L'infortunio è al retto femorale ATP, Copertina

Musetti k.o.: salta Amburgo e Roland Garros

13/05/2026 16:28 109 commenti
Lorenzo Musetti nella foto
Lorenzo Musetti nella foto

Brutte notizie sul fronte di Lorenzo Musetti. Il tennista toscano, apparso in cattive condizioni a Roma, ha annunciato via social di essersi sottoposto ad esami più approfonditi che hanno rivelato una lesione al retto femorale. Da qua la necessità di fermarsi per le cure necessarie, con la pesante rinuncia al torneo di Amburgo e soprattutto Roland Garros, dove lo scorso anno arrivò in semifinale. Questo il messaggio scritto su Instagram da Musetti, con l’annuncio.

“Dopo la partita di ieri mi sono sottoposto ad accertamenti medici che hanno evidenziato una lesione al retto femorale, che mi costringerà ad alcune settimane di riposo e recupero. Purtroppo questo mi impedisce di partecipare ai tornei di Amburgo e al Roland Garros, una notizia che mi pesa enormemente. Grazie di cuore al pubblico di Roma per l’affetto straordinario: è stato il motivo per cui, pur non al 100%, ho voluto scendere in campo e dare tutto nel torneo di casa. Vi terrò aggiornati”.

 

 

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Davvero un peccato subire un infortunio di questa entità in un momento così delicato della stagione, e per Musetti con tanti punti da difendere sia a Roma che a Parigi. Non resta che augurare un pronto recupero e un grande in bocca al lupo a Lorenzo.


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109 commenti. Lasciane uno!

Ging89 14-05-2026 02:13

Scritto da velenopuro

Scritto da Dropshottami
Musetti e il rebus infortuni: non è solo sfortuna, ecco perché il fisico sta cedendo
Leggo spesso di sfortuna riguardo ai continui stop muscolari di Lorenzo Musetti, ma da appassionato che vive a Carrara e mastica tennis (e l’ambiente che lo circonda), credo sia giunto il momento di fare un’analisi tecnica più profonda. Uno strappo o una contrattura sono segnali che il “motore” sta girando male. Ecco i punti su cui bisognerebbe riflettere:
1. Alimentazione e “Mattoni” Muscolari
Un atleta professionista è una macchina di Formula 1. Se le fibrille si rompono, spesso è perché sono fragili. Per reggere l’urto del circuito ATP servono proteine nobili (pollo, tacchino, uova) in quantità industriali per la ricostruzione dei tessuti. Se le voci su una dieta troppo “libertina” (troppe pizze, poca disciplina a tavola) fossero vere, mancherebbe il carburante per il recupero. Senza una corretta integrazione per contrastare i cataboliti della fatica, il muscolo non ripara, si logora e alla fine scoppia.
2. Scelte mediche e centri di recupero
Il livello dei centri a cui ci si affida fa la differenza tra un recupero apparente e uno reale. Nel tennis moderno non basta il fisioterapista “di fiducia” o il centro sotto casa: servono strutture d’élite che lavorino sulla prevenzione e sulla biomeccanica avanzata. Il rischio è restare legati a realtà che non hanno gli strumenti per gestire lo stress fisico di un top player.
3. Il peso della biomeccanica e del gioco dispendioso
Lorenzo ha un tennis meraviglioso ma estremamente dispendioso. Le ampie aperture del rovescio a una mano e le rotazioni cariche richiedono una mobilità estrema. Se a questo aggiungiamo superfici sempre più dure e palle pesanti, il carico sulle catene muscolari diventa brutale. Se il corpo non è al 100% dell’elasticità e della nutrizione, il gesto tecnico diventa un nemico.
4. Tensione nervosa e squilibri elettrolitici
Non dimentichiamo il fattore SNC (Sistema Nervoso Centrale). Giocare contratti per la pressione mentale “indurisce” il muscolo prima ancora dell’impatto. Se a questo si sommano possibili squilibri di magnesio e potassio o una idratazione non perfetta, le fasce muscolari perdono elasticità, diventando simili a legno secco che si spezza invece di flettersi.
In conclusione: Lorenzo è un patrimonio del nostro tennis, ma il talento non basta se non è supportato da una cultura del lavoro fisico e invisibile (dieta, recupero, posturologia) ai massimi livelli mondiali. È ora di fare il salto di qualità anche fuori dal campo, altrimenti il suo splendido braccio sarà sempre frenato da gambe di cristallo.

Tutto molto bello, specialmente il punto 1
Adesso però mi dici cosa mangiano Berrettini, Draper, Rune, Fils ecc ecc

Berrettini fisico grosso, tutti quelli alti E Grossi subiscono generalmente infortuni
Nel tennis devi essere alto e leggero

Gli altri 3 hanno problemi di anticipo che gli rende faticoso colpire la palla

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-1: Marco M.
Marco M. 13-05-2026 23:58

@ Dropshottami (#4614719)

Se dici “sono di Carrara” per sperare in una maggiore considerazione di quello che scrivi mi preme ricordarti che il Muso infante è nato a Carrara mentre il Muso tennista è nato a La Spezia all’età di otto anni.

Tanto lo so che prossimamente spunterà qualche spezzino…

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tinapica 13-05-2026 23:55

Questa è un meteorite diretto in faccia.
Non a ciel sereno, perché concordo con chi sostiene che il gioco difensivista estremo con cui Musetti ha conseguiti i buoni risultati degli ultimi 2 anni sia alla base di questi troppi infortuni.
Il punto è: ha già 24 anni, ne impiegò circa 3 per mettere a punto con la guida di Barazzutti questo gioco efficace, può permettersi di ricostruire il proprio gioco praticamente da zero badando ad accorciare gli scambi in un’ottica di gioco completamente votata all’attacco, ammesso e non concesso che ciò nelle sue possibilità?
È un gran casino!
Spero che non finisca col compromettere la fiducia in sé stesso: così fosse dimostrerebbe un carattere da vero Campione.
Tutto questo mi rattrista molto e mi lascia quasi senza parole.
Sommessamente…Forza Lorenzo.

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+1: Aquila., Lory99
Pier no guest 13-05-2026 22:29

@ Dropshottami (#4614719)

Come si spiega che nel Milan di Sacchi Gullit si infortunava spesso,nella Juve di Lippi capitasse a Boksic e con Conte/Allegri l’infortunato cronico fosse Chiellini? Se tutto è programmabile com’è che in squadre con alta intensità fisica alcuni atleti fossero soggetti a problemi? Erano assenti alle sedute atletiche e mangiavano patatine e gelato?

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+1: Marco M.
Giampi 13-05-2026 22:20

Scritto da walden

Scritto da Giampi

Scritto da Joe
mi chiedo come sia possibile confondere la generosità con una dificitaria capacità di valutazione da parte del giocatore e, ovviamente, di tutto il suo team. Ma leggendo buona parte dei commenti mi arrendo, se condividete certe scelte è abbastanza chiaro che Lorenzo la pensa come voi. Io mi chiedo e vi chiedo, non vi sembra un film già visto? non notate dei loop che si ripetono?

Oltretutto nell’ultima conferenza stampa dice che il problema l’aveva avvertito prima della partita con Cerundolo e soprattutto che non “avevano avuto il tempo di effettuare degli accertamenti perché c’era il torneo”. Ora, non credo che per fare una ecografia deve prenotare con mesi di anticipo all’ASL. A me pare una gestione incomprensibile. Ma anche che giocatore, fisio non si rendano conto di quello che gli succede lascia basiti. Vedi nel calcio, un giocatore si tocca la zona chiede di uscire e sa benissimo che ha una contrattura o uno stiramento, non è che ci vuole uno scienziato…

E secondo te si ritirava al secondo turno, con tutta la pressione, i punti in uscita, etc.. concordo con te che ha compiuto, lui ed il suo staff, una grave leggerezza, ma ci sono delle ragioni per questo….

Scusa Walden, ma non è che giocare con Ruud abbia compromesso la situazione. Lui si è presentato in campo con Perricard già fasciato e sembra, e dico sembra perché la comunicazione con la stampa in questi giorni è stata quantomeno opaca e bizzarra, (“sono crampi, ho un coltello nella coscia, gioco perché sono a Roma, non voglio ritirarmi perché sono stufo di ritirarmi”) che il problema sia avvenuto in allenamento prima di esordire. E, ripeto non trovi mezz’ora per fare una ecografia..se poi il problema è partito da un indurimento, che poi è diventato una contrattura, che poi è diventato uno stiramento meglio mi sento..

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velenopuro 13-05-2026 22:12

Scritto da walden
Sono troppo amareggiato e non sono così sciacallo dal versare sale sulla ferita, quindi mi chiudo in silenzio ….
Ps: conto i minuti prima che il solito infame scriva “L’avevo detto che usciva dai 10″….

Temo che l’infame sorrida (cit.)

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+1: Detuqueridapresencia, Marco M.
velenopuro 13-05-2026 22:09

Scritto da Dropshottami
Musetti e il rebus infortuni: non è solo sfortuna, ecco perché il fisico sta cedendo
Leggo spesso di sfortuna riguardo ai continui stop muscolari di Lorenzo Musetti, ma da appassionato che vive a Carrara e mastica tennis (e l’ambiente che lo circonda), credo sia giunto il momento di fare un’analisi tecnica più profonda. Uno strappo o una contrattura sono segnali che il “motore” sta girando male. Ecco i punti su cui bisognerebbe riflettere:
1. Alimentazione e “Mattoni” Muscolari
Un atleta professionista è una macchina di Formula 1. Se le fibrille si rompono, spesso è perché sono fragili. Per reggere l’urto del circuito ATP servono proteine nobili (pollo, tacchino, uova) in quantità industriali per la ricostruzione dei tessuti. Se le voci su una dieta troppo “libertina” (troppe pizze, poca disciplina a tavola) fossero vere, mancherebbe il carburante per il recupero. Senza una corretta integrazione per contrastare i cataboliti della fatica, il muscolo non ripara, si logora e alla fine scoppia.
2. Scelte mediche e centri di recupero
Il livello dei centri a cui ci si affida fa la differenza tra un recupero apparente e uno reale. Nel tennis moderno non basta il fisioterapista “di fiducia” o il centro sotto casa: servono strutture d’élite che lavorino sulla prevenzione e sulla biomeccanica avanzata. Il rischio è restare legati a realtà che non hanno gli strumenti per gestire lo stress fisico di un top player.
3. Il peso della biomeccanica e del gioco dispendioso
Lorenzo ha un tennis meraviglioso ma estremamente dispendioso. Le ampie aperture del rovescio a una mano e le rotazioni cariche richiedono una mobilità estrema. Se a questo aggiungiamo superfici sempre più dure e palle pesanti, il carico sulle catene muscolari diventa brutale. Se il corpo non è al 100% dell’elasticità e della nutrizione, il gesto tecnico diventa un nemico.
4. Tensione nervosa e squilibri elettrolitici
Non dimentichiamo il fattore SNC (Sistema Nervoso Centrale). Giocare contratti per la pressione mentale “indurisce” il muscolo prima ancora dell’impatto. Se a questo si sommano possibili squilibri di magnesio e potassio o una idratazione non perfetta, le fasce muscolari perdono elasticità, diventando simili a legno secco che si spezza invece di flettersi.
In conclusione: Lorenzo è un patrimonio del nostro tennis, ma il talento non basta se non è supportato da una cultura del lavoro fisico e invisibile (dieta, recupero, posturologia) ai massimi livelli mondiali. È ora di fare il salto di qualità anche fuori dal campo, altrimenti il suo splendido braccio sarà sempre frenato da gambe di cristallo.

Tutto molto bello, specialmente il punto 1

Adesso però mi dici cosa mangiano Berrettini, Draper, Rune, Fils ecc ecc

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+1: Marco M.
-1: Aquila.
dyoker 13-05-2026 21:49

ma io ho visto l’incontro con cerundolo e alla fine si vedeva che qualcosa non andava, mi domando come mai è risceso in campo? non era meglio fermarsi visto che incombeva uno slam… ma cose da pazzi

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GIALAPPA SBANDY REMIX 13-05-2026 21:47

Troppo pesante questo tennis per anche degli atleti allenati a puntino. Dei migliori, hanno pagato dazio Alcaraz, Musetti, Draper, Rune, Fils e non dimentichiamo poi anche i meno o meno meno : Dimitrov, Lehecka, Mensik, Junchung Shang o come si chiama poi, Yibing Wu, praticamente un bel po’ di tennisti vanno fuori gioco per via di un tennis troppo troppo devastante fisicamente.
Il calendario non c’entra niente. Sempre più fitto ? Al contrario, sono stati tolti molti tornei rispetto ad anni fa, ma … è sempre più ricco, e quindi chi ha il coraggio a rimanerne fuori anche da infortunato ? Nessuno.
Ci sarebbe una sola soluzione ad attenuare il problema infortuni : ridurre l’ovale delle racchette. Si ridurrebbero i bombardamenti e quindi le corse impossibili, si giocherebbe più di tocco e meno di violenza.
Ma non si farà mai, per cui il tennis andrà avanti così’.
Ci rimettiamo tutti : il pubblico, i protagonisti giocatori, lo spettacolo.
Riguardo Musetti, nulla da rimproverrgli ne a lui ne al suo team.
Ripercorre purtroppo la strada che è successa ai nostri rappresentanti ma anche ai tennisti stranieri, arrivati almassimo sforzo, al massimo rendimento, finiscono ko. Cito solo i nostri : Canè, Camporese, Caratti, Furlan, Gaudenzi, fino ad arrivare ai recenti Berrettini, Arnaldi, Passaro, Zeppieri, Quinzi etc. etc.
Sono atleti, il loro lavoro implica un alto rischio di infortuni, la componente fisica è il 100 x 100 del loro lavoro.
Aspettiamo Lorenzo Musetti e tutti quelli fuori per infortunio, augurando a tutti loro un rientro al meglio dellle loro possibilità.
Da pubblico possiamo solo ringraziarli per farci divertire grazie alle loro abilità, rischiando pure come vediamo, questi inconvenienti.
Riguardo Lorenzo, è il momento di approfittare per stare un po’ in famiglia e fare il papà. Era meglio non inforturnarsi, ma così può dedicardi e godersi i suoi bei bambini oltre alla sua compagna.

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+1: tinapica