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Jannik Sinner dopo Michelsen: “Il servizio mi ha aiutato tanto, ma da fondo devo migliorare”

24/03/2026 23:58 5 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner continua la sua corsa al Miami Open 2026, ma dopo il successo contro Alex Michelsen ha scelto una linea molto chiara: soddisfazione per la vittoria, sì, ma anche piena consapevolezza di dover alzare ancora il livello se vuole arrivare davvero in fondo al torneo.
L’azzurro ha parlato nel post partita con la consueta lucidità, sottolineando soprattutto il peso avuto dal servizio nei momenti chiave e ammettendo senza giri di parole che la sua prestazione da fondo campo non è stata quella migliore.

“Il servizio mi ha aiutato parecchio”
Nel commentare il match, Sinner ha indicato subito l’aspetto che più di tutti gli ha permesso di portare a casa una sfida complicata:
“Ho sentito che il servizio mi ha aiutato parecchio oggi. Soprattutto nei momenti importanti. Anche nel tie-break. Sono contento per questo”.
Una lettura molto diretta, che conferma quanto la battuta sia stata decisiva per gestire i passaggi più delicati della partita. Contro un avversario scomodo come Michelsen, capace di togliere ritmo e di tenere alta la pressione, il servizio è stato per Sinner una risorsa fondamentale per restare in controllo nei momenti più pesanti.

“Se voglio andare lontano, devo migliorare da fondo”
Subito dopo, però, il numero 2 del mondo ha spostato l’attenzione su ciò che non lo ha convinto del tutto. Ed è qui che emerge il suo solito approccio esigente: “Allo stesso tempo so che, se voglio andare lontano in questo torneo, devo migliorare da fondo campo”.
Una frase importante, perché racconta bene il livello di autoanalisi di Sinner anche dopo una vittoria. Il risultato conta, ma non basta: ciò che gli interessa davvero è il livello del suo tennis in prospettiva, soprattutto in vista delle sfide che lo attendono nei prossimi turni.

Il giorno di pausa come occasione per ritrovare ritmo
Per questo motivo, il giorno senza match arriva nel momento giusto. Sinner lo ha detto chiaramente, spiegando come la pausa possa essere utile per lavorare e cercare sensazioni migliori in allenamento.
“Domani è un giorno di pausa, che sicuramente aiuta. Cercheremo di trovare un buon ritmo nella sessione di allenamento. Vedremo come andranno le cose”.
La sensazione è che il focus del suo team sia già rivolto agli aggiustamenti necessari per ritrovare maggiore fluidità nello scambio e più continuità nella costruzione del punto.

Condizioni diverse, tennis diverso
Un altro aspetto su cui Sinner si è soffermato riguarda le condizioni di gioco, cambiate sensibilmente rispetto alla partita precedente.
“Ma sapete, oggi c’erano condizioni completamente diverse rispetto a ieri sera. Oggi era un match diurno”.
Un dettaglio tutt’altro che secondario. A Miami, come spesso succede, il contesto può cambiare parecchio tra una sessione serale e una diurna, influenzando velocità della palla, rimbalzo e percezioni generali in campo. Anche questo, evidentemente, ha inciso sulla qualità del suo tennis.
Nonostante tutto, Sinner ha voluto comunque sottolineare l’aspetto che lo rende più soddisfatto: “Sono contento di come ho lottato. Cerchiamo di migliorare il mio livello e poi vedremo come andrà”.

“Oggi non sentivo il mio miglior tennis”
Alla domanda sul perché in questa partita abbia dovuto modificare un po’ la propria posizione in campo rispetto ai primi incontri, Sinner ha risposto con grande sincerità: “Sì, oggi non sentivo il mio miglior tennis. Quindi ho cercato di trovare la mia strada dentro la partita”.
È una risposta che spiega molto del modo in cui affronta i match meno lineari. Quando non sente subito il proprio gioco migliore, non forza una soluzione rigida, ma prova a costruire il match attraverso adattamenti, letture e gestione del momento.

“Ora mi conosco un po’ meglio”
Nel finale del suo intervento, Sinner ha mostrato ancora una volta quella maturità che ormai accompagna stabilmente il suo tennis: “Ora mi conosco un po’ meglio. So che ogni giorno può essere diverso. Cerchiamo di migliorare e di andare avanti. Vedremo come andrà”.
È una frase che racchiude bene la sua filosofia: nessuna ossessione per la perfezione immediata, ma massima disponibilità ad ascoltare il proprio tennis, accettare giornate meno brillanti e trovare comunque il modo di vincere.
Poi la chiusura, con un riconoscimento anche al valore dell’avversario: “È stata una partita molto tirata. Alex è un avversario tosto. Sono molto felice”.

Una vittoria che conferma solidità, non ancora il picco
Il successo contro Michelsen racconta quindi un Sinner forse meno brillante rispetto ad altre uscite recenti, ma comunque capace di restare lucido e di trovare gli strumenti giusti per portare a casa il risultato. Il servizio ha sorretto la sua partita, la lotta non è mancata, e il passaggio del turno è arrivato.
Adesso, però, lo dice lui stesso, servirà qualcosa in più da fondo campo. Ed è proprio questo che rende il suo post partita interessante: anche dopo una vittoria, Jannik continua a ragionare già sul livello successivo.
In fondo, è uno dei tratti che spiegano meglio perché riesca a restare così competitivo: vince, ma pensa subito a come diventare ancora più forte.



Francesco Paolo Villarico


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5 commenti

JannikUberAlles 25-03-2026 00:19

Scritto da Cogi53
Parole sante, Jannik, parole sante!! Nello scambio da fondo comandava spesso Michelsen

Stasera giocava troppo corto e si trovava a rincorrere da lontano, tipo Musetti 2 anni fa 🙁

L’americano ha palleggiato molto bene, con belle chiusure lungo-linea e soprattutto un dritto incrociato stretto imprendibile!

Ma Michelsen ha soprattutto risposto benissimo sulle seconde di Sinner, e fino quando al 6-6 aveva il 100% dei punti…

…per fortuna Jannik ha servito (sempre nel 2° set) quasi il 70% di prime vincendo quasi il 90% dei punti.

Stasera c’è stata una delle rarissime partite in cui non c’era l’italiano a “comandare” da fondo!

Grazie al cielo ha azzeccato 3-4 ottime smorzate 😉

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+1: Marco M.
Alex77 (Guest) 25-03-2026 00:13

Nessuna scusa e analisi lucidissima, nuda e cruda, ma non c’erano dubbi.. di Jannik mi piace anche questo, puoi star certo spaccherà il capello in quattro per capire dove ha sbagliato in un match e migliorare in vista di quello successivo.. poi, puó riuscirci meglio o peggio, per carità, però l’attitudine è perfetta

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+1: Inox, piper, Marco M.
Cogi53 25-03-2026 00:07

Parole sante, Jannik, parole sante!! Nello scambio da fondo comandava spesso Michelsen

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+1: Krik Kroc
Peter Parker 25-03-2026 00:04

Scritto da Inox
La lucidità del nostro fuoriclasse quando analizza le sue prestazioni, quanti come lui?

Pochi come lui

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+1: Marco M., Inox
Inox 25-03-2026 00:03

La lucidità del nostro fuoriclasse quando analizza le sue prestazioni, quanti come lui?

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+1: Peter Parker, Marco M., Krik Kroc, roby.mortilla@gmail.com, Navaioh69, piper