Wimbledon, Rafa Jódar scioglie le riserve: si è allenato senza dolore e giocherà i Championships
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Arrivano buone notizie da Wimbledon per Rafa Jódar. Dopo diversi giorni di incertezza legati a un problema addominale, il giovane spagnolo è riuscito ad allenarsi senza avvertire fastidi e, salvo sorprese dell’ultima ora, farà il suo debutto nel tabellone principale dei Championships.
La sua presenza all’All England Club era rimasta in dubbio fino agli ultimi giorni. Jódar non disputa un match ufficiale dalla sconfitta nei quarti di finale del Roland Garros 2026 contro Alexander Zverev, arrivata al termine di un periodo molto intenso. La crescita rapidissima vissuta negli ultimi mesi ha infatti portato con sé anche un notevole carico di partite, fino al momento in cui il fisico ha presentato il conto.
La prima vera stagione sull’erba della sua carriera professionistica non è quindi andata come previsto. Jódar aveva inserito nel programma il torneo ATP 500 del Queen’s e l’ATP 250 di Eastbourne per prendere ritmo sulla superficie, ma è stato costretto a rinunciare a entrambi. Di conseguenza arriverà a Wimbledon senza aver giocato nemmeno un match di preparazione sull’erba.
Secondo quanto riferito dal giornalista Javier de Diego, però, nelle ultime ore il quadro è cambiato: Jódar ha potuto testarsi in allenamento senza problemi all’addome e, insieme al suo team, ha deciso di prendere parte al torneo.
Il dato più interessante è che lo spagnolo sarà testa di serie numero 25. Una posizione importante, che conferma il salto di qualità compiuto nel 2026, ma che non cancella le incognite legate alla superficie e alla condizione fisica.
Per certi versi, però, Jódar arriva a Wimbledon senza nulla da perdere. Non ha punti da difendere, non ha ancora esperienza sull’erba a questo livello e tutto ciò che riuscirà a ottenere sarà un passo ulteriore nel suo percorso di crescita. Le aspettative, proprio per questo, saranno inevitabilmente diverse rispetto agli altri big del tabellone.
L’erba resta una superficie particolare, soprattutto per un giocatore che deve ancora conoscerne fino in fondo tempi, rimbalzi e soluzioni tattiche. Jódar dovrà appoggiarsi molto al servizio, accorciare gli scambi quando possibile e utilizzare con intelligenza il back e i colpi tagliati per mettere in difficoltà gli avversari.
La sua situazione è quindi un’arma a doppio taglio. Da un lato c’è l’inesperienza su una superficie completamente nuova per lui; dall’altro la libertà di poter giocare senza pressioni, in una fase della carriera che resta soprattutto di apprendimento.
Tutto dipenderà dal suo stato fisico e dalla capacità di ritrovare ritmo partita turno dopo turno. Jódar arriva a Wimbledon con poche certezze, ma anche con il talento e l’entusiasmo di chi può diventare un avversario scomodo per chiunque.
Marco Rossi
TAG: Rafael Jodar, Wimbledon, Wimbledon 2026

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