziocinio e pacatezza quello che arriva.
Ora Donati batte Giraldo a Roma e la gente rompe le palle che perde da Dzumhur a Nizza senza rendersi conto che la prima cosa non implica l’altra.
Per chiudere: io non ce l’ho con te, dici un sacco di cose intelligenti, ma quando metti Kirgyos e Quinzi nella stessa frase, oltre ad esporti a grosse riserve, semplicemente NON AIUTI.
Non aiuti Quinzi, nè le persone.
Che pensano ancora che tutto quanto accaduto da junior sia cartina di tornasole per leggere le prime prestazioni senior.
Bestialità assoluta.
In tutti gli ambiti sportivi che frequento.

d’accordo su tutto, la programmazione può aiutare in alcuni casi ad emergere e a migliorare la classifica ma non fa il giocatore, soprattutto se giovane emergente. e’ evidente che se bellotti, crepaldi e naso in questi mesi avessero giocato challenger e quali atp probabilmente sarebbero ancora intorno al 500, come sta infatti succedendo a giustino… è vero, forse che un mager e napolitano sul veloce del kazakistan o sud-est asiatico farebbero più punti, ma la differenza la programmazione la può fare a questi livelli, arrivare 250 invece che 400, ma per entrare nei 100 delle qualità diverse le devi avere e emergono ovunque tu giochi.

126
dario (Guest) 17-05-2015 21:38

Scritto da Koko

Scritto da dario
Giusto per restare in argomento, kokkinakis vince il ch di bordaux battendo in finale de bakker 76 al terzo.. Quello stesso de bakker nei ch italiani recenti su terra ha rimediato magrissime figure.. Ma che coincidenza..

Come volevasi dimostrare. Conferma piena della mia tesi. Donati in Francia era in semi come minimo.

:wink:

125
stef (Guest) 17-05-2015 21:36

@ Koko (#1346134)

ciao KOKO

ti leggo sempre con interesse per la competenza con cui ti esprimi.

e seppur la teoria della programmazione abbia un suo fondamento…non basta in se’ a giustificare il perche’ tra Kyrgios…Kokkinakis…Chung…Coric…Zverev… ci siano 2 gradini di differenza rispetto al nostro giovane ottimo prospetto.

Edmund, Donati e qualcun altro sono invece 1 gradino solo sopra.
ma sempre sopra sono.

non e’ spiegabile solo con la programmazione dai…

per il resto ti rinnovo la mia stima :wink:

124
stef (Guest) 17-05-2015 21:30

@ Figologo (#1346153)

fantastica dissertazione.
pacato, razionale, equilibrato, esaustivo.
ti ammiro :wink:

ps: non sono ironico, ma sincero.

123
RF87 17-05-2015 21:28

Sul discorso Quinzi,la programmazione sbagliata deriva da altre scelte sbagliate e da uno stato confusionale unico.Medica,Gorriz,Torresi e infine Monachesi,quest’ultimo pare quello definitivo,parla di challenger in Messico e USA a febbraio e accade che un mese dopo lui sta in Argentina e Gianluigi fa la sfilata dei tornei italiani.????Di che stiamo a discutere???
Se è vero che si può programmare meglio,decisamente meglio è vero anche che siamo indietro qualitativamente e mentalmente,non si può negare.Chung selezionerà sicuramente meglio,ma al momento è già un ragazzo abbastanza pronto tecnicamente,tutto è migliorabile ma allo stesso tempo già tutto il suo bagaglio è di un buon livello.Non si può dire lo stesso per il marchigiano che a me piace tanto ma che deve lavorare parecchio su fondamentali che non sono neanche da 1000atp.
Magari se lui e la sua famiglia scegliessero una via e la seguissero con convinzione,giusta o sbagliata che sia,forse raccoglierebbe qualcosa.Da due anni non stanno facendo nulla..

122
stef (Guest) 17-05-2015 21:23

@ nere (#1346131)

ti quoto. alla fine la matematica torna sempre. con la programmazione si puo far bene il primo anno quando non si ha nulla da difendere ma prima o poi i nodi tornano al pettine. non si scappa.

121
Figologo (Guest) 17-05-2015 21:12

Koko, tu mesi fa dicesti che Cecchinato avrebbe dovuto fare trasferte sudamericane per raccattare punti in challenger su terra con programmazione simil-Lorenzi.

Mai cosa fu più saggia.

Questo per dire che non voglio togliere fondamento alla teoria della programmazione.
E’ giusto, è saggio, è corretto.

Prendiamo un esempio. Mager. Sbandiera ai quattro venti la sua preferenza per l’hard e gioca clay europeo.
Se Mager andasse in Oriente con entry list tipo Kaoshiung a meno che non becchi Lu al primo turno Mager in due mesi sale 150 posti.

Il punto, però, è che una programmazione intelligente ti consente di sfruttare pienamente il tuo livello ma non è immediato che ti consente di ALZARE quel livello.

E soprattutto non è solo la programmazione la differenza tra un 69, un 102, un 110 al mondo e un 220, 350, 400 al mondo.

Qui si apre un altro discorso. Perchè pretendere l’impossibile?
Come ho sempre detto, il “problema Quinzi” sorge se si parla di top 10 e nuovo Nadal, non per Quinzi in sè.
Qui è la spiegazione dell’interesse smodato per Quinzi (che non critico nel merito). La gente era convinta di avere tutto e subito.
Sbagliavano sia sul “tutto” che sul “subito”.

“Perchè per Donati 50 commenti e per Quinzi 300?” si domanda l’appassionato medio?
Perchè Quinzi ha credito da riscuotere e purtroppo sta andando in debito, Donati invece era un fuscello con problemi di mobilità e dunque si puntava poco.

Questo crea aspettative, dunque pretese, dunque problemi.

Non arriva la top 100 a 20 anni e questo per la gente è un problema, per me no.
Non lo è per Mager, nè per Quinzi, nè per Donati.

Se ci rassegnassimo al fatto che sti ragazzi POSSONO FAR BENE ma che non obbligatoriamente DEVONO SFONDARE, allora valuteremmo con maggiore raziocinio e pacatezza quello che arriva.

Ora Donati batte Giraldo a Roma e la gente rompe le palle che perde da Dzumhur a Nizza senza rendersi conto che la prima cosa non implica l’altra.

Per chiudere: io non ce l’ho con te, dici un sacco di cose intelligenti, ma quando metti Kirgyos e Quinzi nella stessa frase, oltre ad esporti a grosse riserve, semplicemente NON AIUTI.
Non aiuti Quinzi, nè le persone.

Che pensano ancora che tutto quanto accaduto da junior sia cartina di tornasole per leggere le prime prestazioni senior.
Bestialità assoluta.
In tutti gli ambiti sportivi che frequento.

120
Il Ghiro (Guest) 17-05-2015 20:57

Scritto da Koko
@ FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (#1345917)
Perfetto ma c’è un ma che non spieghi: perchè Giustino per salire fa il tour euroasiatico alternativo? Forse perchè è più agevole? Quando i nostri giovani faranno la stessa programmazione dei diretti rivali giovani si potrà ragionare. Per adesso i nostri sono leggermente indietro tecnicamente ma soprattutto sono disastrosi nella programmazione. Ti sei chiesto perchè nei nostri challengers non si è visto un giovane Australiano forte o Zverev o uno straccio di Coreano forte e giovane? Si è visto Rublev e ha fatto una FIGURACCIA come direbbe De Laurentiis a proposito dell’organizzazione UEFA di Platini! Rublev ma perchè vuoi fare figuracce? Vai in centreuropa per fare punti non qui.

Perché dici che Giustino per salire ha fatto il tour euroasiatico?
Ho sempre avuto simpatia per Giustino, e un po’ l’ho seguito.
3 anni fa inizio’ a fare finali e semi in futures, soprattutto spagnoli, dopo una vittoria decise di fare il salto, e gioco’ praticamente solo challenger , perdendo quasi sempre in qualificazione( mi girano ancora per una sconfitta 76 al terzo con Propoggia con 2mp annullati dall’australiano, che avrebbero significato la qualificazione al challenger, vista in livestream)
2 anni fa, avendo raccolto solo sconfitte, riparti’ dai futures, poi passo’ ai challenger dove ottenne risultati notevoli, ma giocando contro avversari forti ( Thiem,Carreno Busta…)non contro afgani …
L’anno scorso giocava challenger , ma infortunato ed ha perso terreno.
Quest’anno è’ tutto fuorché uno che cerca punti facili( anzi per me esagera in senso opposto). Ricordo a memoria almeno 3 tornei atp in cui ha tentato le quali, e ultimamente li alterna ai challenger, non proprio la programmazione tipo del numero 420 circa del mondo, che spesso alternano itf a challengers.

119
Koko (Guest) 17-05-2015 20:49

Scritto da nere

Scritto da stef
@ massimo (#1345918)
ma perche arrampicarsi sui vetri ?
dai un po di obiettivita’. Ci son giovanissimi (i cui nomi tutti li sappiamo) che gia battono regolarmente tennisti top 100-80-50.
Ci sono ex enfant prodiges che questo non lo fanno. Ma qual’e’il problema? Ognuno faccia la sua strada con i suoi tempi.
Ma non si puo negare la superiore bravura di 18\19\20 enni asiatici e australiani ecc ecc. rispetto ai nostri. nessuna strategia di programmazione permette ad una pippa di diventare fortissimo. forse questo puo accadere per un breve periodo ma alla luinga i veri valori emergono..in positivo ed in negativo.

anche a me sembra un arrampicatura sugli specchi che stride non poco… ridurre il divario enorme tra quinzi e i top100 ad una questione di programmazione non sta in piedi. basta pensare che nei prossimi quindici giorni quinzi perdeà un terzo del suo punteggio attuale perchè gli usciranno i 54 punti dei tre futures vinti consecutivamente un anno fa in romania e marocco. quinzi le ha provate tutte, futures, challenger, quali atp e 1000 atp ed il risultato è che al 6 giugno sarà molto probabilmente 450 atp. punto

Le ha provate..sbagliate! E’ diverso. Naturalmente se ti programmi male e ascolti consigli sbagliati come un credulone può essere una tua caratteristica come individuo ed è probabile che hai scelto anche staff non eccellentissimi per cui sei migliorato meno degli Australiani o di Coric. Ma potenzialmente sei partito come loro da juniores.

118
Koko (Guest) 17-05-2015 20:45

@ Nadur (#1345950)

Nel tennis si può dire questo solo se fai gli stessi tornei e magari hai uno scontro diretto in cui l’altro ti asfalta. Altrimenti sono illazioni fondate sull’estetica di gioco e su punti più facili incamerati.

117
nere 17-05-2015 20:41

Scritto da stef
@ massimo (#1345918)
ma perche arrampicarsi sui vetri ?
dai un po di obiettivita’. Ci son giovanissimi (i cui nomi tutti li sappiamo) che gia battono regolarmente tennisti top 100-80-50.
Ci sono ex enfant prodiges che questo non lo fanno. Ma qual’e’il problema? Ognuno faccia la sua strada con i suoi tempi.
Ma non si puo negare la superiore bravura di 18\19\20 enni asiatici e australiani ecc ecc. rispetto ai nostri. nessuna strategia di programmazione permette ad una pippa di diventare fortissimo. forse questo puo accadere per un breve periodo ma alla luinga i veri valori emergono..in positivo ed in negativo.

anche a me sembra un arrampicatura sugli specchi che stride non poco… ridurre il divario enorme tra quinzi e i top100 ad una questione di programmazione non sta in piedi. basta pensare che nei prossimi quindici giorni quinzi perdeà un terzo del suo punteggio attuale perchè gli usciranno i 54 punti dei tre futures vinti consecutivamente un anno fa in romania e marocco. quinzi le ha provate tutte, futures, challenger, quali atp e 1000 atp ed il risultato è che al 6 giugno sarà molto probabilmente 450 atp. punto

116
Koko (Guest) 17-05-2015 20:27

Scritto da dario
Giusto per restare in argomento, kokkinakis vince il ch di bordaux battendo in finale de bakker 76 al terzo.. Quello stesso de bakker nei ch italiani recenti su terra ha rimediato magrissime figure.. Ma che coincidenza..

Come volevasi dimostrare. Conferma piena della mia tesi. Donati in Francia era in semi come minimo.

115
Koko (Guest) 17-05-2015 20:24

@ FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (#1345917)

Perfetto ma c’è un ma che non spieghi: perchè Giustino per salire fa il tour euroasiatico alternativo? Forse perchè è più agevole? Quando i nostri giovani faranno la stessa programmazione dei diretti rivali giovani si potrà ragionare. Per adesso i nostri sono leggermente indietro tecnicamente ma soprattutto sono disastrosi nella programmazione. Ti sei chiesto perchè nei nostri challengers non si è visto un giovane Australiano forte o Zverev o uno straccio di Coreano forte e giovane? :eek: Si è visto Rublev e ha fatto una FIGURACCIA come direbbe De Laurentiis a proposito dell’organizzazione UEFA di Platini! Rublev ma perchè vuoi fare figuracce? Vai in centreuropa per fare punti non qui.

114
magnus (Guest) 17-05-2015 19:24

@ mirko.dllm (#1345962)

Uahuahuaha…..Martina Navratilova, cioè IL TENNIS, indicata come esempio tra i giocatori mentalmente deboli……ma per favore…..questa è memorabile :mrgreen:

113
stef (Guest) 17-05-2015 19:20

@ FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (#1345945)

ah si Figologo

l ho visto dopo…

ti ho involontariamente scopiazzato ;-)

112
dario (Guest) 17-05-2015 19:13

Giusto per restare in argomento, kokkinakis vince il ch di bordaux battendo in finale de bakker 76 al terzo.. Quello stesso de bakker nei ch italiani recenti su terra ha rimediato magrissime figure.. Ma che coincidenza..

111
FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (Guest) 17-05-2015 18:14

Scritto da Alain
@ mirko.dllm (#1345956)
Rostagno è statunitense, NON canadese.
Questa è l’unica ripsosta che meriti alle tue solite noiose lamentele.

Quali lamentele? Io non vedo niente.

110
Alain 17-05-2015 18:11

@ mirko.dllm (#1345956)

Rostagno è statunitense, NON canadese.

Questa è l’unica ripsosta che meriti alle tue solite noiose lamentele.

109
mirko.dllm (Guest) 17-05-2015 17:23

Scritto da FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI

Scritto da Koko

Scritto da dario

Scritto da Koko

Scritto da sander
Comparando Fognini e Donati sui 20 anni Fabio era molto più formato fisicamente, e poi la testa e l’approccio di Donati verso una crescita continua sono ben delineati rispetto ai rebus mentali che hanno contraddistinto Fognini in tutti questi anni

Intanto Fognini viaggiava molto di più di Donati alla ricerca del Challenger sudamericano giusto e questo è quinziano e non molto bello. Si è specializzato precocemente in una terra abbordabile ma magari ha perso molto per l’indoor ed il rapido. Una carriera juniores forse anche inferiore a Quinzi a Donati e persino a Baldi ed una esplosiaone ad alti livelli che ha tardato anche per Fogna fino ai 23 24 anni. Non fate passare Fognini per il Gasquet precocissimo che non era. Più bravo a viaggiare per il globo fuori mano e a programmarsi il torneuccio giusto ma certamente non il massimo in tornei seri. I precocissimi a livelli alti erano Gasquet e qualche altro e non certo Fogna. La cosa assurda di un Quinzi è che pur essendo disposto a viaggiare passa dai futures africani inutili al master 1000 non abbordabile. In realtà ci sarebbe un sottobosco di challengerini tutti da conquistare in giro per il mondo che attualmente vanno appannaggio di suoi ex rivali più abili nella programmazione. Ha sprecato un mare di tornei challengers da giocare invece di affrontare inutili ed eccessivamente ambizose quali a master 1000. Anche Donati farebbe bene a consolidarsi nei challengerini prima di poter spiccare il volo perchè è ancora gracilino ed esposto a crolli improvvisi.

Koko sempre number one!
Una cosa che mi permetto di aggiungere è che cmq Quinzi in diversi casi ha avuto sorteggi nei primi turni poco fortunati ad usare un eufemismo.
San marino e prende subito volandri
Tampere e prende subito nieminen
San benedetto e prende subito Dzumur
Quali a roma e prende Paire
Meditiamo eh..

Mi solleciti ad andare più in profondità in una analisi strategico-tennistica! Perchè il Coreano che ha battuto in finale a Wimbledon trova linfa nei suoi challegers asiatici, Kyrgios ne trovò nei challengers Australiani prima della sua eplosione etc? E’ solo loro bravura? In realtà i challengers scelti da Quinzi con WC lo trasformano in Italia in un bersaglio per tennisti specialisti, ex ottimi elementi su rosso, frustrati e vogliosi di avere ancora un posto al sole, furbi, giovani non più giovani inesplosi vogliosi di emergere. In pratica passa sotto un poligono di tiro se sbaglia la scelta del challenger da giocare (anche se non è un futures Sardo presso un sito militare)! Invece nel challenger scampagnato in Francia, in Turchia, persino nella vicina Svizzera o in Germania (in un itinerario su base euroasiatica alla Giustino)troverebbe tabelloni ben più accessibili, qualificazioni fattibili, tanti più punti in tabellone. Ma no andiamo a S. Marino con WC incaponendoci a scontrarci con Cipolla, Lorenzi e Volandri redivivi e tignosissimi solo contro Quinzi (per un momento di loro vana-”gloria” localistica prima dell’oblio definitivo) e ritirati in breve, con la coda tra le gambe contro il giovane straniero!

Basta fregnacce Koko!
Quinzi ha perso da Caruso 413, da Londero 260, da Thiago Monteiro 464, da Patricio Heras, da Federico Gaio!!!
Taccio su Kekez, Duran, Cachin, Ramanathan, che è roba dell’anno scorso.
Chung ha battuto Kudla, Zemlja, Lacko, Elias, Granollers, Edmund, Kavcic, Herbert e non lascio perdere le vittorie contro Ito, Soeda, Kudryatsev.
Quelli da cui perde Quinzi su terra europea sono cagnacci, quelli che batte Chung, anche quelli con classifica alta ma abituati al veloce orientale sono pippe?
Tu hai ragione quando parli di programmazione ma non c’è un solco di programmazione tra Napolitano/Mager/Donati/Quinzi e Rublev/Chung/Kokkinakis/Kyrgios/Zverev.
I secondi sono molto piu forti dei primi ma santi numi non è mica un delitto o un cataclisma.
Basta spiegazioni astruse, diciamo le cose come stanno: i giovani italiani beneficerebbero di una programmazione più ragionata, magari messa nera su bianco da Koko che è bravo in queste cose (non sono ironico), ma al momento sono indietro rispetto alla concorrenza coetanea succitata.
Qualitativamente indietro.

FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI,ma possibile che non ci trovi niente di strano,del fatto che sono ormai quasi quarant’anni,che svariate nazioni,sono regolarmente capaci di tirare fuori dei tennisti molto più forti dei nostri? Non ravvisi per nulla,allora,da quello che ho capito dal tuo post e dalla tua risposta,che il nostro sistema di formare tennisti,possibilmente forti,fa veramente schifo? :roll:

108
mirko.dllm (Guest) 17-05-2015 17:13

Scritto da FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI

Scritto da Gabriele da Firenze
Addio qualificazione ATP 250…evidentemente Matteo non è ancora pronto per il grande salto, o è incappato in una giornata in cui il servizio ha fatto la differenza…peccato

Scritto da Luka
Altro tie break perso da un tennista italiano credo che tra vinti e persi i tennisti italiani abbiano una media imbarazzante quest anno tipo 1 vinto 5 persi…

L’insieme “tennisti italiani” non esiste.
E’ una pura invenzione.
L’unico dato che li accomuna è la nazionalità, che non determina l’attitudine a giocare bene/male i tiebreak.

Scusa se mi permetto,FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI,ma secondo me,hai detto un’inesattezza,quando dici che un gruppo di tennisti della stessa nazione,in comune hanno solo la nazionalità e nient’altro,escludendo per esempio,dei tratti distintivi,che secondo la mia opinione possono benissimo essere tipici di una determinata nazione e del popolo che la abita.Per farti un esempio,i telecronisti che raccontano e hanno raccontato il nostro amato sport,e le gesta dei suoi campioni e campionesse,del passato più o meno recente,e che hanno commentato i grandi tornei come gli Slam,hanno spesso fatto l’esempio dell’emotività degli ex cecoslovacchi,che ha impedito loro,di vincere di più di quello che sono riusciti effettivamente a vincere,e che avrebbe senz’altro meritato il loro talento non indifferente.Ti dicono niente i nomi di Martina Navratilova,Hana Mandlikova,Jana Novotna,Miroslav Mecir,Petr Korda? E poi io ci aggiungerei anche Ivan Lendl,che,seppur abbia vinto molto,tuttavia durante i suoi primi anni di carriera,non si poteva certamente dire di lui,che fosse un cuor di leone,soprattutto quando era chiamato ad affrontare i campioni della sua epoca,e che avevano cominciato a vincere qualche anno prima di lui,sia perchè ciò era dovuto dall’avere qualche anno in più e maggiore esperienza ai massimi livelli,come era nel caso di Connors e Borg,e sia perché oggettivamente erano dotati di un talento maggiore del ceco,come nel caso di John McEnroe,e magari anche di Becker ed Edberg,soprattutto sulle superfici molto veloci,erba in primis.Così ho osservato negli anni,innumerevoli tennisti italiani,che quando riuscivano a giocare una buona,se non ottima partita,riuscendo ad esprimersi alla pari contro avversari sulla carta superiori e non di poco,arrivati alle fasi decisive di set e match,inevitabilmente rovinavano quanto di buono fatto fino ad ora,compiendo errori madornali,magari in scambi in cui erano riusciti ad avere la meglio,e che se fossero riusciti a chiudere in loro favore,avrebbero o proprio vinto,oppure avvicinato sensibilmente una possibile vittoria aggiudicandosi dei games fondamentali.Insomma,per me il loro modo di perdere è diverso da un Rostagno,per farti un celebre esempio,che al secondo turno di un Us Open,mi pare del 1989,al match point in suo favore,durante lo scambio,un nastro maligno,colto da Becker,gli ha impedito di cogliere una prestigiosa vittoria in uno dei più prestigiosi tornei del mondo,e lì sì,che si può senz’altro tirare in ballo la malasorte,per quanto riguarda il tennista canadese.

107
Gabriele da Firenze 17-05-2015 17:12

Nessun ritiro a Ginevra? :mrgreen:

106
Nadur (Guest) 17-05-2015 17:03

Scritto da FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI

Scritto da Koko

Scritto da dario

Scritto da Koko

Scritto da sander
Comparando Fognini e Donati sui 20 anni Fabio era molto più formato fisicamente, e poi la testa e l’approccio di Donati verso una crescita continua sono ben delineati rispetto ai rebus mentali che hanno contraddistinto Fognini in tutti questi anni

Intanto Fognini viaggiava molto di più di Donati alla ricerca del Challenger sudamericano giusto e questo è quinziano e non molto bello. Si è specializzato precocemente in una terra abbordabile ma magari ha perso molto per l’indoor ed il rapido. Una carriera juniores forse anche inferiore a Quinzi a Donati e persino a Baldi ed una esplosiaone ad alti livelli che ha tardato anche per Fogna fino ai 23 24 anni. Non fate passare Fognini per il Gasquet precocissimo che non era. Più bravo a viaggiare per il globo fuori mano e a programmarsi il torneuccio giusto ma certamente non il massimo in tornei seri. I precocissimi a livelli alti erano Gasquet e qualche altro e non certo Fogna. La cosa assurda di un Quinzi è che pur essendo disposto a viaggiare passa dai futures africani inutili al master 1000 non abbordabile. In realtà ci sarebbe un sottobosco di challengerini tutti da conquistare in giro per il mondo che attualmente vanno appannaggio di suoi ex rivali più abili nella programmazione. Ha sprecato un mare di tornei challengers da giocare invece di affrontare inutili ed eccessivamente ambizose quali a master 1000. Anche Donati farebbe bene a consolidarsi nei challengerini prima di poter spiccare il volo perchè è ancora gracilino ed esposto a crolli improvvisi.

Koko sempre number one!
Una cosa che mi permetto di aggiungere è che cmq Quinzi in diversi casi ha avuto sorteggi nei primi turni poco fortunati ad usare un eufemismo.
San marino e prende subito volandri
Tampere e prende subito nieminen
San benedetto e prende subito Dzumur
Quali a roma e prende Paire
Meditiamo eh..

Mi solleciti ad andare più in profondità in una analisi strategico-tennistica! Perchè il Coreano che ha battuto in finale a Wimbledon trova linfa nei suoi challegers asiatici, Kyrgios ne trovò nei challengers Australiani prima della sua eplosione etc? E’ solo loro bravura? In realtà i challengers scelti da Quinzi con WC lo trasformano in Italia in un bersaglio per tennisti specialisti, ex ottimi elementi su rosso, frustrati e vogliosi di avere ancora un posto al sole, furbi, giovani non più giovani inesplosi vogliosi di emergere. In pratica passa sotto un poligono di tiro se sbaglia la scelta del challenger da giocare (anche se non è un futures Sardo presso un sito militare)! Invece nel challenger scampagnato in Francia, in Turchia, persino nella vicina Svizzera o in Germania (in un itinerario su base euroasiatica alla Giustino)troverebbe tabelloni ben più accessibili, qualificazioni fattibili, tanti più punti in tabellone. Ma no andiamo a S. Marino con WC incaponendoci a scontrarci con Cipolla, Lorenzi e Volandri redivivi e tignosissimi solo contro Quinzi (per un momento di loro vana-”gloria” localistica prima dell’oblio definitivo) e ritirati in breve, con la coda tra le gambe contro il giovane straniero!

Basta fregnacce Koko!
Quinzi ha perso da Caruso 413, da Londero 260, da Thiago Monteiro 464, da Patricio Heras, da Federico Gaio!!!
Taccio su Kekez, Duran, Cachin, Ramanathan, che è roba dell’anno scorso.
Chung ha battuto Kudla, Zemlja, Lacko, Elias, Granollers, Edmund, Kavcic, Herbert e non lascio perdere le vittorie contro Ito, Soeda, Kudryatsev.
Quelli da cui perde Quinzi su terra europea sono cagnacci, quelli che batte Chung, anche quelli con classifica alta ma abituati al veloce orientale sono pippe?
Tu hai ragione quando parli di programmazione ma non c’è un solco di programmazione tra Napolitano/Mager/Donati/Quinzi e Rublev/Chung/Kokkinakis/Kyrgios/Zverev.
I secondi sono molto piu forti dei primi ma santi numi non è mica un delitto o un cataclisma.
Basta spiegazioni astruse, diciamo le cose come stanno: i giovani italiani beneficerebbero di una programmazione più ragionata, magari messa nera su bianco da Koko che è bravo in queste cose (non sono ironico), ma al momento sono indietro rispetto alla concorrenza coetanea succitata.
Qualitativamente indietro.

Da ignorante di tennis sono assolutamente d’accordo con te, certe volte leggo delle giustificazioni incredibili alle differenze tra alcuni giovani italiani e coetanei stranieri! La differenza, purtroppo, ma non è un offesa dirlo, è che ad ora, piu avanti poi magari le cose cambieranno, i giovani stranieri sono piu forti….ad ora!

105
FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (Guest) 17-05-2015 16:56

Scritto da stef
@ massimo (#1345918)
ma perche arrampicarsi sui vetri ?
dai un po di obiettivita’. Ci son giovanissimi (i cui nomi tutti li sappiamo) che gia battono regolarmente tennisti top 100-80-50.
Ci sono ex enfant prodiges che questo non lo fanno. Ma qual’e’il problema? Ognuno faccia la sua strada con i suoi tempi.
Ma non si puo negare la superiore bravura di 18\19\20 enni asiatici e australiani ecc ecc. rispetto ai nostri. nessuna strategia di programmazione permette ad una pippa di diventare fortissimo. forse questo puo accadere per un breve periodo ma alla luinga i veri valori emergono..in positivo ed in negativo.

Stef hai letto il mio messaggio?
Dovrebbe essere l’ultimo della pagina precedente, è rimasto nascosto ma abbiamo scritto praticamente la stessa cosa.

104
stef (Guest) 17-05-2015 16:54

@ massimo (#1345918)

ma perche arrampicarsi sui vetri ?

dai un po di obiettivita’. Ci son giovanissimi (i cui nomi tutti li sappiamo) che gia battono regolarmente tennisti top 100-80-50.

Ci sono ex enfant prodiges che questo non lo fanno. Ma qual’e'il problema? Ognuno faccia la sua strada con i suoi tempi.

Ma non si puo negare la superiore bravura di 18\19\20 enni asiatici e australiani ecc ecc. rispetto ai nostri. nessuna strategia di programmazione permette ad una pippa di diventare fortissimo. forse questo puo accadere per un breve periodo ma alla luinga i veri valori emergono..in positivo ed in negativo.

103
massimo (Guest) 17-05-2015 16:18

Scritto da Koko

Scritto da dario

Scritto da Koko

Scritto da sander
Comparando Fognini e Donati sui 20 anni Fabio era molto più formato fisicamente, e poi la testa e l’approccio di Donati verso una crescita continua sono ben delineati rispetto ai rebus mentali che hanno contraddistinto Fognini in tutti questi anni

Intanto Fognini viaggiava molto di più di Donati alla ricerca del Challenger sudamericano giusto e questo è quinziano e non molto bello. Si è specializzato precocemente in una terra abbordabile ma magari ha perso molto per l’indoor ed il rapido. Una carriera juniores forse anche inferiore a Quinzi a Donati e persino a Baldi ed una esplosiaone ad alti livelli che ha tardato anche per Fogna fino ai 23 24 anni. Non fate passare Fognini per il Gasquet precocissimo che non era. Più bravo a viaggiare per il globo fuori mano e a programmarsi il torneuccio giusto ma certamente non il massimo in tornei seri. I precocissimi a livelli alti erano Gasquet e qualche altro e non certo Fogna. La cosa assurda di un Quinzi è che pur essendo disposto a viaggiare passa dai futures africani inutili al master 1000 non abbordabile. In realtà ci sarebbe un sottobosco di challengerini tutti da conquistare in giro per il mondo che attualmente vanno appannaggio di suoi ex rivali più abili nella programmazione. Ha sprecato un mare di tornei challengers da giocare invece di affrontare inutili ed eccessivamente ambizose quali a master 1000. Anche Donati farebbe bene a consolidarsi nei challengerini prima di poter spiccare il volo perchè è ancora gracilino ed esposto a crolli improvvisi.

Koko sempre number one!
Una cosa che mi permetto di aggiungere è che cmq Quinzi in diversi casi ha avuto sorteggi nei primi turni poco fortunati ad usare un eufemismo.
San marino e prende subito volandri
Tampere e prende subito nieminen
San benedetto e prende subito Dzumur
Quali a roma e prende Paire
Meditiamo eh..

Mi solleciti ad andare più in profondità in una analisi strategico-tennistica! Perchè il Coreano che ha battuto in finale a Wimbledon trova linfa nei suoi challegers asiatici, Kyrgios ne trovò nei challengers Australiani prima della sua eplosione etc? E’ solo loro bravura? In realtà i challengers scelti da Quinzi con WC lo trasformano in Italia in un bersaglio per tennisti specialisti, ex ottimi elementi su rosso, frustrati e vogliosi di avere ancora un posto al sole, furbi, giovani non più giovani inesplosi vogliosi di emergere. In pratica passa sotto un poligono di tiro se sbaglia la scelta del challenger da giocare (anche se non è un futures Sardo presso un sito militare)! Invece nel challenger scampagnato in Francia, in Turchia, persino nella vicina Svizzera o in Germania (in un itinerario su base euroasiatica alla Giustino)troverebbe tabelloni ben più accessibili, qualificazioni fattibili, tanti più punti in tabellone. Ma no andiamo a S. Marino con WC incaponendoci a scontrarci con Cipolla, Lorenzi e Volandri redivivi e tignosissimi solo contro Quinzi (per un momento di loro vana-”gloria” localistica prima dell’oblio definitivo) e ritirati in breve, con la coda tra le gambe contro il giovane straniero!

grande…come sempre

102
FigologoFanClubCREPALDI&BELLOTTI (Guest) 17-05-2015 16:18

Scritto da Koko

Scritto da dario

Scritto da Koko

Scritto da sander
Comparando Fognini e Donati sui 20 anni Fabio era molto più formato fisicamente, e poi la testa e l’approccio di Donati verso una crescita continua sono ben delineati rispetto ai rebus mentali che hanno contraddistinto Fognini in tutti questi anni

Intanto Fognini viaggiava molto di più di Donati alla ricerca del Challenger sudamericano giusto e questo è quinziano e non molto bello. Si è specializzato precocemente in una terra abbordabile ma magari ha perso molto per l’indoor ed il rapido. Una carriera juniores forse anche inferiore a Quinzi a Donati e persino a Baldi ed una esplosiaone ad alti livelli che ha tardato anche per Fogna fino ai 23 24 anni. Non fate passare Fognini per il Gasquet precocissimo che non era. Più bravo a viaggiare per il globo fuori mano e a programmarsi il torneuccio giusto ma certamente non il massimo in tornei seri. I precocissimi a livelli alti erano Gasquet e qualche altro e non certo Fogna. La cosa assurda di un Quinzi è che pur essendo disposto a viaggiare passa dai futures africani inutili al master 1000 non abbordabile. In realtà ci sarebbe un sottobosco di challengerini tutti da conquistare in giro per il mondo che attualmente vanno appannaggio di suoi ex rivali più abili nella programmazione. Ha sprecato un mare di tornei challengers da giocare invece di affrontare inutili ed eccessivamente ambizose quali a master 1000. Anche Donati farebbe bene a consolidarsi nei challengerini prima di poter spiccare il volo perchè è ancora gracilino ed esposto a crolli improvvisi.

Koko sempre number one!
Una cosa che mi permetto di aggiungere è che cmq Quinzi in diversi casi ha avuto sorteggi nei primi turni poco fortunati ad usare un eufemismo.
San marino e prende subito volandri
Tampere e prende subito nieminen
San benedetto e prende subito Dzumur
Quali a roma e prende Paire
Meditiamo eh..

Mi solleciti ad andare più in profondità in una analisi strategico-tennistica! Perchè il Coreano che ha battuto in finale a Wimbledon trova linfa nei suoi challegers asiatici, Kyrgios ne trovò nei challengers Australiani prima della sua eplosione etc? E’ solo loro bravura? In realtà i challengers scelti da Quinzi con WC lo trasformano in Italia in un bersaglio per tennisti specialisti, ex ottimi elementi su rosso, frustrati e vogliosi di avere ancora un posto al sole, furbi, giovani non più giovani inesplosi vogliosi di emergere. In pratica passa sotto un poligono di tiro se sbaglia la scelta del challenger da giocare (anche se non è un futures Sardo presso un sito militare)! Invece nel challenger scampagnato in Francia, in Turchia, persino nella vicina Svizzera o in Germania (in un itinerario su base euroasiatica alla Giustino)troverebbe tabelloni ben più accessibili, qualificazioni fattibili, tanti più punti in tabellone. Ma no andiamo a S. Marino con WC incaponendoci a scontrarci con Cipolla, Lorenzi e Volandri redivivi e tignosissimi solo contro Quinzi (per un momento di loro vana-”gloria” localistica prima dell’oblio definitivo) e ritirati in breve, con la coda tra le gambe contro il giovane straniero!

Basta fregnacce Koko!
Quinzi ha perso da Caruso 413, da Londero 260, da Thiago Monteiro 464, da Patricio Heras, da Federico Gaio!!!
Taccio su Kekez, Duran, Cachin, Ramanathan, che è roba dell’anno scorso.

Chung ha battuto Kudla, Zemlja, Lacko, Elias, Granollers, Edmund, Kavcic, Herbert e non lascio perdere le vittorie contro Ito, Soeda, Kudryatsev.

Quelli da cui perde Quinzi su terra europea sono cagnacci, quelli che batte Chung, anche quelli con classifica alta ma abituati al veloce orientale sono pippe?

Tu hai ragione quando parli di programmazione ma non c’è un solco di programmazione tra Napolitano/Mager/Donati/Quinzi e Rublev/Chung/Kokkinakis/Kyrgios/Zverev.

I secondi sono molto piu forti dei primi ma santi numi non è mica un delitto o un cataclisma.

Basta spiegazioni astruse, diciamo le cose come stanno: i giovani italiani beneficerebbero di una programmazione più ragionata, magari messa nera su bianco da Koko che è bravo in queste cose (non sono ironico), ma al momento sono indietro rispetto alla concorrenza coetanea succitata.

Qualitativamente indietro.

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