Djokovic soffre ma avanza a Wimbledon: Wu lo spaventa, poi Novak accende il motore
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Novak Djokovic riparte da una vittoria sofferta, ma proprio per questo preziosa. Il serbo ha superato Wu Yibing al primo turno di Wimbledon 2026 con il punteggio di 6-4 5-7 6-4 6-4, al termine di una partita molto più complicata di quanto potesse suggerire il pronostico.
Per Djokovic non è stata una semplice formalità. Il cinese ha giocato con coraggio, ha aggredito appena possibile e ha costretto il sette volte campione di Wimbledon a cercare soluzioni, ritmo e soprattutto quella fame agonistica che continua a renderlo un caso unico nel tennis moderno.
Novak sembra quasi nutrirsi delle difficoltà. Più il match si complica, più il pubblico si accende, più il suo livello tende a salire. Anche contro Wu, il serbo ha avuto bisogno di attraversare momenti delicati per ritrovare intensità, fiducia e minuti importanti sull’erba londinese.
L’avvio era stato controllato con la consueta lucidità. Djokovic ha limitato l’esuberanza del suo avversario, ha gestito con ordine gli scambi e ha trovato il break nel momento decisivo del primo set, chiudendo 6-4 grazie a una maggiore precisione nei punti importanti.
Nel secondo parziale, però, Wu ha alzato il livello. Il cinese ha iniziato a togliere tempo a Djokovic, muovendolo da una parte all’altra del campo e trovando soluzioni aggressive sia con il diritto sia con il rovescio. Novak, meno brillante negli attacchi e meno sicuro da fondo, ha commesso qualche errore in più, permettendo a Wu di pareggiare i conti con il 7-5.
Il match sembrava improvvisamente aperto. A quel punto è arrivato anche il momento del tetto retrattile sul Centre Court, con le condizioni di gioco che sono cambiate e hanno finito per premiare l’esperienza del serbo. Djokovic ha saputo adattarsi prima e meglio, ritrovando ordine nei turni di servizio e maggiore profondità negli scambi.
Il terzo set è stato il passaggio chiave. Wu ha continuato a restare dentro la partita, senza abbassare il livello, ma Djokovic ha trovato ancora una volta il modo di incidere nei momenti più pesanti. Il 6-4 del terzo parziale ha rimesso il serbo avanti, senza però spegnere la resistenza del cinese.
Nel quarto set, infatti, Wu ha avuto una grande occasione per trasformare la sfida in una battaglia ancora più drammatica. Sul servizio di Djokovic si è procurato uno 0-40 che poteva cambiare completamente l’inerzia del match. Proprio lì, però, sono emerse le qualità intangibili del campione.
Djokovic ha cancellato il pericolo con freddezza, esperienza e personalità. Ha risalito il game, ha evitato il break e ha poi chiuso la partita con autorità, trasformando una serata complicata in un successo che può avere un valore importante per il prosieguo del torneo.
Per il serbo è una vittoria che porta ritmo e fiducia. Dopo settimane di dubbi e di ricerca della condizione migliore, un primo turno così esigente può diventare un acceleratore: minuti in campo, tensione reale, gestione dei momenti difficili e la conferma che, quando la pressione sale, Djokovic sa ancora trovare risposte da fuoriclasse.
Wu esce a testa alta. Il cinese ha dimostrato di poter mettere in difficoltà uno dei più grandi giocatori della storia anche su un palcoscenico come il Centre Court, giocando senza timori e costringendo Djokovic a una prestazione vera.
Il prossimo ostacolo per Novak sarà di altissimo livello: Stefanos Tsitsipas. Un duello affascinante, tra due giocatori che sull’erba cercano conferme diverse. Djokovic, però, arriva al secondo turno con una certezza in più: anche soffrendo, anche senza dominare, la sua fame resta intatta.
TAG: Novak Djokovic, Wimbledon, Wimbledon 2026

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