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Jasmine Paolini ritrova il sorriso: “Una vittoria che significa tanto. Oggi sono rimasta lucida” (Video partita)

30/06/2026 19:36 1 commento
Jasmine Paolini nella foto
Jasmine Paolini nella foto

Era iniziata male. Malissimo. Poteva diventare un’altra partita da dimenticare in un 2026 fin qui complicato, pieno di alti e bassi, dubbi, problemi fisici e occasioni mancate. Invece Jasmine Paolini ha trovato la forza per restare dentro al match, reagire dopo uno 0-6 iniziale e ribaltare Robin Montgomery con il punteggio di 0-6 6-4 7-5. Una vittoria che finalmente le restituisce il sorriso e che, per come è arrivata, potrebbe rappresentare qualcosa di più di un semplice passaggio del turno. Jasmine non ha nascosto le difficoltà, ma ha anche rivendicato la capacità di restare positiva, di cercare soluzioni e di non farsi travolgere da una partita che sembrava scappata via.

“Sono partita che ho fatto un po’ di errori. Facevo fatica, però l’avversaria era tosta. Onestamente, come ho detto prima, ha vinto un sacco di partite sull’erba, quindi non era un primo turno semplice. Mancina, e c’erano tante difficoltà. Però sono stata lì, ho sofferto un po’, ho cercato di trovare soluzioni e alla fine sono contenta di come l’ho chiusa. Perché non era semplice, soprattutto dopo quel match point che è stato difficile da mandar giù. Però insomma ho reagito bene”.

Paolini ha spiegato di essere arrivata a Wimbledon senza grandi aspettative, anche a causa dei problemi fisici delle ultime settimane.

“In questo momento non ho giocato tantissimo nelle ultime settimane, sia a livello di partite ma anche a livello di allenamento, perché stavo recuperando da un infortunio. Quindi diciamo che non mi aspetto niente da questo torneo. Ovviamente scendo in campo, do il 100%, però cerco di pensare partita dopo partita. Credo che sia fondamentale in ogni torneo e a maggior ragione su una superficie difficile, che ti può dare tanto, ma se hai qualche dubbio ti toglie anche tanto. Non sto pensando per niente troppo in là. Quest’anno è stato un anno difficile, è giusto focalizzarsi un match alla volta”.

Dopo il primo set perso 6-0, Jasmine ha cercato soprattutto di non lasciarsi andare.

“Poteva solo andare meglio, perché peggio era difficile, no? Anche se ho perso 6-0, facevo tanti errori, però cercavo di rimanere positiva. Mi sono detta: dai, rimaniamo lì. Sarà dura perché lei è una giocatrice tosta, serviva bene. Però mi sono focalizzata più sul trovare soluzioni che sull’aspetto negativo, su quello che non aveva funzionato. E ovviamente l’ho brekkata subito nel secondo set e questo mi ha dato un po’ di fiducia. Poi c’è stato di nuovo un po’ di calo, però mentalmente c’ero. Credo che sia stata un po’ la chiave per cercare di ribaltare la partita”.

Sul piede, Paolini ha confermato che la situazione sta migliorando, ma non è ancora completamente risolta.

“Meglio, dai, meglio. Stiamo recuperando piano piano. Sento ancora dolore, dipende un po’ dai momenti, però sono contenta che stia andando nella direzione giusta. Questo è positivo”.

E ancora:

“Sicuramente stiamo attraversando, spero, un momento di guarigione. Spero che vada meglio. Stiamo facendo degli adattamenti e stiamo cercando di risolverla in qualche modo. Credo di stare meglio rispetto alle ultime settimane, credo che stiamo andando nella direzione giusta”.

Il tema centrale resta però quello mentale. Jasmine sa bene che il 2026 non le ha regalato molte soddisfazioni, ma proprio per questo questa vittoria può avere un peso importante.

“A volte non è facile venire in conferenza stampa e sentirsi dire tutte le volte che questo 2026 non sta andando bene. Da una parte sono d’accordissimo sul fatto che devo togliermi un po’ di dubbi e credere in me stessa. Sono consapevole che se sto bene mentalmente posso giocarmela con tutte, o quasi. Questo è fondamentale. Allo stesso tempo è stato un anno difficile, lo riconosco. Fisicamente alti e bassi, mentalmente anche. Però oggi sono contenta di come mi sono sentita. Questa secondo me è la giusta maniera di approcciare le partite: non importa il punteggio, se sono sopra o sotto, devo continuare a crederci e stare positiva. Credo che sia questa la giusta mentalità. I dubbi bisogna mandarli un po’ via”.

Jasmine ha poi spiegato cosa le è mancato maggiormente in questa stagione.

“Ci sono state tante partite in cui nei momenti chiave non ho fatto la differenza. Oggi poteva essere un’altra partita di quelle. Per fortuna sono in qualche modo riuscita a scamparla, perché secondo me quest’anno ho perso tante partite dove ero lì, lì, e alla fine quelle cose lì ti danno molta fiducia, ti fanno giocare meglio anche la partita dopo. Mi è dispiaciuto non essere al 100% in quei momenti lì, quindi spero piano piano di riuscire a essere un pochino più incisiva”.

Il giudizio esterno, invece, non sembra averla ferita particolarmente. Il punto, per lei, resta interno.

“Credo che sia normale. L’importante è quello che penso io. Sono la prima che devo credere in me stessa anche quando le cose non vanno bene. È fondamentale, perché alla fine già l’avversaria ci mette in difficoltà. Se ci mettiamo anche da soli siamo a posto”.

La prossima avversaria sarà una giocatrice che Paolini conosce bene, affrontata addirittura nel 2014.

“Sì, me lo ricordo. Forse era anche indoor, non so se era quello, però me lo ricordo. È una giocatrice che secondo me ti fa giocare male, sa fare tante cose: rovescio slice, varia il gioco, viene sotto. Devo un po’ ripassarla, bisogna stare molto attenti. Dovremo riguardare un pochino gli ultimi match che ha giocato. Un’idea ovviamente ce l’ho, ma l’obiettivo della prossima partita sarà rientrare in campo con la mentalità di oggi. Non importa come vanno le cose, devo cercare di stare lì, positiva nelle difficoltà, trovare soluzioni ed essere nel giusto atteggiamento”.

Paolini ha poi ammesso che anche la sala stampa, in un’annata così, può diventare un passaggio non sempre semplice.

“Sono abbastanza tranquilla, però mi rendo conto che non è stato facile ogni volta. Io già me lo ricordo da sola che è stato un anno difficile. Capisco che è il vostro lavoro, quindi non voglio fare polemica né niente, però è come sentirsi dire ogni volta che non è stato facile. Lo so, lo so. Non c’è bisogno, tra virgolette, di ricordarmelo. Però capisco anche che è normale che sia così. Come ho detto prima, bisogna togliere quella parte e quando si entra in campo dire: no, cavolo, io se gioco come so giocare, se sto bene, posso fare bene. Indipendentemente da quello che è stato nel passato”.

Sul possibile inserimento di una nuova figura nel team accanto a Sara Errani, Jasmine conferma che la riflessione è aperta.

“Non è semplice, secondo me. Però credo che ci stiamo pensando e credo che un’altra persona ci possa servire, ci possa aiutare. Vedremo come va. Sicuramente dopo questo torneo. Nel mentre è ovvio che ci stiamo pensando, però non è facile. Bisogna trovare la persona giusta”.

Infine, la domanda inevitabile: questa può essere la partita della svolta?

“Non lo so, però voglio pensare che la partita di oggi, per atteggiamento, livello di tennis e difficoltà, sia stata sicuramente una delle migliori di quest’anno. Non so se nell’immediato mi farà giocare meglio, però sicuramente è una vittoria che vuol dire tanto per come sono stata in campo, per come ho lottato. Vorrei sentirmi così anche nelle prossime partite, che siano qua o nei prossimi mesi: con questo atteggiamento, positiva, non importa quello che dice il punteggio, stare lì e cercare di trovare soluzioni. Alla fine è quella la cosa importante. Oggi credo di essere stata lucida. Ci sono stati alti e bassi, ho fatto delle cavolate incredibili in alcuni momenti, però ero lì”.



Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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Peter Parker 30-06-2026 20:20

Classifica Montgomery: 186

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