ATP Belgrado: Berrettini sconfigge Karatsev dominando il tiebreak del terzo, vince con una prestazione maiuscola, quarto titolo in carriera

25/04/2021 20:04 232 commenti
Matteo Berrettini
Matteo Berrettini

Super Matteo Berrettini! Sconfigge al tiebreak decisivo il fortissimo Aslan Karatsev di questo 2021, vincendo l’ATP 250 di Belgrado, 6-1 3-6 7-6 lo score della finale. Una prestazione maiuscola del romano, dominante nel primo set e bravissimo nella fase finale del terzo, quando è stato perfetto al servizio, molto aggressivo in risposta e durissimo in difesa, a contenere le sfuriate di Karatsev. Il 7-0 al tiebreak è numericamente clamoroso, ma descrive alla perfezione il tennis potente, aggressivo e coraggioso dell’azzurro, che da metà del terzo set ha giocato con una concentrazione formidabile, non sbagliando una scelta tattica e ricavando il meglio dalle sue armi. Una prestazione maiuscola, che gli regala il primo titolo del 2021 e quarto complessivo in carriera.

La partita era iniziata davvero bene per Matteo, che ha iniziato servendo come una macchina rodata al millimetro fin dal primo game di battuta. Ha spinto tantissimo, ha sfondato col diritto e retto bene col rovescio, proponendo spesso ad Aslan dei back da sinistra assai insidiosi perché né lunghi né corti, che l’hanno mandato fuori posizione; ma soprattutto palle senza peso e basse, che Karatsev non ama rigiocare col diritto perché è il colpo che sente di meno, sul quale si trova meglio ad anticipare di ritmo su palle più veloci.

Il russo ha iniziato visibilmente “imballato” dopo la maratona clamorosa di ieri vs. Djokovic. Non sbagliava nemmeno tanto, ma arrivava sulla palla un filo in ritardo, e per uno che anticipa così tanto ed entra nella palla così “pieno”, anche un piccolo gap sul timing ideale è un grosso problema. Nemmeno il servizio l’ha sostenuto, così il set è scivolato via sulla spinta, potenza e costanza di rendimento di Berrettini, praticamente perfetto. L’azzurro ha chiuso il set con un pazzesco 86% di punti vinti con la prima, un dato statisticamente clamoroso e che spiega benissimo l’efficacia e costanza di rendimento dell’azzurro. Nel secondo set il russo s’è finalmente messo in moto, ha ricominciato ad azzannare la palla con quella velocità di esecuzione e controllo che l’hanno reso nella stagione quasi imbattibile. Con schemi molto aggressivi e grandi rischi, ha preso controllo degli scambi. Soprattutto ha guadagnato campo e ha costretto Matteo “a remare”, con difese spesso molto complicate. Il primo calo al servizio e qualche errore sono costati a Berrettini l’allungo del rivale, che con merito si è preso il secondo set. Sull’onda positiva, si temeva che il “feroce” Aslan finisse per imporre il suo tennis travolgente anche nel terzo. Matteo invece ha ritrovato la miglior efficacia della sua prima di servizio, si è aggrappato a quella ed è anche scappato via di un break, sul 3-1. Qua per un game in risposta si è visto il Karatsev degli Australian Open: si è letteralmente arrampicato sulle bordate di Berrettini, rimandando palle con una precisione micidiale, portando l’azzurro a un paio di errori, decisivi per il contro break. Nel momento più delicato, quando la partita poteva girare verso il russo, Matteo ha dimostrato che razza di testa tennistica possieda, che razza di campione sia. Sguardo infuocato, concentrazione massima alla battuta e via. Non ha concesso NULLA al servizio, non si è praticamente giocato in moltissimi punti, ed è diventato durissimo in difesa. Ha corso, rincorso, ringhiato, rimesso in qualche modo ogni accelerazione, costringendo il russo a prendersi grandi rischi, a forzare. Con la sua classe Aslan ha respinto diverse situazioni pericolose, e cancellato un Match Point sotto 5-6. Ma al tiebreak, Berrettini è stato rullo compressore, perfetto con la prima, aggressivo al massimo in risposta, prontissimo a far giocare Karatsev in posizioni scomode. GSM per Matteo, davvero impressionante non tanto per la vittoria in sé, ma per come sia andato a prendersela davvero di forza.

Infatti oggi la chiave per la vittoria dell’azzurro, oltre all’efficacia del servizio, è stata la forza. Forza intesa in senso totale: potenza nello scambio, con il diritto ha sfondato spesso Karatsev; forza mentale, perché ha continuato a perseguire il suo piano tattico (perfetto) anche nei momenti in cui Karatsev anticipava sulle righe, quasi ingiocabile. Matteo ci ha creduto, dalla prima all’ultima palla; ha risposto aggressivo anche a costo di sbagliare, perché doveva allontanare il russo dalla riga di fondo, di fatto disarmandolo del miglior anticipo; ha accettato di scambiare col rovescio, alternando back lunghi e corti per mandare fuori posizione il rivale a rovesci coperti veloci e pure lunghi, che gli hanno permesso di girarsi col diritto nella palla seguente e boooom, scardinare il rivale nell’angolo scoperto. Forza nell’impattare alcuni rovesci lungo linea improvvisi, a bassa percentuale ma che tatticamente sono stati decisivi nel mettere dubbi al rivale e tenerlo sull’allerta, perché “io posso farti il punto anche lì”. Forza nelle gambe, perché vedere un ragazzone come lui sprintare mille volte rincorrendo le palle veloci e angolate di Karatsev, senza cedere niente e provandoci sempre, è stato uno spettacolo nello spettacolo.

Aslan ha giocato male il primo set, ma poi è salito ed è stato un ottimo Karatsev. Forse un po’ stanco, ma quando batti Djokovic in casa sua in quel modo, hai una fiducia colossale. Non è bastata a scardinare la potenza, il servizio e la classe di un Berrettini che torna al successo e conferma di essere un tennista che merita la top10 quando è sano. Dopo l’infortunio a Melbourne è servito un po’ di tempo per tornare. Beh, oggi possiamo dirlo: Bentornato Matteo, ci sei mancato tantissimo! La stagione è appena iniziata, il meglio deve ancora arrivare….

 

La cronaca della finale.

Matteo inizia la finale al servizio, e parte forte. A zero muove lo score del match. Anche Karatsev spinge forte alla battuta, ricavando punti ma anche un doppio fallo. Berrettini vince il primo scambio del match, ma a 30 il russo impatta 1 pari. L’impressione iniziale è quella di un match assai diverso dalla durissima semifinale di ieri tra Aslav e Novak, oggi gli scambi saranno brevi, violenti, con grande rischi. Infatti il romano spara un diritto impressionante in lungo linea da destra che lascia fermo Karatsev, potentissimo e preciso. Colpi a grande rischio, ma entrambi cercano di accorciare i tempi di gioco; soprattutto l’azzurro, dare ritmo e velocità ad un “incontrista” in così grande forma tecnica e fiducia potrebbe essere rischiosissimo. Berrettini si porta 2-1 e col rovescio in back lungo linea cerca di proporre a Karatsev palle con poco peso e basse, situazione tecnica che non ama. 30 pari, lungo scambio, ne esce alla grande l’azzurro con una bordata di diritto cross in corsa, Aslan è sorpreso e sbaglia. Palla break, la prima del match. Sbaglia l’accelerazione Karatsev! BREAK Berrettini, avanti 3-1 e servizio. La potenza della combinazione servizio + diritto di Matteo frutta importanti dividendi, come la prima (Ace) e quel tocco di rovescio improvviso, a mascherare la smorzata. Ottimo, ottimo Matteo in quest’avvio, 4-1 avanti, perentorio e velocissimo. L’onda di Berrettini continua anche nel sesto game, 0-30. Finalmente Aslan mette in moto la sua accelerazione di rovescio, rischia un vincente su di un back un po’ lungo dell’azzurro. Idem sul punto seguente. Ma non trova la prima il russo, le sue percentuali sono basse. Tanto che Matteo entra forte in risposta col rovescio, per il 30-40. Palla per il doppio break per l’azzurro. Karatsev è fermo sulle gambe, prova ad accelerare in lungo linea uscendo dal servizio, ma la sua palla muore sul nastro. DOPPIO BREAK Berrettini, 5-1, serve già per il primo set. Ace! Aslan è vistosamente imballato, risente la fatica fisica e mentale della terrificante semifinale di ieri, ma “Berretto” non concede niente, spinge martellando in sicurezza col diritto e al primo Set Point chiude 6-1 un parziale praticamente perfetto. Karatsev travolto. Berrettini ottimo in ogni settore (86% di punti con la prima, dato eccezionale), agevolato anche un russo poco intenso e un po’ falloso.

Secondo set, Karatsev inizia alla battuta. Cerca di scuotersi con un urlaccio dopo aver vinto uno scambio in progressione. Ritrova anche la prima di servizio nel game, ed un bel diritto inside out. Aslan con 4 punti di fila muove lo score nel set, interrompendo la striscia di cinque giochi persi. Secondo gioco, arriva il primo passaggio a vuoto dell’azzurro. Sparacchia malamente un diritto con troppa foga, si ritrova 0-30. Si prende tempo prima di servire, respira e via una botta al T imprendibile. Ci riprova da sinistra ma è appena lunga. Martella però col diritto, sballotta Aslan e lo forza all’errore difensivo. 30 pari. Matteo ha Troppa fretta nell’aggredire col diritto una palla “in pancia”, concede una palla break sul 30-40, e la prima non lo aiuta. Attacca di potenza col diritto l’azzurro, ma sceglie l’affondo sul rovescio e Karatsev arriva bene e trova un angolo stretto con palla bassa. Bravo il russo, Break e 2-0 avanti. Sembra più sciolto Aslan, i suoi colpi sono tornati fluidi e profondi, riesce a guadagnare campo. Non mette nemmeno una prima in campo, ma riesce a portarsi 3-0, con un solo break. Quarto game, continua il momento difficile di Berrettini, ha evidentemente perso precisione e intensità, strappa troppo i colpi, 15-30. Per fortuna trova un paio di Ace e quindi una smorzata vincente, dopo aver buttato lontano Karatsev con un kick esasperato. 1-3 Matteo, ora deve trovare un gran game in risposta per rientrare nel set. Quinto game, l’azzurro lotta e rimette tutto, Aslan regala col diritto. 0-30! Peccato per il quarto punto, Matteo ricaccia dietro il russo con un lob perfetto, ma poi affonda un rovescio in scambio, era una buona chance per strappare due palle del contro break. Con un gran tocco sotto rete Karatsev vince il terzo punto di fila, portandosi 4-1. Di nuovo troppo fretta dell’azzurro nel sesto game, sul 30 pari affossa col diritto in rete all’uscita dal servizio, è palla del doppio break per Karatsev. Uff, cerca un’accelerazione clamorosa il russo, la palla gli esce di pochissimo sul lungo linea, sarebbe stata vincente. Si salva il romano, sale 2-4. Settimo gioco, Berrettini è solido in risposta, si porta 15-30. Karatsev indovina col diritto, cadendo indietro, un angolo strettissimo, forse anche fortunato, vincendo un punto molto importante. Matteo c’è: spinge a tutta col diritto, forzando l’errore del rivale. Ecco la palla break sul 30-40. Se la gioca con attenzione Karatsev, spinge in lungo linea e la cancella. Ma esagera col rovescio cross nel punto seguente, c’è la seconda palla break del game. Buona prima al centro, Matteo è sorpreso. Si salva di nuovo Aslan, 5-2 avanti. Berrettini resta in scia, portandosi 3-5. Karatsev serve per chiudere il secondo parziale. Si porta 30-0, ma con paio d’errori lo score dice 30-30. Piccola chance per l’azzurro… Lungo scambio, corre avanti Matteo a tirare un passante di rovescio non così difficile ma, senza fiato per la grandi rincorse, la palla finisce in rete. Set Point Karatsev. Lunga la risposta di Matteo, 6-3 Karatsev. Un set meritato dal russo, più intenso e vincente dell’azzurro, calato all’inizio del set e in generale nell’efficacia della prima di servizio.

La finale si decide al terzo set, con l’azzurro che inizia al servizio. Inizia aggressivo, servizio esterno e botta di diritto nell’angolo, potente e preciso. A 15 muove lo score nel set, 1-0. Karatsev parte a spron battuto, 40-0, ma poi si imballa in una serie di errori. Si va ai vantaggi. Lavora benissimo col baci di rovescio l’azzurro, Karatsev si spazientisce e spara una pallata lunga. Palla break in apertura per Matteo. Bravo Aslan, accelera a tutta in lungo linea e cancella la chance. Due risposte sbagliate da Berrettini, 1 pari. Bene con la prima il romano, a 30 chiude il game per il 2-1. Quarto game, il pressing dell’azzurro in risposta frutta due errori al rivale, 15-30. Tenta un diritto vincente Karatsev, ma la palla termina lunga. 15-40, due palle break per Matteo!!! Niente prima di servizio… Doppio Fallo!!! Ha cercato di sorprendere al centro Matteo, ma finisce ben lungo il russo. 3-1 avanti, dopo 1h e 36 minuti di partita. Inizia col doppio fallo pure Berrettini il quinto game. Rimedia con un Ace potentissimo all’angolo. Sarà fondamentale il rendimento della 1a per vincere questo set ed il torneo. Sulla seconda di servizio, la risposta di Aslan è molto aggressiva, strappa il punto ed è 15-30. Karatsev aggancia con la punta della racchetta anche la botta al centro di Matteo, la risposta è corta ed insidiosa, l’azzurro sbaglia. 15-40, due palle per il contro break. Con una risposta precisa e quindi un cross di rovescio splendido, il russo strappa il game in risposta. 3-2 Berrettini, tutto da rifare perché il russo accelera in scioltezza, comanda gli scambi e impatta 3 pari con un’accelerazione di rovescio lungo linea notevole. Non si fa intimidire Berrettini, con quattro punti potenti e precisi resta avanti 4-3. Ora tutta la pressione è su Aslan. Scaccia la tensione giocando bello aggressivo, in comando dello scambio. Berrettini però si difende con grinta, sprinta e rimanda palle profonde. Un errore col diritto cross costa al russo il 30 pari. Occasione ghiotta per Matteo… perché è seconda di servizio. Risponde profondissimo, ruba campo l’azzurro ma spedisce di poco lungo il rovescio seguente. Si va ai vantaggi. Spinge il russo, vince due punti importantissimi per il 4 pari. Bello il primo punto del nono game: passante di Matteo preciso. Segue un Ace imprendibile, 30-0. Molto bene l’azzurro al servizio, il secondo vinto a zero dopo il break subito. Potente, incisivo, sicuro. Vola 5-4 avanti, di nuovo grande pressione sul russo. Berrettini lotta su ogni palla, rimanda tutto con grande intensità, portandosi 15-30. Spinge a tutta anche Aslan, trovando grandissimo controllo per affondare su di un diritto molto stretto in recupero dell’azzurro. Davvero bravo il russo. 30 pari, sempre a due punti dal match Matteo. Karatsev rischia col diritto, grande anticipo e velocità, 40-30. Sbaglia un back Berrettini, è 5 pari. Il russo trova un’accelerazione di rovescio lungo linea strepitosa, che pizzica la riga. Non si scompone l’azzurro, quel vincente clamoroso è l’unico 15 vinto dal rivale nei suoi ultimi 3 turni di servizio. La prima di “Berretto” funziona, come il diritto in spinta. 6-5 per l’azzurro, che si assicura almeno il tiebreak decisivo. Inizia male Aslan, forza lungo un diritto su di una palla con poco peso proposta sapientemente da Matteo. 0-15. Spinge a tutta il russo col diritto, avanza e chiude i punti seguenti, senza paura. Riesce a gestire anche una risposta violentissima dell’azzurro, che mano Aslan… Ma una grande mano ce l’ha pure Matteo, che indovina un rovescio lungo linea improvviso, bellissimo. Si va ai vantaggi, di nuovo a due punti dalla vittoria l’azzurro. Grande risposta inside out di Berrettini, non contiene Aslan. MATCH POINT BERRETTINI!!! Con una prima esterna sul rovescio, molto carica, si salva il russo. Pizzica la riga il russo col diritto, che fighter e che coraggio. È il game più lungo del set, fa il pugno Berrettini sull’ennesima difesa con successo, ma alla fine è 6 pari, il tiebreak deciderà il vincitore del torneo serbo.

TIEBREAK DECISIVO, dopo 2h e 21 di minuti di battaglia. Matteo serve per primo. Gran prima esterna, 1-0 Berrettini. Lungo scambio, sbaglia per primo Karatsev col rovescio, 2-0 Berrettini. Bravissimo Matteo, lungo scambio, chiama a rete il rivale con una palla corta e quindi chiude con uno smash potente. 3-0 Berrettini, con doppio mini-break. Che lottatore Matteo! Prima esterna violentissima, 4-0 Berrettini. Travolgente l’azzurro, 5-0 e poi addirittura 6-0, con un errore per una volta di frustrazione del granitico russo. 6 match Point per l’azzurro!!!! Via il rovescio di Karatsev! GAME SET MATCH BERRETTINI!!! 9 anni dopo Seppi, un azzurro torna a vincere in Serbia. È il quarto torneo vinto in carriera dal romano. BRAVISSIMO!

 

Marco Mazzoni

 

[3] Aslan Karatsev RUS vs [2] Matteo Berrettini ITA

ATP ATP Belgrade
Karatsev A.
1
6
6
Berrettini M.
6
3
7
Vincitore: Berrettini M.

02:27:12
1 Aces 9
3 Double Faults 3
63% (65/104) 1st Serve 60% (47/78)
60% (39/65) 1st Serve Points Won 81% (38/47)
49% (19/39) 2nd Serve Points Won 55% (17/31)
57% (4/7) Break Points Saved 33% (1/3)
14 Service Games Played 14
19% (9/47) 1st Serve Return Points Won 40% (26/65)
45% (14/31) 2nd Serve Return Points Won 51% (20/39)
67% (2/3) Break Points Converted 43% (3/7)
14 Return Games Played 14
56% (58/104) Service Points Won 71% (55/78)
29% (23/78) Return Points Won 44% (46/104)
45% (81/182) Total Points Won 55% (101/182)


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Luigi Tempini (Guest) 27-04-2021 00:14

Sono d’accordo, chiaro Sinner ha altre prospettive però Matteo e’ stato numero 8, Sinner deve ancora arrivarci…Matteo ha una semi Slam, Sinner ancora no….Matteo ha 4 tornei, Sinner ancora no….chiaro Sinner ha potenzialità strordinarie, però non correrei troppo…..

232
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+1: Crash
-1: AllEnglandClub
Luigi Tempini (Guest) 27-04-2021 00:11

Credo proprio sia stata l’ arma vincente…ha variato tantissimo, coperto e back, non dando ritmo a AK…..l’avesse Sinner il suo back! Secondo me e’ stato grande,mi sembra molto in forma, e’ da 2/3 anni fra i primissimi, non sara’ un caso….credo anche stimolato dai giovincelli in arrivo.

231
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+1: Crash, CandelaX
-1: Killer, AllEnglandClub
tacchino freddo 26-04-2021 17:53

Scritto da fisherman

Scritto da tacchino freddo

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sinner è fortissimo, e si spera che lo diventi ancor di più, però basta con questo incensivarlo in tutti i post!
I record di precocità lasciano il tempo che trovano, basti pensare a Roddick e Hewitt (per carità, magari Jannik facesse una carriera simile alla loro), che sembrava dovessero battere tutti i record, quando poi vennero surclassati da Roger e poi da Rafa. Becker vinse Wimbledon a 17anni,ripetendosi l’anno dopo, e facendo presagire la possibilità che potesse fare record di Slam…invece ne vinse “solo” 6, mentre Lendl, cresciuto più tardi, ne vinse 8, oltre ad una quantità incredinile di titoli in più. Precocità non vuol sempre dire sicurezza di una carriera da fenomeno (che pou sia Becker che Roddick e Hewitt sì che sono stati dei fenomeni). La realtà per ora è che Matteo, classe 1996, cresciuto all’ombra dei “messia” Quinzi, Baldi, Donati e Napolitano, per ora è l’unico italiano ad aver vinto una partita alle Finals (oltre ad essere il terzo a parteciparvi, dopo Panatta e Barazzutti), ha fattonsemifonale agli Us Open, vinto un 500 su erba, è da 2 anni nei top10, è 11°nella race di quest’anno, nonostante i 2 mesi persi per infortunoo, e con ieri è arrivato a 4 titoli Atp. È probabile che Sinner migliori i suoi risultati, ma bisognerà ancora aspettare, e non esiste la sicurezza che ciò avvenga (anche perché nel frattempo non sappiamo cosa otterrà Berrettini).
Un’ultima cosa: basta con citare il Nextgen! Quello non è tennis; inoltre, parlare di record di precocità per un torneo comunque riservato agli under21, dove i migliori di questi spesso non ci vanno, perché impegnati già nelle vere Finals, e con sole 4 edizioni giocate finora, ha davvero poco significato.
Dire che Berrertini e Sinner sono di 2 pianeti diversi è un’affermazione che si potrebbe fare solo alla fine della carriera di entrambi, paragonando i loro risultati, e considerando comunque anche i periodi vissuti (pensiamo a cosa sarebbe potuto essere Murray senza la presenza dei big3).

Disamina che mi sento di condividere in toto:tu appartieni a coloro fra gli utenti preparati e conoscitori della Materia Tennis. La cosa non è cos scontata dato l avvento, ahinoi,sul Forum di personaggi che ne sono lontani anni luce .
Ti leggo spesso, Tacchino Freddo,e mi trovo spesso concorde con te.
Un Saluto!

Però, così mi metti molta pressione…
Ricambio il saluto

230
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tacchino freddo 26-04-2021 17:52

Scritto da tinapica

Scritto da tacchino freddo

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sinner è fortissimo, e si spera che lo diventi ancor di più, però basta con questo incensivarlo in tutti i post!
I record di precocità lasciano il tempo che trovano, basti pensare a Roddick e Hewitt (per carità, magari Jannik facesse una carriera simile alla loro), che sembrava dovessero battere tutti i record, quando poi vennero surclassati da Roger e poi da Rafa. Becker vinse Wimbledon a 17anni,ripetendosi l’anno dopo, e facendo presagire la possibilità che potesse fare record di Slam…invece ne vinse “solo” 6, mentre Lendl, cresciuto più tardi, ne vinse 8, oltre ad una quantità incredinile di titoli in più. Precocità non vuol sempre dire sicurezza di una carriera da fenomeno (che pou sia Becker che Roddick e Hewitt sì che sono stati dei fenomeni). La realtà per ora è che Matteo, classe 1996, cresciuto all’ombra dei “messia” Quinzi, Baldi, Donati e Napolitano, per ora è l’unico italiano ad aver vinto una partita alle Finals (oltre ad essere il terzo a parteciparvi, dopo Panatta e Barazzutti), ha fattonsemifonale agli Us Open, vinto un 500 su erba, è da 2 anni nei top10, è 11°nella race di quest’anno, nonostante i 2 mesi persi per infortunoo, e con ieri è arrivato a 4 titoli Atp. È probabile che Sinner migliori i suoi risultati, ma bisognerà ancora aspettare, e non esiste la sicurezza che ciò avvenga (anche perché nel frattempo non sappiamo cosa otterrà Berrettini).
Un’ultima cosa: basta con citare il Nextgen! Quello non è tennis; inoltre, parlare di record di precocità per un torneo comunque riservato agli under21, dove i migliori di questi spesso non ci vanno, perché impegnati già nelle vere Finals, e con sole 4 edizioni giocate finora, ha davvero poco significato.
Dire che Berrertini e Sinner sono di 2 pianeti diversi è un’affermazione che si potrebbe fare solo alla fine della carriera di entrambi, paragonando i loro risultati, e considerando comunque anche i periodi vissuti (pensiamo a cosa sarebbe potuto essere Murray senza la presenza dei big3).

Mi piace questo neologismo: incensivare, una via di mezzo tra incensare ed incentivare. Credo che lo userò anch’io: mi lascia l’IBAN per pagarle i diritti ?
P.S.: Stoccarda è un 250

Mi dia il suo indirizzo mail e le mando in privato il mio IBAN. Crede che riusciremo a furoreggiare come lo fecero con “petaloso”? Vorrei dare la colpa al correttore, ma, dandola a lui significherebbe che in altre occasioni avrei già usato quel neologismo, per cui userò la semplice scusante di essermi troppo alterato durante la stesura del mio testo, confondendo anche la semifinale persa nel 500 di Halle, con la vittoria nel 250 di Stoccarda. Tuttavia il concetto che volevo esprimere non cambia.
Ps: se dovessi scovare qualche suo post con la parola “incensivare” scritto prima che io abbia ricevuto il bonifico per il pagamento dei diritti dovrà vedersela con i miei avvocati.

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WIMBLEDON (Guest) 26-04-2021 16:39

*aiutino

228
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WIMBLEDON (Guest) 26-04-2021 16:37

Smaltita la sbornia da tifoso, mi permetto di evidenziare che la semi con Nole, per lo spettatore, sia stata senza dubbio uno spot per il tennis più della finale.
Non c’è dubbio che il 86% di punti vinti con la prima aiutano ma rendono meno spettacolare la partita.

Nella semi si è lottato su ogni scambio a randellate e colpi di fino.
Pochi aces e tanta corsa, tecnica e tattica.
I punti facili fatti col servizio rendono il tennis meno avvincente.
Ma è solo il mio pensiero.
Al tifoso basta vincere…

227
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fisherman (Guest) 26-04-2021 16:24

Scritto da tacchino freddo

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sinner è fortissimo, e si spera che lo diventi ancor di più, però basta con questo incensivarlo in tutti i post!
I record di precocità lasciano il tempo che trovano, basti pensare a Roddick e Hewitt (per carità, magari Jannik facesse una carriera simile alla loro), che sembrava dovessero battere tutti i record, quando poi vennero surclassati da Roger e poi da Rafa. Becker vinse Wimbledon a 17anni,ripetendosi l’anno dopo, e facendo presagire la possibilità che potesse fare record di Slam…invece ne vinse “solo” 6, mentre Lendl, cresciuto più tardi, ne vinse 8, oltre ad una quantità incredinile di titoli in più. Precocità non vuol sempre dire sicurezza di una carriera da fenomeno (che pou sia Becker che Roddick e Hewitt sì che sono stati dei fenomeni). La realtà per ora è che Matteo, classe 1996, cresciuto all’ombra dei “messia” Quinzi, Baldi, Donati e Napolitano, per ora è l’unico italiano ad aver vinto una partita alle Finals (oltre ad essere il terzo a parteciparvi, dopo Panatta e Barazzutti), ha fattonsemifonale agli Us Open, vinto un 500 su erba, è da 2 anni nei top10, è 11°nella race di quest’anno, nonostante i 2 mesi persi per infortunoo, e con ieri è arrivato a 4 titoli Atp. È probabile che Sinner migliori i suoi risultati, ma bisognerà ancora aspettare, e non esiste la sicurezza che ciò avvenga (anche perché nel frattempo non sappiamo cosa otterrà Berrettini).
Un’ultima cosa: basta con citare il Nextgen! Quello non è tennis; inoltre, parlare di record di precocità per un torneo comunque riservato agli under21, dove i migliori di questi spesso non ci vanno, perché impegnati già nelle vere Finals, e con sole 4 edizioni giocate finora, ha davvero poco significato.
Dire che Berrertini e Sinner sono di 2 pianeti diversi è un’affermazione che si potrebbe fare solo alla fine della carriera di entrambi, paragonando i loro risultati, e considerando comunque anche i periodi vissuti (pensiamo a cosa sarebbe potuto essere Murray senza la presenza dei big3).

Disamina che mi sento di condividere in toto:tu appartieni a coloro fra gli utenti preparati e conoscitori della Materia Tennis. La cosa non è cos scontata dato l avvento, ahinoi,sul Forum di personaggi che ne sono lontani anni luce .
Ti leggo spesso, Tacchino Freddo,e mi trovo spesso concorde con te.
Un Saluto!

226
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Jee (Guest) 26-04-2021 16:03

Grandissimo Matteo….. Potenza, tecnica, atleticita’ e testa. Continua così e il bello dovrà ancora venire.

225
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Jee (Guest) 26-04-2021 15:59

Scritto da DTER68
@ omerjno (#2772660)
Ragaaa…rilassatevi però, il bello deve ancora venire PER TUTTI E DUE!
suu…da bravi dai…

224
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Roberto (Guest) 26-04-2021 15:22

@ tacchino freddo (#2772754)

Prima o poi arriverà il confronto Berrettini Sinner.
Spero sia a Roma , così vedremo una volta per tutte chi al momento è più forte

223
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Frozz (Guest) 26-04-2021 14:44

@ tacchino freddo (#2772768)

Tacchino scherzavo ovviamente 😯

222
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Dr Ivo (Guest) 26-04-2021 14:31

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sciorinando statistiche non si coglie né la verità né l’essenza…
Matteo ha cominciato tardi, ha avuto molto presto degli infortuni e di conseguenza è maturato più tardi, a 21-22 anni.
Matteo inoltre è un marcantonio di 1,96. Con questo fisico non si è mai precoci, ci vuole del tempo perché lo sviluppo muscolae sia completo e anche sul piano tecnico c’è bisogno di più tempo per meccanizzare gli spostamenti rapidi in campo.
Su Sinner non mi dilungo, ha avuto un’altra storia sportiva che tutti conosciamo.

221
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tinapica 26-04-2021 14:17

@ Tennista da strapazzo (#2772601)

…per tacer dei rovesci, monomane affettato e bimane coperto (la vera grossa novità di questo Berrettini 2021)…

220
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tinapica 26-04-2021 14:10

Scritto da tacchino freddo

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sinner è fortissimo, e si spera che lo diventi ancor di più, però basta con questo incensivarlo in tutti i post!
I record di precocità lasciano il tempo che trovano, basti pensare a Roddick e Hewitt (per carità, magari Jannik facesse una carriera simile alla loro), che sembrava dovessero battere tutti i record, quando poi vennero surclassati da Roger e poi da Rafa. Becker vinse Wimbledon a 17anni,ripetendosi l’anno dopo, e facendo presagire la possibilità che potesse fare record di Slam…invece ne vinse “solo” 6, mentre Lendl, cresciuto più tardi, ne vinse 8, oltre ad una quantità incredinile di titoli in più. Precocità non vuol sempre dire sicurezza di una carriera da fenomeno (che pou sia Becker che Roddick e Hewitt sì che sono stati dei fenomeni). La realtà per ora è che Matteo, classe 1996, cresciuto all’ombra dei “messia” Quinzi, Baldi, Donati e Napolitano, per ora è l’unico italiano ad aver vinto una partita alle Finals (oltre ad essere il terzo a parteciparvi, dopo Panatta e Barazzutti), ha fattonsemifonale agli Us Open, vinto un 500 su erba, è da 2 anni nei top10, è 11°nella race di quest’anno, nonostante i 2 mesi persi per infortunoo, e con ieri è arrivato a 4 titoli Atp. È probabile che Sinner migliori i suoi risultati, ma bisognerà ancora aspettare, e non esiste la sicurezza che ciò avvenga (anche perché nel frattempo non sappiamo cosa otterrà Berrettini).
Un’ultima cosa: basta con citare il Nextgen! Quello non è tennis; inoltre, parlare di record di precocità per un torneo comunque riservato agli under21, dove i migliori di questi spesso non ci vanno, perché impegnati già nelle vere Finals, e con sole 4 edizioni giocate finora, ha davvero poco significato.
Dire che Berrertini e Sinner sono di 2 pianeti diversi è un’affermazione che si potrebbe fare solo alla fine della carriera di entrambi, paragonando i loro risultati, e considerando comunque anche i periodi vissuti (pensiamo a cosa sarebbe potuto essere Murray senza la presenza dei big3).

Mi piace questo neologismo: incensivare, una via di mezzo tra incensare ed incentivare. Credo che lo userò anch’io: mi lascia l’IBAN per pagarle i diritti 😉 ?
P.S.: Stoccarda è un 250

219
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mauro59 (Guest) 26-04-2021 13:30

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.

a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Scusate ma che c’entrano questi dualismi.
Al netto di tutte le sorprese che sono in cantiere in Federazione ( e c’è un tredicenne che presto farà parlare di se), abbiamo un fenomeno giovanissimo di appena 25 anni, Matteo Berrettini e con un quinquennio ed oltre in meno abbiamo due giovani fenomeni già alla ribalta del tennis mondiale.
Io non guardo al diamante, al lingotto o allo zaffiro, sono tutti nostri gioielli e ce li godiamo.
Senza dimenticare Sonego ed altri ci mancherebbe

218
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+1: il capitano
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Renato (Guest) 26-04-2021 13:11

Bravo Matteo sei migliorato moltissimo di rovescio e poi sempre in partita ottimo approccio complimenti

217
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LaTOCCOpiano (Guest) 26-04-2021 12:10

@ mazingaz (#2772719)

Siete quasi peggio dei tifosi di calcio, invece di rallegrarVi che abbiamo fior di giocatori come Berrettini, Fognini, Sinner, Musetti etc..giocate a gare gli oracoli..il giocatore x meglio in prospettiva di y che attualmente però z è il migliore di tutti che però ha pochi margini di miglioramento, e k ormai è sul viale del tramonto.
Godiamoci questo momento sperando di portare a casa qualche slam nel futuro.

216
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Betafasan 26-04-2021 12:09

GRANDE ITALIA

215
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DTER68 (Guest) 26-04-2021 11:47

@ omerjno (#2772660)

Ragaaa…rilassatevi però, il bello deve ancora venire PER TUTTI E DUE!
suu…da bravi dai…

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Versys65 (Guest) 26-04-2021 11:43

Matteo Superbo !!! Continua così !!!

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JS (Guest) 26-04-2021 11:22

@ LunaDiamante (#2772335)

Ramanzina o non ramanzina, passionale o non passionale, non fai una bella figura a scrivere tutte quelle castronerie a match in corso e poi fare finta di nulla ed esaltare l’italiano di turno se se la porta a casa, mentre se invece perde di nuovo giù con le critiche a tutto spiano. Lo dico per te eh, ci vorrebbe un po’ più di equilibrio nei giudizi, poi sei libero di fare come vuoi

212
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tacchino freddo 26-04-2021 11:19

Scritto da Frozz

Scritto da mazingaz

Scritto da jonny

Scritto da Lucio68
@ Losvizzero (#2772134)
Cosa dovrebbe dire allora Tsitipas? Tra Montecarlo e Barcellona ha giocato tutti i giorni vincendo il primo torneo e perdendo in finale contro Nadal per un pelo mentre il povero Karatsev era distrutto per un match contro Djokovic..ma su dai fai il bravo

è stato il match dell’anno non un match…forse non l’hai visto ma chi l’ha visto sa che è stato un match di una intensità e di un dispendio di energie allucinanti…tanto per spiegare meglio le cose..
karatsev- djokovi 251 punti giocati in 3 ore, la maggior parte dei quali punti lunghissimi
taro-berrettini 170 in due ore la maggior parte dei quali punti corti vinti al servizio prime vincenti…
berrettini ha sfruttato al meglio una grande occasione, bravo. non ammettere che l’altro fosse alla frutta fisicamente è una boiata…per me matteo oggi avrebbe battuto pure nole dopo il match di ieri.

Quoto in pieno

ho visto secondo e terzo set e straquoto.. grandissima impresa di BBB perche Karatzev era ingiocabile.
PS: mi piace un sacco Karatzev ma secondo me se la fa nella provetta potrebbero trovare kerosene puro

Se si tratta di una battuta, ok, ma se si trattasse di un’insinuazione al doping allora dovresti rileggere il post della redazione che chiedeva di evitare certe accuse, totalmente infondate in mancanza di prove o di sospetti reali. Il doping ti fa correre e resistere di più alla fatica, ma non ti fa prendere le righe del campo e non ti fa creare gli angoli e le geometrie che crea il russo.
Se si vogliono insinuare sospetti do doping, allora si dovrebbe fare su tutti i tennisti. Quando li vedo finire degli scambi di 25-30 colpi, correndo da una parte all’altra del campo e non mostrare wuasi nessun segno di fiatone, cosa che capita anche nei giocatori challenger, dovrei ipotizzare l’uso di sostanze. La verità è che queste persone passano 24 ore al giorno alla cura del loro fisico, controllando alimentazione, allenandosi intensamente, dormendo il giusto e facendo anche sedute dallo psicologo. Non dico che il doping non esista, ma è assolutamente fuori luogo tirarlo in ballo ogni volta che un giocatore dimostri uno strapotere fisico (oltretutto lo stesso sospetto si potrebbe allungare anche sul nostro, dato che a fine match sembrava fresco come una rosa).

211
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SuperSinner 26-04-2021 11:10

Grandissimo Matteo!!!
Forza!!!

210
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tacchino freddo 26-04-2021 11:08

Scritto da jonny

Scritto da stefano
@ jonny (#2772424)
P@ jonny (#2772424)
Posa tu il fiasco e rosica meno. Ad oggi il numero 1 italiano è Berrettini il resto sono futili considerazioni

sinner ha prospettive di vincere slam, berrettini no.

Questo lo dici tu, facendo lo stesso tipo di ragionamento di chi diceva che Sonego sarebbe duraro poco nei 100, o degli stessi che nel 2018,quando Matteo cominciò la sua scalata, affermavano che il romano avesse ben pochi margini di miglioramento.
Beati coloro che hanno il dono della chiaroveggenza e riescono a prevedere le carriere degli sportivi dando dei responsi assoluti!
Senza allontanarsi troppo nelle previsioni, basterebbe rileggere i commenti di tutti quelli che sabato davano per spacciato Matteo contro il russo, o che recitavano il de profundis per Nadal, prevedendo una sua stesa contro il greco (che a me piace tantissimo come giocatore).

209
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Frozz (Guest) 26-04-2021 11:06

Scritto da mazingaz

Scritto da jonny

Scritto da Lucio68
@ Losvizzero (#2772134)
Cosa dovrebbe dire allora Tsitipas? Tra Montecarlo e Barcellona ha giocato tutti i giorni vincendo il primo torneo e perdendo in finale contro Nadal per un pelo mentre il povero Karatsev era distrutto per un match contro Djokovic..ma su dai fai il bravo

è stato il match dell’anno non un match…forse non l’hai visto ma chi l’ha visto sa che è stato un match di una intensità e di un dispendio di energie allucinanti…tanto per spiegare meglio le cose..
karatsev- djokovi 251 punti giocati in 3 ore, la maggior parte dei quali punti lunghissimi
taro-berrettini 170 in due ore la maggior parte dei quali punti corti vinti al servizio prime vincenti…
berrettini ha sfruttato al meglio una grande occasione, bravo. non ammettere che l’altro fosse alla frutta fisicamente è una boiata…per me matteo oggi avrebbe battuto pure nole dopo il match di ieri.

Quoto in pieno

ho visto secondo e terzo set e straquoto Lucio!!!! grandissima impresa di BBB perche Karatzev era ingiocabile.
PS: mi piace un sacco Karatzev ma secondo me se la fa nella provetta potrebbero trovare kerosene puro

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tacchino freddo 26-04-2021 11:00

Scritto da omerjno
Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.
È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.
È stato il primo giocatore nato nel 2001:
a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000
È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

Sinner è fortissimo, e si spera che lo diventi ancor di più, però basta con questo incensivarlo in tutti i post!
I record di precocità lasciano il tempo che trovano, basti pensare a Roddick e Hewitt (per carità, magari Jannik facesse una carriera simile alla loro), che sembrava dovessero battere tutti i record, quando poi vennero surclassati da Roger e poi da Rafa. Becker vinse Wimbledon a 17anni,ripetendosi l’anno dopo, e facendo presagire la possibilità che potesse fare record di Slam…invece ne vinse “solo” 6, mentre Lendl, cresciuto più tardi, ne vinse 8, oltre ad una quantità incredinile di titoli in più. Precocità non vuol sempre dire sicurezza di una carriera da fenomeno (che pou sia Becker che Roddick e Hewitt sì che sono stati dei fenomeni). La realtà per ora è che Matteo, classe 1996, cresciuto all’ombra dei “messia” Quinzi, Baldi, Donati e Napolitano, per ora è l’unico italiano ad aver vinto una partita alle Finals (oltre ad essere il terzo a parteciparvi, dopo Panatta e Barazzutti), ha fattonsemifonale agli Us Open, vinto un 500 su erba, è da 2 anni nei top10, è 11°nella race di quest’anno, nonostante i 2 mesi persi per infortunoo, e con ieri è arrivato a 4 titoli Atp. È probabile che Sinner migliori i suoi risultati, ma bisognerà ancora aspettare, e non esiste la sicurezza che ciò avvenga (anche perché nel frattempo non sappiamo cosa otterrà Berrettini).
Un’ultima cosa: basta con citare il Nextgen! Quello non è tennis; inoltre, parlare di record di precocità per un torneo comunque riservato agli under21, dove i migliori di questi spesso non ci vanno, perché impegnati già nelle vere Finals, e con sole 4 edizioni giocate finora, ha davvero poco significato.
Dire che Berrertini e Sinner sono di 2 pianeti diversi è un’affermazione che si potrebbe fare solo alla fine della carriera di entrambi, paragonando i loro risultati, e considerando comunque anche i periodi vissuti (pensiamo a cosa sarebbe potuto essere Murray senza la presenza dei big3).

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+1: gisva
-1: Killer
mazingaz 26-04-2021 10:24

Scritto da jonny

Scritto da Lucio68
@ Losvizzero (#2772134)
Cosa dovrebbe dire allora Tsitipas? Tra Montecarlo e Barcellona ha giocato tutti i giorni vincendo il primo torneo e perdendo in finale contro Nadal per un pelo mentre il povero Karatsev era distrutto per un match contro Djokovic..ma su dai fai il bravo

è stato il match dell’anno non un match…forse non l’hai visto ma chi l’ha visto sa che è stato un match di una intensità e di un dispendio di energie allucinanti…tanto per spiegare meglio le cose..
karatsev- djokovi 251 punti giocati in 3 ore, la maggior parte dei quali punti lunghissimi
taro-berrettini 170 in due ore la maggior parte dei quali punti corti vinti al servizio prime vincenti…
berrettini ha sfruttato al meglio una grande occasione, bravo. non ammettere che l’altro fosse alla frutta fisicamente è una boiata…per me matteo oggi avrebbe battuto pure nole dopo il match di ieri.

Quoto in pieno

206
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omerjno 26-04-2021 09:06

Sono felice come una pasqua che Berrettini abbia vinto ieri, ma facciamola finita con i paragoni con Sinner. Sono pianeti diversi:
A 18 anni, 2 mesi e 24 giorni, è stato il più giovane vincitore nella storia delle NextGen ATP Finals.

È l’unico tennista italiano ad aver raggiunto la finale di un torneo Masters 1000 sul cemento outdoor.

È stato il primo giocatore nato nel 2001:

a conquistare un titolo ATP.
a raggiungere sia gli ottavi sia i quarti di finale di una prova del Grande Slam.
a qualificarsi agli ottavi di finale, ai quarti di finale, in semifinale e in finale in un torneo di categoria Masters 1000.
a vincere un incontro in un torneo di categoria Masters 1000.
ad aggiudicarsi un titolo del circuito Challenger.
a raggiungere la finale in un torneo Masters 1000

È il più giovane tennista italiano:
ad aver conquistato un torneo Challenger (17 anni, 6 mesi, 18 giorni).
ad aver vinto un incontro di categoria Masters 1000 (17 anni, 8 mesi, 27 giorni).
ad aver conquistato due tornei Challenger (17 anni, 11 mesi, 19 giorni).
ad aver raggiunto la semifinale di un torneo ATP (18 anni, 2 mesi, 2 giorni).
a essere entrato tra i primi 100 giocatori della classifica ATP (18 anni, 2 mesi, 13 giorni).
ad aver conquistato tre tornei Challenger (18 anni, 3 mesi, 1 giorno).
ad aver vinto un incontro agli Australian Open (18 anni, 5 mesi, 16 giorni).
ad aver sconfitto un giocatore top 10 (18 anni, 5 mesi, 28 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale di un torneo di categoria ATP 500 (18 anni, 5 mesi, 29 giorni).
ad aver sconfitto due giocatori top 10 (19 anni, 1 mese).
ad aver raggiunto gli ottavi di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 19 giorni)
ad aver sconfitto tre giocatori top 10 (19 anni, 1 mese, 19 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale in una prova del Grande Slam (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale al Roland Garros (19 anni, 1 mese, 21 giorni).
a essere entrato tra i primi 50 giocatori della classifica ATP (19 anni, 1 mese, 27 giorni).
ad aver raggiunto la finale di un torneo ATP (19 anni, 2 mesi, 29 giorni).
ad aver conquistato un titolo ATP (19 anni, 2 mesi, 30 giorni).
ad aver conquistato 2 titoli ATP (19 anni, 5 mesi, 22 giorni).
ad aver raggiunto i quarti di finale (19 anni, 7 mesi,14 giorni), le semifinali (19 anni, 7 mesi, 15 giorni) e la finale (19, 7 mesi,17 giorni) in un torneo di categoria Masters 1000.
a essere entrato tra i primi 20 giocatori della classifica ATP (19 anni, 8 mesi, 3 giorni).
E le cose migliori devono ancora arrivare.

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+1: Killer, Crash, AllEnglandClub, CandelaX
Marco (Guest) 26-04-2021 08:31

Scritto da ItalyFirst

Scritto da Steffifan
Matteo orgoglio de Romaaaa!!!!
E perdonami se ieri ho pensato che non potessi farcela oggi.

Ahah!
L’importante è la buona fede! Anche io pensavo che fosse sfavorito oggi, dopo quello che Aslan aveva fatto ieri, ed immaginando che Matteo non potesse essere al meglio. Ed invece gioca perfetto e chiude più fresco di AK, che ha giocato partite più dure, sia con Bedene che con Nole. È bellissimo sbagliare previsione quando poi l’azzurro di turno invece vince, convince e stupisce!

vero, il russo lo ha martellato dall’inizio alla fine sul rovescio, da cui Matteo è ancora sostanzialmente “innocuo” (verso la fine del match, era chiaro, ma proprio evidente, che l’unica chiave di uscita da quella morsa era di piazzare un paio di rovesci sulla riga del lungolinea, e lo ha fatto (!), con un super-rovescio lungolinea ed una super-risposta inside-out) ma quello che più mi ha impressionato è stata la tenuta fisica!

204
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Marco (Guest) 26-04-2021 08:25

Scritto da Koko
Berrettini ha sempre ricominciato bene dopo una pausa da infortunio forse perchè nel suo gioco essere freschi ed esercitati in alcuni fondamentali come servizio e dritto è essenziale. Chi è più nei tornei a nastro per forza di cose con troppi match sul groppone magari è meno fresco e perde qualcosa sui fondamentali (Sinner ne è la testimonianza diretta) mentre chi ricomincia ha più voglia il mostrare il proprio tennis ancora migliorato nei punti forti. Ero abbastanza fiducioso che Berrettini avesse il tennis giusto per contrastare uno a cui interessa soprattutto dominare nello scambio come il Russo. Se previeni le sue doti con una botta di servizio dimostra meno!

Vero, direi senza il forse, è sempre più o meno così quando ricominci.
Tuttavia 2 cose:
-i vede il lavoro di Matteo fatto per quanto possibile (non c’è tempo di lavorare su tutto) anche sul rovescio: mi sembra cambiato l’approccio alla risposta al servizio, prima spesso in back, ora più colpo coperto anche a costo di sbagliare
-ancora il swing e quindi la parabola del rovescio non sono perfetti, ci arriva direi bene con i piedi ma il colpo non riesce ad essere arcuato come quello di Sinner (stesso problema di Travaglia).

203
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Spider 99 (Guest) 26-04-2021 08:08

Scritto da fisherman

Scritto da Spider 99

Scritto da ColinDibley
—-

Tu non capisci proprio Nulla…Matteo se sta bene fisicamente vale la top 10 e soprattutto è ancora oggi l’italiano più forte…Sinner sta arrivando minaccioso ma ancora è matteo il nostro numero 1..spero che dopo oggi anche i fan di FF che gufavano matteo abbiano capito che BBB ha un’altra cilindrata…ha vinto una partita incredibile contro un giocatore incredibile. E lui l’azzurro più forte del dopo Panatta…semi slam, arrivo alle atp finals, molte più settimane in top ten, BR migliore. Un grande Grazie a Fabio che ha tirato la carretta negli anni bui ma finalmente abbiamo un tennista con servizio dritto cuore palle e testa. E soprattutto educato.

Non si capisce perché i fan di Fabio dovrebbero tifare contro Matteo.. Vuoi creare una rivalità fra i 2 che di fatto non esiste,anzi tra Fabio e Matteo c è un ottimo rapporto di stima e amicizia.

Fra i ragazzi si, per i tifosi di Fabio no. Incredibile ma in molti tifavano contro Matteo per timore che potesse offuscare l’immagine del loro beniamino. Io tifo per entrambi

202
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Tennista da strapazzo (Guest) 26-04-2021 06:49

Che Berrettini!!! Impressionante, servizio e diritto nn lo scopriamo certo in questa partita, ma le variazioni, la fase difensiva, come si muoveva in campo per un atleta della sua stazza, mi ha veramente entusiasmato. E poi la testa, sempre sempre in partita e dall’altra parte della rete c’era Karatsev, il tennista del momento, che solo a sentire il nome parti con un set di svantaggio!! Se tiene fisicamente……………….

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