Sabalenka, Wimbledon diventa un bivio: titolo obbligato per blindare il numero 1
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È il momento di Aryna Sabalenka. La numero uno del mondo, una delle giocatrici più carismatiche e dominanti del circuito femminile, arriva a Wimbledon 2026 con un obiettivo chiarissimo: conquistare finalmente il primo titolo della carriera all’All England Club.
Nonostante il successo nel Sunshine Double, con i trionfi a Indian Wells e Miami, la bielorussa sembra aver perso parte di quell’autorità che per mesi l’aveva resa la giocatrice più temuta del circuito. Wimbledon rappresenta quindi l’occasione ideale per ristabilire le gerarchie e mandare un messaggio forte a tutte le rivali.
Il dato più sorprendente è che Sabalenka non ha ancora vinto uno Slam nel 2026. La sconfitta in finale all’Australian Open contro Elena Rybakina e l’eliminazione nei quarti di finale del Roland Garros contro Diana Shnaider hanno aumentato la pressione in vista del torneo londinese.
La situazione ricorda in parte quella dello scorso anno, quando Sabalenka riuscì poi a salvare la stagione conquistando il secondo US Open della carriera. Questa volta, però, la sensazione è che le avversarie stiano imparando sempre meglio a contrastare il suo tennis potente e aggressivo.
Quando il suo gioco viene contenuto, Sabalenka tende a perdere lucidità. Il ko di Parigi ne è stato un esempio evidente: appena la partita si è complicata, la bielorussa ha iniziato a forzare troppo, accumulando errori e lasciando spazio alla rimonta dell’avversaria.
Dopo il trionfo di Miami, il suo miglior risultato è stato il quarto di finale a Madrid, oltre a quello del Roland Garros. A Berlino, torneo di preparazione sull’erba, si è fermata in semifinale, ma senza offrire sensazioni del tutto convincenti.
A Wimbledon, inoltre, Sabalenka non dovrà difendere soltanto il suo status tecnico, ma anche il numero uno del mondo. Elena Rybakina è vicina e potrebbe strapparle la vetta del ranking se riuscisse a chiudere il torneo davanti alla bielorussa. Tra le due ci sono appena 947 punti: in caso di finale raggiunta dalla kazaka, Sabalenka sarebbe costretta a fare lo stesso, con la possibilità di giocarsi il numero uno proprio nell’ultimo atto.
Il rapporto di Sabalenka con Wimbledon resta quello di un grande amore non ancora completato. Nelle ultime tre partecipazioni, nel 2021, 2023 e 2025, è sempre arrivata in semifinale, senza però riuscire a fare l’ultimo passo. Tre sconfitte arrivate tutte al terzo set, a conferma di quanto i match equilibrati continuino a rappresentare uno dei punti più delicati del suo percorso.
Nonostante dubbi e pressione, Sabalenka resta la principale favorita per il titolo. La sua potenza, se accompagnata da lucidità e continuità, può fare ancora la differenza anche su una superficie tecnica e complessa come l’erba.
Alzare il trofeo a Wimbledon avrebbe un significato enorme: vorrebbe dire completare un tassello fondamentale della sua carriera, difendere il numero uno e respingere l’assalto delle grandi rivali, da Rybakina a Iga Swiatek, da Coco Gauff a Mirra Andreeva.
Dal prossimo lunedì fino alla finale del 12 luglio, Wimbledon darà le sue risposte. Per Sabalenka il torneo può diventare la consacrazione definitiva sull’erba o l’inizio di una fase molto più complicata. Vincere significherebbe ribadire di essere ancora la migliore; fallire, invece, aprirebbe inevitabilmente il dibattito su una possibile crisi.
Marco Rossi
TAG: Aryna Sabalenka, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Ah, già, gli slam e tanti master 1000 sono combined… Boh, è l’unico caso nello sport che mi viene in mente…PS, non sono a favore del patriarcato…
@ Gaz (#4643260)
Qualche agenzia la vede un dito sopra la Rybakina, per altri alla pari,mahhh.
Non so, neanche Rybakina vedo vincente ora.
Ricordando che a Wimbledon non ha ancora fatto neanche finale,e comunque su erba non è neanche la favorita.
Dover vincere senza esserne neanche la favorita 1 non è una bella prospettiva.