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Hurkacz non vede un circuito chiuso: “Sinner e Alcaraz hanno alzato il livello, ma oggi ci sono più opportunità”

27/06/2026 08:44 2 commenti
Hubert Hurkacz nella foto - Foto Getty Images
Hubert Hurkacz nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner e Carlos Alcaraz sembrano ormai viaggiare su un piano superiore rispetto al resto del circuito. Anche con lo spagnolo fermo per infortunio, la sensazione diffusa è che i due abbiano creato un nuovo riferimento tecnico e mentale per tutto il tennis mondiale.

Hubert Hurkacz, però, invita a guardare il momento del circuito da una prospettiva diversa. Secondo il tennista polacco, il livello generale resta altissimo, ma il tennis attuale offre più spazi rispetto ad altre epoche, proprio perché la continuità dei migliori non è sempre la stessa del passato.

“Penso che il gioco non sia cambiato tantissimo”, ha spiegato Hurkacz. “Alcaraz e Sinner hanno alzato il livello, ma ora ci sono più opportunità. I giocatori non sono così costanti come qualche anno fa”.

Una riflessione interessante, perché riconosce il valore enorme dei due grandi protagonisti del momento, ma allo stesso tempo sottolinea come il circuito non sia chiuso. Alle loro spalle c’è un gruppo molto ampio di giocatori pronti a inserirsi, soprattutto quando le condizioni, il tabellone o il momento di forma lo permettono.

“Per questo la top 20 è molto, molto forte e chiunque potrebbe trovare una grande serie di risultati in qualsiasi momento”, ha aggiunto il polacco.

Le parole di Hurkacz fotografano bene una fase particolare del tennis maschile. Da un lato ci sono Sinner e Alcaraz, capaci di spostare l’asticella e di imporre un ritmo difficilissimo da sostenere; dall’altro un gruppo di inseguitori sempre più profondo, con giocatori in grado di diventare pericolosi in ogni torneo.

Il messaggio è chiaro: Sinner e Alcaraz sono il riferimento, ma il circuito resta aperto. E proprio questa incertezza, secondo Hurkacz, può rendere ogni grande appuntamento più imprevedibile di quanto sembri.



Marco Rossi


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2 commenti

Silvy__89 (Guest) 27-06-2026 10:26

Beh ha ragione, chiunque ora come ora può vincere un torneo importante. Basta che non ci siano i 2 fenomeni e chiunque può ambire a fare il colpaccio.
Vedi Tiafoe e Cerundolo che vincono Halle e il Queen’s! chi l’avrebbe mai detto??
O Cobolli che si spinge fino a una finale Slam, si possono aprire opportunità un po’ per tutti perché la top 10 è parecchio incostante.

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JannikUberAlles 27-06-2026 09:34

Certe affermazioni non mi impressionano quando vengono fatte dai giornalisti “generalisti” (impiegati in cronaca, politica, finanza, sport e spettacolo) ma mi sorprendono quando arrivano da “addetti ai lavori”.

A Brisbane ha vinto Medvedev.
A Hong Kong, Bublik (su Muso).
Ad Adelaide, Machac.
Ad Auckland, Mensik.
AO per Alcaraz.
A Montpellier, FAA.
A Dallas, Shelton.
A Rotterdam, de Minaur.
A Buenos Aires, Cisco Cerundolo.
A Doha, Alcaraz.
A Rio, Etcheverry.
A Delray Beach, Korda.
A Dubai, Medvedev.
Ad Acapulco, Cobolli.
A Santiago, Darderi.
Ad Indian Wells, Sinner
A Miami, Sinner.
A Houston, Paul.
A Marrakech, Jodar.
A Bucarest, Navone.
A Montecarlo, Sinner.
A Barcellona, Fils.
A Madrid, Sinner.
A Roma, Sinner.
Ad Amburgo, Buse.
A Ginevra, Tien.
RG per Zverev (su Cobbo).
Al Rosmalen Open, Majchrzak.
A Stoccarda, Shelton.
A Halle, Tiafoe.
Al Queen’s, Cisco Cerundolo.

Dove trova, il buon Hubi, la SERIE di risultati?

L’unico ad aver fatto una “serie” è Sinner e probabilmente anche Alcaraz avrebbe vinto un altro paio di tornei (come minimo) se non si fosse infortunato.

Controllate l’elenco e poi ditemi CHI ha ragione…

Buon tennis a tutti!

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