In rete gira questo video su Rafa Copertina

Nadal si è bloccato in allenamento? (video)

12/05/2023 18:13 25 commenti
Rafael Nadal si ferma in allenamento
Rafael Nadal si ferma in allenamento

Continuano a preoccupare le condizioni di Rafael Nadal. Proprio oggi gira in rete, ripostato anche da alcune testate giornalistiche iberiche, il seguente video nel quale Rafa interrompe l’allenamento, si piega sulle ginocchia ed esce dal campo, per lo sconforto dei membri del suo team, tra cui Carlos Moya. Non sappiamo tuttavia se questo video è stato girato oggi.

 

Il video è certamente ripreso sui campi della sua Accademia a Maiorca, dove il campione sta cercando di affinare la sua condizione per sbarcare a Parigi sperando di difendere per l’ennesima volta il suo titolo a Roland Garros. Aver rinunciato a Roma è stato un duro colpo, vedremo se questo video è stato effettivamente girato oggi, e quali siano le vere condizioni di Nadal. Fatica? Sconforto? O un altro infortunio?


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25 commenti. Lasciane uno!

Marco (Guest) 12-05-2023 22:13

Solo il suo fisico potrebbe farlo smettere.. Campioni come Nadal, Federer, Djokovic non metterebbero mai se in grado di giocare! Hanno il Tennis nel sangue…talento, abnegazione, professionalità e passione per questo sport li hanno portati ad essere pressoché imbattibili ;qualità che hanno anche Alcaraz, Sinner, Rune ma vedremo se è umano reggere per loro questi ritmi per 20 anni…

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+1: il capitano
Pier no guest 12-05-2023 20:59

Scritto da Pippolivetennis

Scritto da Pier no guest

Scritto da peccatore

Scritto da Luca Martin

Scritto da tacchino freddo

Scritto da Luca Martin

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

Tratto dal Corriere della Sera
Michel Platini 24.3.2022
Non solo tennis. Nel calcio uno dei casi più clamorosi fu quello di «Le Roi» Michel Platini, uno dei calciatori più forti della storia, fantasista e numero dieci di Juventus e nazionale francese. Il vincitore di tre Palloni d’Oro annunciò il suo ritiro a soli 32 anni, all’apice della sua carriera. Una notizia che all’epoca fu percepita come sconvolgente, in controtendenza rispetto a molti colleghi. A tutti quelli che gli chiesero di continuare, tra calciatori, allenatori, dirigenti, tifosi e giornalisti, Platini rispose sempre così: «Nessuno verrà mai a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò di certo in campo». Parole lapidarie ed emblematiche di chi, a differenza di molti altri, non aveva voluto neanche vedere una minima fase calante nel corso di una tanto gloriosa carriera.
Non mi occupo di dietrologia o revisionismo, tanto di moda.
Io a quell’epoca leggevo tutti i giorni i quotidiani principali.
E il ritiro di Platini veniva percepito così.
E ti dirò di più. Sarà una cosa shockante per molti che vivono solo sulla rete. Ma veniva considerato più forte di Maradona.
Ebbene sì! Più forte!
Maradona, all’epoca, venne idolatrato al suo primo anno in Italia, poi odiato e avversato come il demonio (per effetto della sovraesposizione mediatica) e poi riabilitato. Prima della santificazione e deificazione finale.
Non mi interessa discutere di cose del passato, perché non ho dietro gli archivi storici dei quotidiani dell’epoca. Però era così.

Calma, io c’ero, più forte di Maradona no nessuno mai lo ha considerato. C’era rivalità tra Platini Juve e Maradona Napoli. Platini era sicuramente un top player con tanta classe, carisma in campo e poco fisico. Ma non diciamo eresie. Per correttezza dico che non sono un tifoso del Napoli e fortunatamente nemmeno della Juve.

Ehm non, non proprio. Diego in quegli anni subì eccome la considerazione di cui godeva Michel, 3 palloni d’oro e 3 volte capocannoniere (regista,assistman,goleador..mica robetta) , lo disse in qualche intervista infatti.
Poi che fosse il più forte non c’è dubbio ma fino al 1986 la sfida era aperta (nell’84 la Francia dei quattro moschettieri vinse l’Europeo). Va detto che giocavano in due squadre non allo stesso livello e questo incideva come non può non accadere in uno sport di squadra.

Che poi Maradona non poté mai insidiare nessuno per i palloni d’oro perché all’epoca era un premio riservato solo a giocatori europei….
Per il resto non posso dire niente perché ero troppo piccolo nel periodo in cui Platini abbandonò, però ricordo bene metà della carriera di Maradona..

Michel era più completo fino al 1985,al di là dei titoli. Poi aveva un’enorme fortuna ovvero prima Furino e poi Bonini che correvano per lui. Diego doveva fare i miracoli e poi, giustamente, è emerso per ciò che era ovvero un fenomeno che ancora si rimpiange.
Certo che avere ad un certo punto loro due e Zico (non ricordo se in contemporanea ci fosse pure Rummenigge ma credo di si, seppur malandato) nel campionato italiano… Eh beh, tanta tanta roba.

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Pippolivetennis 12-05-2023 19:45

Scritto da Pier no guest

Scritto da peccatore

Scritto da Luca Martin

Scritto da tacchino freddo

Scritto da Luca Martin

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

Tratto dal Corriere della Sera
Michel Platini 24.3.2022
Non solo tennis. Nel calcio uno dei casi più clamorosi fu quello di «Le Roi» Michel Platini, uno dei calciatori più forti della storia, fantasista e numero dieci di Juventus e nazionale francese. Il vincitore di tre Palloni d’Oro annunciò il suo ritiro a soli 32 anni, all’apice della sua carriera. Una notizia che all’epoca fu percepita come sconvolgente, in controtendenza rispetto a molti colleghi. A tutti quelli che gli chiesero di continuare, tra calciatori, allenatori, dirigenti, tifosi e giornalisti, Platini rispose sempre così: «Nessuno verrà mai a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò di certo in campo». Parole lapidarie ed emblematiche di chi, a differenza di molti altri, non aveva voluto neanche vedere una minima fase calante nel corso di una tanto gloriosa carriera.
Non mi occupo di dietrologia o revisionismo, tanto di moda.
Io a quell’epoca leggevo tutti i giorni i quotidiani principali.
E il ritiro di Platini veniva percepito così.
E ti dirò di più. Sarà una cosa shockante per molti che vivono solo sulla rete. Ma veniva considerato più forte di Maradona.
Ebbene sì! Più forte!
Maradona, all’epoca, venne idolatrato al suo primo anno in Italia, poi odiato e avversato come il demonio (per effetto della sovraesposizione mediatica) e poi riabilitato. Prima della santificazione e deificazione finale.
Non mi interessa discutere di cose del passato, perché non ho dietro gli archivi storici dei quotidiani dell’epoca. Però era così.

Calma, io c’ero, più forte di Maradona no nessuno mai lo ha considerato. C’era rivalità tra Platini Juve e Maradona Napoli. Platini era sicuramente un top player con tanta classe, carisma in campo e poco fisico. Ma non diciamo eresie. Per correttezza dico che non sono un tifoso del Napoli e fortunatamente nemmeno della Juve.

Ehm non, non proprio. Diego in quegli anni subì eccome la considerazione di cui godeva Michel, 3 palloni d’oro e 3 volte capocannoniere (regista,assistman,goleador..mica robetta) , lo disse in qualche intervista infatti.
Poi che fosse il più forte non c’è dubbio ma fino al 1986 la sfida era aperta (nell’84 la Francia dei quattro moschettieri vinse l’Europeo). Va detto che giocavano in due squadre non allo stesso livello e questo incideva come non può non accadere in uno sport di squadra.

Che poi Maradona non poté mai insidiare nessuno per i palloni d’oro perché all’epoca era un premio riservato solo a giocatori europei….
Per il resto non posso dire niente perché ero troppo piccolo nel periodo in cui Platini abbandonò, però ricordo bene metà della carriera di Maradona..

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Marco60 (Guest) 12-05-2023 19:26

@ pablito (#3557982)

…e per prendere un bagel dal ragazzotto polacco è stato sufficiente raggiungere i quarti di finale di Wimbledon 3 settimane prima di compiere i quarant’anni…accomodarsi pure signori, prego, chi altro volesse provarci…

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Pier no guest 12-05-2023 19:17

Scritto da peccatore

Scritto da Luca Martin

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Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

Tratto dal Corriere della Sera
Michel Platini 24.3.2022
Non solo tennis. Nel calcio uno dei casi più clamorosi fu quello di «Le Roi» Michel Platini, uno dei calciatori più forti della storia, fantasista e numero dieci di Juventus e nazionale francese. Il vincitore di tre Palloni d’Oro annunciò il suo ritiro a soli 32 anni, all’apice della sua carriera. Una notizia che all’epoca fu percepita come sconvolgente, in controtendenza rispetto a molti colleghi. A tutti quelli che gli chiesero di continuare, tra calciatori, allenatori, dirigenti, tifosi e giornalisti, Platini rispose sempre così: «Nessuno verrà mai a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò di certo in campo». Parole lapidarie ed emblematiche di chi, a differenza di molti altri, non aveva voluto neanche vedere una minima fase calante nel corso di una tanto gloriosa carriera.
Non mi occupo di dietrologia o revisionismo, tanto di moda.
Io a quell’epoca leggevo tutti i giorni i quotidiani principali.
E il ritiro di Platini veniva percepito così.
E ti dirò di più. Sarà una cosa shockante per molti che vivono solo sulla rete. Ma veniva considerato più forte di Maradona.
Ebbene sì! Più forte!
Maradona, all’epoca, venne idolatrato al suo primo anno in Italia, poi odiato e avversato come il demonio (per effetto della sovraesposizione mediatica) e poi riabilitato. Prima della santificazione e deificazione finale.
Non mi interessa discutere di cose del passato, perché non ho dietro gli archivi storici dei quotidiani dell’epoca. Però era così.

Calma, io c’ero, più forte di Maradona no nessuno mai lo ha considerato. C’era rivalità tra Platini Juve e Maradona Napoli. Platini era sicuramente un top player con tanta classe, carisma in campo e poco fisico. Ma non diciamo eresie. Per correttezza dico che non sono un tifoso del Napoli e fortunatamente nemmeno della Juve.

Ehm non, non proprio. Diego in quegli anni subì eccome la considerazione di cui godeva Michel, 3 palloni d’oro e 3 volte capocannoniere (regista,assistman,goleador..mica robetta) , lo disse in qualche intervista infatti.
Poi che fosse il più forte non c’è dubbio ma fino al 1986 la sfida era aperta (nell’84 la Francia dei quattro moschettieri vinse l’Europeo). Va detto che giocavano in due squadre non allo stesso livello e questo incideva come non può non accadere in uno sport di squadra.

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pablito 12-05-2023 18:39

Deve arrivare un bagel a “casa sua” magari da un ragazzotto polacco, poi si convince… 🙂

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-1: mecir11
Eddys 12345 (Guest) 12-05-2023 18:30

Siamo all ananas purtroppo

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peccatore (Guest) 12-05-2023 18:19

Scritto da Luca Martin

Scritto da tacchino freddo

Scritto da Luca Martin

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Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

Tratto dal Corriere della Sera
Michel Platini 24.3.2022
Non solo tennis. Nel calcio uno dei casi più clamorosi fu quello di «Le Roi» Michel Platini, uno dei calciatori più forti della storia, fantasista e numero dieci di Juventus e nazionale francese. Il vincitore di tre Palloni d’Oro annunciò il suo ritiro a soli 32 anni, all’apice della sua carriera. Una notizia che all’epoca fu percepita come sconvolgente, in controtendenza rispetto a molti colleghi. A tutti quelli che gli chiesero di continuare, tra calciatori, allenatori, dirigenti, tifosi e giornalisti, Platini rispose sempre così: «Nessuno verrà mai a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò di certo in campo». Parole lapidarie ed emblematiche di chi, a differenza di molti altri, non aveva voluto neanche vedere una minima fase calante nel corso di una tanto gloriosa carriera.
Non mi occupo di dietrologia o revisionismo, tanto di moda.
Io a quell’epoca leggevo tutti i giorni i quotidiani principali.
E il ritiro di Platini veniva percepito così.
E ti dirò di più. Sarà una cosa shockante per molti che vivono solo sulla rete. Ma veniva considerato più forte di Maradona.
Ebbene sì! Più forte!
Maradona, all’epoca, venne idolatrato al suo primo anno in Italia, poi odiato e avversato come il demonio (per effetto della sovraesposizione mediatica) e poi riabilitato. Prima della santificazione e deificazione finale.
Non mi interessa discutere di cose del passato, perché non ho dietro gli archivi storici dei quotidiani dell’epoca. Però era così.

Calma, io c’ero, più forte di Maradona no nessuno mai lo ha considerato. C’era rivalità tra Platini Juve e Maradona Napoli. Platini era sicuramente un top player con tanta classe, carisma in campo e poco fisico. Ma non diciamo eresie. Per correttezza dico che non sono un tifoso del Napoli e fortunatamente nemmeno della Juve.

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-1: Luca Martin
Salvo (Guest) 12-05-2023 18:19

Scritto da rovescioadunamano
Video non recente…è il motivo per cui ha rinunciato a Madrid e Roma. Ora sta bene e gli allenamenti procedono alla grande. Che poi sia pronto per un eventuali 7 partite del RG al meglio delle 7 partite è diverso. Ma 100% che a Parigi partecipa.

Scusa la domanda indiscreta, ma…come fai a saperlo?
Grazie.

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Bonfanm 12-05-2023 18:12

Fa male vedere Nadal così. Che sia oggi o una settimana fa .. poco importa. Arriverà al Roland Garros e deciderà cosa fare. Non deve dimostrare più niente a nessuno. È il più forte di sempre sulla terra rossa e se reputa di essere competitivo giocherà quest’ultimo Slam. Si è ampiamente conquistato il diritto di provarci fino a quando se la sentirà .. come ha fatto Federer prima di lui e poi saluterà tutti. È già nell’Olimpo del tennis.

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Luca Martin 12-05-2023 18:05

Scritto da tacchino freddo

Scritto da Luca Martin

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

Tratto dal Corriere della Sera
Michel Platini 24.3.2022
Non solo tennis. Nel calcio uno dei casi più clamorosi fu quello di «Le Roi» Michel Platini, uno dei calciatori più forti della storia, fantasista e numero dieci di Juventus e nazionale francese. Il vincitore di tre Palloni d’Oro annunciò il suo ritiro a soli 32 anni, all’apice della sua carriera. Una notizia che all’epoca fu percepita come sconvolgente, in controtendenza rispetto a molti colleghi. A tutti quelli che gli chiesero di continuare, tra calciatori, allenatori, dirigenti, tifosi e giornalisti, Platini rispose sempre così: «Nessuno verrà mai a dirmi quando sarà il momento di smettere, non invecchierò di certo in campo». Parole lapidarie ed emblematiche di chi, a differenza di molti altri, non aveva voluto neanche vedere una minima fase calante nel corso di una tanto gloriosa carriera.

Non mi occupo di dietrologia o revisionismo, tanto di moda.
Io a quell’epoca leggevo tutti i giorni i quotidiani principali.
E il ritiro di Platini veniva percepito così.
E ti dirò di più. Sarà una cosa shockante per molti che vivono solo sulla rete. Ma veniva considerato più forte di Maradona.
Ebbene sì! Più forte!
Maradona, all’epoca, venne idolatrato al suo primo anno in Italia, poi odiato e avversato come il demonio (per effetto della sovraesposizione mediatica) e poi riabilitato. Prima della santificazione e deificazione finale.
Non mi interessa discutere di cose del passato, perché non ho dietro gli archivi storici dei quotidiani dell’epoca. Però era così.

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-1: tacchino freddo
Koko (Guest) 12-05-2023 17:24

Il problema non è tanto che Nadal non è al top ma che anche non lontano dal top se i giovani fanno i fenomeni sarebbe dura anche per un Nadal abbastanza in palla! Deve crescere lui e sperare che i giovani facciano disastri ma è sempre più improbabile a causa della freccia del tempo!

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Lukaa 12-05-2023 17:17

Scritto da Luca Martin

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

L’anno scorso ha vinto AO e Roland garros, direi che è all’apice della carriera ancora da 20 anni, pur con un fisico che lo mette in difficoltà

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Maria VM (Guest) 12-05-2023 17:16

Magari ha avuto un attacco di mal di pancia e doveva andare in bagno…

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+1: Pippolivetennis
rovescioadunamano (Guest) 12-05-2023 16:50

Video non recente…è il motivo per cui ha rinunciato a Madrid e Roma. Ora sta bene e gli allenamenti procedono alla grande. Che poi sia pronto per un eventuali 7 partite del RG al meglio delle 7 partite è diverso. Ma 100% che a Parigi partecipa.

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Sottile 12-05-2023 16:30

Che calvario 😥

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tacchino freddo 12-05-2023 16:27

Scritto da Luca Martin

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

Platini si ritirò per colpa della pubalgia che lo attanagliò nel suo ultimo anno (1986-87), che probabilmente si sarebbe potuta curare solo con un’operazione che all’epoca non era così semplice come oggi, e con tempi di recupero incerti. A 32 anni compiuti, dopo aver vinto tutto il possibile a livello di club, dopo aver vinto l’Europeo (1984)con la nazionale e dopo la grande delusione dei Mondiali 86 (fu tale il suo sconforto per la sconfitta in semifinale contro la Germania che decise persino di rinunciare alla finale per il 3° posto) sentiva che per lui non aveva più senso continuare. Dire che si ritirò al massimo della forma mi sembra azzardato…la sua ultima stagione fu un vero calvario, con soli 2 goal all’attivo e con la forma fisica che non arrivava per colpa della citata pubalgia e di problemi alle caviglie.

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QR Code (Guest) 12-05-2023 16:07

Immagini che non avrei mai voluto vedere….sembra che il corpo non abbia tratto benefici dal periodo di stop e conseguenti cure…vamos campeon, regalaci comunque un’ultima speranza!!!

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Mats 12-05-2023 16:01

Non sappiamo se sia stato girato oggi

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Luca Martin 12-05-2023 15:57

Scritto da renzopii
Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

Ricordo il grandissimo Michel Platini nel Calcio (ormai dimenticato ma che durante la sua epoca era divinizzato), Khabib Nurmagomedov nelle MMA, Rocky Marciano nella Boxe, ritirarsi quando erano ancora all’apice della carriera.
Altri invece preferiscono spremere anche la più piccola risorsa rimastagli, rischiando però di essere travolti dal destino.
I latini lo sintetizzarono così: Ducunt volentem fata, nolentem trahunt (lett. “Il fato conduce colui che vuole lasciarsi guidare, trascina colui che non vuole”).

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+1: pablito, renzopii, mecir11
Ultraviolet 12-05-2023 15:57

Mirabile la sintesi di Barbara Rossi su Gonzotennis:”La carriera di Nadal è già finita, solo che lui non lo sa ancora”. Non sarei così estrema, ma credo che manchino poche pagine alla fine del libro.

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+1: pablito
zedarioz 12-05-2023 15:50

Per quello che ha chiesto al suo fisico, il fatto che sia arrivato competitivo a 36 anni è stato un miracolo.
Mi sembra di vedere le stesse difficoltà di Roger, che sperava di rientrare e si è sottoposto ad operazioni, ma alla fine se vuoi giocare con Alcaraz, Sinner & C. devi essere al loro livello anche fisicamente. Penso che il suo dispiacere sia quello di non aver deciso lui quando smettere (alla Sampras, che però ha mollato a 31 anni) ma aver lasciato al suo fisico la decisione.

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+1: pablito
Gaz (Guest) 12-05-2023 15:48

Con Jabeur,insaccata a dovere da Badosa,tre delle prime quattro out.
Rimane Swiatek che ha fatto già il vuoto.

3
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Superman nadal (Guest) 12-05-2023 15:38

No Rafa no tennis

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renzopii 12-05-2023 15:28

Fa malissimo vedere il mio campione preferito in queste condizioni.

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