Australian Open 2017 ATP, Copertina, WTA

Australian Open 2017 Day1: finalmente Slam!

16/01/2017 21:09 3 commenti
Lucas Pouille nella foto
Lucas Pouille nella foto

La stagione Slam 2017 è finalmente cominciata e come da tradizione il primo Major dell’anno si presta fin dal suo primo giorno a sorprese, delusioni e illusioni di giornata, graditi ritorni e match spettacolari. È stata una prima giornata enigmatica con i big che alla fine hanno quasi tutti portato a casa la pagnotta anche se non sono mancate le prime cadute eccellenti e molti campioni hanno fatto fatica, tanta fatica.

I numeri 1 versus Ucraina: i numeri 1 del ranking Kerber e Murray giocavano curiosamente un doppio scontro ucraino sulla Rod Laver Arena, affrontando Marchenko e Tsurenko. Hanno portato a casa i match ma anche notevolmente faticato, soprattutto la tedesca, costretta al terzo set dall’avversaria: se vogliono restare in alto dovranno necessariamente innalzare il proprio livello di gioco per cercare di rintuzzare gli attacchi di pretendenti al titolo mai come in questo Slam tanto numerosi.

Le delusioni di giornata: Lucas Pouille nel maschile è sembrato la brutta copia del giocatore ammirato nella seconda parte del 2016, lasciando il passo in maniera piuttosto netta (4 set ma un primo parziale concesso a zero…) al kazako Bublik, mentre nel femminile una Simona Halep infortunata e una Roberta Vinci in evidente stato confusionaria per sua stessa ammissione hanno perso malamente contro Rogers e Vandeweghe (non va dimenticata neppure la sconfitta della Kasatkina): tiratina d’orecchie affettuosa per la nostra atleta. La sconfitta è amara e indigesta per tutti ma come si può dire di non aver capito nulla contro un’avversaria affrontata già in passato e da cui sai esattamente che tipo di tennis aspettarti? Scusa o dichiarazione errata post gara?

The king is back: diciamocelo subito, il test non era particolarmente probante ma Roger Federer tornava a calcare un palcoscenico Slam dopo un periodo di tempo che, non solo per i suoi supporters, è apparso infinito. Contro l’austriaco Jurgen Melzer lo svizzero ha a tratti incantato, smarrito per strada un set ma ha anche messo in luce una tenuta atletica invidiabile. Per la vittoria finale in molti dovranno fare i conti anche con lui, Re Roger.

I miracolati del giorno: tre top10 chiamati a un grande Australian Open (ognuno per motivazioni differenti) hanno rischiato l’uscita in questa prima giornata. Stan Wawrinka contro Martin Klizan, Kei Nishikori contro il russo Kuznetsov, Marin Cilic contro il polacco Janowicz, hanno tutti impiegato 5 set e sprecato energie preziosissime nell’arco di un intero torneo Slam per riuscire a passare il primo turno, vedendo i fantasmi di un’eliminazione all’esordio davvero vicini. Saliranno di condizione e per le fasi salienti del torneo ci saranno anche loro: ma quanta paura per questo trio d’assi…

Il nuovo, nuovissimo che avanza: new genaration on fire in Australia! A guidare la truppa di giovani leve agguerrite e vogliose di scalpi eccellenti non poteva che esserci lui, Nick Kyrgios (classe ’95), un fulmine contro il portoghese Elias regolato in tre set rapidi rapidi. Il canguro ribelle è stato seguito a ruota dal baby connazionale Alex De Minaur (’99) all’esordio Slam e già vittorioso al termine di una maratona contro Gerald Melzer, dal russo Karen Khachanov (’96) vincitore contro Mannarino, dallo statunitense Noah Rubin (altro ’96) vittorioso nel derby con Fratangelo, dall’altro russo Rublev (’97) che ha superato Lu in 4 set e dal già citato Alexander Bublik che non va scordato, è anch’egli un classe 1997. Il tennis maschile sembra davvero pronto a un grande ricambio generazionale e i pretendenti al ruolo di protagonista sono davvero tanti.

Il sorriso tricolore: Ci sono voluti Seppi e Lorenzi per regalarci un sorriso in una giornata amara. Hanno sconfitto rispettivamente il francese Mathieu e l’australiano Duckworth, facendoci dimenticare le varie delusioni patite per mano della Vinci, della Schiavone e dell’infortunato Vanni. Spiace dirlo, ma se non ci fossero loro…chi la porterebbe avanti la carretta?


Alessandro Orecchio


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3 commenti

DelPo Fan 16-01-2017 23:15

Scritto da Tony

Scritto da DelPo Fan
Sì però ditelo che Pouille non è diventato scarso di colpo… Ha perso perché in precarie condizioni fisiche e reduce da un infortunio al piede che lo ha costretto al ritiro a Brisbane.

Cosa c’entra Pouille? Il ragazzino ha battuto Melzer junior!

Mi riferivo al paragrafo “le delusioni di giornata” in cui si dice che Pouille è sembrato la brutta copia dell’anno scorso e non si fa un minimo cenno alle sue condizioni fisiche.

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Tony (Guest) 16-01-2017 22:06

Scritto da DelPo Fan
Sì però ditelo che Pouille non è diventato scarso di colpo… Ha perso perché in precarie condizioni fisiche e reduce da un infortunio al piede che lo ha costretto al ritiro a Brisbane.

Cosa c’entra Pouille? Il ragazzino ha battuto Melzer junior!

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DelPo Fan 16-01-2017 21:47

Sì però ditelo che Pouille non è diventato scarso di colpo… Ha perso perché in precarie condizioni fisiche e reduce da un infortunio al piede che lo ha costretto al ritiro a Brisbane.

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