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Trofeo TNB-Azimut / Arnaboldi-Oradini: a Bergamo c’è una finale da Challenger

27/06/2026 22:02 Nessun commento
Federico Arnaboldi nella foto - Foto Mario Rota
Federico Arnaboldi nella foto - Foto Mario Rota

Federico Arnaboldi e Giovanni Oradini hanno espresso il miglior tennis della settimana, meritandosi la finale al TC Mille di Bergamo. Il comasco ha messo fine al mese d’oro di Fausto Tabacco e prova a rilanciarsi dopo che l’anno scorso, di questi tempi, giocava le qualificazioni di Wimbledon. Fu l’inizio di un periodo difficile, che un bis a Bergamo possa segnare una rinascita?

È stato il torneo dell’esperienza sin dal primo giorno, lo sarà fino alla fine. A giocarsi la decima edizione del Trofeo TNB-Azimut (15.000$, terra battuta) saranno il 26enne Federico Arnaboldi e il 28enne Giovanni Oradini, di gran lunga coloro che hanno espresso il miglior tennis della settimana. Due giocatori molto competitivi a livello ITF, spesso anche nel circuito Challenger. In particolare, Arnaboldi vanta un titolo Challenger (Verona 2024), mentre uno dei tre titoli ITF (il primo) è arrivato proprio al Tennis Club Città dei Mille, cinque anni fa, quando lungo il percorso batté addirittura Matteo Arnaldi, fresco semifinalista al Roland Garros. A partire dalle 10 del mattino (orario prudenzialmente scelto per evitare le ore più calde), dunque, il pubblico bergamasco potrà assistere a un match di qualità e categoria superiore, come peraltro il comasco e il roveretano hanno evidenziato in semifinale. Oradini ha avuto bisogno di qualche game di “studio” per trovare la chiave giusta, poi ha avuto un percorso abbastanza semplice contro Pietro Romeo Scomparin. Il derby del nord-est, dunque, è finito all’ex alfiere della Mississippi State University con un netto 6-3 6-2. Per Oradini sarà la dodicesima finale in carriera: attualmente ha un bilancio di cinque vittorie e sei sconfitte, e andrà a caccia del primo titolo dopo quasi due anni. L’ultimo successo risale a due anni fa, a Selva Val Gardena. C’era grande attesa per la seconda semifinale, con in campo due giocatori in gran forma e di grande qualità: senza fare sconti, Arnaboldi ha messo fine con una certa severità al giugno d’oro di Fausto Tabacco.

DA WIMBLEDON A BERGAMO… E RITORNO?

Forse stanco, forse inconsciamente appagato dopo dodici vittorie in poche settimane, il messinese è parso più falloso del solito nel primo set. I tanti gratuiti, tuttavia, sono stati favoriti dalla palla di Arnaboldi, ben diversa – e di qualità superiore – rispetto a quelle fronteggiate nei giorni scorsi. Con coraggio, Tabacco ha provato a fare match pari nel secondo set. Tuttavia, un break al quinto game è stato sufficiente per sigillare il 6-1 6-4 finale, con Arnaboldi bravo a proteggere il vantaggio negli ultimi turni di servizio, nei quali Tabacco ha tentato il tutto per tutto. Per il comasco sarà la tredicesima finale in carriera, l’undicesima a livello ITF perché ne ha giocate due a livello Challenger. Non sorprende vedere un Arnaboldi così competitivo, poiché soltanto dodici mesi fa (il 9 giugno 2025) raggiungeva il suo best ranking al numero 183 ATP, e lo scorso anno aveva trascorso questa settimana giocando le qualificazioni di Wimbledon. Era l’inizio di un momento complicato che lo aveva portato a perdere undici partite di fila, con un ovvio calo di fiducia.

I PRECEDENTI DICONO ARNABOLDI

Mostrando un’apprezzabile umiltà, il cugino dell’ex “pro” Andrea non ha avuto paura di ripartire a livello più basso e adesso la sua classifica non potrà che migliorare. Oggi è numero 586 ATP, ma non avrà neanche un punto da difendere nei prossimi tre mesi. Per questo può essere ottimista, così come i numeri sembrano darlo favorito per la finale. A parte il ranking che oggi vede i due protagonisti praticamente appaiati (n.586 contro n.598), i precedenti fanno pensare a una compatibilità tecnica a favore di Arnaboldi, che in quattro scontri diretti si è sempre imposto in due set. Ma c’è di più: negli otto parziali giocati, Oradini non è mai arrivato a cinque game e gli ultimi due incroci (il più recente risale a due mesi fa a Santa Margherita di Pula) sono terminati 6-2 6-2. Sarà dunque interessante vedere come Oradini proverà a ribaltare una dinamica che gli è nettamente favorevole. L’appuntamento, con ingresso gratuito, è alle ore 10 presso il Tennis Club Città dei Mille, che per la seconda volta in pochi anni ha permesso alla città orobica di mantenere un torneo professionistico in assenza del Challenger. Ma se nel 2024 era stato un problema di impianti, stavolta il maxi-evento della Chorus Life Arena ha semplicemente cambiato data e nel 2027 vivrà un prezioso upgrade che porterà Bergamo ancora di più al centro del tennis mondiale. Il tutto, mentre la piccola grande storia del Trofeo TNB-Azimut continua a svilupparsi con sempre maggiore prestigio. Nella giornata di sabato, intanto, è terminato il tabellone di doppio, che ha sancito la vittoria di Jacopo Bilardo e Alessandro Ingarao in una finale tutta azzurra contro Lorenzo Bocchi e Alessio De Bernardis.


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