Le strutture sono state pesantemente danneggiate dall'uragano Otis ATP, Copertina

L’ATP 500 di Acapulco si disputerà regolarmente nel 2024

14/12/2023 18:59 1 commento
Una foto dopo il passaggio dell'uragano Otis sullo stadio di Acapulco
Una foto dopo il passaggio dell'uragano Otis sullo stadio di Acapulco

“Oggi più che mai questo torneo si gioca perché si gioca. Insieme faremo sì che Acapulco torni a brillare”. Con questo slogan motivazionale e di speranza, gli organizzatori dell’Abierto Mexicano de Tenis di Acapulco hanno annunciato che l’ormai classico appuntamento di categoria ATP 500 si disputerà regolarmente nel 2024 (24 febbraio – 2 marzo), nonostante la città e anche la struttura che ospita l’evento sia stata severamente colpita lo scorso ottobre dal violentissimo urgano Otis, abbattutosi sulle coste messicane del Pacifico e in particolare su questa perla del turismo internazionale. Purtroppo a due mesi dal tragico evento la situazione in città è tutt’altro che tornata alla normalità: di fondi dal governo centrale ne sono arrivati pochi, la ricostruzione sta andando a rilento, le difficoltà quotidiane per la popolazione restano molte.

Tuttavia il torneo è sostenuto da uno degli uomini più ricchi del mondo, il magnate messicano delle telecomunicazioni Carlos Silm con la suaTelCel, title sponsor dell’evento, che si è impegnato personalmente per aiutare la ricostruzione non solo delle strutture del torneo – ospitate all’interno del lussuoso hotel Princess, sulla Playa Diamante della località – ma anche di altre aree della città pesantemente danneggiate dall’uragano.

Nella nota del torneo affidata ai social si legge infatti: “L’Abierto Mexicano de Tenis non si gioca solo ad Acapulco ma per Acapulco, generando un impatto positivo sull’economia locale e sulla comunità, fornendo vitalità a settori come il turismo, i trasporti, la gastronomia e l’ospitalità, compresa la creazione di posti di lavoro nella regione. Con questa celebrazione riaffermiamo al mondo che Acapulco è in piedi. Oggi, il torneo non solo celebra il tennis, ma rappresenta anche l’unità e il rinnovamento necessari per costruire un’Acapulco ancora più grande. Con l’aiuto di tutti i messicani, faremo risplendere Acapulco. Benvenuti all’Open di tennis messicano! Sempre con te Acapulco!”.

 

Alcuni campioni della racchetta, tra cui Dimitrov, Tsitsipas e Zverev, hanno lanciato nelle scorse settimane anche una raccolta fondi per aiutare il torneo e soprattutto la popolazione colpita dal disastro.

L’Abierto de Tenis vanta una lunga storia. Dopo le prime edizioni organizzate a Città del Messico (1993 – 2000), il torneo si è spostato ad Acapulco, letteralmente su una delle spiagge più belle della città in una struttura alberghiera a 5 stelle. Si è giocato su terra battuta fino al 2013, quando fu deciso di passare al sintetico outdoor vista la vicinanza con il Masters 1000 di Indian Wells.

Verso le fine degli anni 2000, in Messico cercarono di dare una “spallata” all’allora Masters Series di Indian Wells, che versava in difficoltà economiche per la fine di importanti contratti di sponsorizzazione. Si era praticamente arrivati all’accordo per strappare lo status di MS all’evento californiano, ma quando lo champagne era già pronto per essere stappato, l’allora direttore di Indian Wells Charlie Pasarell trovò una nuova copertura finanziaria, salvando il torneo. Dopo qualche anno arrivò il magnate di Oracle Larry Ellison, prima come sponsor e poi come acquirente della data. Grande appassionato di tennis, Ellison investì pesantemente nell’evento facendolo diventare uno degli appuntamenti più importanti, ricchi e meglio organizzati nella stagione tennistica. Acapulco si è attestato come ATP 500 di ottima qualità, molto seguito dagli appassionati locali e da tanti viaggiatori (soprattutto statunitensi) che approfittano dell’evento per unire tennis a vacanza. Dal 2022 è stato inaugurato il nuovo stadio, Arena GNP Seguros.

Tra i vincitori ad Acapulco figurano campioni come Nadal, Moya, Kuerten, Ferrer, Thiem, Kyrgios e Zverev. Il campione in carica è Alex de Minaur.

Marco Mazzoni


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1 commento

Maria VM (Guest) 15-12-2023 05:38

quella foto fa impressione. Distruzione in pochissimo tempo di ciò che è stato costruito in anni di lavoro. Questo fa a volte la natura, e purtroppo spesso anche l’uomo

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