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La furia Dimitrov

03/05/2016 08:18 10 commenti
Grigor Dimitrov classe 1991, n.28 del mondo
Grigor Dimitrov classe 1991, n.28 del mondo

Il tennis e i suoi tifosi amano da sempre le personalità forti, dirompenti in campo non solo grazie ai propri colpi, quei giocatori spesso coloriti nelle espressioni che nel tempo sono diventate vere e proprie leggende sportive: McEnroe, Connors, Agassi, sono gli esempi più alti di un tennis sopra le righe, vuoi per l’abbigliamento e il look anticonvenzionale o per quello spirito guerriero che spesso li ha portati a scontrarsi con arbitro, pubblico e avversari. Esiste però un limite della decenza da non oltrepassare: va bene l’imprecazione invece del solito impassibile aplomb da campione consumato, attenzione però a non andare oltre.

Ciò che è successo a Istanbul con il bulgaro Grigor Dimitrov è proprio questo: in finale contro l’argentino Schwartzmann il giovane non più giovanissimo talento sembrava in pieno controllo del match, per tornare a vincere un torneo dopo un periodo piuttosto buio, anche se non si trattava certo di un Masters1000 o di uno Slam ma di un “semplice” ATP250. Eppure Grigor ha perso la testa, è andato letteralmente fuori dal match, cominciando a spaccare racchette a ripetizione, urlare contro se stesso o contro gli dei del tennis, regalando di fatto la partita a un avversario incredulo che ha solo dovuto accettare l’importante regalo ricevuto.
Cosa può essere successo a Dimitrov? Va bene un black out, una pausa dal match, un momento in cui i colpi non entrano più e le racchette da spaccare al suolo diventano una preziosa valvola di sfogo: il problema è che Grigor ha fatto di peggio. Dimitrov è stato autore di un siparietto tragicomico, di cui a mente fredda deve aver provato una vergogna incredibile, cercando di mettere una pezza con delle scuse più o meno accettabili attraverso il suo profilo Twitter.
Personalmente non amo i giocatori che in campo sembrano dei pezzi di ghiaccio, imperturbabili tanto che stiano a un punto dalla vittoria quanto sul burrone della sconfitta: preferisco il colore, il calore dello sfogo, il gioco del tennis abbinato a un sorriso o a un pizzico di rabbia agonistica, sempre che non si scada nel ridicolo.

I motivi di tale scenetta bulgara risiedono probabilmente tutti nella frustrazione: indicato da tanti come il nuovo Federer e possibile plurivincitore Slam, il fumantino Dimitrov (peraltro solitamente tranquillo in campo) ha visto sfumare tutte le rosee previsioni, allontanandosi lentamente dal tennis che conta, scivolando oltre la posizione numero 30 del ranking e cosa più importante, smarrendo quel tennis pimpante e di classe che sembrava poterlo lanciare nel Gotha del tennis.

Distratto anche da vicende extra tennistiche, Grigor è scivolato passo passo nel dimenticatoio dei top player e sono sicuro che a Istanbul si sentisse stra favorito e fuori luogo, in un torneo che non rappresentava (secondo lui) il suo reale valore. Il problema è che tali convinzioni probabilmente sono solo nella sua testa e non corrispondono alla verità dei fatti, perché oggi, a far più notizia sono i suoi atteggiamenti in campo piuttosto che le sue rare vittorie. Peccato, rimane solo questa parola nella mia mente.


Alessandro Orecchio


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10 commenti. Lasciane uno!

fedex (Guest) 05-05-2016 15:09

@ Il Ghiro (#1589207)

Grande!

10
Luciano.N94 03-05-2016 20:35

Scritto da Il Ghiro
Da fonti non confermate pare che la Pennetta,dopo aver visto Dimitrov esprimersi a Istanbul, abbia detto:però !!!!!….siamo sicure che Fognini sia quello giusto???

Non riesco a trovare l’intelligenza di questo commento…

9
Virgili-Federer 6-1/6-0 (Guest) 03-05-2016 14:24

Scritto da Il Ghiro
Da fonti non confermate pare che la Pennetta,dopo aver visto Dimitrov esprimersi a Istanbul, abbia detto:però !!!!!….siamo sicure che Fognini sia quello giusto???

genio

8
paoli (Guest) 03-05-2016 12:26

grande! con bestemmia anche

7
Haas78 (Guest) 03-05-2016 11:04

@ Il Ghiro (#1589207)

:lol:

6
umbolone (Guest) 03-05-2016 10:41

Spaccare tutto non vuol dire avere una personalità forte, vuol dire solo essere un ….

5
pallettaro (Guest) 03-05-2016 10:23

Il punto è semplice. Come spiegava bene Federer avere talento è un’arma a doppio taglio. In certi casi è solo un peso.
Il talento non ti fa vincere le partite perché anche su un diritto sulla riga può arrivare uno Schwartzmann qualunque e ritirartela di là.
Ti può aiutare, ma non ti fa vincere.
Nel caso di Grigor, che certamente ha talento, si confonde lo stile con la classe. Grigor è giocatore di stile, bellissimo nei gesti tecnici, ma non è un vincente, nemmeno un fighter.
Ha un gran bel tennis, di impostazione classica con presa eastern nel diritto e rovescio ad una mano, poco top spin, ma molto tagli e colpi da fenomeno alla Monfils. Per vincere oggi, nel tennis, purtroppo significa dimenticarsi dell’errore con una esasperante ripetizione di colpi sempre uguali.
La strada di Grigor è ancor più semplice di quanto sembri. Allenarsi, allenarsi, allenarsi. Sudare e sudare. Lavorare duro come fanno tutti, forse lui pensava non fosse più necessario.

4
Il Ghiro (Guest) 03-05-2016 09:37

Da fonti non confermate pare che la Pennetta,dopo aver visto Dimitrov esprimersi a Istanbul, abbia detto:però !!!!!….siamo sicure che Fognini sia quello giusto???

3
Kaprof (Guest) 03-05-2016 08:37

Non diventerà mai QUEL giocatore e non lo ha ancora metabolizzato.

2
Mondo (Guest) 03-05-2016 08:27

:shock: Mah , talento ne aveva e ne ha … un pò di tempo per recuperare anche. Quando entrò nel circuito era uno dei miei preferiti, spero ritrovi serenità

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