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Zeppieri lotta, ma in semifinale al Sardegna Open ci va Shelton: sfiderà il “sardo” Djere

06/05/2023 07:54 42 commenti
Ben Shelton, 20 anni da Atlanta, ha conquistato la semifinale al Sardegna Open superando in tre set Giulio Zeppieri (foto Francesco Panunzio)
Ben Shelton, 20 anni da Atlanta, ha conquistato la semifinale al Sardegna Open superando in tre set Giulio Zeppieri (foto Francesco Panunzio)

Il pubblico del Tennis Club Cagliari l’ha eletta la partita più bella vista sin qui al Sardegna Open, ed è difficile pensarla diversamente. Perché capita di rado di vedere una battaglia di tre set giocata ai ritmi del quarto di finale vinto dallo statunitense Ben Shelton, numero 38 del ranking mondiale, contro il laziale Giulio Zeppieri. 2 ore e 4 minuti ad alta velocità hanno prodotto il 6-4 4-6 7-5 che ha messo fine al sogno di vedere un italiano in finale nell’evento premium della neonata categoria ATP Challenger 175, ma allo stesso tempo ha ribadito le potenzialità del laziale e ancora di più quelle del mancino di Atlanta, che piace molto al pubblico e sta imparando in fretta a giocare (bene) sulla terra battuta. Ha ancora bisogno di limare certi alti e bassi figli dei suoi vent’anni, come il black-out che dal 4-1 del terzo set gli è quasi costato la partita, ma sulle due palle-break concesse sul 4-4 si è difeso bene e poi è stato lui a raccogliere il passaggio a vuoto di Zeppieri. Chiamato a servire sul 5-6 per rimanere nel torneo, il giocatore di Latina ha commesso due errori di fila concedendo un’opportunità sufficiente a Shelton per andare a prendersi successo e semifinale.

“È stato un match incredibile dall’inizio alla fine – ha detto l’americano –, contro uno dei tantissimi giovani di alto livello che si stanno facendo strada nel circuito. Non vedo l’ora di tornare in campo domani: ho trovato una grande atmosfera e spero di vedere ancora tanta gente sugli spalti”. Nella semifinale serale di sabato (ore 19.30), per Shelton ci sarà la quarta testa di serie Laslo Djere, passato per 3-6 6-1 6-1 contro l’australiano Thanasi Kokkinakis. Dopo un ottimo avvio, il 27enne di Adelaide si è innervosito e ha iniziato a commettere troppi errori, spianando la strada a un rivale che conferma il suo ottimo rapporto con la Sardegna. Nel 2021, infatti, Djere è arrivato in finale al torneo Atp 250 del Tennis Club Cagliari, mentre l’anno precedente ha vinto a Santa Margherita di Pula uno dei suoi due titoli nel circuito maggiore. La semifinale Humbert-Galan è invece in programma alle 15, seguita dalla semifinale di doppio fra gli argentini Gonzalez/Molteni e i britannici Cash/Patten. Ulteriori informazioni sul sito www.sardegnaopen.com e sulla pagina Instagram @sardegnaopen.

RISULTATI
Singolare. Quarti di finale: Ugo Humbert (Fra) b. Taro Daniel (Jpn) 6-7 7-6 6-4, Daniel Elahi Galan (Col) b. Borna Gojo (Cro) 6-3 4-6 6-3, Laslo Djere (Srb) b. Thanasi Kokkinakis (Aus) 3-6 6-1 6-1, Ben Shelton (Usa) b. Giulio Zeppieri (Ita) 6-4 4-6 7-5.

Doppio. Quarti di finale: Gonzalez/Molteni (Arg) b. Demoliner/Vavassori (Bra/Ita) 6-2 5-7 10/4.

42 commenti. Lasciane uno!

Renato72 (Guest) 07-05-2023 08:54

@ walden (#3545040)

C’è del vero, sicuramente. Il pubblico del Foro non trova, però, paragoni né a Napoli e tantomeno sopra Roma. È un’altra cosa, così come la Davis non è il Superchallenger, così come Zeppieri non è Sinner (e alludo ai personaggi nell’insieme, non tanto ai meri tennisti).
Per non divagare troppo, ribadisco che l’atleta azzurro d’Italia è beniamino in Sardegna, di default.
Perciò, se parte di pubblico si fosse “neutralizzato”, il merito sarebbe da ascrivere a Shelton e nient’altro; un po’ per la simpatia che emana, molto per il tipo di tennis che gioca. L’era Nadal-Djokovic ha scassato ovunque, Sardegna compresa.
Chiudo: mi stranisce molto che la Nike abbia smesso di vestirlo.

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walden 07-05-2023 00:17

Scritto da Renato72

Scritto da Alecon

Scritto da walden

Scritto da italo
Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

I Sardi non si considerano italiani e quindi non ci si deve stupire di questo, Zeppieri inoltre non è popolare, mentre Shelton, anche grazie al pompaggio (non dimentichiamo che fa parte della scuderia Federer) lo è molto di più.

Avete scritto due inesattezze: primo, non è assolutamente vero che il pubblico tifasse Shelton, anzi tutt’altro, e si capiva chiaramente dall’audio, per quanto non fosse tifo calcistico, ma meglio così; secondo, affermare che i sardi non si sentano italiani è una generalizzazione senza senso, perchè ce ne sono tanti che si sentono tali, visto che, per esempio, il partito di Giorgia Meloni ha preso tanti voti alle ultime elezioni e il sindaco di Cagliari è espressione del medesimo partito; che poi ce ne siano altri che non si sentono italiani questo è vero, ma non sono numeri tali da giustificare una generalizzazione in tal senso.

A parte le questioni politiche (gli indipendentisti non vanno mai oltre l’1,5%) credo che la maggior parte si senta intimamente un altro popolo che, però, accetta di essere parte integrante dell’Italia. Che poi suppongo sia ciò avviene nel Sud Tirolo e in Val d’Aosta.
Dal punto di vista sportivo, poi non ci sono dubbi (l’11 luglio ’82 ero là e c’era il delirio come nello Stivale, o meglio in Continente ).
Il pubblico di ieri era troppo sparuto, selezionato…
Ah, ma poi perché ricorrere agli esempi del calcio? Nessuno ricorda il famoso Canè-Wilander del ’90??? Era lì, esattamente quel campo lì!

Ho amici sardi che, senza essere indipendentisti, sono estremamnete critici nei confronti delle politiche, sia durante il Regno, che durante la Repubblica Italiana, dello Stato Italiano. Io ho seguito la partita e dal video, non ho sentito un grande tifo nei confronti di Zeppieri, ma un atteggiamento, diciamo così, molto sportivo, nulla in confronto con quello che si vede al Foro Italico quando gioca un Italiano. Il che non è di per se sbagliato, anzi, ho spesso trovato fastidioso il comportamento del pubblico degli Internazionali (non dico Romano perché poi si offendono), ma forse indica una certa equidiatanza. Il paragone con la Davis (mi ricordo la partita di Canè con Wilander) non regge perché è tutta un’altra cosa.
Su i voti alla Meloni, poi,soprassiedo.

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Renato72 (Guest) 06-05-2023 23:03

Scritto da Alecon

Scritto da walden

Scritto da italo
Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

I Sardi non si considerano italiani e quindi non ci si deve stupire di questo, Zeppieri inoltre non è popolare, mentre Shelton, anche grazie al pompaggio (non dimentichiamo che fa parte della scuderia Federer) lo è molto di più.

Avete scritto due inesattezze: primo, non è assolutamente vero che il pubblico tifasse Shelton, anzi tutt’altro, e si capiva chiaramente dall’audio, per quanto non fosse tifo calcistico, ma meglio così; secondo, affermare che i sardi non si sentano italiani è una generalizzazione senza senso, perchè ce ne sono tanti che si sentono tali, visto che, per esempio, il partito di Giorgia Meloni ha preso tanti voti alle ultime elezioni e il sindaco di Cagliari è espressione del medesimo partito; che poi ce ne siano altri che non si sentono italiani questo è vero, ma non sono numeri tali da giustificare una generalizzazione in tal senso.

A parte le questioni politiche (gli indipendentisti non vanno mai oltre l’1,5%) credo che la maggior parte si senta intimamente un altro popolo che, però, accetta di essere parte integrante dell’Italia. Che poi suppongo sia ciò avviene nel Sud Tirolo e in Val d’Aosta.
Dal punto di vista sportivo, poi non ci sono dubbi (l’11 luglio ’82 ero là e c’era il delirio come nello Stivale, o meglio in Continente 🙂 ).

Il pubblico di ieri era troppo sparuto, selezionato…

Ah, ma poi perché ricorrere agli esempi del calcio? Nessuno ricorda il famoso Canè-Wilander del ’90??? Era lì, esattamente quel campo lì!

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walden 06-05-2023 19:03

Scritto da Sporadico

Scritto da walden

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:
Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

Forse più che un terremoto provocherà qualche sorriso. Con questa smania di paragonarci sempre agli altri, finiamo per danneggiare i nostri stessi ragazzi, caricandoli di aspettative che poi restano deluse. Zeppieri è un ottimo atleta, da junior, insieme a Musetti, è stato tra i migliori d’Europa. Entrato nel professionismo, sta avendo un percorso diverso dal carrarese ma, certamente, potrà ambire a una buona carriera, come tanti altri nostri ragazzi. Punto. Cosa c’entri paragonarlo al numero 1 del mondo (che, peraltro, nonostante sia più giovane di due anni, ha già vinto 5 titoli ATP…), Dio solo lo sà… Purtroppo di risposte ad Alcaraz l’Italia per il momento non ne ha, facciamocene una ragione. Possiamo però sperare che la stella di Alcaraz possa essere molte volte offuscata da Sinner e, perché no, anche da un Musetti. I giovani che domineranno la scena mondiale nei prossimi anni li conosciamo già, inutile star qui a girarci intorno. Personalmente ritengo che il nostro movimento tennistico sia in buona salute, e non avverto il bisogno di inventarmi “risposte” ad Alcaraz.

Per carità era solo una provocazione… in un altro post ho cercato di spiegare come la costruzione del Campione Alcaraz sia stata un lavoro che ha richiesto tempo e denaro, altrimenti non si spiegherebbe come un Supercoach come Ferrero si occupasse di un ragazzino di 16 anni. Zeppieri ha avuto il suo maestro del circolo che lo ha portato ad ecellenti livelli, poi ha deciso di passare ad un allenatore che ha avuto un top 20 come allievo, credo che dietro questa scelta, l’unico fra i giovani italiani, a parte Sinner (che già aveva un supercoach), a farla, ci siano degli obbiettivi. Il tempo dirà se si tratta di una scelta giusta.

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Alecon (Guest) 06-05-2023 19:00

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Hai centrato il punto. il tennis su terra è da top 100 senza discussioni, e mi tengo largo, ma al momento ha dei blackout che gli fanno perdere partite che potrebbe portare a casa. Due anni fa sempre a Cagliari perse da Bedene al tie del terzo, sempre giocando un ottimo tennis, ma bloccandosi nei momenti decisivi. Deve lavorare sull’ aspetto mentale, oltre che sulla mobilità, ma ieri ha mostrato un repertorio tecnico non indifferente.

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Alecon (Guest) 06-05-2023 18:55

Scritto da Obeso & Confuso
Veramente altra categoria Shelton. Se non vince Wimbledon entro 4 anni io non sono più io. Bella ventata di aria fresca.

Proprio ieri l’altra categoria l’hai vista solo tu. Sono quasi coetanei e sulla terra, non parlo di altre superfici, i due si equivalgono al momento.

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Alecon (Guest) 06-05-2023 18:52

Scritto da walden

Scritto da italo
Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

I Sardi non si considerano italiani e quindi non ci si deve stupire di questo, Zeppieri inoltre non è popolare, mentre Shelton, anche grazie al pompaggio (non dimentichiamo che fa parte della scuderia Federer) lo è molto di più.

Avete scritto due inesattezze: primo, non è assolutamente vero che il pubblico tifasse Shelton, anzi tutt’altro, e si capiva chiaramente dall’audio, per quanto non fosse tifo calcistico, ma meglio così; secondo, affermare che i sardi non si sentano italiani è una generalizzazione senza senso, perchè ce ne sono tanti che si sentono tali, visto che, per esempio, il partito di Giorgia Meloni ha preso tanti voti alle ultime elezioni e il sindaco di Cagliari è espressione del medesimo partito; che poi ce ne siano altri che non si sentono italiani questo è vero, ma non sono numeri tali da giustificare una generalizzazione in tal senso.

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Sporadico (Guest) 06-05-2023 17:51

Scritto da walden

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:
Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

Secondo me in quello che dici si annida un’altra contraddizione. Giulio mesi fa avrebbe perso forse con lo stesso punteggio di oggi ma non perché ieri era forte come oggi ma perché ieri anche Shelton era probabilmente meno forte di oggi. Anzi, forse mesi fa Zeppieri avrebbe addirittura potuto vincere nel caso in cui la progressione di Shelton sia stata di recente migliore della sua (ma nessuno può dirlo, men che meno il ranking). In sostanza, siamo spesso portati a pensare che le cose per i nostri possano cambiare semplicemente perché con il tempo si migliora. Questo è giusto: con il tempo e con il lavoro si migliora! Peccato che migliorano anche gli avversari… sicché nessuno ci autorizza a pensare che possano bastare tempo e lavoro per cambiare le gerarchie. Stessa cosa quando si parla di scalate nel ranking (una vera e propria ossessione!): questo arriverà in top 100 nel giro di 6 mesi, quell’altro arriverà in top 50… come se quelli che oggi gli sono davanti restassero nel frattempo a pettinare le bambole. Occorre valorizzare di più i nostri ragazzi per quello che hanno fatto e che stanno facendo, non troppo per quello che faranno. Occorre liberarsi dell’ossessione del ranking e valorizzare le vittorie nei tornei, anche meno importanti. Occorre prendere atto che abbiamo un movimento tennistico in piena salute, fatto di giovani che, ognuno al proprio livello, si dimostrano ottimi atleti e… accontentarsi!

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+1: Fighter1990
Obeso & Confuso (Guest) 06-05-2023 17:08

Veramente altra categoria Shelton. Se non vince Wimbledon entro 4 anni io non sono più io. Bella ventata di aria fresca.

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-1: Giampi
Sporadico (Guest) 06-05-2023 16:06

Scritto da walden

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:
Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

Forse più che un terremoto provocherà qualche sorriso. Con questa smania di paragonarci sempre agli altri, finiamo per danneggiare i nostri stessi ragazzi, caricandoli di aspettative che poi restano deluse. Zeppieri è un ottimo atleta, da junior, insieme a Musetti, è stato tra i migliori d’Europa. Entrato nel professionismo, sta avendo un percorso diverso dal carrarese ma, certamente, potrà ambire a una buona carriera, come tanti altri nostri ragazzi. Punto. Cosa c’entri paragonarlo al numero 1 del mondo (che, peraltro, nonostante sia più giovane di due anni, ha già vinto 5 titoli ATP…), Dio solo lo sà… Purtroppo di risposte ad Alcaraz l’Italia per il momento non ne ha, facciamocene una ragione. Possiamo però sperare che la stella di Alcaraz possa essere molte volte offuscata da Sinner e, perché no, anche da un Musetti. I giovani che domineranno la scena mondiale nei prossimi anni li conosciamo già, inutile star qui a girarci intorno. Personalmente ritengo che il nostro movimento tennistico sia in buona salute, e non avverto il bisogno di inventarmi “risposte” ad Alcaraz.

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+1: Kenobi, Fighter1990
Luca (Guest) 06-05-2023 15:46

Scritto da Federico
E tra poco arriva la cambiale Umago…

Credo che otterrà altri risultati quindi mi preoccuperei zero

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walden 06-05-2023 15:24

Scritto da ItalyFirst
@ walden (#3543989)
Magari Zeppo fosse la risposta italica a Carlitos. Io non mi spingo a tanto. Non penso che neppure la migliore versione di Zeppo possa arrivare lì, con tutto il bene che voglio a Giulio. Potenzialmente potrebbe essere un gran giocatore ma non un fuoriclasse di quel livello.

Ad Alcaraz non si arriva per caso, oltre alle doti personali c’è un lavoro scientifico (non sto parlando di doping, parlo di utilizzo di metodi avanzati ma leciti, almeno fino a prova contraria) per la costruzione del campione. Su Zeppieri ed in generale sugli Italiani questa cosa sarebbe impossibile, oltre che eticamente discutibile. Quindi, al netto di tutto ciò, Zeppieri avrebbe avuto le caratteristiche per arrivare a ciò. D’altronde è l’unico fra i giovani, oltre a Sinner, a scegliere di cambiare allenatore, trasferendosi di residenza, proprio perché si è reso conto della necessità di cambiare.

31
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Sporadico (Guest) 06-05-2023 14:51

Scritto da Pepusch

Scritto da Sporadico

Scritto da ItalyFirst
@ Sporadico (#3543803)
In sostanza siamo d’accordo, mi par di capire. Lo step che Giulio necessita per il salto di qualità è mentale, prima che tecnico. Comunque credo che lavorare sulla mobilità gli consentirebbe di giocare meglio e probabilmente di vincere punti che ora perde. Poi per i punti pesanti si vedrà…

Siamo d’accordo nella misura in cui attribuiamo questa capacità alla struttura psicologica di un atleta, che non è tanto più modificabile di quella fisica. Se tu sei alto 1,80, non è che puoi fare molto per diventare 1,85. Certamente la confidenza con le competizioni a livelli sempre più alti, il naturale adattamento psicologico a situazioni che mano a mano vengono accettate, la maturità, portano gli atleti a migliorare la loro struttura psicologica. Ma il concetto è che Sinner ci nasci, non ci diventi.

È vero solo in parte. Non sono questioni che si possono ridurre facilmente a ‘schemi’. Al netto della propria struttuta fisica, la maturità atletica di uno sportivo professionista incide positivamente anche sull’approccio psicologico alla disciplina. Anche se i due aspetti non vanno di pari passo. Potrei citare innumerevoli esempi. Si veda la Sabalenka, che è riuscita a crescere mentalmente molto tempo dopo aver raggiunto una maturità tecnico-atletica da top player. Uno passaggio che le ha consentito di abbassare il numero dei gratiuti (principalmente sul servizio e sulla lunghezza dei colpi) e vincere finalmente uno slam.
A patto di lavorarci, si può migliorare molto l’approccio mentale, e può farlo anche Zeppieri. Sinner ci nasci, ma se non ci lavori duramente non diventi Sinner

Assolutamente, lungi da me voler ridurre a schemi questioni così complesse e piene di sfaccettature. Ma se se ne deve discutere in un topic, e quindi si deve sintetizzare, occorre farlo. Sono molto d’accordo con la tua ultima affermazione: non basta nascere Sinner, devi anche lavorarci. Ne deriva che, prima di ogni cosa, devi nascerci. E su questo “nulla quaestio”. Dopodiché, vorrei ancora una volta sottolinearlo, noi un Sinner ce lo abbiamo, ed è l’originale. Non è che possiamo pretendere di averne 100! Abbiamo tanti altri grandi atleti, ognuno farà la sua strada più o meno brillante nel professionismo, e questo basta per dire che il tennis italiano sta attraversando un’epoca assolutamente felice.

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Kenobi 06-05-2023 14:07

Scritto da walden

Scritto da italo
Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

I Sardi non si considerano italiani e quindi non ci si deve stupire di questo, Zeppieri inoltre non è popolare, mentre Shelton, anche grazie al pompaggio (non dimentichiamo che fa parte della scuderia Federer) lo è molto di più.

Ma quale pompaggio.
Si parlava bene di Alcaraz anche due anni fa e si è visto dove è ora .
Semplicemente si vede subito le potenzialità del tennista .
Rispetto a due anni fa Alcaraz è solo migliorato, ma le ha le stesse caratteristiche di 2 anni fa.
Stessa cosa farà Shelton, non è che ci voglia un grande genio per capirlo.
I limiti di Alcaraz sono gli stessi di 2 anni fa, gli infortuni , per Shelton sarà la tattica, sempre lo stesso brodo .
Io sento che sarà top 10 entro l’anno, numero 1, etc… bischerate , nessuno lo potrà sapere perché il tennis è uno sport complesso e a volte una lotteria per la fortuna, ma sicuramente ha tutto il necessario per stare con altri giovani in alto.

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+1: Fighter1990
AO (Guest) 06-05-2023 13:39

Scritto da walden

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:
Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

Complimenti ad Arnaldi, entrato per la prima volta in top 100 davanti alla “risposta italiana ad Alcaraz” (sic!) che rimane n. 119, con grande disappunto del Sig. WALDEN.

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ItalyFirst (Guest) 06-05-2023 13:34

@ walden (#3543989)

Magari Zeppo fosse la risposta italica a Carlitos. Io non mi spingo a tanto. Non penso che neppure la migliore versione di Zeppo possa arrivare lì, con tutto il bene che voglio a Giulio. Potenzialmente potrebbe essere un gran giocatore ma non un fuoriclasse di quel livello.

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Stefan Navratil (Guest) 06-05-2023 13:00

Scritto da ItalyFirst
@ Sporadico (#3543803)
In sostanza siamo d’accordo, mi par di capire. Lo step che Giulio necessita per il salto di qualità è mentale, prima che tecnico. Comunque credo che lavorare sulla mobilità gli consentirebbe di giocare meglio e probabilmente di vincere punti che ora perde. Poi per i punti pesanti si vedrà…

Anche la condotta tattica è migliorabile, troppe volte non aveva il coraggio di sfruttare le aperture di campo che si creava soprattutto col dritto e aspettava la palletta in recupero di Ben poi difficile da spingere di nuovo, sono palle da giocare al volo in controtempo quasi a campo aperto che occorre anticipare altrimenti sprechi solo accasioni ed energie. Lì mi è sembrato molto insicuro al contrario di Shelton che coglieva tutte le occasioni possibili

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+1: Betafasan
Renato72 (Guest) 06-05-2023 12:42

@ walden (#3543980)

Non credo si tratti di questo.
Shelton è proprio un bel personaggio.
Basti pensare a lui e Rune e i perché trovan tutte le risposte.

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Pepusch 06-05-2023 12:41

Scritto da walden

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:
Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

Tu hai avuto il coraggio di dirlo, ma credo lo pensino in tanti, me compreso

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Pepusch 06-05-2023 12:33

Scritto da Sporadico

Scritto da ItalyFirst
@ Sporadico (#3543803)
In sostanza siamo d’accordo, mi par di capire. Lo step che Giulio necessita per il salto di qualità è mentale, prima che tecnico. Comunque credo che lavorare sulla mobilità gli consentirebbe di giocare meglio e probabilmente di vincere punti che ora perde. Poi per i punti pesanti si vedrà…

Siamo d’accordo nella misura in cui attribuiamo questa capacità alla struttura psicologica di un atleta, che non è tanto più modificabile di quella fisica. Se tu sei alto 1,80, non è che puoi fare molto per diventare 1,85. Certamente la confidenza con le competizioni a livelli sempre più alti, il naturale adattamento psicologico a situazioni che mano a mano vengono accettate, la maturità, portano gli atleti a migliorare la loro struttura psicologica. Ma il concetto è che Sinner ci nasci, non ci diventi.

È vero solo in parte. Non sono questioni che si possono ridurre facilmente a ‘schemi’. Al netto della propria struttuta fisica, la maturità atletica di uno sportivo professionista incide positivamente anche sull’approccio psicologico alla disciplina. Anche se i due aspetti non vanno di pari passo. Potrei citare innumerevoli esempi. Si veda la Sabalenka, che è riuscita a crescere mentalmente molto tempo dopo aver raggiunto una maturità tecnico-atletica da top player. Uno passaggio che le ha consentito di abbassare il numero dei gratiuti (principalmente sul servizio e sulla lunghezza dei colpi) e vincere finalmente uno slam.
A patto di lavorarci, si può migliorare molto l’approccio mentale, e può farlo anche Zeppieri. Sinner ci nasci, ma se non ci lavori duramente non diventi Sinner

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walden 06-05-2023 12:30

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Sono d’accordo (come quasi sempre, peraltro) con la sostanza della tua analisi. Vorrei solo aggiungere:
– mesi fa Giulio avrebbe perso 62 62;
– la mobilità è ancora insufficiente ma è migliorata: con una mobilità adeguata avrebbe fatto quasi sempre punto su le goffe palle corte del Dixie, mentre le sue, molte meno, purtroppo, erano una sentenza;
– io penso che la testa sia importante, ma trae beneficio dalla sicurezza dei colpi: ieri la battuta, che è uno dei punti di forza del Nostro, ha funzionato bene a tratti, mentre quella di Shelton è stata più continua, e questa è la chiave della sconfitta:

Ora scriverò una cosa che provocherà un terremoto: Zeppieri è la risposta italiana ad Alcaraz, ha una battuta migliore ed un rovescio migliore, purtroppo gli mancano due cose fondamentali:
la velocità
la convinzione dei propri mezzi.

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+1: Pepusch
walden 06-05-2023 12:22

Scritto da italo
Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

I Sardi non si considerano italiani e quindi non ci si deve stupire di questo, Zeppieri inoltre non è popolare, mentre Shelton, anche grazie al pompaggio (non dimentichiamo che fa parte della scuderia Federer) lo è molto di più.

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enzolabarbera1938@libero.it (Guest) 06-05-2023 12:22

Buona partita di Zeppieri, Shelton è un giovane in grande ascesa, averlo portato al terzo e perso per un game sbagliato, non inficia la sua ottima prova. Ha avuto persino una pallabreak che avrebbe potuto portarlo alla vittoria.E’ un 2001, se si applica e allena duramente, ha discrete chances, facilitato dal fatto di essere mancino. enzo

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Renato72 (Guest) 06-05-2023 12:20

Meno male, mi chiedevo se ieri avessi visto bene… la partita più bella: mi sarei stupito del contrario, non potendo né volendo vederle tutte.
È personale, non può essere diversamente, ma devo tornare ai tre ultimi Sinner-Alcaraz per trovare spettacoli simili; forse anche un Fritz-Paul ad Acapulco.

Certa fallosità dell’americano, indotta -mica poi così gratuita- non può oscurare una fisicità così prorompente, che trova eguali, a memoria, solo nel numero uno al mondo e, forse, in quel Fils di cui si parla anche troppo qua dentro, almeno per ora.

Il fatto che Zeppo non ne sia uscito devastato 61 62 me la dice lunga sui suoi passi avanti.
Secondo me, ha servito al 70% e, gioco forza, ha lasciato che il suo drittaccio venisse oscurato da quello avversario sulla base di un preciso disegno: inutile fare a sportellate con un atleta del genere (atleta, prima ancora che tennista).
Chissà se il piano fosse già premeditato col team; mi darebbe indicazioni migliori se fosse stato lui a cambiare il programma in corsa dopo aver “assaggiato i frigoriferi” che gli piovevano addosso nei primi minuti.

A dispetto delle quasi cento posizioni che separano i due, il tennis del nostro può ancora prevalere su quello di Shelton, a patto di abituarsi a giocare al livello più alto (e questo passa però per i risultati in quello inferiore) e di lavorare sulla reattività, in particolare quando deve spostarsi sul lato del rovescio.

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ItalyFirst (Guest) 06-05-2023 12:03

@ marcello (#3543836)

Sono d’accordo. Miglioramenti tecnici e nella mobilità lo aiuteranno moltissimo nella gestione dei punti, anche quelli caldi. Rimane il rammarico per una partita che comunque per me poteva vincere già questo Zeppo.

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italo (Guest) 06-05-2023 12:01

Scritto da Sporadico
Per me Djere assolutamente favorito. Il mancino di Atlanta non mi ha impressionato affatto, pur concedendogli il beneficio di poter imputare errori marchiani alla poca confidenza con la superficie rossa. Resterà nell’ élite del tennis ma parlare di lui come di un astro nascente mi pare eccessivo. Ha l’età di Musetti, quindi non è più un bambino, e certamente è molto distante dal livello del nostro campione di Carrara.

l’hai sparata un pò grossa: sul veloce e sull’erba shelton ad oggi è allo stesso livello se non più forte di Musetti.
L’americano è diventato pro meno di un anno fa, non dimentichiamocelo

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ItalyFirst (Guest) 06-05-2023 12:01

@ Luca (#3543835)

Anche a me. Intendiamoci.
Però l’ha persa nel suo modo “classico”. E invece avrebbe potuto vincerla. Shelton l’ha vinta di testa più che di tennis. Queste naturalmente sono miei opinioni che mi sono formato guardando la partita. Potrei essere in errore, per carità.

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Delfinocurioso (Guest) 06-05-2023 11:57

@ Betafasan (#3543763)

Pensa che qui in molti sostengono che abbia il miglior servizio tra i next gen… anche se lui nn lo è più! Pensa come siamo messi in Italia. Se si rompe Sinner torniamo alle vacche magre degli anni 90/2000 è questo il grosso problema

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Koko (Guest) 06-05-2023 11:32

La realtà è che diversi nostri top 150 ATP tendono all’auto sabotaggio psicologico: creano premesse buone per poi sciogliere nel momento di concretizzare. Infatti il meno autosabotante che e’ Arnaldi nei 100 è entrato!

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Sporadico (Guest) 06-05-2023 10:55

Scritto da ItalyFirst
@ Sporadico (#3543803)
In sostanza siamo d’accordo, mi par di capire. Lo step che Giulio necessita per il salto di qualità è mentale, prima che tecnico. Comunque credo che lavorare sulla mobilità gli consentirebbe di giocare meglio e probabilmente di vincere punti che ora perde. Poi per i punti pesanti si vedrà…

Siamo d’accordo nella misura in cui attribuiamo questa capacità alla struttura psicologica di un atleta, che non è tanto più modificabile di quella fisica. Se tu sei alto 1,80, non è che puoi fare molto per diventare 1,85. Certamente la confidenza con le competizioni a livelli sempre più alti, il naturale adattamento psicologico a situazioni che mano a mano vengono accettate, la maturità, portano gli atleti a migliorare la loro struttura psicologica. Ma il concetto è che Sinner ci nasci, non ci diventi.

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marcello (Guest) 06-05-2023 10:42

Scritto da Sporadico

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Il tennis però è soprattutto questo: non perdere la concentrazione e la serenità nei momenti topici. Se guardi un match tra giocatori pur distanti tra loro nel ranking, capita spesso di vederli rimbalzarsi la palla da una parte all’altra del campo con la stessa disinvoltura tecnica e la stessa capacità atletica. Ma non tutte le fasi del gioco sono uguali: alcuni punti puoi anche perderli, e sono quelli che ti fanno giocare rilassato, e quindi bene. Altri sono più importanti, altri ancora addirittura decisivi. Ed è nei punti decisivi dove vedi la differenza tra i competitori. Altrimenti si dovrebbe concludere che in una gara dei 10.000 metri, alcuni atleti sono sullo stesso livello perché procedono per molti chilometri appaiati. Non è così! È all’ultimo giro che capisci chi è il più forte. Quasi tutti sono capaci di giocate strabilianti e spettacolari in alcuni momenti. Ma vince chi arriva prima a 6 per due volte consecutive, o per due volte su tre. Non è questione di cattiveria ma di forza psicologica: Sinner è un uomo di ghiaccio, non ha paura quasi mai di perdere e, probabilmente, quando ha iniziato a scoprirsi tennista, non ha mai avuto paura nemmeno di non riuscire a sfondare. Il segreto è tutto qua.

Scritto da Sporadico

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Il tennis però è soprattutto questo: non perdere la concentrazione e la serenità nei momenti topici. Se guardi un match tra giocatori pur distanti tra loro nel ranking, capita spesso di vederli rimbalzarsi la palla da una parte all’altra del campo con la stessa disinvoltura tecnica e la stessa capacità atletica. Ma non tutte le fasi del gioco sono uguali: alcuni punti puoi anche perderli, e sono quelli che ti fanno giocare rilassato, e quindi bene. Altri sono più importanti, altri ancora addirittura decisivi. Ed è nei punti decisivi dove vedi la differenza tra i competitori. Altrimenti si dovrebbe concludere che in una gara dei 10.000 metri, alcuni atleti sono sullo stesso livello perché procedono per molti chilometri appaiati. Non è così! È all’ultimo giro che capisci chi è il più forte. Quasi tutti sono capaci di giocate strabilianti e spettacolari in alcuni momenti. Ma vince chi arriva prima a 6 per due volte consecutive, o per due volte su tre. Non è questione di cattiveria ma di forza psicologica: Sinner è un uomo di ghiaccio, non ha paura quasi mai di perdere e, probabilmente, quando ha iniziato a scoprirsi tennista, non ha mai avuto paura nemmeno di non riuscire a sfondare. Il segreto è tutto qua.

Si è così
Però per fortuna il “tennis” conta ancora molto. Se hai un certo livello di tennis, puoi rendere meno del tuo massimo potenziale a seconda del carattere che hai in campo, ma prima o poi il tuo livello po’ esprimi.
Zeppieri ha il tennis per fare il salto di qualità nel circuito maggiore, ma ha ancora dei limiti di mobilità e forse un eccessivo sbilanciamento di gioco dalla parte del dritto.
Probabilmente questi limiti tecnici su cui deve lavorare incidono tanto quanto o anche di più della difficoltà di portare a casa le partite sul filo di lana (anche perché più sei solido tecnicamente e più riesci ad importi nel punteggio a parità di forza dell’avversario).

Sinner sta in alto in primis per la sua straordinaria solidità di gioco da fondo campo con entrambi i fondamentali. Poi il sangue freddo e la forza di volontà gli permetteranno di passare dall’alto della classifica al top ..

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Luca (Guest) 06-05-2023 10:42

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Entrerà nei 100 nelle prossime settimane sicuramente e crescerà nei 100.
Dimentichi una cosa che a volte dimenticano altri : la differenza attuale di classifica.Nei match questo non può non incidere.Quindi ora è così,tra un mese vedremo,ma considerando questo Zeppieri ieri ha dimostrato tanto per me

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ItalyFirst (Guest) 06-05-2023 10:33

@ Sporadico (#3543803)

In sostanza siamo d’accordo, mi par di capire. Lo step che Giulio necessita per il salto di qualità è mentale, prima che tecnico. Comunque credo che lavorare sulla mobilità gli consentirebbe di giocare meglio e probabilmente di vincere punti che ora perde. Poi per i punti pesanti si vedrà…

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Sporadico (Guest) 06-05-2023 10:22

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Il tennis però è soprattutto questo: non perdere la concentrazione e la serenità nei momenti topici. Se guardi un match tra giocatori pur distanti tra loro nel ranking, capita spesso di vederli rimbalzarsi la palla da una parte all’altra del campo con la stessa disinvoltura tecnica e la stessa capacità atletica. Ma non tutte le fasi del gioco sono uguali: alcuni punti puoi anche perderli, e sono quelli che ti fanno giocare rilassato, e quindi bene. Altri sono più importanti, altri ancora addirittura decisivi. Ed è nei punti decisivi dove vedi la differenza tra i competitori. Altrimenti si dovrebbe concludere che in una gara dei 10.000 metri, alcuni atleti sono sullo stesso livello perché procedono per molti chilometri appaiati. Non è così! È all’ultimo giro che capisci chi è il più forte. Quasi tutti sono capaci di giocate strabilianti e spettacolari in alcuni momenti. Ma vince chi arriva prima a 6 per due volte consecutive, o per due volte su tre. Non è questione di cattiveria ma di forza psicologica: Sinner è un uomo di ghiaccio, non ha paura quasi mai di perdere e, probabilmente, quando ha iniziato a scoprirsi tennista, non ha mai avuto paura nemmeno di non riuscire a sfondare. Il segreto è tutto qua.

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Federico (Guest) 06-05-2023 10:16

E tra poco arriva la cambiale Umago…

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Lupin (Guest) 06-05-2023 10:09

Scritto da ItalyFirst
Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

Hai detto bene, tutti i suoi turni di servizio del terzo set lì ha vinti addirittura a 0, nell’ultimo game (di servizio) va a perderlo a 0! Shelton ingrazia per il regalo e della semifinale. A Zeppieri serve un bel mental coach altrimenti la top 100 la continuerà a vedere col binocolo.

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ItalyFirst (Guest) 06-05-2023 09:58

Non mi permetto di criticare il buon Zeppo, perché dal letto in cui giaccio bronchitizzato tutto è più facile. Trattasi però di classica sconfitta alla Zeppo, dove non è mancato il tennis, quello ne abbiamo, ma la cattiveria per portare dalla propria parte un match in bilico ma fattibile. Riesce ad arrivare al terzo set, regala un break a zero con due doppi falli e due gratuti, viene rimesso in carreggiata da uno Shelton pure lui in vena di regali sul suo servizio, vince tutti i suoi turni di servizio quasi senza perdere punti e prende un break a zero nel turno di servizio decisivo che consegna la vittoria all’americano (vado a memoria…).
Ottima partita dell’italiano, per carità, ma se Giulio non entra nei 100 il motivo è tutto li. A parte i discorsi di mobilità migliorabile, il suo tallone d’Achille è perdere partite sul filo che potrebbe vincere per motivi più mentali che tecnici. È migliorato nel corso del tempo, indubbiamente, ma ancora manca quel clic che fa la differenza. Ieri poteva vincere e questa sconfitta brucia molto.

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Betafasan 06-05-2023 09:55

Sfortuna e poca continuità hanno decretato la sconfitta di Zeppieri!! Il SERVIZIO È insufficiente per il livello da top 100!

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Paky 71 06-05-2023 09:46

Ho visto gli highlights dell’incontro di Giulio, ha dimostrato di essere assolutamente al livello dell’americano. Ora servirebbe per il nostro ragazzo continuità di risultati con magari un bel torneo Atp in cui riesca ad arrivare fino in fondo. Forza Giulio.

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Sporadico (Guest) 06-05-2023 09:08

Per me Djere assolutamente favorito. Il mancino di Atlanta non mi ha impressionato affatto, pur concedendogli il beneficio di poter imputare errori marchiani alla poca confidenza con la superficie rossa. Resterà nell’ élite del tennis ma parlare di lui come di un astro nascente mi pare eccessivo. Ha l’età di Musetti, quindi non è più un bambino, e certamente è molto distante dal livello del nostro campione di Carrara.

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italo (Guest) 06-05-2023 09:07

Shelton aveva il pubblico a favore contro un italiano: evento più unico che raro! Zeppieri molto sorpreso da questo, nonostantte l’ottimo match non è riuscito a far valere il fattore casalingo

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Kenobi 06-05-2023 08:55

Con Djere la vedo più dura.
Consideriamo che ha perso con Struff finalista in un 1000, ma quello è uno pseudocemento, a Cagliari è terra.

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