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Wimbledon, le parole dei protagonisti: Zverev riparte da Nadal, Fils torna al 100%, Andreeva sogna ancora

28/06/2026 09:55 1 commento
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images

Wimbledon si avvicina e i grandi protagonisti del circuito iniziano a scoprire le carte. Durante il media day dell’All England Club, tra ambizioni, ricordi, ritorni e incognite, hanno parlato alcuni dei nomi più attesi del torneo: Alexander Zverev, Arthur Fils, Mirra Andreeva, Iga Swiatek e Coco Gauff.

Per Alexander Zverev, fresco vincitore del suo primo titolo Slam al Roland Garros, Wimbledon rappresenta una nuova sfida. Il tedesco ha spiegato che la conquista di Parigi non ha cambiato radicalmente la sua vita: “La gente pensa che quando vinci uno Slam la tua vita cambi. In realtà non cambia così tanto. Continuo ad amare le stesse cose: giocare a golf con gli amici o andare al parco con mia figlia. Dentro di me c’è una grande soddisfazione, ma la vita va avanti. Due settimane dopo siamo già a Wimbledon a preparare il prossimo Slam”.

Zverev ha poi ricordato l’ultimo confronto con Rafael Nadal a Roland Garros, un match dal forte valore emotivo dopo quanto accaduto nel 2022. “Non volevo affrontare Rafa al primo turno, nessuno vuole giocare contro Rafa al primo turno. Ma volevo anche incontrarlo di nuovo a Roland Garros per lasciare alle spalle quel ricordo e crearne uno nuovo, vincendo o perdendo. Dopo la partita sono stato felice che alla fine abbiamo potuto giocarla”.

Il tedesco ha anche parlato del suo rapporto con i Big Three, spiegando come con il tempo sia cambiato il modo di affrontarli: “La prima volta ero molto nervoso e non sapevo gestire le emozioni. Poi inizi a vederli semplicemente come avversari. Da giovane li hai ammirati, ma quando scendi in campo devi mettere tutto da parte e pensare solo a come batterli”.

Per Zverev l’obiettivo è ora portare sull’erba il livello mostrato a Parigi, anche se Wimbledon è sempre stato lo Slam più complicato per lui. “Questo è il torneo in cui ho avuto più difficoltà, ma quest’anno mi sento diverso. Ho fatto una buona preparazione e credo di giocare un ottimo tennis. Farò tutto il possibile per dimostrarlo in campo”.

Arthur Fils, invece, si prepara al rientro dopo quasi due mesi lontano dal circuito. Il francese ha saltato il Roland Garros per un problema fisico che non intende ancora rivelare, ma assicura di essere pronto per Wimbledon: “So perfettamente di cosa si trattava, ma non posso dirlo. L’importante è che ora sto molto bene. Il corpo risponde alla perfezione, sono al cento per cento e in allenamento mi sono mosso benissimo”.

Fils ha spiegato di voler mantenere privata la natura dell’infortunio per evitare che diventi un tema ricorrente: “Preferisco tenerlo per me. Se lo dico, poi tutti ne parlano e mi fanno sempre domande. Che sia piede, ginocchio, schiena, anca o braccio, voglio mantenerlo privato”.

Il francese, che debutterà contro Raphaël Collignon, arriva con grande fiducia: “È il mio torneo del rientro, ma ho comunque aspettative. Gioco molto bene sull’erba, mi sento molto bene e non sono qui per fare presenza. Il mio obiettivo è entrare in campo e vincere partite”. Fils ha confermato anche il grande obiettivo di fine stagione: qualificarsi per le ATP Finals di Torino.

In campo femminile, grande attenzione su Mirra Andreeva, che arriva a Wimbledon poche settimane dopo il primo titolo Slam conquistato al Roland Garros. La giovane russa ha raccontato l’emozione del successo di Parigi: “Le sensazioni dei primi giorni dopo aver vinto sono state incredibili. Mi piacerebbe riviverle. Credo che quella sensazione diventi una specie di dipendenza per molti giocatori dopo aver vinto uno Slam”.

Andreeva ha però scelto un approccio prudente: “Proverò a vincere, ma non voglio mettermi troppe aspettative. Quando lo faccio, a volte le cose iniziano ad andare male. Voglio concentrarmi solo su come giocare ogni partita”.

La russa ha parlato anche del ritorno di Serena Williams, ammettendo di non volerla affrontare: “Da piccola guardavo le sue partite e tifavo per lei. Non avrei mai pensato di giocare lo stesso torneo. Quando ho visto il sorteggio ho pensato che nessuna vorrebbe affrontare Serena. Io non vorrei giocarci contro, sarei molto nervosa. È incredibile che sia tornata”.

Iga Swiatek, campionessa in carica a Wimbledon, torna invece all’All England Club con il compito di difendere un titolo che nell’ultima decade nessuna giocatrice è riuscita a confermare. La polacca ha ammesso la difficoltà della sfida: “Non so perché sia così difficile ripetersi qui. Ogni storia è diversa. Tornare da campionessa in carica è sicuramente una sfida diversa”.

Swiatek ha spiegato cosa le permise di vincere un anno fa: “La chiave fu la tranquillità e la fiducia nei miei colpi. Tante giocatrici hanno il livello per vincere uno Slam, ma la differenza la fa la parte mentale. L’anno scorso sono cresciuta turno dopo turno e questo mi ha aiutata molto”.

La polacca resta però realista: “Sono orgogliosa di quello che ho fatto, ma sono qui per giocare un nuovo torneo. Anche se ho vinto Wimbledon, sento di avere ancora cose da scoprire sul mio gioco sull’erba. Voglio tenere basse le aspettative e concentrarmi sul presente”.

Swiatek ha poi ribadito l’importanza del lavoro psicologico: “Non sono un robot. Nessuno nasce sapendo gestire pressione, aspettative e stress. Per me la parte mentale è fondamentale, forse anche più della preparazione fisica o tecnica. Se la testa non funziona, puoi avere il miglior tennis del circuito, ma non renderai come potresti”.

Coco Gauff arriva invece a Wimbledon con l’obiettivo di migliorare il rapporto con l’erba, superficie che continua a rappresentare una sfida per il suo tennis. “La verità è che l’erba e io non abbiamo il rapporto migliore. Però ho bei ricordi su questa superficie e credo di avere il livello per fare bene. Dipende molto dalla fiducia”.

La statunitense ha spiegato di aver lavorato molto su adattamento, gioco di piedi e servizio: “Sto cercando di trovare la mia identità sull’erba. Voglio essere più aggressiva con il servizio, perché su questa superficie può fare molto più male. È uno degli aspetti su cui ho lavorato di più”.

Gauff ha poi ricordato l’impatto delle sorelle Williams sulla sua carriera: “Sono state la mia più grande ispirazione. Ho iniziato a giocare a tennis grazie a loro. Mi hanno fatto credere che anche io potessi ottenere grandi cose. Le ammiro tantissimo”.

Sul ritorno di Serena, Gauff ha offerto anche un consiglio a chi dovrà affrontarla: “Quando giocai contro Venus sul Centrale a 15 anni, non guardai mai il tabellone perché non volevo vedere il suo nome. Forse il miglior consiglio è proprio non guardare il tabellone. Devi entrare in campo credendo davvero di poter vincere”.

La statunitense ha infine confermato il sostegno alla protesta dei giocatori per una diversa distribuzione dei ricavi negli Slam: “Apprezziamo l’aumento dei premi, ma resta inferiore a quello che chiediamo. Questa battaglia non riguarda solo i grandi nomi: ci sono tanti giocatori fuori dalla top 100 o dalla top 200 che hanno bisogno di più supporto, soprattutto quando rientrano da un infortunio”.

Wimbledon parte dunque con tanti temi aperti: Zverev vuole trasferire sull’erba la fiducia di Parigi, Fils torna senza più dolore, Andreeva cerca di confermarsi dopo il primo Slam, Swiatek difende un titolo difficilissimo e Gauff prova a trasformare l’erba da punto interrogativo a nuova opportunità. L’All England Club è pronto a dare le sue risposte.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

Samuel (Guest) 28-06-2026 09:58

Ha già pronta la prossima scusa?

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