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John Lloyd rilancia l’allarme calendario: “Australian Open a marzo o Slam al meglio dei tre set”

25/06/2026 09:05 13 commenti
John Lloyd - Foto Getty Images
John Lloyd - Foto Getty Images

Il calendario del tennis torna al centro del dibattito. Con il crescente numero di infortuni e forfait che sta segnando la stagione, in particolare alla vigilia di Wimbledon 2026, sempre più giocatori ed ex campioni chiedono una riflessione profonda sulla struttura del circuito.

L’ultimo a intervenire è stato John Lloyd, ex campione Slam in doppio misto, che in un’intervista a Tennis365 ha proposto due possibili soluzioni drastiche: spostare l’Australian Open a marzo oppure ridurre i tornei del Grande Slam al meglio dei tre set.

Il tema nasce da una situazione sempre più evidente. Carlos Alcaraz è fermo da settimane per un problema al polso, mentre la lista delle assenze tra circuito ATP e WTA continua ad allungarsi. Secondo Lloyd, il problema principale non è soltanto lo sforzo durante i match, ma soprattutto la mancanza di una vera preparazione.

“La situazione peggiorerà”, ha spiegato. “In un mondo ideale, anche se non accadrà mai, l’Australian Open dovrebbe giocarsi a marzo. Almeno, la soluzione migliore sarebbe disputare gli Slam al meglio dei tre set”.

Per Lloyd, l’attuale calendario lascia ai giocatori troppo poco tempo per recuperare e costruire una base fisica solida. La pausa di fine stagione sembra lunga solo in apparenza: “Nel tennis c’è una pausa alla fine dell’anno, ma in realtà dura al massimo sei settimane. La gente pensa che sia tanto, ma non lo è”.

Il ragionamento è semplice: i tennisti si prendono un paio di settimane per ricaricare le energie, ma devono poi ricominciare subito una preparazione durissima in vista del primo Slam dell’anno. “Passi dall’inattività al massimo sforzo per prepararti a sette partite che potrebbero durare quattro ore”, ha aggiunto Lloyd.

Il problema, secondo l’ex giocatore britannico, non si ferma a gennaio. Dopo l’Australian Open arrivano subito altri appuntamenti pesanti: Indian Wells e Miami, poi una breve pausa e l’inizio della preparazione per Roland Garros e Wimbledon. Il corpo, in questo modo, non ha mai un vero momento di respiro.

Lloyd ha poi sottolineato quanto il tennis moderno sia cambiato rispetto alla sua epoca. I giocatori di oggi sono molto più potenti, più atletici e sottopongono il corpo a sollecitazioni enormi. Per questo, a suo giudizio, una partita al meglio dei cinque set oggi pesa come, se non più, un’intera battaglia fisica impensabile qualche decennio fa.

“Nella mia epoca un match al meglio dei cinque set equivaleva, per intensità fisica, a un match al meglio dei tre di oggi”, ha spiegato. “Questi ragazzi sono animali, nel senso buono del termine. Ma finiranno per esaurirsi, e succederà sempre più spesso”.

La proposta di spostare l’Australian Open a marzo appare difficilmente realizzabile, così come sembra complicato immaginare una rivoluzione immediata del formato degli Slam. Ma il tema resta aperto: il tennis moderno chiede sempre di più ai suoi protagonisti, mentre il calendario concede sempre meno margini di recupero.



Francesco Paolo Villarico


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13 commenti. Lasciane uno!

OspiteSgradito (Guest) 25-06-2026 10:54

Ma per cortesia!!!!!
La pistola puntata per giocare tutti i tornei non obbligatori non c’è.
Esibizioni men che meno.
Si gestissero meglio e non distruggessero gli slam!

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Dr Ivo (Guest) 25-06-2026 10:36

Una soluzione, indirettamente, potrebbe essere abolire l’obbligatorietà dei Masters Mille (fermo restando che se ne dovrà fare qualcuno a scelta) e abolire totalmente quella degli ATP 500, rimanendo obbligatori solo gli slam (obbligo che non ha bisogno di essere sanzionato, visto che si fanno carte false per parteciparvi).
L’abolizione delle penalizzazioni economiche e di punteggio per questi tornei consentirebbe ai giocatori di pianificare al meglio il loro calendario. E magari si raggiungerebbero risultati che l’Atp pensa di ottenere aumentando lo stress dei giocatori, cioè che ci siano nuovi vincitori Masters e nuove figure emergenti. Per fare un esempio… va benissimo che un Vacherot vinca a sorpresa un Masters, ma ciò non dovrebbe avvenire perché altri sono andati fuori combattimento causa stress di calendario, meglio che venga data a questi ultimi la facoltà di rinunciare a priori lasciando così ad altri l’opportunità di emergere.
Ma comunque la si voglia mettere, non è con l’infermeria che si può attuare la massimizzazione della competizione e dello spettacolo. Il tennis non è la boxe, dove uno va ko e poi deve saltare la stagione, eppure lo stanno facendo diventare qualcosa di molto simile!

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magilla 25-06-2026 10:24

una volta c’erano le “estrazioni del lotto”

oggi c’è “dice la sua sul calendario”

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mattia saracino 25-06-2026 10:20

Io cazzarola non farei due su tre negli slam. Sennò … diventa ridicolo.

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+1: Bonaldo
-1: Setrakian
di Pablito ce n’è uno…… (Guest) 25-06-2026 10:18

oggi in tutti gli sport si porta gli atleti al limite, per cui diventa essenziale la preparazione, ma il tennis è uno sport singolo e il giocatore può gestirsi saltando i tornei; quello a cui starei attento invece è al clima, non si può giocare con temperature estreme non solo per il giocatore ma anche per gli spettatori sugli spalti, eliminare quindi le ore più calde e sfruttare anche la mattina presto, non può essere l’audience a comandare

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mattia saracino 25-06-2026 10:18

Scritto da JOA20
A gennaio/febbraio le temperature di Melbourne raggiungono il loro picco, spostare gli AO di un mese o due non sembra una proposta così idiota.

È vero come non vero non lo so devono cancellare miami e indian wells.

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JOA20 (Guest) 25-06-2026 10:05

A gennaio/febbraio le temperature di Melbourne raggiungono il loro picco, spostare gli AO di un mese o due non sembra una proposta così idiota.

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+1: Setrakian, Inox
Igor (Guest) 25-06-2026 09:53

Non mi pare di ricordare che i tennisti negli anni 90 si lamentassero del calendario lungo…troppe esibizioni? Portare gli slam al meglio dei 3 set? A me manca pure la Davis al meglio dei 5 set… già il tennis maschile è di un noioso cosmico se togliamo poi anche gli elementi che gli danno ancora un po’ di poesia per me è la fine

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Alessandro6.9 25-06-2026 09:32

Rivedere la programmazione dei primi 3 mesi potrebbe essere molto sensata, specie se si introduce un nuovo 1000 in Arabia.
L’idea di spostare la programmazione Oceanica a Marzo con temperature meno estreme avrebbe parecchi pregi. Tutti pro tennisti.
Si potrebbe pensare ad un gennaio soft con quello che rimane della terra sudamericana e gli indoor europei (2/3 settimane) per poi partire con il 1000 arabico (in sostituzione dell’AO) e a febbraio il double sunshine americano anche qui con temperature più basse.
Ci sarebbe da lavorarci per un cambio di calendario, che allungherebbe di molto il periodo di preparazione per i tennisti più forti (si passerebbe da 6 settimane ad 8/9)

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ivi (Guest) 25-06-2026 09:19

In uno sport dove si gioca praticamente tutto l’anno in tutto il mondo ormai può essere solo il giocatore a decidere in maniera programmata di saltsre tornei e fare un certo tipo di preparazione…invece quasi tutti x guadagnare punti passano da un angolo all’altro del mondo…

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tinapica 25-06-2026 09:12

Depotenziare gli attrezzi, invece di dire str…..e

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-1: Setrakian
tinapica 25-06-2026 09:10

Ma che c…o vuole costui?
E, soprattutto, perché continuate a far da megafono ad ogni suo suono di non precisata origine?

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+1: magilla
-1: Setrakian
italo (Guest) 25-06-2026 09:09

considerazioni che mi sento di condividere.
la soluzione più fattibile sarebbe ripristinare i master 1000 a una solo settimana ( con l’eccezione del sunshine double)…
ma i giocatori devono farsi sentire..

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-1: Bonaldo