I due curiosamente non si erano mai affrontati finora ATP, Copertina

Berrettini doma Wawrinka in un match durissimo su quattro tiebreak. Matteo centra il secondo turno a Wimbledon, contro Fils

30/06/2026 23:14 4 commenti
Matteo Berrettini e Stan Wawrinka, il saluto al termine del match a Wimbledon 2026
Matteo Berrettini e Stan Wawrinka, il saluto al termine del match a Wimbledon 2026

6-7(7) 7-6(16) 7-6(7) 7-6(5), dopo 4 ore e 20 minuti. Quando un match termina così, lo score è la foto esatta di una battaglia durissima, a tratti epica come il tiebreak monumentale del secondo parziale da 34 punti. È una di quelle partite che restano nella memoria e rendono un torneo come Wimbledon indimenticabile. La vince Matteo Berrettini contro un irriducibile Stan Wawrinka, che a 41 anni suonati ma portati benissimo saluta per sempre i Championships, torneo dove ha fatto “solo” i quarti, vincendo gli altri tre Slam. Una partita di primo turno incredibilmente inedita tra due tennisti di lungo corso e terribile per durezza mentale, oltre che fisica, segnata dal dominio del servizio e da una prestazione fantastica dal punto di vista atletico dal veterano svizzero, mai domo e capace di tenere testa con cuore e colpi ad un Berrettini non perfetto ma dirompente alla battuta e terribilmente continuo, come dimostrano i 29 Ace messi a referto dal romano, con percentuali di servizio eccellenti. Matteo al secondo turno trova Arthur Fils, non sarà affatto un match facile, ma forte di un rendimento così buono della battuta l’azzurro può continuare l’ottimo percorso ritrovato a Parigi.

Non era affatto scontato per Berrettini reggere oltre quattro ore a questa intensità, venendo da un infortunio – per fortuna non grave – e alla prima in stagione su erba. Il romano ha confermato la buona vena atletica sulla lunga durata già ammirata a Roland Garros, tirando piuttosto forte e con ottima continuità, non solo al servizio ma anche su diritti dopo scatti prolungati. Già sul rosso del Bois de Boulogne era piaciuta la sua “tigna”, come non buttasse mai via una difesa cercando di restare “sul pezzo”, con grinta e forza fisica. Anche nella lunghissima battaglia contro Stan, Matteo non si è mai risparmiato, spendendosi a tutta in tante rincorse da fondo campo e l’attitudine di chi non molla mai, anche contro bordate potentissime di un Wawrinka in grande spolvero anche col diritto. Lo svizzero ha trovato una giornata di quelle dove può essere ingestibile per potenza dei colpi, pizzicando un sacco di righe e con rischi ben ripagati. Una continuità di bordate che ha messo a dura prova la resistenza mentale di Matteo, spesso impegnato in lunghi dialoghi col suo angolo per la frustrazione del non riuscire a scappare via, a centrare l’allungo o cogliere i tanti passaggi nel match nei quali è arrivato a tanto così dalla palla break, o dal mettere davvero sotto il rivale. È riuscito comunque a restare focalizzato e resettare tutto, tenendo un ritmo alla battuta ottimale. Proprio il servizio è stato l’arma dominante: 70% di prime in gioco, vincendo l’86% dei punti, con molti game a zero o quasi, soprattutto in quarto set impeccabile.

Per essere il primo match su erba e dopo oltre tre settimane dal ritiro contro Arnaldi a Roland Garros, è un buonissimo ritorno per Berrettini ma ci sono da limare diversi aspetti tecnico-tattici. Soprattutto in risposta Matteo non ha brillato, incapace di trovare equilibrio tra il colpo bloccato per ritrovare campo e l’impatto più forte in spinta per rubare campo. Troppi i 51 errori, più che compensati dai 66 vincenti, ma diverse volte il diritto l’ha tradito, anche dopo essersi aperto bene il campo. Non bene la risposta di rovescio: era chiaro che Wawrinka avrebbe martellato lì, e l’azzurro poche volte è riuscito a cavarsi dal buco con soluzioni interessanti. Meglio il back di rovescio in scambio, usato per spezzare il ritmo del rivale, spostarlo e soprattutto costringerlo ad abbassare molto le ginocchia, una situazione che Stan non ha mai amato (figuriamoci a 41 anni…).

Rallentare per poi accelerare, una situazione tattica che Berrettini gestisce bene, tra potenza e poi palle lunghe e senza peso, e via di nuovo dentro a tutta. Forse Matteo ha attaccato le rete nemmeno così tanto (36 discese) ma la trasformazione è stata ottima perchè gli attacchi belli pesanti o rasoiate col back profonde e angolate. Una partita complessivamente di alto livello, cerebrale, intensa, durissima, con la perla assoluta del tiebreak del secondo set, vinto da Matteo annullando sei set point al rivale, in un’orgia di emozioni e tensione. Dopo aver ceduto male il tiebreak del primo set, la tensione era massima perché ritrovarsi sotto due set a zero avrebbe portato la frustrazione a livelli ingestibili e il crollo poteva diventare inevitabile. Bravo Berrettini a reggere con le unghie e con la testa in un momento così delicato e quindi anche reagire al pessimo contro break regalato nel terzo, appena dopo aver strappato un sospirato primo break a Wawrinka. In quel game la prima di servizio si è inceppata e questo non deve accadere perché tutto poi crolla. Buona la reazione e come sia riuscito a vincere il parziale, rivelatosi alla fine decisivo.

Una partita non sembra bellissima, fin troppo dominata dai servizi, ma carica di tensione emotiva e con mille situazione di punteggio che hanno esaltato e tenuto incollato alla sedia. Grazie a Wawrinka, campione vero che ha ricevuto un giusto tributo dal pubblico e dallo stesso Berrettini. Matteo avanza a Wimbledon, è una splendida notizia, ancor più dopo una partita del genere.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Il primo confronto diretto tra i due scatta sul campo 1 con Wawrinka alla battuta. Parte bene il veterano svizzero, e fa altrettanto Berrettini nel suo primo turno. Sull’1 pari Matteo esplode i primi diritti a tutto braccio, bellissima l’accelerazione lungo linea che lo porta 0-30 in risposta. Sul 15-30 l’italiano lavora benissimo la palla col back di rovescio e provoca l’errore di Stan, 15-40. Wawrinka annulla le due chance e poi una terza, con il back di Berrettini poco preciso (in due occasioni). 2-1 Wawrinka. Più laborioso il secondo turno di Berrettini, qualche errore, ma anche uno scambio splendidamente condotto sulla parità, mostrando tutta la sua “mano” e attitudine ai prati (2-2). È piuttosto rapido Stan nel cercare la palla e la sua potenza non è calata con l’età, quando impatta bene sono “dolori”. Si scorre sui turni di battuta, con un tennis piuttosto verticale e il primo che entra forte si prende il punto anche perché entrambi sono assai più forti in attacco che in difesa. Berrettini è oltre l’80% di prime, ma anche Wawrinka ha buon ritmo e la risposta di Matteo, dopo il terzo game, non incide. Il braccio di Matteo è “caldissimo”, ben 138 mp/h la velocità di un Ace nell’ottavo game, seguito da un diritto altrettanto potente. Wawrinka si porta 5-4, ora è Berrettini sotto pressione ma la regge alla grandissima e con un turno a zero senza alcun patema impatta 5 pari. C’è una piccola chance sul 15-30 in risposta per Matteo ma non se la gioca bene, forzando un diritto out, rischio ben speso tuttavia. Con un’ottimo attacco in contro tempo e volée perfetta, Stan vola 6-5 e l’equilibrio non si rompe, inevitabile il tiebreak. Splendido il tocco di Wawrinka nel primo punto, imprendibile la battuta e diritto di Berrettini nel secondo e terzo. Il mini-break arriva al quinto punto, con una risposta profonda di Matteo che sorprende Stan sul rovescio (3-2). L’italiano lo perde subito, con un tocco sotto rete non abbastanza corto (3-3). Forte rischio per Berrettini con un attacco obbligato per rimettere una palla più corta, e il passante di Wawrinka esce di pochissimo (4-3). L’italiano arriva scoordinato col diritto sotto 5-4, e spara in rete. Un errore che gli costa il 6-4 e due set point da difendere. Ottimo il diritto d’attacco sul primo, ma ora serve il “Waw” sul 6-5. Bravo Berrettini ad aprirsi il campo col diritto cross e via di sicuro di volo. 6 pari. Col servizio Matteo annulla un terzo SP (7-7) poi arriva il primo doppio fallo dell’italiano, 8-7. Con un servizio esterno perfetto, Wawrinka si prende il set per 9 punti a 7. Numeri ottimi per l’azzurro al servizio, pesano soprattutto le 3 palle break non sfruttate.

Berrettini riparte con un discreto turno di servizio, può fare corsa di testa e soprattutto deve trovare il guizzo in risposta per staccare l’avversario, visto che sta servendo molto bene. Forse insiste fin troppo poco col diritto a tutta sul diritto dello svizzero, per sollecitare al massimo il lato meno sicuro del rivale. Invece il rovescio di Stan continua a veleggiare sicuro e rapido (2-2). Lo svizzero trova una magia di tocco nel quinto game, il pubblico applaude a scena aperta; l’italiano martella a tutta col servizio e ai vantaggi si porta 3-2 e poi 4-3, ma Berrettini ha difficoltà ad incidere in risposta: lo score segna 4 pari e Matteo ha vinto solo tre punti nel parziale (incluso un doppio fallo di Wawrinka). Scuote la testa verso sul angolo l’italiano, del tutto insoddisfatto del rendimento in ribattuta e in particolare dal rovescio difensivo. La tensione e negatività del romano continua nel nono game, con un erroraccio col diritto e quindi doppio fallo, per il 30 pari. Risolve una situazione scomoda attaccando bene col diritto, discreta rotazione di controllo, e poi servizio vincente. 5-4. Nel decimo game finalmente Matteo trova una gran risposta di rovescio e poi un passante lento ma preciso sempre dal lato sinistro. 30 pari. Il game va ai vantaggi con un’altra difesa di qualità dell’italiano, ma la chance per chiudere il set non arriva. 5 pari e poi sul 6-5 si va ai vantaggi grazie ad una corsa avanti e tocco ottimo di Matteo. Wawrinka non trema, gran diritto vincente e pressione, costante, sul rovescio dell’italiano. Tiebreak, di nuovo. Nel terzo punto Wawrinka valuta male una risposta di Berrettini, torna indietro ma la palla è già passata. Mini-break, 2-1. Purtroppo lo restituisce con un errore col diritto in rete, come nel primo set. Si gira 3 punti pari. Stan esplode tutta la potenza del suo rovescio, sbracciata lungo linea imperiale, e sorpasso sul 4 punti a 3 (timido Matteo nella spinta). Spinge con potenza e coraggio Matteo dalla battuta, con uno smash per niente facile correndo indietro, 4 pari. Wawrinka impatta una risposta di diritto in back che atterra sulla riga e sorprende Berrettini. Sorpasso, 5-4 e servizio Wawrinka. Doppio fallo! Prima grave incertezza dello svizzero in un momento chiave. Segue un bordata di servizio che lo porta a set point sul 6-5. Ace! Altra mazzata al corpo, ora il Set Point è per l’azzurro, il primo in assoluto (7-6). Matteo risponde ma troppo corto al centro, il diritto potente di Stan non si rimette in gioco. Attacca la rete Wawrinka, con successo, 8-7. Anche l’azzurro scende a rete e chiude di volo. 8 punti pari e poi 9-8, secondo SP per l’azzurro. Uff! Risponde e taglia bene col rovescio, ma poi Berrettini sbaglia il diritto a chiudere in lungo linea, non facile ma per lui nemmeno impossibile. 9 pari e 10-9, altro SP Wawrinka. Ace! il n.13 e poi il 14 e quarto del tiebreak. 11 a 10. Straordinario rovescio cross di Wawrinka, 11 pari. Che spettacolo! 12-11 col back in rete dell’italiano, poco incisivo in risposta, troppo poco. 12 pari, altra bordata col servizio. Altro Ace di Matteo, inutile il tuffo in risposta dello svizzero. 13-12. Niente, altro back che non va di Berrettini. Si avanza con grande qualità, un set point dietro l’altro ma tutti in risposta. Sul 15-14 c’è una seconda palla di Stan, si scambia ma Berrettini sbaglia in rete col diritto. Poco efficaci in risposta, in particolar modo Matteo negli ultimi punti su alcune seconde del rivale. 16 pari… Finalmente un errore di rovescio di Wawrinka sul 17-16 porta il SET a Berrettini. Fortissimo al servizio e duro mentalmente, nonostante diverse chance non sfruttate. 6 set point annullati, si va al terzo mentre si chiude il tetto.

Wawrinka riparte con un ottimo turno di servizio, impreziosito da una volée vincente di qualità a chiudere il game. Il parziale non si discosta dai precedenti per gioco e dominio del servizio, ancora nessun break dopo due ore e mezza di gioco. E con il diritto di Wawrinka che non ha perso niente di potenza. Fioccano i vincenti nel sesto game, un rovescio meraviglioso di Stan e poi un diritto micidiale di Matteo. Il livello di gioco resta piuttosto elevato ed è un piacere per gli occhi vedere molti rovesci in back, tra tagli per rallentare e approcci al net. È game molto duro perché lo svizzero regge sulla potenza dell’italiano, anche sul diritto in corsa. Sul 3 pari Matteo tira su il muro dalla risposta e costringe lo svizzero a spingere tanto e lavorare di gamba. Un lavoro ai fianchi… ottimo anche in prospettiva. 0-30. Stan si affida alla battuta e risale, con un ultimo punto eccellente attaccando la rete (4-3). Matteo è flusso continuo col suo angolo, a caccia di qualche dritta per cambiare marcia in risposta, la fase di gioco meno performante della sua prestazione. Sul 4 pari l’azzurro trova un bellissimo tocco basso che diventa troppo complicato per lo svizzero. 30 pari e seconda palla… Berrettini dopo una risposta di rovescio in spinta trova un taglio spettacolare, profondissimo, che Wawrinka non gestisce. Palla break sul 30-40, la prima dopo l’avvio del match. Ci pensa Stan con un diritto mal centrato. BREAK, il primo del match, dopo 2h e 51 di battaglia. 5-4 Berrettini. Inizia male, errore col diritto, poi viene a rete ma non gestisce di volo un passante raso rete insidioso. 0-30. Torna l’Ace (n.20), poi non riesce a mettere in difficoltà Wawrinka che viene avanti e si prende le prime due palle break del match sul 15-40. Poche prime… ma c’è una ottima seconda al corpo, 30-40; purtroppo un altro errore col diritto, cercando il vincente inside out, spreca il vantaggio. Contro Break, 5 pari, un pessimo turno di battuta con poche prime e due gravi errori col diritto. Anche il terzo set si decide al tiebreak. Wawrinka trova il mini break con un diritto potentissimo, traiettoria incrociata che non si prende (2-1). Resta dentro di un soffio un diritto d’attacco dell’elvetico, 4-1 avanti. Berrettini si rifà sotto (4-3), c’è una chance con un nastro che rallenta il diritto di Stan, ma Matteo non lo rimette in gioco (5-3). Con un gran taglio di rovescio Matteo recupera il mini-break, 5-4. 5 punti pari con un forcing brutale col diritto del romano. NO!?! Doppio fallo… come sul sette punti pari nel primo TB. Set Point Wawrinka sul 6-5. Se lo gioca da campione Matteo, con finalmente una solida risposta e attacco immediato col diritto. Si gira 6 pari. Dopo una grande risposta, Berrettini sparacchia col diritto e esplode la sua frustrazione. 7-6, altro SP Wawrinka, ma in risposta. Ace! 7 punti pari. Con una seconda palla molto aggressiva, ecco il Set Point Berrettini sul 8-7. Doppio fallo Wawrinka!!! Berrettini si aggiudica il SET per 9 punti a 7. L’italiano avanti 2 a 1, 3 ore e 18 minuti. Un set meritato, visto l’allungo col primo break del match, poi sciupato col peggior game di servizio del match.

Berrettini riparte alla battuta con un ottimo game, 1-0, può fare corsa di testa. Riparte con le polveri bagnate al servizio Wawrinka, tanto che il settimo doppio fallo del match gli costa il 15-30. Rischio enorme per Stan con un diritto cross strettissimo che sfiora la riga. Bravissimo Matteo in difesa, corse a destra e poi back profondi e lenti, si prende il punto e una immediata palla break sul 30-40. Wawrinka la annulla aprendo l’angolo, con Matteo che si lamenta per un let non avvertito. Con una splendida rincorsa e tocco stretto dopo il lob (grande qualità), Berrettini strappa una seconda palla break. Niente, servizio a T perfetto. 1 pari. Sul 2-1, un recupero verso sinistra provoca un inchino di Stan, ha sentito qualcosa al ginocchio (già gravemente infortunato in passato). Ma continuo a muoversi con discreto agio e serve bene, impattando lo score 2 pari. Matteo continua a martellare col servizio, da vero “Hammer”, spara l’Ace n.24 e vola 3-2. Non si gioca nei turni di Berrettini, clamoroso il settimo game con tre ace e un servizio vincente (4-3), bissato poi dal nono game, 5-4. Ingiocabile Matteo nei suoi turni, ora Stan è spalle al muro, ma regge benissimo la pressione del momento, ancora carico di energia fisica e mentale, mentre Berrettini si lagna di continuo col suo angolo per le difficoltà in risposta e nella difesa. 5 pari. Berrettini segna un altro turno a zero, vola 6-5 con 18 punti di fila alla battuta. Stan serve bene, poi sul 30-15 non trova profondità con l’approccio e il passante di Matteo c’è. 30 pari, a due punti dal match l’italiano. Con coraggio si ributta avanti e il lob di Berrettini non è abbastanza alto. Sfonda poi Matteo col diritto, quando risponde fa la differenza. 40 pari. Anche il quarto set si decide al tiebreak. Sprinta da dietro Berrettini e con grinta si prende un bel punto difensivo in apertura, poi sotto 2-1 rischia l’attacco a rete sulla smorzata. Purtroppo nel quinto punto l’azzurro impatta male un diritto e la palla è out. Mini-break, 3-2 Wawrinka. Se lo riprende Matteo con una risposta di rovescio con ottimo timing e via avanti col diritto. 3 punti pari. Wawrinka sbaglia col diritto, cercando di essere aggressivo ma con poche gambe. 4-3, sorpasso Berrettini ora al servizio. Bordata da “Hammer”, 5-3. Attacca l’azzurro, si prende di forza 3 Match Point sul 6-3. Wawrinka non molla niente, 6-5. Gran prima esterna. VINCE BERRETTINI! 4 ore e 20 minuti, che partita elettrizzante. Grandissimo abbraccio tra i due. Battaglia vera e forti emozioni. Berrettini chiama il pubblico ad applaudire Wawrinka, all’ultima partita ai Championships. Next Fils.

 

S. Wawrinka SUI vs M. Berrettini ITA

Slam Wimbledon
S. Wawrinka
7
6
6
6
M. Berrettini
6
7
7
7
Vincitore: M. Berrettini


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4 commenti

Tony_65 (Guest) 01-07-2026 00:40

Berrettini in buona forma, speriamo tenga fino in fondo stavolta.

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marcauro 01-07-2026 00:03

Immenso Matteo…. quanto mi mancherai quando appenderai la racchetta al chiodo… spero il più tardi possibile!!!

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-1: Taxi Driver
Paolo Paladini (Guest) 30-06-2026 23:54

STAN THE MAN..

Questa sera abbiamo assistito all’ultima apparizione a Wimbledon del 41enne Stan Wawrinka.

In carriera e’ stato Top 3 e ha vinto tre tornei dello Slam.

Per la potenza del suo gioco, ne avrebbe potuti vincere di più.

Ma lo ha fatto avendo davanti Federer, Nadal e Djokovic nei loro anni migliori.

Potenza…ma l’eleganza e la sublime bellezza del suo rovescio ad una mano, praticato oramai da pochissimi tennisti dell’attuale circuito… resteranno nella storia di questo sport.

Stasera ha perso contro il nostro Matteo Berrettini, un giocatore ritrovato dopo il RG…primo finalista italiano a Wimbledon nella storia.

Oltre al bellissimo abbraccio finale tra i due c’è un’immagine, meravigliosa…che va ricordata di questa serata.

Berrettini che corre a recuperare i due asciugamani che Wawrinka aveva dimenticato nel suo angolo…e glieli porta…raggiungendolo nel tunnel che conduce verso il regale spogliatoio del più importante torneo tennistico del mondo.

Stan prende gli asciugamani e abbraccia nuovamente Matteo.

Signori si nasce.

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+1: marcauro
-1: Taxi Driver
Groucho (Guest) 30-06-2026 23:40

Amici, stasera abbiamo ammirato l’immensa forza di due grandi campioni, specie il nostro, che se non avesse avuto tanti infortuni in carriera sicuramente sarebbe entrato in top 5, invece si è dovuto accontentare della top 6

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+1: marcauro
-1: Taxi Driver