Il n.1 parla a una settimana dal rientro in attività ATP, Copertina

Sinner si racconta a Vogue. Wimbledon, come vive l’essere italiano e la sua condizione: “Abbiamo lavorato molto, mi sento in ottima forma”

22/06/2026 14:42 16 commenti
Sinner in campo nella scorsa edizione di Wimbledon
Sinner in campo nella scorsa edizione di Wimbledon

Dopo il malore e l’eliminazione shock al secondo turno di Roland Garros, Jannik Sinner questa settimana torna in campo al Giorgio Armani Classic, in partite di esibizione in vista dei Championship al via lunedì 29 giugno sui prati di Wimbledon. Come impone la tradizione, sarà proprio Sinner ad inaugurare il Centre Court alle ore 14, contro chi lo sapremo venerdì mattina, quando presso il club londinese verrà effettuato il sorteggio dei tabelloni. Nel frattempo Sinner è sbarcato a Wimbledon da qualche giorno e alcune clip video lo hanno immortalato in allenamenti di discreta intensità. Prima dell’esordio da campione in carica nel più prestigioso appuntamento della stagione, Jannik ha concesso una lunga intervista al magazine Vogue, nella quale si parla di molti temi, tennis e oltre. Ovviamente visto il target del magazine, la moda e il lifestyle sono presenti tra gli argomenti trattati, e l’intervista di Jessica Shiffer inizia proprio dalla considerazione di come vive il suo essere glamour e italiano da volto principale di uno dei suoi main sponsor (Gucci).

“Sono molto orgoglioso di essere italiano. Mi sono sempre sentito fortunato a essere nato in un Paese così bello” afferma Sinner. “Sono cresciuto in montagna, ma amo anche i laghi, il mare, le isole e le splendide città che abbiamo. Lo sport è una componente molto importante della nostra cultura e mi piace sempre percepire l’entusiasmo degli italiani quando gioco in casa”.

Italianissimo, nonostante una ridotta fetta di becero populismo che lo considera “diverso” per il fatto di essere nato e cresciuto in un’area dove si parla anche tedesco, Sinner è fiero delle sue montagne e dell’ambiente natio, decisivo alla propria formazione e mentalità: “È uno stile di vita molto semplice. Ci sono tantissimi piccoli paesi e siamo immersi nella natura. Tutti hanno gli stessi amici e, quando succede qualcosa, nel giro di poco lo sanno tutti (ride). Sono molto felice di avere ancora lì il mio gruppo storico di amici. Viaggiando tanto ho capito quanto sia diversa la vita nelle grandi città, ma sono davvero contento di essere cresciuto dove sono cresciuto, perché ho avuto molta libertà, tanto tempo all’aria aperta e grande sicurezza. Potevamo andare a scuola da soli e poi, una volta finita, cambiarci e dedicarci ai nostri sport. Era un ambiente molto attivo. Ho avuto un’infanzia fantastica e ogni volta che torno a trovare i miei genitori e i miei amici provo una sensazione speciale”.

Meglio il verde delle montagne o la vita cittadina? Jannik risponde con uno dei cavalli di battaglia che rendono unico in campo: l’equilibrio. “Credo che la chiave sia l’equilibrio. Viaggio moltissimo, quindi sono molto felice quando torno a casa a Monaco, dove vivo adesso. Ma ogni volta che posso cerco di tornare nel mio paese, perché i miei nonni sono entrambi ancora vivi ed è molto importante per me trascorrere con loro più tempo possibile. Da quando avevo 13 anni sono sempre stato lontano da casa, quindi quando si presenta l’occasione di tornare, la colgo volentieri. Dipende comunque da come mi sento in quel momento. Oggi mi attraggono sempre di più i luoghi tranquilli: lì mi sento più a mio agio rispetto agli ambienti caotici“.

L’intervista entra in territori più interessanti. Chiedono a Sinner come ha vissuto il periodo successivo alla dolorosa eliminazione a Roland Garros, k.o. per un malore, e quale sia il suo attuale stato di salute. Il n.1 mondo rassicura, sto bene e mi sono allenato alla grande. “Mi sono preso una settimana di riposo e ho passato del tempo con la mia famiglia e i miei amici, cosa molto importante per me. Poi siamo tornati subito ad allenarci, perché ci aspetta una fase molto intensa della stagione: Wimbledon, naturalmente, ma abbiamo lavorato molto anche in vista del tour americano che seguirà. Di solito non abbiamo molto tempo per prepararci a quella parte della stagione. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle situazioni e, sebbene avrei voluto andare più avanti al Roland Garros, l’aspetto positivo dell’eliminazione anticipata è stato avere qualche giorno in più per lavorare. Cerchiamo di sfruttare al massimo ogni giornata, quindi abbiamo svolto molte sessioni di allenamento lunghe e intense. Sono molto soddisfatto della mia condizione fisica e mentale in questo momento“.

Mi sento bene. Nelle ultime settimane abbiamo lavorato molto e fisicamente sono in ottima forma” continua Jannik. “Ho giocato tanto negli ultimi mesi, quindi avevo bisogno di un periodo di allenamento importante per ritrovare forza e solidità fisica. Ho recuperato bene. Però, per me, la cosa più importante è stare bene mentalmente e sono molto felice di essere qui a Londra. Spero di riuscire a esprimere il mio miglior tennis”.

Wimbledon da campione in carica, ma il suo approccio non cambia. “Lo affronto allo stesso modo. Dico sempre che non si difende nulla: si cerca sempre di conquistare qualcosa. Spero che riusciremo a farlo anche questa volta. So che è un torneo lungo e il modo in cui partirò sarà molto importante. Non ho ancora giocato partite sull’erba quest’anno, quindi il primo incontro — o i primi incontri — saranno complicati. Ma se riuscirò a superarli, so che potranno tornare sia la fiducia su questa superficie sia le sensazioni positive. In questo momento stiamo semplicemente cercando di trovare il giusto ritmo sull’erba, poi vedremo come andrà il torneo”.

Wimbledon era il torneo che sognava di vincere da bambino. Cosa lo rende diverso dagli altri Slam? “Qui si percepiscono davvero la storia e il prestigio del torneo. Tutto ciò che ruota attorno a Wimbledon è diverso rispetto agli altri eventi. Inoltre è l’unico grande appuntamento della stagione che si gioca su questa superficie. È molto bello essere tornato qui e condividere questo momento con il mio team. La mia famiglia non è ancora arrivata; magari verrà se riuscirò ad andare avanti nel torneo, vedremo”.

La famiglia di Sinner è più presente ai tornei nell’ultimo periodo, anche la madre che nelle prime stagioni da Pro praticamente non era mai presente. Ma nessuna superstizione in merito alle loro presenze. “Nessuna superstizione. Credo che semplicemente mi lascino fare ciò che devo fare. Io ho il mio lavoro e loro hanno il loro. So cosa è meglio per me e cosa devo fare. Conoscono il tennis, certo, ma non quanto me perché non hanno mai giocato. È anche il modo in cui siamo fatti come famiglia. Ci sosteniamo a vicenda, ma ci lasciamo anche i nostri spazi. E quando siamo a casa non parliamo mai di tennis: affrontiamo sempre argomenti diversi“.

Come trascorre i momenti off-tennis a Londra: sopra a tutto il riposo, fisico e mentale, continuando la sua nuova passione per i Lego. “Qui la routine è più o meno sempre la stessa: tennis, ritorno a casa, dormire e ricominciare. Però credo sia fondamentale staccare mentalmente. Quando ho tempo gioco a golf, costruisco set Lego oppure guardo la Formula 1. In questo periodo seguo anche il calcio, visto che ci sono competizioni importanti in corso. Il tennis è fondamentale, certo, ma lo è altrettanto riuscire a non pensare sempre e solo al tennis”.

Manca una settimana al ritorno in campo ufficiale di Jannik Sinner, sul Centre court di Wimbledon. Lo farà da campione in carica, primo italiano a riuscirci in singolare. La vittoria dello scorso anno è stata forse la più grande gioia in assoluto nella storia del tennis italiano. Ma anche entrare per primo sull’erba vergine del centrale di Church Road sarà altrettanto splendido. Sperando che la sua corsa nel torneo possa essere senza intoppi fisici e che sia solo la sua racchetta a parlare. 

Marco Mazzoni


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16 commenti. Lasciane uno!

Pier no guest 22-06-2026 17:01

Sinner non è divertente nelle interviste ma vuoi vedere che nel privato è come Pirlo che risulta essere spiritoso e simpatico come pochi?
Ho riletto un’intervista di McEnroe del 1986 all’indomani del suo rientro nel circuito dopo 6 mesi di pausa “sono più concentrato,mi alleno e faccio anche un po’ di stretching, mangio meno porcherie ed ho imparato a gestire la rabbia. Poi non è colpa mia se i giudici sono incapaci,non vedono le palle e non accettano la loro mediocrità”.
Esilarante John!…in quei casi preferivo Lendl che non diceva ma ti bastava guardarlo per capire che il suo focus,come Jannik,era il migliorarsi per vincere.

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+1: Pippolivetennis, Inox
Losvizzero 22-06-2026 16:50

Riguardo il glamour vestiario tratti ecc Sinner è la cosa più lontana dal prendere come tipico rappresentante . Capirei Berrettini Musetti Fognini ma lui è proprio sgraziato e la Nike lo veste pure male

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-1: Sonj, Inox
Tennisforever 22-06-2026 16:46

A proposito di amicizia, capisco
« Non preoccupatevi troppo di procurarvi amici nuovi,
tornate ai vecchi.Le cose non cambiano; siamo noi che cambiamo » 

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Red (Guest) 22-06-2026 16:43

Scritto da Onurb

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Non è sinner che è noioso ,è che più o meno tutti dicono le stesse cose ….dicono quello che è bene dire e che è giusto dire ….e cosa dovrebbe dire secondo te ?

È anche il suo modo di essere,non si apre molto se non in casi eccezionali,un pó perché è una persona molto riservata ed un pó per mantenere lo status che si è creato di persona robotica,inscrutabile e imperturbabile

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mattia saracino 22-06-2026 16:40

Scritto da Giampi

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Ma infatti, se il mondo fosse fatto solo da persone come Sinner ci annoieremmo da morire, niente guerre, omicidi, sopraffazioni, addirittura si potrebbe risolvere la fame nel mondo e si vivrebbe come nell’arcadia..una noia mortale..

Perché odiare il più grande italiano di tutti i tempi?. Non so come reagva panatta o barazzutti allae interviste o bertolucci

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+1: mattia saracino
Ehol 22-06-2026 16:36

Boh, andrò controcorrente ma a me personalmente piace di più leggere un intervista noiosa e misurata come quella di Jannik nazionale che le sparate senza controllo di certi personaggi. Sarò un mediocre, ma a me gli urlatori sensazionalisti mi fanno ribrezzo. Meglio la noiosa mediocrità se poi genera più vittorie di chi alza il volume ma poi si imbroda alle prime difficoltà…

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OneMore (Guest) 22-06-2026 16:01

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Si paga per vederli giocare , quando aprono bocca si cambia canale.
E’ sempre stato cosi’

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Arnarderi 22-06-2026 15:55

Scritto da Giampi

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Ma infatti, se il mondo fosse fatto solo da persone come Sinner ci annoieremmo da morire, niente guerre, omicidi, sopraffazioni, addirittura si potrebbe risolvere la fame nel mondo e si vivrebbe come nell’arcadia..una noia mortale..

Scritto da Giampi

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Ma infatti, se il mondo fosse fatto solo da persone come Sinner ci annoieremmo da morire, niente guerre, omicidi, sopraffazioni, addirittura si potrebbe risolvere la fame nel mondo e si vivrebbe come nell’arcadia..una noia mortale..

Come disse il mitico Orson: “In Italia, per trent’anni, sotto i Borgia, hanno avuto guerra, terrore, omicidi e stragi, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Val Pusteria, con cinquecento anni di prati verdi, amore fraterno e pace cos’hanno prodotto? Jannik Sinner. TAAAC!».

9
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Antoz (Guest) 22-06-2026 15:54

@ NonSoloSinner (#4641472)

Come il 90% dei tennisti. Meglio leggere le interviste di Medvedev, Bublik o Opelka che hanno sempre qualcosa di originale da dire

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walden 22-06-2026 15:54

Jannik ha sempre detto che la cosa che odia di più del tennis sono le interviste. Gli tocca, e nel più tipico spirito del Giobbe biblico (che poi tutto sommato, non è granchè) si sottopone a queste torture, cercando di far finta di dimostrarsi interessato a cose come la moda ed al calcio (gli hanno detto che c’è una competizione importante in questo periodo). E’ un ragazzo che ama stare nei boschi, preferisce il regno animale ai sapiens, e pensa che se riesce ad andare bene nelle prime partite potrà trovare la fiducia per andare avanti. Niente proclami, a differenza del 90% dei suoi colleghi (tutti più scarsi di lui, peraltro).

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+1: Tennisforever
Silvy__89 (Guest) 22-06-2026 15:45

@ NonSoloSinner (#4641472)

Si sono ripetitive, certo. Ma cosa vorresti che gli chiedano?
Le interviste saranno sempre incentrate sulla vita da tennista visto che è ciò che fa nella vita. 🙂
Come ad un cantante chiedono della sua musica, o ad un attore del suo ultimo film in uscita.

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+1: Sonj
Pippolivetennis 22-06-2026 15:28

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Ma no, perché odiarti?
È un tuo punto di vista.
È un ragazzo semplice che alle stesse domande reiterate nel tempo risponde coerentemente allo stesso modo.
Probabilmente sei una persona totalmente diversa da Sinner e quelli come lui sono distanti dal tuo modo di essere. Io per dire trovo noioso Kyrgios.
Ognuno di noi si identifica con campioni diversi.
Se tu esprimi le opinioni in modo educato e corretto perché odiarti?
A mio avviso gli utenti reagiscono con odio per IL MODO in cui vengono espresse certe opinioni. Tutto qui.
Se esprimi il tuo pensiero nei giusti binari di rispetto ed educazione nessuno ti odierà.

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+1: Sonj, Inox, j
Giampi 22-06-2026 15:21

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Ma infatti, se il mondo fosse fatto solo da persone come Sinner ci annoieremmo da morire, niente guerre, omicidi, sopraffazioni, addirittura si potrebbe risolvere la fame nel mondo e si vivrebbe come nell’arcadia..una noia mortale..

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+1: Inox, Sonj, walden, Tennisforever
Inox 22-06-2026 15:16

@ NonSoloSinner (#4641472)

Pazienza, nemmeno tu brilli per fantasia..

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+1: brunodalla, Tennisforever
Onurb (Guest) 22-06-2026 15:13

Scritto da NonSoloSinner
Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

Non è sinner che è noioso ,è che più o meno tutti dicono le stesse cose ….dicono quello che è bene dire e che è giusto dire ….e cosa dovrebbe dire secondo te ?

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+1: Inox, Sonj, j
NonSoloSinner (Guest) 22-06-2026 14:52

Lo so che mi odierete come sempre, ma che noia Jannik quando rilascia interviste… addirittura più emozionante Lendl terminator

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+1: patric25, Krik Kroc
-1: Inox, j