Fils rassicura dopo l’esibizione a Londra: “Non ho avvertito alcun dolore, in condizioni normali dovrei essere al 100%”
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L’ultima immagine ufficiale in campo di Arthur Fils risale alla fredda notte romana, quando il parigino sotto 4-0 contro Andrea Pellegrino all’improvviso ha salutato e ha abbandonato il campo, lasciando tutti – incluso il pugliese – di stucco. Problemi all’anca sembra, o forse una ricaduta alla schiena mai davvero rivelata, l’unica certezza è che il parigino è arrivato a Roland Garros con una fittissima corte di mistero sulla propria salute, si è allenato su campi lontani da occhi indiscreti fino all’annuncio del forfait al secondo Slam stagionale poco prima del sorteggio. Una disdetta per un giocatore già costretto ad uno stop lunghissimo nel 2025 e, rientrato lo scorso febbraio a Montpellier, capace di tornare velocemente ad un grande livello tecnico, vincere a Barcellona e quindi arrendersi solo a un Sinner scatenato nella semifinale di Madrid.
Il tennista francese è tornato a disputare un incontro, seppur di esibizione, a The Boodles superando Jakub Mensik con il punteggio di 10-8 al super tiebreak. Ma la notizia più importante riguarda le sensazioni positive emerse dal campo: i problemi fisici non si sono ripresentati, un segnale estremamente incoraggiante per Fils in vista di Wimbledon. “Ho ripreso a impugnare la racchetta appena dieci giorni fa, a Monaco, insieme a Lapo (Bacherini, il preparatore atletico italiano) e Chris (Seiler, il fisioterapista). Prima di allora ho trascorso due settimane a Monaco di Baviera svolgendo un intenso lavoro atletico per ritrovare la migliore condizione possibile. È fondamentale disputare qualche partita prima di Wimbledon, soprattutto sull’erba. Non giocavo su questa superficie da due anni, ma oggi mi sono sentito davvero molto bene”, ha dichiarato Arthur a L’Equipe.
“Ho giocato un ottimo match in una splendida atmosfera. Io e Jakub abbiamo dato vita a una grande partita, una vera battaglia di alto livello. Mi sono divertito moltissimo”, ha aggiunto Fils, soddisfatto soprattutto di essersi ritrovato competitivo e senza alcun fastidio fisico. Guardando a Wimbledon, il francese si è mostrato fiducioso: “In condizioni normali dovrei essere al 100%. È sempre la domanda che tutti si pongono, ma non si può mai avere una risposta definitiva. Oggi ho giocato una partita ed è andato tutto alla perfezione. È stato fantastico. Non ho avvertito alcun dolore, e questa è la cosa più importante”.
Arthur Fils est bien présent à l’exhibition The Boodles où il affronte Mensik 🇨🇿 ! 🇫🇷💪 pic.twitter.com/H024XPd0gd
— Tennis Tricolore (@Jeu_Bleu) June 23, 2026
Anche il suo allenatore, Goran Ivanisevic, ha espresso sensazioni positive sul recupero del giocatore e sulla possibilità di giocare normalmente a Wimbledon, potendo esprimere tutto il suo potenziale. “Le cose sembrano procedere nella direzione giusta. Si è allenato a Londra per una settimana, poi è venuto qui a giocare e, per il momento, appare in buona condizione nonostante le sei settimane di stop” afferma il croato, campione a Championships nella leggendaria edizione 2001. “È stato davvero sfortunato perché prima del Roland Garros stava attraversando un periodo di forma eccezionale, ma non ha potuto competere a Parigi. Sono felice di vederlo nuovamente in buone condizioni e spero che continui così”. Fils tornerà in campo anche oggi a The Boodles (ore 17) contro Tommy Paul.
Attualmente n.23 ATP, Fils a Wimbledon vanta solo due partecipazioni: nel 2023 è uscito subito di scena per mano di Alejandro Davidovich Fokina, mostrando discrete difficoltà negli spostamenti sui prati; meglio l’anno successivo quando è arrivato agli ottavi, sconfitto da De Minaur.
Marco Mazzoni
TAG: Arthur Fils, Marco Mazzoni

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Nessuno può (né vuole) discutere sul talento tecnico del giovane francese, che però non ha ancora convinto completamente sul piano mentale, a causa di atteggiamenti non sempre maturi.
Fils avrebbe anche un ottimo rendimento atletico ma ci sono diverse incognite su alcune “cricche” strutturali che sembrano congenite e non occasionali.
In ogni caso gli auguro (di cuore): buona fortuna!