Wimbledon, Cocciaretto rimonta ma si spegne nel terzo set
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Si ferma al primo turno il cammino di Elisabetta Cocciaretto a Wimbledon 2026. L’azzurra è stata sconfitta da Xinyu Wang con il punteggio di 6-3 2-6 6-2, al termine di una partita dai due volti, nella quale la marchigiana ha saputo reagire dopo un primo set complicato, prima di cedere nuovamente nel parziale decisivo.
La partenza non è stata semplice per Cocciaretto, subito costretta a rincorrere. Wang ha trovato maggiore profondità con la risposta e ha saputo mettere pressione nei turni di servizio dell’italiana, approfittando di qualche errore di troppo. Il break arrivato nel sesto game ha indirizzato il primo set, poi chiuso dalla cinese sul 6-3 dopo aver annullato anche diverse palle break nel parziale una anche sul 5 a 3.
Nel secondo parziale, però, Cocciaretto ha cambiato marcia. Più aggressiva da fondo, più rapida negli spostamenti e più incisiva con i colpi in uscita dal servizio, l’azzurra è riuscita a togliersi di dosso la tensione iniziale. Il momento decisivo è arrivato nel quarto game, quando ha strappato il servizio a Wang costruendo bene lo scambio e inducendo la cinese all’errore.
Da lì Cocciaretto ha preso fiducia, ha gestito con maggiore lucidità i propri turni di battuta e ha trovato soluzioni importanti anche con il rovescio lungolinea. Il dato più significativo è arrivato proprio dal servizio: nel secondo set l’italiana ha vinto tutti i punti giocati con la prima palla, riuscendo così a comandare molto di più gli scambi.
Il 6-2 con cui Cocciaretto ha pareggiato i conti sembrava poter cambiare l’inerzia dell’incontro. Wang ha scelto di uscire dal campo per un toilet break e, al rientro, la partita è ripartita con grande equilibrio. L’azzurra ha tenuto il servizio in apertura del terzo set, poi entrambe hanno cercato di prendere il controllo degli scambi da fondo.
La svolta è arrivata nel quinto game del parziale decisivo. Cocciaretto ha avuto diverse occasioni per salvarsi, ma Wang ha alzato il livello in risposta, trovando profondità e variazioni. La cinese ha conquistato il break per il 3-2 e da quel momento la partita è tornata nelle sue mani.
Il finale è stato amaro per l’azzurra. Cocciaretto è sembrata meno brillante fisicamente e ha commesso alcuni errori pesanti nei momenti chiave. Sul 2-4, due doppi falli consecutivi hanno consegnato a Wang un nuovo break, chiudendo di fatto l’incontro.
La cinese ha poi completato l’opera con autorità al servizio, chiudendo il match con un ace al centro e guadagnandosi così l’accesso al secondo turno dei Championships.
Per Cocciaretto resta il rammarico di non essere riuscita a dare continuità al grande secondo set. L’azzurra aveva trovato ritmo, profondità e soluzioni efficaci, ma nel terzo parziale Wang ha saputo tornare aggressiva, sfruttando meglio la risposta e approfittando del calo della marchigiana.
Wimbledon perde dunque subito una protagonista italiana del tabellone femminile, mentre Xinyu Wang avanza con una vittoria importante, costruita sulla capacità di reagire dopo il passaggio a vuoto del secondo set e di ritrovare lucidità nel momento decisivo.
TAG: Elisabetta Cocciaretto, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Continua il disastro del tennis femminile italiano! Caterina Grant non può essere da sola la (giovanissima) donna della Provvidenza…
Si muove male. Una volta ho sentito dichiarare da Paolini che loro erano più piccole di dimensioni ma più rapide. Di una Rybakina o Sabalenka o Mboko ovviamente si, ma di tenniste meno giunoniche non mi pare proprio. E questo pagano contro ragazze dai dati antropometrici meno esasperati e più dotate atleticamente. Brutta prestazione, da lei ci si aspetta,giustamente, molto di più.
Uno che afferma che la Cocciaretto a 25 anni è nettamente in fase discendente della carriera, quando nella race pubblicata oggi è n. 37 ( a 8 posizioni del suo best ranking ) secondo me dice nettamente una sciocchezza.
Penso che stavolta abbia ragione enzo
Malissimo
Non era un match facile per Elisabetta, ma credevo che sarebbe riuscita a spuntarla alla fine. La stagione sull’erba, a differenza della scorsa, non è andata bene e questo è un vero peccato. Sotto con i prossimi tornei ora Elisabetta!
Dopo Hobart le previsioni ottimistiche sono state accompagnate anche da alcune illusorie ed esagerate, come spesso accade a caldo su tenniste italiane,non voglio riportarle,ma chiedere se ci credono ancora?
Lo chiedo adesso per correttezza, perché sarebbe troppo ingiusto chiederlo a settembre, visto che ancora è possibile, essendoci vari mesi a disposizione,di raggiungere e soddisfare quelle previsioni e aspettative.
Voglio solo prenderne uno: “Questo è l’anno della sua consacrazione”.
Perché poi consacrazione non lo so,quale sarebbe la definitiva consacrazione? cosa vorrebbe dire per una che al massimo è stata intorno alla posizione 25.
Quel termine si potrebbe usare per una che si ferma spesso nei quarti o semifinale slam, magari di una Pegula si potrebbe dire sarà l’anno della consacrazione,ma accostato a Cocciaretto cosa vuol dire esattamente?
Tanto sono domande retoriche, perché nessuno mai ne risposte di queste previsioni sensazionalistiche.
La Cocciaretto ha 25 anni, la sua parabola sportiva è ormai nettamente in fasi discendente. Jasmine non è messa meglio, non resta che puntare sulla Grant. enzo