Alcaraz: “È frustrante, ma devo accettare che contro di me gli avversari non abbiano pressione e giochino al massimo”
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Tutti sul tour ATP sono consapevoli che la pulizia di impatto, geometrie e talento di Sebastian Korda sono da temere, ma in pochi – forse nessuno – si aspettava che il figlio dell’ex campione Slam Petr potesse concludere con un successo una grande prestazione contro Carlos Alcaraz, ancor più dopo aver dilapidato un clamoroso vantaggio e l’occasione di servire per il match nel secondo set. Invece per una volta Sebastian è stato più forte dei suoi fantasmi, che già altre volte non gli avevano consentito di portare a termine una eccellente prestazione tecnica, ed è riuscito in modo inatteso a tornare in vantaggio e battere il n.1 del mondo in una partita che non potrà dimenticare, proprio in quella Florida dove è nato e si è formato come professionista. Se per Korda si spera che questa vittoria possa essere un turning point, la iniezione di consapevolezza definitiva sul proprio valore anche contro i migliori avversari, la battuta d’arresto di Alcaraz è stata fragorosa perché Carlos ha disputato una partita un po’ spuntata, senza quel vigore e fiammate assolute di qualità che lo elevano sopra a ogni difficoltà, e poi quella eruzione negativissima con frasi urlate al suo team (e ovviamente in mondovisione) come “Il servizio non va, non va… Vincerò massimo quattro game… Me ne voglio andare a casa adesso…” hanno riportato il murciano sulla terra, in quella dimensione di talento epocale ma non così stabile e sicuro dei mesi passati.
Inutile nascondersi dietro a un dito: il Carlos dei primi mesi del 2026, non solo fortissimo come tennista ma assai stabile mentalmente e capace di rimontare anche in condizioni disperate, era uno spauracchio terrificante per tutti, Sinner incluso. Come lo batti uno così? Il Sunshine Double non l’ha certamente ridimensionato ma abbiamo rivisto nella testa dello spagnolo qualche incertezza, qualche crepa, la difficoltà di accettare momenti di difficoltà e superarli in modo “pro-attivo” per usare un termine tanto caro ai coach, ossia indirizzare ogni risorsa verso la positività e il far quello che è possibile per riprendersi. Carlos ha perso meritatamente a Miami contro un avversario più in giornata, più offensivo e più convincente, ma quella sua sparata e nervosismo non è certo passata inosservata e diventa uno spiraglio molto interessante per tutti i suoi avversari: se riesco a giocare con grande aggressività e metterlo sotto pressione, Charlie può sbandare… e non è più imbattibile. Alla fine dei conti nessuno è imbattibile, nessuno è perfetto, c’è sempre qualcosa che si può fare per mettere un avversario in difficoltà. Proprio Alcaraz dopo la sconfitta è tornato su di un tema che tanto aveva fatto parlare nel mondo del tennis: il suo fastidio nel sentirsi un bersaglio sulla schiena, con tutti che contro di lui giocano come Federer… Lo spagnolo conferma le sue sensazioni, ma afferma anche la necessità del doverlo accettare perché quando sei il n.1 del mondo diventi naturalmente il bersaglio groppo per tutti.
“Credo sia stata una partita complicata, senza dubbio” afferma Alcaraz nella press conference dopo la sconfitta a Miami. “Penso che Sebi oggi abbia giocato a un livello altissimo, davvero impressionante. Ha espresso un tennis di grande qualità. Ci sono stati molti momenti equilibrati, punti molto lottati, nei quali non sono riuscito a sfruttare le occasioni. In quelle situazioni è stato lui più solido, più lucido, e direi che lì si è decisa la partita. Complimenti a lui, perché ha meritato la vittoria”. Carlos tuttavia sente di non aver giocato così male: “Nel complesso credo di aver disputato una buona partita. Ci sono stati solo alcuni momenti in cui lui ha giocato in modo eccezionale e io non sono riuscito a portare a casa il punto. Ci sono stati tanti 30-30, tante parità, vantaggi, situazioni importanti che non sono riuscito a concretizzare. Bisogna però considerare anche cosa c’era dall’altra parte della rete: Sebi in quei momenti ha giocato un tennis straordinario, a un livello davvero molto alto. Con il mio team abbiamo analizzato il match e, in generale, ci sono state molte cose fatte bene. Direi che ciò su cui stavamo lavorando in allenamento è venuto fuori in partita. In tornei precedenti non mi sentivo così a mio agio su alcune soluzioni, mentre qui ho iniziato a sentirmi sempre meglio. Il processo è positivo e, nonostante la sconfitta di oggi, credo di essere sulla strada giusta”.
Ecco il punto più interessante della conferenza stampa, il tema pressione e i suoi livelli di frustrazione, così alti da essere difficili da gestire. “Quando ti trovi in questa posizione è normale che succeda. Quando vinci tornei e hai un bilancio vittorie-sconfitte molto favorevole, per gli avversari diventa più facile giocare senza pressione, soprattutto quando affrontano me o i migliori al mondo. Ho la sensazione che abbiano più da guadagnare che da perdere. Per questo, in molti momenti o per tutto l’incontro giocano più liberi mentalmente. È la sensazione che ho spesso dopo i match. Io non penso alla pressione su di me, non la sento. Cerco solo di giocare il miglior tennis possibile. Chi sta dall’altra parte della rete, invece, spesso non avverte la stessa pressione che avrebbe contro altri giocatori. Onestamente non è una situazione ideale, devo dirlo. È un po’ fastidioso, ma bisogna accettarlo e andare avanti, continuando a dare tutto. Per fortuna sento di avere molte armi, molte soluzioni in campo per mettere in difficoltà chi ho davanti. Oggi, però, non sono riuscito a trovare il modo. So che da ora in avanti molti giocheranno così contro di me. Nei prossimi match devo aspettarmi che giochino a questo livello, ma sapendo che avrò comunque le mie occasioni. Dovrò essere più efficace nei momenti importanti, nei punti decisivi, cercando di non farli restare in partita e di portarli ancora più al limite”.
Chiusura con il suo futuro a breve, si punta alla terra battuta. “Programmi? Non lo so ancora con precisione. Probabilmente tornerò a casa, cosa che mi fa molto piacere, per passare qualche giorno tranquillo con la famiglia e gli amici. Non so quanto riposo mi concederà il team, ma presto torneremo alla routine e agli allenamenti. La stagione sulla terra battuta è alle porte, ci sono tornei molto importanti e non vedo l’ora di giocare. Adesso ho in mente solo di staccare qualche giorno, ricaricare le energie e farmi trovare pronto e in buona condizione per la stagione sul rosso”.
Visto che lo scorso anno su terra battuta fu praticamente imbattibile (perse solo a Barcellona contro un Rune in versione super), Alcaraz dovrà già da subito accettare il ruolo del grande favorito, di essere l’uomo da battere, che tutti gli altri giocheranno scevri da ogni responsabilità. E quindi che quel bersaglio bello grosso sulla schiena sarà in bella mostra in ogni torneo. Un peso che i grandi n.1 riescono a sostenere.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Masters 1000 Miami 2026, Sebastian Korda

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in realtà anche Jannik un po’ gne gne lo ha fatto, e mi ha sorpreso, perché era solo un banalissimo torneo di preparazione al double sunshine
Quante cose strampalate ho letto ,ma basta,alcaraz a perso e basta ,perche a tennis si gioca in due,e korda a giocato molto ma molto meglio di alcaraz,,e carlitos scenda da quel piedistallo e dia il merito a chi la batutto ,senza accampare mille scuse
Poteva dire : tutti fenomeni contro di me… Di musettiana memoria…
Comunque è solo un passaggio in un contesto in cui ha riconosciuto il merito a Korda. La cosa che stride è che é la seconda volta che fa queste dichiarazioni, e non capisco di cosa si stupisce, mica da oggi chi non ha niente da perdere gioca più libero di testa… Raccontalo a djokovic quando ha perso il grande slam a new York contro Medvedev
Nessun tennista è al top per tutto l’anno neanche Alcaraz. Sarà ancora più carico sulla terra, ma questa rimane una grande occasione per Jannik per conquistare il Sunshine Double e appaiare Carlos nella race.
Può essere, lo stesso vale per jannik.
Potrebbe essere arrivato in australia in discrete condizioni ma non al top, puntando invece ad essere al meglio a primavera/estate dove può aggredire Carlos e provare a vincere Roma e Parigi, gli ultimi due tornei veri che gli mancano.
Chi è sano di mente sa benissimo che alla posizione numero 1 vivremo un periodo di alternanza fra questi due.
@ Annie3 (#4579144)
Annie, vorrei farti una richiesta personale. Se potessi limitare i “virgolettati” e i puntini di sospensione, secondo me renderesti i tuoi post più facilmente leggibili. Ti leggo sempre volentieri, ma alla fine mi sento quasi senza fiato.
Parere mio, sia chiaro, nessuna pretesa di essere ascoltato. Ognuno ha il proprio stile.
A me sembra che l’aspetto più interessante non siano tanto le due sconfitte (dopo tante vittorie le sconfitte sino statistiche, nel 2024 Sinner perse dopo la 16ª vittoria consecutiva, esattamente come Alcaraz, e nessuno gridò alma crisi), quanto, al contrario, si siano, da parte di alcuni abituali frequentatori di questo sito, stranamente spariti negli ultimi giorni, fatte previsioni, poi smentite dalla realtà, sul futuro dominio di Alcaraz. Un po’ di sobrietà e di umiltà nel riconoscere i propri errori, da parte di questi signori, non guasterebbe.
Questa è un’argomentazione che può definirsi ragionevole, il Quadrupede avrebbe scritto che stava preparando i tornei futuri.
La differenza fra i due è che è Jannnik a decidere quanto deve lavorare il team e non l’incontrario. Continuo a ripetere che Sinner viene da una cultura luterana, Alcaraz da una mediterranea.
È Lei che scrive i testi a MAURO o viceversa?
Per me il punto non dovrebbe essere cosa si ha da perdere o da guadagnare ma semplicemente andare in campo e dare il massimo, sempre, per vincere.
E dovrebbe essere più facile per uno che ha già l’iradiddio di trofei nella sua bacheca che per uno che sta ad alti livelli ma non ha ancora colto tutte quelle vittorie significative.
Se AlcarazGarfia sente la pressione di essere il più forte e di dover vincere è un suo limite, non sono gli altri che si esaltano con lui per poi giocare sottotono con gli altri avversari.
@ Inox (#4578958)
Confermo, bravo…
@ Pippolivetennis (#4579152)
coreezione
…fece le stesse dichiarazioni
Nessun essere umano può stare al top 12 mesi l’anno.
Le giornate no esistono, così come esistono le giornate in cui al tuo avversario riesce tutto.
L’avevo difeso la prima volta che fece le stesse informazioni.
Adesso c’è qualcosa di diverso.
Sensazione di bersaglio addosso e vittoria la prima volta, stesse sensazioni e sconfitta.
La terza o quarta volta dovrà reagire bene e riportarsi dei risultati convincenti a casa,
pena una di quelle crisi in cui si sa quando ci si infila ma non si sa quando se ne esce.
A me dispiace e spero maturi presto.
Ha tutto per riprendersi da certe sconfitte e da certe crisi.
Forza Carlitos, riprenditi che il nostro deve pareggiare e accenddre la freccia sugli head to head nelle fasi cruciali dei più grandi tornei.
Alcaraz 7 slam vinti…korda 0
Nessuno sano di mente può pensare che Alcaraz sia in declino dopo queste due sconfitte, che ci stanno nel corso di un’annata lunga e logorante, nella quale si è già giocato parecchio. Lo stesso discorso valeva per Sinner dopo le sconfitte con Djokovic e Mensik. Vincere sempre è impossibile, e altrettanto impossibile è essere sempre al massimo della condizione. Ci sarà un motivo se nessuno nell’era moderna ha mai fatto il grande slam! Non sono d’accordo quando dici che i master 1000 sostanzialmente contano poco. Contano eccome e i giocatori ci tengono tantissimo.
ora che mi ci fai pensare forse hai ragione…..sono solo due capriccetti per avere qualche giorno di vacanza e la paghetta ….
Questo ragazzo ha pur sempre 23 anni, soprattutto precocemente assurto ai vertici, e probabilmente non ha per sua natura, e non avrà mai, né la “cattiveria” né una forma mentale che lo predisponga ad una “strategia” di gioco sul lungo termine, che non sia la sua “facilità” di improvvisare e attingere ad una padronanza dei fondamentali e a un repertorio vario e completo che lo supportano (e lo salvano) anche nei momenti impegnativi, causati da un avversario che, magari poco titolato, ma sfodera capacità che gli appartengono e possono cogliere in contropiede anche i big…una cosa è certa: che la differenza tra Novak e lui è la capacità di inquadrare l’avversario e impugnare le sorti della partita anche davanti a sorprese, che caratterizza i recuperi di Novak con chiunque mentre trova impreparato Alcaraz, che giustifica i suoi insuccessi con avversari che “non hanno niente da perdere”…il che può anche essere vero, ma un campione assoluto deve partire anche da questo presupposto per non afflosciarsi per la delusione di una partita più difficile del previsto e attivare una “pazienza tattica” che però non sembra appartenere alla istintiva, frettolosa creatività di Alcaraz…Ferrero avrebbe potuto aiutarlo in questo? Io credo di sì, ma è difficile per chi ha già vinto Slam utilizzando il puro talento accettare di essere magari frenato o snaturato in quello che gli piace, lo appaga, in uno sport complesso che però si gioca in due e non può prescindere dallo studio tattico di situazioni anche emotive che si possono verificare con qualunque avversario…quanto invece al confronto con Jannik, non sento questo “obbligo” diffuso nel sito a paragonarli in continuazione perché sono entrambi nel corso della loro attività ai vertici, con caratteristiche caratteriali e tennistiche quasi opposte che comunque non sono ancora passate al vaglio di un’esperienza più dura e più lunga, dove Carlos sembra più affidato all’estro e Jannik alla preparazione di schemi che gli diano più sicurezza nell’approccio alla partita…impossibile dire chi la spunterà sull’altro, in quale occasione e in prospettiva, meglio aspettare e vedere concretamente come si svilupperà questa rivalità
@ Marino (#4579066)
“Fondoschiena “ e Sinner trattasi di ossimoro
Non ha detto questo e di sicuro nemmeno lo pensa. Alcaraz non è stupido e con la testa mi pare a postissimo
Un paio di giorni ad Ibiza e ritorna tutto come prima
Direi che è una fortuna che abbia questi cali di concentrazione almeno rimane qualcosa anche per altri
Nel tennis non esistono superuomini. Un atleta, per quanto forte possa essere, non può essere al top della condizione per tutto l’anno. Men che meno nel tennis, che è sport individuale, che prevede ogni settimana nuovi impegni. Alcaraz è umano e in questo periodo non è al 100 % della condizione. Lo sarà certamente, com’è giusto che sia, per Parigi.
Ho notato 2 cose particolari.
Sinner e Alcaraz hanno perso entrambi 2 partite.Ma mentre Sinner sembrava meno dispiaciuto dei suoi fans(compreso me),al contrario Alcaraz sembrerebbe molto più deluso e affranto dei suoi sostenitori.
Jannik ragiona con più logica mentre Carlitos è più istintivo.
Veramente quelle le fanno tutti, senza rendersi conto che per azzeccare bisogna prima munirsi di sfere di cristallo miracolose, quindi non in commercio… Hahaha
D’ accordo sugli slam che sono il massimo ma il Sunshine Double vale molto di più di uno o due mille perché sono consecutivi e difficilmente realizzabili e chi li vince sarà sempre ricordato specie se si tratta di un italiano.
È molto più facile vincere 100 milioni al SuperEnalotto che azzeccare ottavi, quarti, semi e finale in un torneo di tennis… è proprio matematica pura
Concordo Pier e, in definitiva, Korda ha giocato una buona partita e servito molto bene, ma nulla di particolarmente straordinario per il tennis che è in grado di giocare.
ma infatti, ieri tutti contro Sinner, oggi contro Alcaraz… a me spiace solo che dovremo aspettare terra ed erba per rivederli giocare l’uno contro l’altro
Sarà, ma solo Borg alla sua età aveva già vinto 7 slam .. non è Robocop ma pochi dubbi che si riprenderà presto
Un passaggio a vuoto che nulla toglie alla classe di Alcaraz, ma che appalesa debolezze già evidenti l’anno scorso.
Il servizio è involuto, a New York e durante il 2025 ha sfruttato bene le prime palle, adesso porta a casa meno punti nei suoi turni di battuta.
Fragilità mentale e tattica, passaggi a vuoto, perdita della concentrazione: sono sempre stati sui difetti, e quando le cose non girano bene si perde. Guardatelo quando rivoge lo sguardo al suo angolo smarrito e dubbioso.
Molti non sono d’accordo, ma JCF era un faro che lo guidava nelle difficoltà e la sua assenza pesa molto.
Soprattutto se si chiamano Djokovic, Mensik, Medvedev, Korda.
Pippe pippe non mi sembrano. E neanche hanno perso 6-1 6-2
@ Kb24 (#4579108)
…
Sinner ha vinto anche 2 Master e 2 davis non te lo ricordi?
@ Kb24 (#4579108)
Ma dai…
…è la stessa bufala di Sinner “in crisi” fino ad un paio di settimane fa!
Sono esseri umani e possono perdere, soprattutto quando l’avversario gioca al massimo, anzi al suo 120% 😉
Ma che arroganza! Quindi lui vorrebbe che gli avversari suoi entrassero in campo sfiduciati e arrendevoli?? Ma questo non è a posto con la testa, non parla da numero 1 ma da un prepotente lo qualunque
Ci andrei piano a vedere alcaraz in declino. ha vinto 3 degli ultimi 4 slam, la verità è questa.
nessuno in futuro si ricorderà di chi ha vinto il sunshine double, ma di chi ha vinto il roland garros e wimbledon.
Cilic e Thiem sono campioni slam, hurkacz è campione 1000.
i master 1000 contano il giusto, ma ciò che ti consacra alla storia sono gli Slam…e per ora carlos è una spanna sopra tutti in questo ambito.
Vedremo se Jannik invertirà il trend a Parigi
Il conto alla rovescia dei giorni per rivedere Jannik Number One direi che è già cominciato
Sul fatto che la comunicazione di Jannik sia molto più attenta, così come il temperamento meno impulsivo e infantile, non ci piove. Però ho riletto con attenzione l’ottimo articolo di Mazzoni. Alla fine quel che resta è il titolo. Marco lo sa benissimo e fa bene a mettere in luce la parte che stuzzica il commento bimbominchista. Ma le dichiarazioni di Carlos sono state abbastanza equilibrate, e sono maliziosamente convinto che se le avesse fatte Sinner il titolo sarebbe stato differente. Tipo “Complimenti a Sebi, ha giocato un tennis di grande qualità” oppure “Il processo è positivo e, nonostante la sconfitta di oggi, credo di essere sulla strada giusta”.
Molti giocano al massimo e senza pressioni contro di lui, è vero. Ma perché non ammettere che altri giocatori (quelli senza pelotas) neanche scendono in campo contro di lui e se la fanno sotto, e quindi praticamente in quei casi manco deve impegnarsi, perché ha vinto prima di scendere in campo?
Qualcosa tipo:
“Penso che Sebi oggi abbia giocato a un livello altissimo, davvero impressionante. Ha espresso un tennis di grande qualità.
Ci sono stati molti momenti equilibrati, punti molto lottati, nei quali non sono riuscito a sfruttare le occasioni. In quelle situazioni è stato lui più solido, più lucido, e direi che lì si è decisa la partita. Complimenti a lui, perché ha meritato la vittoria”.
Oppure:
“Nel complesso credo di aver disputato una buona partita. Ci sono stati solo alcuni momenti in cui lui ha giocato in modo eccezionale e io non sono riuscito a portare a casa il punto. Ci sono stati tanti 30-30, tante parità, vantaggi, situazioni importanti che non sono riuscito a concretizzare. Bisogna però considerare anche cosa c’era dall’altra parte della rete: Sebi in quei momenti ha giocato un tennis straordinario, a un livello davvero molto alto.”
…e mi risulta incomprensibile che uno affermi che giocando contro il #1, gli avversari “non sentano pressione”, ma la pressione la senta… il #1 !!! 🙁
? Psycho al revès ? 😉
Korda = Mensik. 😉
Solo che Jan poi non ha fatto “gne…gneeee”. 😉
non avresti detto la stessa cosa un mese fa… Sinner è più discreto, Alcaraz più estroverso, ma entrambi hanno i loro periodi di difficoltà e direi che entrambi hanno dimostrato di essere in grado di gestirli mentalmente al meglio
Questa è la classifica finale prevista da un utente una settimana fa.
Ne sono rimasti 7 su 16 (Musetti non ha nemmeno cominciato)
Nel tennis è quasi impossibile fare previsioni.
sinner
draper
paul
medvedev
alcaraz
bublik
zverev
auger
darderi
ruud
musetti
fils
shelton
tien
mensik
rublev
L’ordine naturale delle cose con Alcaraz e Sinner è che non ci si capisce nulla finché non si incrociano in finale! Definire ‘posto che gli compete’ il numero due del mondo come se fosse un fallimento fa capire quanto questi due abbiano alzato l’asticella. Ci vediamo sul Principato, ma occhio che sulla terra Alcaraz il ‘suo posto’ lo trova spesso sul gradino più alto.
Pochi forse lo ricordano, ma anche l’anno scorso Alcaraz fece esattamente gli stessi risultati al double sunshine, poi sappiamo bene come è andata su terra, erba (comunque finale combattuta) e cemento nordamericano… io lo ripeto in continuazione: non potete certo aspettarvi che un campione sia al top tutto l’anno, ma il gioco si fa duro, sono sempre loro a fare la differenza
mi risulta incomprensibile il meccanismo mentale per cui alcaraz si aspetti che contro di lui giochino remissivi.
Comunque ad oggi abbiamo finalmente una certezza: sinner sa vivere i momenti bui ,che sono normali, molto meglio di alcaraz
La cosa che mida piu rabbia e fastidio è stata la sconfitta di sinner in finale usopen su cemento…..quella era proprio da vincere….purtroppo sinner non era in condizioni ottimali….io ritengo che sinner su cemento è 51 a 49 su alcaraz….sulla terra è sotto….su erba non lo so proprio, se la giocano alla pari…..al di la che comunque se la giocano ovunque x pochissimi punti
Gne gne, giocano la partita dela vita, gne gne ueeeehhhhh gne gne, ora vado a casa gne gne ueehhh, ueehhhh
A questo punto stia sereno, la faccia finita con questi ridicolo piagnistei, tanto tra poche settimane a Montecarlo verrà ristabilito l’ordine naturale delle cose e tornerà al posto che gli compete da vero numero due senza più pressioni.
Gestione di Fritz molto intelligente: saltare la terra, nel caso lo faccia, è una mossa da veterano per preservarsi, visti i risultati altalenanti (finale a Monaco 2024 a parte). Ormai sul rosso è un affare privato tra Sinner e Alcaraz, punto e basta.
Discorso diverso per i 500 tedeschi come Amburgo e Monaco: se Zverev e Medvedev si presentano carichi, i titoli sono affar loro. Per i 250 di Ginevra, Bucarest e Marrakesh, vedo benissimo la ‘pattuglia’ azzurra con Cobolli e Darderi. Flavio tra l’altro ha già dimostrato di sapere il fatto suo vincendo Bucarest e contro Rublev, battendolo proprio in finale ad Amburgo l’anno scorso, quindi parte favorito.
Su Barcellona poco da dire: se Carlitos decide di giocarlo, il trofeo ha già il suo nome inciso, a meno che non preferisca risparmiare le energie per Madrid e Parigi.
Magari anche accettare che non si può giocare sempre al top… ieri era Jannik in difficoltà, oggi Carlito… poi sono certo che gli slam se li giocheranno sempre loro, salvo imprese di Nole
Clicca qui per visualizzarlo.
Alcaraz è un signore e non dice che la cosa ben più frustrante di questa è un’altra, ovvero l’immenso fondoschiena che accompagna sempre Sinner.
Settimana scorsa si salva non si sa come da Fonseca e Medvedev e questa settimana mentre si trova Dzhumur e Moutet, lui si trova Fonseca e Korda che il tennis lo ha sempre avuto.
No, non ho sbagliato nome.
Per me c’è una possibilità che anche lo stesso Jannik esca entro la semifinale, il mio pronostico si è avverato in quanto avevo scritto che ci saranno sorprese in finale (Medvedev, Zverev, Korda e chissà chi altro).
Quindi ho centrato il pronostico, perchè avevo scritto lo stesso per Carlos.
https://www.livetennis.it/post/459768/masters-1000-miami-il-tabellone-principale-il-sorteggio-completo-jannik-sinner-alla-caccia-del-sunshine-double/comment-page-1/#comments
Commento 50 🙂 Forse hai sbagliato nome…
Nessuno nel team, o della famiglia, dopo la dichiarazione bambinesca dopo la sconfitta contro Medvedev, stavolta addirittura è andato oltre
Per me è molto più banalmente che il tennis è uno sport splendido in cui nessuno dei primo 50 al mondo parte già sconfitto. Poi chiarissimo che Alcaraz – Korda chiuderanno la carriera con un h2h di 80% 20%, forse anche 90% – 10%, ma se uno è in momneto di flessione può tranquikllamente perdere da Korda…in questi casi deve dire bravo a Korda o dir che è in un momento di flessione, magari entrambe, non deve invece dire ne pensare che è che Korda ha giocato oltre i suoi limiti.
Il “pupone” del tennis..gli Dei del tennis non sono disposti a creare giocatori perfetti ma gli lasciano un “tendine d’Achille” per ricordargli che sono mortali. Quello di Alcaraz è l’intelligenza, talvolta in campo ma quasi sempre fuori del campo..
Potrebbe essere, ma se ne fosse consapevole e fosse una cosa mirata non sarebbe così deluso e frustrato.
Gestire le energie significa sapere che l’avversario inizierà il match con una prestazione sopra le proprie possibilità, gestire è lasciarlo sfogare contenendolo per poi regolarlo, magari in tre set se dovesse essere così bravo da vincere il primo.
Un Alcaraz centrato può lasciare il primo set a Rinderknech, ma poi lo rimette a posto con 6-3 6-2.
Il suo attuale stato di frustrazione che emerge da queste dichiarazioni è abbastanza strano, un tennista del suo livello dovrebbe sapere che i primi turni nei tornei sono insidiosi, Sinner lo disse tempo addietro come lo dissero altri Top. Facile entrare in campo concentrato contro un TopTen, molto meno contro uno fuori dai 50 o dai 100.
Quante volte abbiamo visto Nole in apparente difficoltà vincere a mani basse i set finali? Non era in difficoltà, semplicemente stava giocando al gatto col topo.
Alcaraz questo lo sta ancora imparando e con queste dichiarazioni non si aiuta.
A un grande allenatore di calcio chiesero come avrebbe preparato il derby e rispose che quella era una delle partite più facili da preparare perché i ragazzi erano già carichi al lunedì. Difficili erano le partite contro l’ultima in classifica perché c’era da mantenere la giusta tensione in uno spogliatoio che si sentiva già i due punti in tasca.
Secondo me visto le tue competenze se ti candidi, ti chiamano nell’angolo di Carlitos già a partire da Montecarlo…ieri Lopez rideva insieme al manager mentre Carlos non ci capiva una ceppa in campo, un ottimo segnale di grande guida tecnica …ah dimenticavo, c’era anche il fratellone di Carlos ingaggiato come mascotte.
Secondo me Juan Carlos ieri sera si è aperto una bottiglia di quelle buone e se l’è sorseggiata con gusto davanti alla TV.
Korda è un grandissimo talento, senza dubbio un poco sprecato e molto poco continuo, ma quando è in forma è un grandissimo talento.
Carlos avrebbe dovuto dire: lui ha giocato molto bene, io sono un minimo in difficoltà ed ho meritatamente perso…quello che ha detto è, per l’ennesima volta, una cosa molto socrretta nei confronti di un collega
Bellissima ahahahah
@ francesco9696 (#4579020)
Certo tu ne hai da vendere, abbiamo visto…
Secondo me non doobbiamo sopravvalutare queste sconfitte, come non dovevamo sopravvalutare quelle di Sinner don Djokovic e Mensik.
Alcaraz veniva da un anno fuori logica.
Da Montecarlo fino agli AO ha vinto tutte le partite eccetto due, perse contro Sinner(neanche considero la sconfitta di Barcellona con Rune poichè era evidentemente infortunato); un calo di rendimento era più che prevedibile.
Lo rivedremo al top sulla terra.
@ merlino (#4579023)
Seee come no
Deve solo accettare, come tutti, che oramai il livello medio è altissimo e si può perdere molto facilmente. Korda lo ha dimostrato in pieno. Bisognava giocare al massimo per averne ragione..e infatti basta un dettaglio in meno e si torna in spagna
Potrebbe anche essere che dopo la partenza folgorante di questo inizio di 2026 abbia deciso di gestire le energie.
In funzione della stagione su terra e del Roland Garros.
Per analizzare la situazione di Carlos serve oggettività e competenza (in entrambi i casi, pochi hanno): ieri era evidente che non stesse bene. Il nervosismo mostrato in campo è il segnale di un malessere che va oltre il tennis giocato e che probabilmente tocca la gestione del riposo, l’alimentazione o il piano di integrazione.
Nessuno con un minimo di competenza ha mai parlato di ‘invincibilità’ per un ragazzo di 22/23 anni (non dimentichiamo la sua giovane età); chi lo fa, spesso lo usa solo come pretesto per criticarlo alla prima frenata. La realtà è che ora il riposo è la sua priorità assoluta. Gli serve per ricaricare le pile in vista di un tour de force micidiale sulla terra rossa, dove lo aspettano cinque appuntamenti cruciali in rapida successione: Montecarlo, Madrid, Barcellona, Roma e Roland Garros. Solo con una gestione perfetta dei carichi potrà tornare a esprimere quel tennis dominante che conosciamo.
Una frase, oltre ad un pizzico di vittimismo che avete già evidenziato, mi fa riflettere.
“Non so quanti giorni mi concederà il mio team” spiega in parte la differenza con Sinner. Ho come l’impressione che Jannik decida per se stesso con il supporto del suo team e non il contrario.
E Tsitsipas? Preoccupante la crisi del greco che si lamenta pesantemente con l’arbitro per la scarsa visibilità.
Il giudice sorpreso ribatte:
“Guarda che ti sei confuso, l’avversario è Fils non Blandaluce”.
purtroppo questo tracollo americano farà sì che il ragazzotto murciano ritroverà il vero spolvero proprio tra giugno e luglio..
Questa doccia fredda d’umiltà in fondo gli sta capitando nel momento a lui più congeniale.
Adesso Jannik andrà come un treno, spero che non arrivi al RG logoro ma bensì sappia dosarsi con intelligenza: intanto però facciamo il Sunshine Double che è tutto sommato un traguardo per pochi supercampioni!
Sei nella testa di Carlone ?
Bravo Pier concordo tutto, ma la vera realta che sono ridicole le sue affermazioni attuali che adesso tutti giocheranno al top contro di me, mi risulta che prima di Sinner era lui il numero uno, la verità: Sa benissimo che deve dimostrare agli esperti di tennis e compagni di gioco che adesso è lui il vero numero uno, la prima volta è diventato numero uno grazie al fermo di Djokovic causa covid, successivamente numero uno grazie alla squalifica di Sinner, adesso deve dimostrare al mondo intero che il vero numero uno è lui E’QUESTA LA SUA VERA PRESSIONE, una pressione che continua e continuerà ad aumentare vedendo Sinner che gli si riavvicina
sono daccordo, quando un pinco palla qualsiasi ma anche perfino un Ferrer doveva scendere in campo in un torneo qualsiasi sulla terra rossa contro Rafa Nadal aveva già perso prima ancora di tirare fuori la racchetta dalla sacca.
Stessa cosa per un Gasquet, Kohlschreiber a caso contro Federer sull’erba.
per non parlar di Djokovic dopo quei due di cui sopra su un po’ qualsiasi superficie..
Anche Alcaraz ce l’ha quell’aura d’invincibilità, ieri dopo aver vinto il secondo set non ha saputo farla valere: io ero convinto a quel punto che sarebbe girata in un 6-1 per lui.
E’ colpa sua non degli avversari.
Trovo ridicole le sue affermazioni che adesso tutti giocheranno al top contro di me, mi risulta che prima di Sinner era lui il numero uno la verità: Sa benissimo che deve dimostrare agli esperti di tennis e compagni di gioco che adesso è lui il vero numero uno, la prima volta è diventato numero uno grazie al fermo di Djokovic causa covid, successivamente numero uno grazie alla squalifica di Sinner, adesso deve dimostrare al mondo intero che il vero numero uno è lui E’QUESTA LA SUA VERA PRESSIONE, una pressione che continua e continuerà ad aumentare vedendo Sinner che gli si riavvicina
Ci andrei piano ad individuare in Ferrero la “causa” di questo scivolone…
…stavolta ha trovato un Korda ispirato che, a parte il gioco per chiudere il 2° set, quando non è riuscito a salvare le mutande, ha letteralmente “disegnato” il campo.
L’anno scorso Alcaraz venne battuto, proprio a Miami, da un GOFFIN 34enne, gracilino e fuori dai 100…
…per caso JCF aveva dimenticato in albergo la sua BACCHETTA MAGICA?
Per favore!
Brutta era stiamo vivendo
Ogni sconfitta vista come un disastro
… si, eccome, il nostro si presenterà con artiglieria tirata a lucido e con qualche nuovo innesto e vediamo che succede…
Anche Federer,Nadal avevano gli avversari che non avevano pressione e giocavano al massimo…che ragionamento sconclusionato…
spesso lo spagnolo mi sembra un bebe’ viziato
Sinner ha capacità innate di gestire le pressioni extra. Senza squalifica avrebbe tranquillamente ancora n. 1
P.s. Per la stagione su terra,rispetto all’anno scorso, forse una piccola differenza c’è…. E occhio anche a Fils e Zverev….
Stare al n.1 non é facile, Sinner mi pareva meno ossessionato dalla classifica. Penso gli interessi più vincere gli slam. RG e Wimbledon decideranno chi é il n.1
Alcaraz anche in passato aveva avuto diverse sconfitte da diversi giocatori. Sicuramente Ferrero era una guida molto importante a livello di motivazioni per fargli dare sempre il massimo; non è il tennis che manca allo spagnolo e lo ha dimostrato anche ieri. La prova della verità arriverà a partire da Montecarlo e poi Roma e soprattutto Parigi, lì capiremo quanto contasse per lui la presenza di Ferrero nel suo angolo. La mia impressione è quella che fosse determinante almeno quanto il suo gioco.
È anche una questione di caratteristiche tecniche
Sono convinto che con Fonseca avrà più problemi Sinner di lui mentre evidentemente Korda gli da fastidio perché gli toglie il tempo.
Ancora sta storia? Ma è normalissimo, vorrebbe che se la facessero sotto e si scansassero? Ma dai…..
Lamentela mai esposta dal Sinner ma ci sta.
Dopo non mi pare che Alcaraz non s’impegni al massimo contro Sinner. Anzi a volte sembrava indemoniato con il Sinner.
Urlasse meno saremmo tutti più contenti
Caro Carlos se è frustrante essere uno dei due punti di riferimento del tennis mondiale è grave.Finchè si fa una battuta ok ma se intendiamo che giocatori meno attrezzati danno tutto e questo è stressante allora non ci siamo perché dimostri che ti piace vincere facile,che gli avversari sono modesti e che tranne semi (forse)e finale puoi stare giù di giri. Innanzitutto rispetto per gli avversari e Korda è di quelli che a tennis possono giocare meglio,due anche a livelli infimi un agonista contro il n.1 cerca di fare match pari anche tirando lob per farti te giocare sotto standard,terzo gestire le energie significa non scendere ma mantenere un livello di sicurezza e poi accelerare,il classico 64 64, non cercare di recuperare i break come se si affrontasse il ragazzino di turno.
Sei un fenomeno ma nessuno si inginocchia quando passi anzi, facendo così ci sarà sempre meno timore reverenziale,sempre più voglia di farti lo sgambetto.
I campioni partono avanti di un 15 ogni game,a te nascondono le ciabatte in spogliatoio se continui così.
Che persona presuntuosa.
Se i suoi avversari vincono hanno giocato la partita della vita.
Mai ha detto grazie alla “fortuna” che gli ha tolto di mezzo per ben 2 volte l’avversario di turno permettendogli di salire al n.1. Mai ha riconosciuto che senza quella “fortuna” il n. 1 sarebbe ancora nei suoi sogni.
Alla fine preferisce incontrare sinner rispetto a tutti gli altri .
Credo che con gli slam vedremo nuovamento il magnifico giocatore che ci ha dimostrato di essere
Nooo, loro fanno così perché io sono piccolo e nero! È un’ingiustizia però… (vi ricordate quella pubblicità con Calimero?)
Alcaraz? Il prossimo, lunghissimo e definitivo periodo da numero 2 ATP lo riporterà coi piedi per terra e lo farà maturare.
E che volevi che gli altri dall’alto del tuo cognome ti regalassero le partite?
La Prossima partita si faccia in modo che gli avversari non si presentino oppure che giochino una partita di allenamento contro di te.
Ieri sera è uscita la versione al naturale dello spagnolo ,quella di un bambino capriccioso ,da questo punto di vista Sinner è avanti anni Luce ,perché lui non direbbe mai dopo una sconfitta che gli altri giochino contro di lui la partita della vita,Lui lo sa questo e si complimenterebbe ,non cercando mai le scuse tipiche infantili dell’asilo.
Cresci!!!!
Ancora con questa lamentela da “bimbominchia” Carlitos ( stendendo un velo pietoso sulla frase di voler andare a casa)? Ma tu hai mai sentito lamentarsi Sinner sulle prestazioni di Bublik e Mensik che l’hanno battuto con grandi prove? Cresci da questo lato che, per me, è anche frutto del fatto che non c’è più Ferrero a tenerlo sotto pressione sotto un certo aspetto.. mi pare che il suo coach attuale sia un po’ troppo “morbido” , mia impressione
Tradotto…non sai perdere.
Mamma mia come si crogiola nel vittimismo. Povero cucciolo. Ma in Australia col trofeo in mano le dichiarazioni erano quello di un Thanos che sorrideva a 56 denti sentendosi già sul trono della storia del tennis.
“Pressure is a privilege” disse la sua collega Billie Jean King. Forse Alcaraz non si rende conto che un talento sproporzionato e spropositato come il suo nasce 1 volta ogni morte di papa e per questo dovrebbe ringraziare…
Carletto non sa perdere , cerca sempre scuse. CHE OMETTO.
Il servizio non va…
Ce ne siamo accorti e non da adesso, l’anno scorso serviva molto meglio.
Sinner invece ha migliorato talmente tanto quel fondamentale (in cui era debole a inizio carriera), da essere sempre in duplice cifra di ace; e di essere al top della classifica ATP per il servizio.
Dichiarazioni che descrivono bene il N1(temporaneo) il disco si è incantato sul solco che gli altri giocano Strepitosamente quando affrontano lui… ma cosa credeva? Che gli avversari si inchinassero al suo cospetto? Servono altre mazzate, Jannik adesso tocca a te ricacciarlo indietro..