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Wimbledon, allarme Raducanu: dubbi fisici a pochi giorni dal via. Medvedev si racconta, Rusedski frena l’entusiasmo su Serena: “Il doppio non prepara al singolare”

25/06/2026 16:48 1 commento
Serena Williams nella foto - Foto getty images
Serena Williams nella foto - Foto getty images

Emma Raducanu fa scattare l’allarme a pochi giorni dall’inizio di Wimbledon. La numero uno britannica non si è presentata all’allenamento programmato questo giovedì all’All England Club, alimentando i dubbi sulle sue condizioni fisiche in vista del terzo Slam della stagione.

A preoccupare è anche un’immagine delle ultime ore: secondo quanto riportato da CLAY, la campionessa dello US Open 2021 sarebbe stata vista lasciare le strutture di Wimbledon con un tutore ortopedico al piede destro. Raducanu sta gestendo alcuni problemi fisici e non si allena pubblicamente sui campi londinesi da lunedì, anche se non è escluso che abbia lavorato privatamente.
La situazione arriva in un momento delicato. La britannica aveva ritrovato fiducia sull’erba raggiungendo la finale al WTA 500 del Queen’s, persa contro Donna Vekic, ma dopo quel match aveva ammesso: “Sto convivendo con alcuni fastidi da diverse settimane”. Proprio per questo aveva poi rinunciato a Nottingham e a Eastbourne, con l’obiettivo di arrivare al meglio a Wimbledon.
Il rientro di Andrew Richardson, l’allenatore con cui vinse lo US Open 2021, aveva aumentato l’ottimismo intorno alla sua candidatura. Ora, però, il punto interrogativo riguarda la tenuta fisica: il sorteggio dirà quale sarà il suo percorso, ma la vera domanda è se Raducanu potrà competere senza limitazioni.

Intanto, in vista del torneo londinese, Daniil Medvedev ha raccontato alla ATP il suo percorso verso il vertice del tennis mondiale. Il russo ha ricordato di non essere mai stato un bambino prodigio: “Ho sempre voluto diventare numero uno del mondo, ma sono sempre andato passo dopo passo”.

Medvedev ha ripensato anche ai primi anni, quando giocava contro il muro del suo appartamento immaginando sfide contro i suoi idoli: “I miei genitori mi odiavano per questo. Colpivo tutte le pareti con la racchetta e le rovinavo. Mentre giocavo, immaginavo di affrontare Roger Federer o Rafa Nadal”.
Il russo ha sottolineato come pochi, all’inizio, avrebbero scommesso su una sua ascesa fino al numero uno ATP: “Non sono mai stato il miglior junior. Ero un buon giocatore, ma non il numero uno. Ero un po’ nell’ombra. Non credo che molti pensassero che sarei diventato numero uno del mondo. Però mi è sempre piaciuto essere nell’ombra”.

Grande attesa anche per Serena Williams, pronta a tornare nel tabellone individuale di Wimbledon grazie a una wild card. A 44 anni e dopo quasi quattro stagioni lontana dal circuito, l’americana affronterà una delle sfide più complicate della sua carriera.

A commentare il suo ritorno è stato Greg Rusedski, ex numero quattro del mondo: “Non puoi mai escludere una grande campionessa, ma a 44 anni tutto è molto più complicato. Per vincere uno Slam devi vincere sette partite in due settimane. Il doppio non è una preparazione per il singolare, è completamente diverso”.
Rusedski ha però riconosciuto il valore enorme del rientro: “È una notizia fantastica per il circuito WTA e per il tennis. Non c’è posto migliore di Wimbledon per provare a tornare”. Secondo il britannico, la chiave sarà la mobilità: se il servizio non funzionerà alla perfezione, Serena dovrà dimostrare di poter ancora coprire il campo contro giocatrici più giovani e fisicamente sempre più forti.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

Sabadua’ (Guest) 25-06-2026 17:44

Go Serena go!

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