Al secondo turno trova Borges ATP, Copertina

Sinner, che sofferenza all’esordio a Wimbledon! Rimonta un ottimo Kecmanovic sotto due set a uno, inclusa una bruttissima caduta e un problema all’unghia del piede (insanguinato)

29/06/2026 19:14 21 commenti
Jannik Sinner a Wimbledon
Jannik Sinner a Wimbledon

Trentadue giorni di assenza dalle competizioni e un repentino cambio di superficie – senza match ufficiali in preparazione – non sono uno scherzo nemmeno per il numero uno del mondo, ma nessuno si immaginava un ingresso così complicato per Jannik Sinner a Wimbledon 2026, vincitore su Miomir Kecmanovic rimontando uno svantaggio di due set a uno (4-6 6-3 6-7(6) 6-2 6-3 lo score conclusivo). Fatica e tanta ruggine da tirare via, ma applausi alla prestazione super del serbo e la buona notizia per Jannik viene dalla crescita della sua prestazione nel corso del match, e dalla tenuta sulla lunga distanza. L’azzurro, campione in carica, entra sul Centre Court con un’aura fortissima, sotto l’ovazione del pubblico, e i suoi primi colpi sono eccellenti, riflettono la bellezza dell’erba virginale del campo più bello del mondo. Ma la partita invece è difficile perché Kecmanovic è in una di quelle giornate in cui vede la palla grande così, e la impatta con forza e precisione, appoggiandosi alla perfezione alla velocità di Jannik e vincendo la maggior parte degli scambi lunghi.

Incredibilmente Sinner va sotto, cede il primo set con un turno di servizio pessimo (2 doppi falli, mai aveva perso un set contro Miomir) e la partita si complica maledettamente. Jannik è altalenante, è più forte e lo si vede da tante piccole cose, anche perché serve bene, ma è in difficoltà a staccare il rivale perché lo affronta di ritmo e potenza e così l’altro si esalta. Con una fiammata l’azzurro si prende il secondo set, mentre nella lotta del terzo non sfrutta varie palle break e gioca con zero lucidità tattica, andando di forza dritto per dritto invece di variare ed aprire l’angolo, esaltando così i punti di forza del rivale che se può impattare quasi da fermo o con la palla alla sua altezza, è pericoloso. Il tiebreak è bellissimo: l’azzurro non sfrutta un set point e c’è un punto clamoroso, forse uno di quelli che resteranno nell’album del torneo, così che Miomir si prende con gran classe il set. Scatta l’allarme.

Sotto 2 set a 1, Jannik è chiamato a vincerla al quinto e per lui non è mai facile (assai negativo il suo bilancio in carriera). Ma il campione in carica non cede, anzi rilancia. Forte di un servizio in grandissimo spolvero – senza l’avrebbe certamente persa – non rischia più niente nei suoi turni e finalmente inizia anche a variare di più, soprattutto a caricare col diritto la traiettoria di top spin sulla destra, dove il serbo fa fatica a colpire su palla alta, e taglia di più la palla, sposta l’avversario e tutto cambia. Sinner diventa intoccabile nei suoi game e sale fisicamente, mentre il rivale cala. Jannik rimonta e vince al termine di oltre tre ore di lotta nelle quali è accaduto di tutto, inclusa una bruttissima caduta nel terzo set, dove si è temuto davvero il peggio per una torsione totale dell’anca… e poi un piede insanguinato, “è solo un’unghia” ha tranquillizzato Sinner nell’intervista in campo, mentre nel corso del match si temeva una vescica esplosa malamente.

 

Un esordio duro, vinto da un Sinner durissimo ma mai domo, portato a casa giocando complessivamente così così. Era una possibilità vista la lunga assenza; meno prevedibile la caterva di errori (ben 52), più che compensati dai 72 vincenti. È corretto applaudire la splendida prestazione di Kecmanovic, perfetto nel giocare il suo tennis di pressione e geometria, bravo a non arretrare mai anche quando Sinner spingeva forte, e trovare moltissimi rovesci di grande qualità che hanno messo in grave difficoltà il pusterese. Infatti in questa complessa vittoria di Sinner l’aspetto più negativo è stata la scarsa lucidità tattica con la quale ha condotto i primi tre set del match. Già dopo pochi game era lampante che Kecmanovic andava “sporcato” nelle traiettorie, forzato lateralmente sulla destra (dove ha sempre fatto fatica a reggere in difesa) o comunque mosso sul campo non lateralmente ma più all’indietro o in avanti, in modo che la pulizia dei suoi impatti veloci fosse depressa e stroncata.

Infatti l’incontro è andato nella mani dell’azzurro grazie alla sua spettacolare prestazione al servizio ma soprattutto grazie al cambio di gestione dello scambio dal quarto set. C’era riuscito nel game del break del secondo parziale, ma dal quarto set Jannik ha finalmente iniziato a caricare di più il diritto di top spin, ha aperto maggiormente l’angolo calando un filo nella velocità generale e andando più di precisione. Risposta profonda e via un drive carico, oppure il taglio con smorzata o comunque una palla con meno peso, in modo che l’altro non avesse niente da impattare alla sua altezza preferita di solo braccio. Così la partita è girata, e quarto e quinto set sono stati dominati da un Jannik bello fresco fisicamente, pimpante, e finalmente più attivo e lucido nella gestione. Kecmanovic invece è inevitabilmente calato, con più errori e incapace di trovare una contro mossa credibile ai cambi dell’italiano.

Bravo Sinner a prendersi un successo importantissimo che lo porta al secondo turno, dove trova il portoghese Nuno Borges. Quest’esordio così complesso, duro, vinto in rimonta, deve mettere tutti in guardia. Jannik è dato stra-favorito per il successo finale e doppietta ai Championships. Ci sono altre 6 partite da vincere e non sarà affatto una passeggiata. Una vittoria al quinto, nonostante le difficoltà, è certamente una iniezione di fiducia.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Jannik Sinner ha il privilegio assoluto di alzare la prima palla dei Championships 2026 sul Centre Court. Un bel servizio vincente esterno, traiettoria che è diventata sempre più incisiva e importante nel suo repertorio. Una gran risposta di Kecmanovic, ma non è abbastanza a mettere in difficoltà la progressione dei colpi dell’azzurro, che sembra muoversi con totale agio e leggerezza sul campo, 1-0. Parte bene anche il serbo al servizio, bravo a vincere il primo scambio intenso del match (1-1). Il terzo game si complica improvvisamente per Jannik: errore di rovescio, gran risposta di Kecmanovic e poi errore col diritto cercando il winner. 15-40, due palle break da cancellare. Col secondo Ace del game risolve la prima; servizio ottimo e diritto stretto, non così facile in avanzamento, sul 30-40. C’è il pugno, primo nodo sciolto in sicurezza affidandosi soprattutto al servizio (2-1). Kecmanovic mette in mostra tutta la sua qualità di accelerazione, non teme la palla rapida e trova buon timing negli impatti. Jannik concede qualcosa con qualche errore, di poco, magari un tocco venendo avanti o cercando la massima diagonale stretta. Si scorre sui turni di battuta, nessun Ace per il serbo (ma quasi il 90% di prime in gioco), mentre Sinner è già a 7 Ace, privilegiando la soluzione al centro. Il nono game per il n.1 si complica da 40-0. Miomir regge la schermaglia e non indietreggia, mentre Jannik sbaglia e commette anche un doppio fallo che manda il game ai vantaggi. Altro doppio fallo, rischiando molto la seconda (oltre 190 km/h)… Attenzione, palla break improvvisa per Kecmanovic. Con un brutto diritto, pessimo impatto a mezza rete, Sinner concede un BREAK perdendo 5 punti di fila. Scossa imprevista che manca il serbo a servire per il set sul 5-4. Troppi gli errori dell’italiano, una risposta di diritto out porta Kecmanovic a tre set point sul 40-0. Un bel servizio è il nono punto di fila, per 6-4 Kecmanovic. 34 minuti con Sinner troppo falloso da fondo campo (15 errori a 3), incapace di spezzare col ritmo la difesa del rivale e soprattutto poco efficace in risposta. Spicca anche il 2 su 10 sulla seconda palla. Si parte in salita…

Sinner riparte al servizio nel secondo parziale. La prima palla funziona, chiude il game a 10 con l’ottavo Ace. Continuano gli errori col diritto di Jannik, c’è forse un eccesso di rotazione della testa della racchetta in uscita del colpo. Ma nel secondo game è più aggressivo e si porta 15-30, con un diritto leggermente più lavorato di spin invece che in massima accelerazione. 15-40. Scivola l’azzurro dopo aver tirato un diritto di scambio, nessun problema e la palla è sulla riga di fondo, forse si distrae pure Kecmanovic e sbaglia. BREAK Sinner, 2-0, può fare corsa di testa e consolida il gap sul 3-0 con il nono Ace e un paio di attacchi calibrati, gestiti con meno foga e più risolutezza. Miomir muove lo score nel set (3-1) ma ora Jannik vola, con un servizio in gran ritmo comanda, attacca con affondi più precisi, e sul 40-0 si concede anche il primo serve and volley del match (4-1). C’è tutt’altra sicurezza nei colpi di Sinner dalla riga di fondo. La distanza dalla palla è ora ideale, spinge con più potenza ma soprattutto controllo, lo si vede dal diritto sul 15 pari nel sesto game, un’accelerazione di diritto eccellente in contro piede, colpo che nel primo set avrebbe certamente colpito non così bene. Si è sciolto anche nei movimenti, con una rincorsa sotto rete e tocco ottimo che manda il game ai vantaggi. Il serbo riesce a vincere il game (4-2) e gioca un gran diritto lungo lunga sul 15 pari in quello successivo. Quando l’inerzia sembrava già dalla parte del n.1, ecco che invece torna qualche incertezza, con meno prime di servizio. Con una seconda palla ottima Jannik si porta 30 pari, poi c’è un nuovo scambio di ritmo e Kecmanovic non indietreggia, si appoggia alla perfezione sulle palle dell’azzurro che sbaglia un diritto di poco. 30-40, chance del contro break. Ancora seconda palla… ma stavolta Jannik è rapidissimo nell’aprire l’angolo col diritto, più preciso che potente, un “frullone” carico di spin che manda in bambola la difesa del serbo. A fatica, 5-2 Sinner, chiamato poi a servire per il set sul 5-3. Miomir inizia male in risposta con una smorzata pessima dopo una bella risposta. Arriva il quarto doppio fallo per l’italiano, sul 30-0, e la prima palla ha perso smalto, ma ritrova un gran rovescio lungo linea dopo una seconda palla carica di spin e assai aggressiva. 40-15. Con l’Ace #11, è 6-3 Sinner. Cambiato marcia l’azzurro, nonostante qualche errore e una prima palla che è calata notevolmente nella seconda parte del parziale.

Kecmanovic riparte bene nel terzo set, vincendo uno scambio assai intenso e confermando che “a pallate” oggi sembra averne di più, appoggiandosi alla grande sulle traiettorie di Sinner (1-0). Buon game anche per Jannik, nonostante un tentativo di smorzata andato a vuoto (1-1). Continua a cercare il taglio sotto la palla Jan, ma proprio non va… tentativo sprecato sul 30 pari nel terzo game, si poteva forse fare scelta migliore (2-1). Finalmente nel quarto game ecco due accelerazioni in progressione di rovescio DA Sinner, due impatti top uno migliore dell’altro, quindi molto bene il controllo del corpo, e del rovescio, sul taglio del rivale. 2 pari, game molto buono dal punto di vista tecnico. Punto splendido sul 15-0 nel quinto game! Intensità, colpi velocissimi, quindi Jannik avanza e si prende il punto con una volée in taglio di rovescio da Aussie-doc. Tutti in piedi, miglior scambio del match. Kecmanovic senza fiato sbaglia malamente col diritto, 15-30. Attenzione, bruttissima caduta di Sinner su di un contro piede… Si allarga totalmente a compasso con l’anca sinistra che forza malamente a terra. Per fortuna riparte e sembra non aver accusato… tanto da correre libero e tirare un diritto poderoso sulla riga. Palla break sul 30-40… Ma la risposta è lunga. Sembra tranquillo negli spostamenti e appoggi Jannik, pronto a correre a rete e prendersi il punto. Kecmanovic continua a spingere e si porta 3-2. Meraviglioso diritto stretto e velocissimo di Sinner nel sesto game, tasselli scintillanti di un puzzle che tuttavia stenta a comporsi e sostenerlo al 100%. Il servizio c’è, con l’Ace n.14 si porta 3 pari. Settimo game, Jannik tira un altro diritto cross micidiale dal centro, quindi in scambio forza finalmente l’errore del rivale, 0-30. Con una risposta di diritto in allungo, e vincente, Sinner vola 15-40, con due palle break per scappare via. Serve bene Kecmanovic e le annulla (sulla prima la risposta in tuffo esce di poco). Il diritto cross di Jannik dal centro ora è tuonante, il serbo fa fatica a reggere correndo verso destra. Con un’altra progressione da n.1, c’è una terza palla break per l’italiano. Di nuovo Sinner perde aderenza, stavolta non cade ma l’impatto è fuori centro, ed errato. Kecmanovic si salva di nuovo, 4-3. I tocchi e “smorze” oggi non rendono, meglio il servizio, che lo aiuta ai vantaggi (sedicesimo Ace). Arriva anche una inquadratura inquietante sul piede destro di Jannik, con la scarpa rossa (sangue? una vescica?). 4 pari. Kecmanovic si porta sul 5-4 con un turno a zero; bene anche Jannik, 5 pari col 18esimo Ace. Jannik nell’undicesimo game spreca un paio di scambi esagerando in spinta quando era in controllo. L’italiano porta il game ai vantaggi rimettendo con un tocco clamoroso, in scivolata e allungo, una smorzata ottima del serbo. Doppio fallo, attenzione, palla break Sinner a dir poco importante (quinta nel set). Non la gioca bene Jannik, dopo una buona risposta entra col diritto lungo linea ma la palla è out abbondante. Il break non arriva, Kecmanovic si porta 6-5. Appena Sinner accorcia, entra forte e bene Miomir, in grandissimo spolvero negli impatti. Il parziale si decide al tiebreak. Finalmente ecco la smorzata vincente di Sinner, bravo a rischiarla con l’avversario sbattuto indietro, e con un tocco preciso. Mini-break all’avvio, poi fortunato con l’accelerazione di Kecmanovic che esce di un filo d’erba e sarebbe stata un winner. 3 punti a 0 Sinner con l’Ace #19. Kecmanovic si riprende in punto in risposta punendo con un buon passante di rovescio un attacco corto dell’italiano. 3 pari. Duro lo scambio, è Miomir il primo a sbagliare, 4-3 Sinner, un punto importantissimo. Poi gioca male un diritto d’attacco, che non fa male al serbo (4-4). Altro punto sul ritmo e lo vince Kecmanovic. 5-4. Si butta avanti poi Sinner, non chiude lo smash ma chiude col diritto successivo. 5 punti pari. Con l’Ace c’è il Set Point sul 6-5. Punto clamoroso… e lo vince Kecmanovic nonostante un tuffo di Sinner in difesa. Grande spettacolo e si va avanti. 6 pari. Con un rovescio vincente lungo linea Kecmanovic vola a set point sul 7-6. Non entra la prima esterna… Non va, non va in scambio Sinner e il SET lo vince Kecmanovic. 8 punti a 6.

Sinner riparte al servizio nel quarto set vincendo un discreto game, nonostante un doppio fallo. Kecmanovic rimonta da 0-30 nel suo primo turno e impatta 1 pari, con Jannik che tocca malamente la smorzata sul 40-30. Il servizio resta il miglior colpo nell’altalenante match del n.1 (2-1), mentre Kecmanovic continua a martellare col suo ritmo e sbaglia poco. Sul 3-2 un taglio né corto né lungo è mal gestito da Miomir, che affossa a rete. 15-30, chance per Jannik. Scambia cauto, poi chiama il serbo a rete con una buona smorzata e tocco vincente di volo. 15-40, due palle break. Ecco un diritto carico di spin, non velocissimo ma assai angolato, che manda lateralmente a prendere farfalle il serbo, e BREAK. 4-2. Finalmente un game con tre variazioni sul ritmo e potenza, ed ecco l’allungo. 2 ore e 44 minuti per trovare la chiave? Intanto spara l’ace n.24 ma il game non è facile, come tutta la giornata, perché sparacchia via con fretta un rovescio d’attacco. Rischia a tutta la seconda palla sul 30 pari, classe del campione, e poi Ace al T. 5-2, allungo consolidato. Kecmanovic forse ha accusato il colpo. Doppio fallo e 15-30. Con una risposta d’intro molto rapida, ecco il set point sul 30-40. Altro diritto più arrotato, e il diritto di Kecmanovic vola via. SET Sinner, 6-2. Un lampo. È bastato sporcare la palla e rispondere per scappare via, con Kecmanovic incappato in più errori. Si va al quinto set. Dove Sinner ha un record estremamente negativo (6 vittorie, 12 sconfitte).

Jannik scatta alla battuta dopo un toilette break (insolito, dopo aver girato l’inerzia, ma lo necessitava sicuramente). Un errore col diritto, ma il servizio al centro funziona benissimo. Con il 26esimo Ace chiude un game a quindici, può fare corsa di testa (quinto game vinto di fila). Rapido anche il primo turno del serbo, con l’orologio che supera le tre ore di gioco. Ormai sembra assodato che quando Jannik gioca un diritto carico di spin sulla destra, Kecmanovic arriva in ritardo e sul palla alta non controlla. Era LA tattica da usare assai prima, in particolare in passaggi chiave del terzo set. Con un riflesso clamoroso in tuffo, sulla risposta eccellente di Miomir, Jannik si porta 2-1 con un turno a zero. Sinner risponde da lontano, fa partire lo scambio, si avvicina alla riga di fondo e apre l’angolo, prendendo poi il serbo in contro piede. Eccellente scambio per iniziare il quarto game. Segue un altro scambio con un diritto carico, Miomir fa fatica e Jannik lo punisce in contro piede. 0-30. Uff, esce di due dita niente una risposta di diritto che sarebbe stata vincente… Dopo un regalo di Jannik si torna a scambiare di grande ritmo e lì continua a vincere Kecmanovic. Con la smorzata dopo una risposta potente il game va ai vantaggi. Con fatica, Kecmanovic vince il game, 2 pari. Ace (29esimo), rovescio vincente in salto, altro vincente col diritto, il serbo sembra un po’ mollare in risposta, forse calato fisicamente. Game a zero e 12 punti a 1 nel set al servizio, per il 3-2. Ormai ogni volta che deve correre forte a destra il “Kec” fa fatica. Jannik martella col rovescio lungo linea, 0-15. Segue un altra bordata col rovescio lungo linea, 15-30. Doppio fallo! Attenzione, Miomir concede un 15-40 a dir poco importante… Sinner alza il muro dal centro dopo una buona risposta. BREAK Sinner, 4-2 avanti il n.1. Miomir trova una risposta vincente, colpita da fermo. Ormai le sue gambe non girano più come nella prima fase del match, e la battuta di Jannik sostiene a dovere il suo tennis. Anzi, senza la battuta sarebbe già stato sotto la doccia… Bene anche la traiettoria esterna, non a tutta velocità. Col 30esimo Ace, lo score è 5-2, a un game dal successo. Kecmanovic non crolla, resta aggrappato al match portandosi sul 5-3. Jannik serve per chiudere. Prima palla esterna, più precisa che veloce, 15-0, e un Let’s go ben udibile. Segue un diritto cross potente, ottimo impatto dopo la pressione del rivale. Ace! il 31esimo. 3 Match Point. Il primo non va, diritto in corsa lungo. La risposta non centrata da Miomir chiude il match. Rimonta al quinto, cosa non scontata nella carriera di Jannik. È andata bene, ma che fatica…

 

J. Sinner ITA vs M. Kecmanovic SRB

Slam Wimbledon
J. Sinner [1]
4
6
6
6
6
M. Kecmanovic
6
3
7
2
3
Vincitore: J. Sinner


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21 commenti. Lasciane uno!

manolo (Guest) 29-06-2026 19:22

Grazie jannick..non ho visto la partita per cui non mancherò di vederla al prossimo turno..oggi seguendola sul telefono ho capito che sei un campione vero,duro e granitico come le tue montagne
.ora riposo e avanti col prossimo
Un abbraccio

21
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Antonella B. 29-06-2026 19:19

Direi che forse sul dritto non era ancora uscito dalla sua nuova modalità terra, ma l’importante è aver constatato oltre ogni ragionevole (e irragionevole) dubbio che Jannik è sano

20
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robdes12 29-06-2026 19:07

Scritto da Fedoro
Troppo alte le aspettative su Jannik in questo momento. Tornare sulla terra(erba) , farebbe bene a tutti, tifosi compresi.

altra f guest denigratoria. C’è poco da scendere sulla terra quando un giocatore che deve ancora compiere 25 anni ha vinto 4 slam, due finals, due Davis, una trentina di tornei di cui un terzo abbondante rientra nel novero dei big titles. Forse sei tu che dovresti provare ad arrampicarti verso le sue vette.

19
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robdes12 29-06-2026 19:04

Carlos un anno fa rischiò qualcosa con Fognini; Nole tante volte non ha entusiasmato nei primi turni per poi progredire in seguito. Oggi è stata una partita dura perchè Kecmanovic ha giocato molto meglio del previsto su erba e rispetto a quanto espresso finora nel corso dell’anno. Jannik incerto sugli appoggi e poco preciso col dritto incrociato e rovescio, ma negli ultimi due set le cose sono via via migliorate. Certo un Baez o qualche terraiolo doc sarebbe stato un ingresso più agevole nel torneo, però, come sosteneva la grande Lea, queste sono partite che ti temprano. E quasi sempre ha avuto ragione lei. In fondo Jannik non ha giocato male, piuttosto è stato l’altro a sorprendere, per lo meno me che non ricordavo averlo sfoderare un gioco così efficace, soprattutto su erba.

18
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Caronte 29-06-2026 19:04

Hai scritto:
_________________________________________________________________
Sabatino Furnari (Guest) 29-06-2026 17:23
Visto che, ormai, i suoi adoratori lo hanno santificato dovrebbe trattarsi di stimmate
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Sì!!!…… le stimmate sui piedi……..
inchiodati sulla croce!!!…… 🙂

17
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Fedoro (Guest) 29-06-2026 19:03

Troppo alte le aspettative su Jannik in questo momento. Tornare sulla terra(erba) , farebbe bene a tutti, tifosi compresi.

16
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Neytiri (Guest) 29-06-2026 19:03

Lavorando non ho visto la partita, ma quando leggo gioca “gioca con zero lucidità tattica, andando di forza dritto per dritto invece di variare ed aprire l’angolo, esaltando così i punti di forza del rivale” fatico a crederci. Jannik zero tattica? Il Sinner che conosco è forse anche troppo razionale… e proprio per questo motivo ho il dubbio – speranza? – che abbia scentemente giocato sul lato forte e variando poco APPOSTA. Proprio perché aveva bisogno di fare game sull’erba, ed in competizione.

15
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giaolos 29-06-2026 18:56

Scritto da Razzotto
C’è ancora spazio sul trespolo gufi…

Mi sa che più di qualche gufo un pensierino l’avrà anche fatto

14
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Guillermo Vilas (Guest) 29-06-2026 18:56

Esordio positivo senza il botto, ma prova di carattere del Jannik nazionale…sono convinto di un futuro proseguimento del torneo in crescita…

13
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Silvy__89 (Guest) 29-06-2026 18:53

Partita da brivido, ma ci sta dopo un anno che non gioca su erba. Tutto è bene quel che finisce bene, sperando che la prossima sia un po’ meno ansiogena ahah…forza!

12
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Intenditore 29-06-2026 18:53

Da un lato meglio rompere subito il ghiaccio con una partita tirata e sofferta. Anche aver giocato 5 set è utile, non aveva giocato tornei su erba a parte l’esibizione. Magari portarla a casa al quinto gli dà morale, non può vincerle tutte nettamente, deve portare a termine pure le partite sporche, nelle giornate difficili. Speriamo la caduta non porti conseguenze, per il resto deve migliorare nel convertire le palle break, piccola pecca che spesso ha, ma tuttosommato questa partita dico sarà molto utile per il proseguo.

11
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+1: il capitano
Valentino (Guest) 29-06-2026 18:43

Oggi l’ha sfangata ma deve assolutamente cambiare marcia nei prossimi match,già per la prossima partita perché Borges è un cagnaccio per non parlare di Jodar che anche senza match sull’erba l’ho visto molto bene su questa superficie

10
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Razzotto 29-06-2026 18:42

C’è ancora spazio sul trespolo gufi…

9
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+1: giaolos, Bonaldo, giallu
Pikario Furioso 29-06-2026 18:38

Scritto da zedarioz
72 vincenti a 20, 31 aces a 1. 29 punti in più
4 break a 1
Ha perso l’unico servizio in un game in cui era 40-0 e con due doppi falli e un dritto sparacchiato fuori a campo aperto.
Sicuramente ha pagato lo scotto della prima partita su erba e dopo un mese di assenza dalle competizioni, ma il punteggio è bugiardissimo.
Per il secondo turno fa più paura la spaccata con dolore all’anca del primo set piuttosto che l’unghia rotta con cui ha giocato tranquillamente. A caldo ci ha giocato sopra, speriamo non salti fuori niente stasera o domani.
Parte già da una base altissima e può solo migliorare.

Per me non e’ assolutamente un punteggio bugiardo. Kecmanovic ha comandato gli scambi a lungo, ha meritato i due set, ed e’ stata una partita in bilico fino al quinto set 3-2 per Sinner. Onore a Miomir che non lo ho mai visto cosi” in palla. Il nostro adesso deve alzare il livello, e di molto.

8
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Alessandro6.9 29-06-2026 18:35

Tatticamente ha faticato.
Per 3 set ha subito i colpi compatti e d’anticipo di Kecmanovic, con un uso intelligente del lungolinea noncappena si presentava l’opportunità.

Dove Sinner ha fatto fatica è stato l’adattamento e la gestione di palle tese su entrambe le diagonali, la scarsa profondità del dritto con troppa apertura e spin, la lentezza nel trovare gli angoli o di usare le variazioni.

Con l’erba perfetta avrebbe dovuto usare lui i lungolinea, anche se col dritto tendeva a non avere penetrazione.

Andrà a migliorare con l’usura dell’erba e la messa a punto di profondità e angoli

7
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+1: Pikario Furioso
JOA20 (Guest) 29-06-2026 18:32

Da qualche parte si doveva pur cominciare a invertire la tendenza negativa dei match lunghi al quinto set

6
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+1: Setrakian, marcauro, il capitano, Bonaldo
Maxiclimb (Guest) 29-06-2026 18:30

@ zedarioz (#4644332)

In effetti la caduta è stata abbastanza brutta, però non sembrava avere problemi a muoversi nemmeno dopo ore.
Speriamo che a freddo non crei problemi ma ha comunque un giorno di riposo per recuperare.
Anche l’unghia non dovrebbe essere nulla di che, meglio che una vescica sotto il piede.
Per me oggi il problema principale erano gli appoggi insicuri sull’erba nuova e scivolosa, che sono la causa dei tanti errori gratuiti. Oltre alla lunga pausa e al fatto che Miomir ha giocato una gran bella partita

5
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Alex77 (Guest) 29-06-2026 18:24

Beh, se Jannik voleva iniziare subito a trovare il “ritmo torneo” dire che è riuscito nell’intento.. tanti errori, inframezzati ad alcune prodezze, un bravissimo avversario, un terreno ostico, insomma, un bel test e per fortuna la scivolata non ha fatto danni e il sangue è dovuto solo ad un’unghia.. importante era non perdere assolutamente oggi anche perché se no sai i processi… vai Jan, si riparte!!

4
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+1: Peter Parker, marcauro
Maxiclimb (Guest) 29-06-2026 18:24

Nell’intervista ha detto che il problema al piede è un’unghia, ma che non gli dava fastidio e infatti non ha nemmeno voluto chiamare il fisio.

3
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Fabrizio82 (Guest) 29-06-2026 18:23

Vittoria su ferite al quinto.. Direi esordio terapeutico

2
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zedarioz 29-06-2026 18:22

72 vincenti a 20, 31 aces a 1. 29 punti in più
4 break a 1
Ha perso l’unico servizio in un game in cui era 40-0 e con due doppi falli e un dritto sparacchiato fuori a campo aperto.
Sicuramente ha pagato lo scotto della prima partita su erba e dopo un mese di assenza dalle competizioni, ma il punteggio è bugiardissimo.
Per il secondo turno fa più paura la spaccata con dolore all’anca del primo set piuttosto che l’unghia rotta con cui ha giocato tranquillamente. A caldo ci ha giocato sopra, speriamo non salti fuori niente stasera o domani.
Parte già da una base altissima e può solo migliorare.

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+1: Carota Senior, Peter Parker, marcauro, walden