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Courier: “Alcaraz e Sinner non hanno debolezze”

11/02/2026 13:14 1 commento
Jim Courier nella foto - Foto Getty Images
Jim Courier nella foto - Foto Getty Images

Il tennis maschile sta vivendo una fase di transizione generazionale segnata dal dominio di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. I due giovani fenomeni si sono spartiti gli ultimi nove titoli dello Slam, un dato che racconta meglio di qualunque analisi quanto rapidamente abbiano preso il posto della storica era del Big Four. La loro superiorità sul resto del circuito appare evidente e la domanda, ormai, non è più se continueranno a vincere, ma fino a dove potranno spingersi.

Tra le ultime voci autorevoli a commentare questa egemonia c’è Jim Courier. L’ex numero uno del mondo, da sempre molto analitico nelle sue valutazioni, ritiene che lo spagnolo e l’italiano presentino un profilo competitivo quasi perfetto. In una recente intervista al podcast Tennis Insider Club, Courier ha dichiarato che entrambi avrebbero avuto il livello per competere alla pari con Roger Federer, Rafael Nadal, Novak Djokovic e Andy Murray.

Un’egemonia da Big Four
Alcaraz e Sinner non dominano soltanto il circuito settimana dopo settimana, ma stanno imponendo la loro legge soprattutto nei tornei più importanti. Insieme hanno conquistato gli ultimi nove Slam e sono a sole due lunghezze dal record di undici major consecutivi firmato dalla coppia Federer-Nadal.
Alcaraz ha già collezionato sette titoli dello Slam, ha trascorso 58 settimane al numero uno del mondo e ha completato di recente il Career Grand Slam con il trionfo agli Australian Open. Sinner non è da meno: quattro titoli major e 66 settimane in vetta al ranking ATP, con l’obiettivo dichiarato di completare il Career Grand Slam a Roland Garros.
Courier non ha esitato ad alzare ulteriormente l’asticella: secondo lui, entrambi sarebbero stati competitivi anche nella generazione dei Big Four. “Probabilmente sono cresciuti guardandoli e copiando quello che facevano”, ha spiegato. Per l’americano, Sinner ricorda Djokovic nei movimenti e nello stile di gioco, mentre Alcaraz rappresenta un mix unico, capace di prendere il meglio da tutti.

Un tennis senza debolezze
La cosa che più sorprende Courier è l’assenza di punti deboli evidenti nel gioco dei due leader del circuito, una caratteristica rarissima persino tra le leggende. “Per gran parte della storia del tennis si poteva essere grandi campioni pur avendo qualche debolezza. Oggi Sinner e Alcaraz non ne hanno”, ha sottolineato.
Secondo l’ex numero uno del mondo, questa evoluzione sta cambiando il tennis moderno: il gioco è sempre più veloce e richiede qualità offensive da ogni posizione del campo. “Quando la velocità aumenta così tanto, devi essere pericoloso ovunque. È qualcosa di relativamente nuovo”, ha aggiunto.

La caccia ai rivali
Mentre Alcaraz e Sinner continuano ad allargare il divario, il resto del circuito è alla ricerca di qualcuno capace di spezzarne l’egemonia. Djokovic, ormai a 38 anni, resta il rivale più credibile, ma la sfida con le nuove generazioni diventa ogni stagione più dura.
Tra i possibili pretendenti emergono nomi come Ben Shelton, Jack Draper e Joao Fonseca, tutti in piena crescita. Per ora, però, nessuno ha dimostrato di poter reggere stabilmente il confronto con i due dominatori del presente. Il circuito osserva e attende: il regno di Alcaraz e Sinner è appena iniziato, e potrebbe durare molto a lungo.



Francesco Paolo Villarico


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1 commento

Queever (Guest) 11-02-2026 13:32

Nessuna debolezza. Ne’ fisica ne’ tecnica . Tipo le volée. Va bene avanti così.

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