Quella canadese è una delle strutture più "vecchie" della categoria ATP, Copertina, WTA

Tennis Canada annuncia il progetto di un nuovo stadio a Montreal con tetto retrattile

24/06/2026 09:25 2 commenti
Il centrale di Montreal
Il centrale di Montreal

Tennis Canada ha annunciato l’intenzione di costruire un nuovo campo centrale dotato di tetto retrattile a Montreal, nell’ambito di un importante piano di ammodernamento del complesso di Jarry Park. Secondo l’organizzazione, l’investimento è indispensabile per adeguarsi agli standard sempre più elevati richiesti dal tennis professionistico internazionale. L’annuncio è stato fatto martedì, al termine di uno studio di fattibilità durato un anno e finalizzato a individuare la soluzione migliore per garantire il futuro a lungo termine del National Bank Open nella città canadese.
Il progetto prevede la realizzazione di un impianto con una capienza di circa 15.000 spettatori, rispetto agli attuali 11.991 posti dell’IGA Stadium, oltre all’aggiunta di almeno altri quattro campi di allenamento e un ulteriore campo da gara, come spiegato dalla direttrice del torneo, Valerie Tetreault.

“È stato un passaggio fondamentale”, ha dichiarato Tetreault. “Abbiamo la sensazione di essere rimasti indietro e sia l’ATP sia la WTA ci hanno confermato questa percezione. Questo naturalmente aumenta la pressione su di noi.” Lo studio ha preso in considerazione tre possibili scenari: la ristrutturazione dell’attuale IGA Stadium, la costruzione di un nuovo stadio all’interno di Jarry Park oppure il trasferimento del torneo in un’altra area della città. Quest’ultima ipotesi è stata rapidamente scartata a causa dei costi elevati, mentre la differenza economica tra le prime due opzioni è stata definita “trascurabile”. Le prossime fasi riguarderanno la definizione dei tempi di costruzione, la stima dei costi e l’individuazione delle fonti di finanziamento. Tennis Canada ha già avviato colloqui con i tre livelli di governo per ottenere un sostegno economico al progetto.

“Le discussioni stanno procedendo positivamente. Tutti riconoscono l’importanza dell’evento sia per il suo impatto economico sia per il valore sportivo e sociale che genera”, ha spiegato Tetreault. “C’è una forte volontà comune di trovare una soluzione.” L’organizzazione contribuirà direttamente al finanziamento dell’opera, ma ritiene indispensabile anche il supporto delle istituzioni pubbliche. Un portavoce del Segretario di Stato canadese per lo Sport, Adam van Koeverden, ha confermato il sostegno del governo federale all’iniziativa.

Il nuovo impianto dovrebbe sorgere nell’area attualmente occupata da un campo da baseball situato a ovest dei campi di allenamento. Questa soluzione consentirebbe al torneo di continuare a svolgersi nell’attuale sede durante i lavori di costruzione. Ma la vera innovazione, considerata ormai non più rimandabile, è dotare il campo il principale di un tetto retrattile, in modo da garantire lo svolgimento di alcuni incontri anche in caso di tempo avverso. Ormai la crisi climatica in atto rende le previsioni meteo assolutamente incerte, tra ondate di calore eccessive e tempeste sempre più violente. La copertura del campo centrale infatti è da anni uno dei temi principali legati al torneo di Montreal. Le frequenti piogge che caratterizzano il periodo del National Bank Open, disputato tra fine luglio e inizio agosto, causano regolarmente interruzioni e ritardi nella programmazione degli incontri. Tetreault aveva già sottolineato in passato come le strutture di Montréal si collochino “praticamente in fondo alla classifica” tra i tornei di categoria ATP/WTA 1000, il livello immediatamente inferiore agli Slam.

Nel frattempo, diversi eventi concorrenti hanno investito massicciamente nelle proprie infrastrutture. Il Cincinnati Open, che si disputa subito dopo il National Bank Open, ha completato un progetto di riqualificazione da 260 milioni di dollari statunitensi in vista dell’edizione 2025. Il campo centrale di Montreal, invece, non subisce interventi strutturali significativi dal 1996, mentre una parte dell’impianto risale addirittura al 1969, eredità dello storico stadio di baseball dei Montreal Expos. Una struttura oggettivamente assai datata, non più al passo con la maggior parte dei tornei concorrenti della stessa categoria.

Da qualche tempo ATP e WTA hanno chiesto agli organizzatori un piano dettagliato che illustri come le strutture verranno modernizzate. “Vogliono essere rassicurati sul fatto che questa sia una nostra priorità e che stiamo lavorando concretamente per trovare delle soluzioni”, ha spiegato la direttrice del torneo. “Per la prima volta, durante la pianificazione del torneo 2026, l’ATP mi ha chiesto aggiornamenti mensili sullo stato dei lavori.” La dirigente ha inoltre ricordato che il National Bank Open non dispone del numero di campi di allenamento richiesto dagli standard attuali e necessita di un’autorizzazione ATP per utilizzare strutture aggiuntive presso il vicino Complexe sportif Claude-Robillard.

Sebbene Tennis Canada abbia firmato nel 2022 un accordo trentennale con ATP e WTA nell’ambito dell’espansione del torneo a un formato di 12 giorni, gli organizzatori devono comunque adeguarsi all’evoluzione continua degli standard richiesti dai circuiti professionistici. “Oggi esiste chiaramente un divario, perché sappiamo di non soddisfare pienamente alcuni requisiti”, ha ammesso Tetreault. In una nota ufficiale, la WTA ha accolto con favore l’impegno di Tennis Canada nell’investire sul futuro del National Bank Open, dichiarando di voler continuare a collaborare strettamente con la federazione canadese per garantire la crescita e il successo del torneo nel lungo periodo.

Mario Cecchi


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2 commenti

Di Passaggio (Guest) 24-06-2026 10:05

Scritto da Gaz
Prima di quello del Foro Italico?
Improbabile.

Cos’è…una battuta?

Detto simpaticamente eh? Non cattiverie su questi temi!

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Gaz (Guest) 24-06-2026 09:12

Prima di quello del Foro Italico?
Improbabile.

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