Wimbledon 2026, quanti dubbi fisici alla vigilia: da Sinner a Berrettini, da Raducanu a Osaka
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Wimbledon 2026 è ormai alle porte, ma come spesso accade alla vigilia di uno Slam, non tutti i protagonisti arrivano all’All England Club nelle condizioni ideali. Tra fastidi, ritiri precauzionali, recuperi dell’ultimo minuto e rientri dopo lunghi stop, il terzo Major della stagione si apre con diversi punti interrogativi dal punto di vista fisico.
Va ricordato che, nella settimana precedente a un torneo del Grande Slam, molti forfait nei tornei di preparazione vengono comunicati per semplice prudenza. Spesso i giocatori scelgono di non correre rischi, di preservare energie o di evitare che un piccolo problema possa trasformarsi in qualcosa di più serio.
Nel tabellone maschile i nomi da monitorare sono numerosi. Jannik Sinner arriva al primo torneo dopo quanto accaduto al Roland Garros e ha spiegato di aver preparato con attenzione anche la gestione del caldo, uno dei fattori che lo aveva condizionato a Parigi. L’azzurro ha comunque dato buoni segnali nell’esibizione di Hurlingham, dove ha battuto Cameron Norrie, e debutterà contro Miomir Kecmanovic.
Tra gli italiani c’è anche Matteo Berrettini, al primo torneo dopo il ritiro al Roland Garros per un problema all’anca. Negli ultimi giorni è stato visto allenarsi senza apparenti difficoltà e il suo primo turno sarà subito di grande fascino contro Stan Wawrinka.
Luciano Darderi, invece, ha accusato qualche fastidio fisico a Maiorca, dove aveva chiesto un medical timeout per la gamba sinistra. Venerdì ha poi giocato l’esibizione di Hurlingham, perdendo 6-2 6-4 contro Learner Tien. A Wimbledon esordirà contro Ethan Quinn.
Da seguire anche la condizione di Alexander Zverev, reduce da problemi legati al caldo e alla gestione della glicemia dopo quanto accaduto con il sensore per il diabete. Il tedesco inizierà contro Blockx, a sua volta al rientro dopo l’infortunio alla caviglia rimediato al Roland Garros.
Joao Fonseca si è ritirato da Eastbourne per un problema alla spalla destra, spiegando di voler arrivare nelle migliori condizioni possibili a Wimbledon. Il brasiliano debutterà contro Roberto Bautista Agut. Anche Arthur Fils è al rientro: non gioca da Roma, dove si era fermato per un problema all’anca, e nelle ultime settimane ha gestito anche fastidi alla schiena. Ha però vinto un test a The Boodles contro Mensik e ha assicurato di aver giocato senza dolore. Esordirà contro Raphaël Collignon.
Tra i giocatori da monitorare ci sono anche Jack Draper, rientrato a Eastbourne dopo quasi tre mesi di stop e ora atteso da un test durissimo contro Taylor Fritz, e lo stesso Fritz, ritiratosi da Eastbourne per precauzione dopo due settimane intense sull’erba. Nick Kyrgios, invece, è apparso in difficoltà a Maiorca per un problema al ginocchio e giocherà il doppio con Alexander Bublik contro Pavic e Arévalo.
Rafa Jódar arriva senza partite ufficiali sull’erba dopo i forfait al Queen’s e a Eastbourne per un problema addominale. Negli ultimi giorni si è allenato senza fastidi, ma il debutto contro Felix Gill sarà anche un test sulle sue reali condizioni.
Altri casi da seguire sono quelli di Daniel Altmaier, ritiratosi da Eastbourne per un problema all’anca destra e fastidi alla zona lombare; Francisco Cerúndolo, fermatosi a Eastbourne per un problema all’anca dopo il titolo al Queen’s; Jacob Fearnley e Brandon Nakashima, entrambi alle prese con problemi alla schiena; Cameron Norrie, che convive con un fastidio alla costola; e Frances Tiafoe, ritiratosi da Maiorca prima del debutto per un problema alla schiena.
Restano poi da valutare le condizioni di Thanasi Kokkinakis, che continua a gestire vari problemi fisici, soprattutto alla spalla destra, di Alexandre Muller, al primo torneo dopo l’infortunio al polpaccio destro al Roland Garros, e di alcuni qualificati come Vilius Gaubas e Nicolás Mejía, entrambi passati attraverso le qualificazioni ma con interventi del fisioterapista durante gli ultimi match.
Anche nel tabellone femminile non mancano le incognite. Il caso più delicato riguarda Emma Raducanu, vista nei giorni scorsi con un tutore ortopedico al piede destro per un problema alla caviglia. La britannica ha svolto un allenamento molto breve, interrotto dopo circa dieci minuti, e la sua presenza contro Antonia Ruzic resta da monitorare. Anche Ruzic, però, ha avuto un problema al ginocchio a Eastbourne.
Naomi Osaka arriva a Wimbledon dopo il ritiro nella finale di Bad Homburg, quando era sotto 6-1 1-0 contro Karolina Muchova. Il problema sembra riguardare il piede sinistro e la giapponese ha lasciato aperti i dubbi sulle sue condizioni in vista del debutto contro Elsa Jacquemot, caduta a sua volta a Eastbourne e costretta a chiedere un medical timeout.
Da seguire anche Paula Badosa, ritiratasi da Bad Homburg per un problema alla gamba e attesa da un primo turno molto complicato contro Emma Navarro. Amanda Anisimova si era fermata a Berlino per spasmi alla schiena, mentre Sofia Kenin si è ritirata dal doppio a Eastbourne per un problema non specificato.
Tra le big c’è anche Jasmine Paolini, che da tempo sta cercando di recuperare da un problema al piede. L’azzurra ha perso a Eastbourne sia in singolare sia in doppio e inizierà Wimbledon contro Robin Montgomery.
Serena Williams rappresenta invece il grande rientro del torneo. La statunitense giocherà il primo match di singolare dopo quattro anni e ha ammesso di sentirsi un po’ arrugginita, con qualche limite soprattutto negli spostamenti. Il debutto sarà contro Maya Joint.
Nella lista delle giocatrici da monitorare ci sono anche Marta Kostyuk, fermatasi al Queen’s per un problema alla caviglia; Petra Marcinko, ritiratasi a Eastbourne per un fastidio addominale; Jelena Ostapenko, ritiratasi a Bad Homburg per problemi legati al caldo; Elina Svitolina, fermatasi per un problema all’anca destra; e Dayana Yastremska, reduce da fastidi alla spalla.
Hanno avuto problemi recenti anche Bianca Andreescu, pur qualificatasi e apparentemente senza nulla di grave, Sara Bejlek, ritiratasi a Eastbourne per un problema al gomito sinistro, Anna Bondar e Loïs Boisson, entrambe alle prese con problemi alla gamba sinistra, oltre a Sorana Cirstea, fermatasi a Berlino e Bad Homburg per una piccola lesione.
Wimbledon parte dunque con un quadro fisico molto delicato. Alcuni giocatori arrivano soltanto con piccoli allarmi, altri sono reduci da stop più lunghi o da ritiri precauzionali. Come sempre, però, sarà il campo a dire chi avrà davvero recuperato e chi invece pagherà da subito il conto delle ultime settimane.
Tra caldo, superficie scivolosa, partite al meglio dei cinque set nel maschile e pressione da Grande Slam, la tenuta fisica potrebbe diventare uno dei temi centrali della prima settimana dei Championships.
Marco Rossi
TAG: Wimbledon, Wimbledon 2026

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Wimbledon, il torneo dei tornei!!! Intanto il campione da battere è lui: SINNER…..Vedremo….oltre a lui ci saranno molti altri azzurri nei quali io credo, tra gli altri seguirò con interesse FOKINA…..
Quella che incrocerà le dita sarà però Serena, visto che certamente non sa come risponderà il suo corpo, allenamento e partita sono due cose differenti,due diverse tensioni e sollecitazioni psico muscolari.
L’adrenalina farà superare i piccoli problemi…tanti giocatori rientrano dal Rolando senza aver giocato…un bel gruppetto rientra da assenze più lunghe…la parola al campo…come personale aspettativa sono curioso di vedere la forma di Berrettini e Djokovic…nel femminile la curiosità massima va a Serena Williams: vuole solo godersi ancora la competizione o davvero pensa di arrivare a giocarsi il titolo?
Un bollettino di guerra….”Ne resterà soltanto uno”