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Sonego al terzo turno a Wimbledon: “Mi piace stare nelle difficoltà, la lotta mi dà forza” (Video partita)

02/07/2026 20:03 3 commenti
Lorenzo Sonego nella foto
Lorenzo Sonego nella foto

Lorenzo Sonego approda per la quarta volta in carriera al terzo turno di Wimbledon. Il torinese ha superato Gabriel Diallo al termine di una battaglia durissima in cinque set, confermando i progressi delle ultime settimane e il buon lavoro avviato con coach Vincenzo Santopadre.

Una vittoria pesante, arrivata in una partita lunga, fisica e ricca di momenti delicati. Sonego, però, ha saputo restare dentro il match fino alla fine, trovando energie proprio quando la sfida sembrava complicarsi.

“È stata una grande battaglia, come spesso mi capita a Wimbledon”, ha raccontato l’azzurro. “Mi ricordo ancora l’anno scorso, contro Nakashima, grandissima partita sempre su questo campo. Oggi, ogni volta che andavo in difficoltà cercavo di trovare energia, perché mi piace stare nelle difficoltà, e questo mi tranquillizzava molto”.

Sonego ha spiegato di aver affrontato il match con grande lucidità, accettando anche l’eventualità della sconfitta: “Quando ero sotto o avevo problemi mi chiedevo di alzare un po’ di più l’energia. Ho sempre avuto abbastanza fiducia in quello che potevo fare: ero pronto anche ad accettare la sconfitta. Già prima della partita sei pronto anche a perdere; avevo le idee chiare su cosa dovevo fare, cosa portare in campo e cosa serviva per vincere. Se l’altro fosse stato più bravo, gli avrei dato la mano e amen”.

Il momento più delicato è arrivato nel quinto set, quando Diallo ha provato a rientrare e la tensione è salita. Sonego ha però percepito di essere in crescita soprattutto nei game di risposta.

“Sul 3-1 al quinto c’è stato un momento di tensione, normale al quinto set in una partita così dura”, ha detto. “Sentivo però che in risposta stavo salendo e facevo molti più punti; questo mi ha dato fiducia, e questa fiducia è stata necessaria poi per brekkarlo”.

Per Sonego non è una novità vivere partite così combattute negli Slam. Su 64 match giocati nei Major, 14 sono finiti al quinto set. Un dato che racconta bene la sua attitudine alla battaglia.

“Direi che mi piace la lotta”, ha ammesso. “Prima di perdere cerco di non lasciarmi mai andare e di provare sempre a recuperare; questo mi dà la forza per portare la partita il più avanti possibile. Qui si vedono molte partite lottate, bisogna essere preparati e pronti fisicamente e mentalmente, per affrontare cinque set: questo è lo Slam”.

La vittoria assume ancora più valore considerando l’inizio di stagione complicato, segnato dall’infortunio al polso e da un periodo difficile sul piano della fiducia e della continuità.

“L’inizio di stagione non poteva essere positivo, essendo infortunato”, ha spiegato Sonego. “Per me era importante tornare, rimettermi a lavorare e ad allenarmi seriamente per ritrovare fiducia in me stesso, che magari era mancata dopo l’infortunio, e di conseguenza ritrovare il mio gioco”.

Il torinese sente di aver ritrovato sensazioni importanti: “Il lavoro alla fine paga e ti dà qualcosa di positivo: sono contento di questo. Ora fisicamente mi sento bene: mi sono preparato molto bene prima di questo torneo, sono contento di come sto. Sicuramente mi sento in un momento migliore, in cui ho ritrovato la fiducia, sia nel lavoro sia in ciò che faccio. Sono abbastanza tranquillo da questo punto di vista e mi sto divertendo in campo, che è la cosa più importante”.

Al terzo turno lo aspetta Taylor Fritz, avversario di altissimo livello sull’erba. Per Sonego sarà anche un incrocio dal sapore particolare, visto che i due si erano già affrontati proprio a Wimbledon.

“La prima volta contro lui è stata proprio qui a Wimbledon nel 2018, al primo turno”, ha ricordato. “Me lo ricordo, ero lucky loser. Ho vinto il primo set e poi ho perso in quattro, se non sbaglio. Era la prima volta a Wimbledon per me, arrivavo dalle qualificazioni, e ricordo che lui era stato semplicemente più forte”.

Ora, a distanza di anni, la sfida avrà un peso diverso: “Dopo tanti anni, ci ritroviamo, sarà bello condividere di nuovo il campo con un giocatore di questo calibro e di questa esperienza, che sa giocare molto bene sull’erba. Mi aspetto una bella sfida”.

Sonego ha parlato anche del caldo che sta caratterizzando questa edizione di Wimbledon e delle conseguenze sulle condizioni di gioco: “Sicuramente il caldo modifica un po’ il rimbalzo e i campi. La palla rimane un po’ meno bassa, salta di più, e può sembrare che il campo sia un po’ più lento. Io non ci ho fatto particolarmente caso, però è vero che quando fa molto caldo i campi si comportano in modo diverso”.

Uno degli aspetti tecnici su cui Sonego ha lavorato di più è la risposta, fondamentale che sta diventando sempre più importante nel suo tennis, soprattutto sull’erba.

“Ho lavorato tantissimo sulla risposta al servizio, che era forse il mio punto un po’ più debole e dove subivo un po’ di più”, ha spiegato. “Ora cerco di essere più propositivo e aggressivo in risposta; ho lavorato molto su questo”.

Infine, uno sguardo al futuro, con la voglia di continuare ancora a lungo: “Mi sento ancora giovane, ho ancora tanto tempo per divertirmi, stare in campo e fare ciò che amo. Sono stato fortunato in quello che ho fatto, perché ho sempre fatto ciò che mi piaceva, e voglio continuare finché ci riuscirò”.

La vita fuori dal campo resta un pensiero, ma senza fretta: “La famiglia e i figli sono un altro obiettivo, ma è compatibile col tennis”.

Sonego riparte dunque da una vittoria di carattere. Dopo mesi complicati, il torinese sembra aver ritrovato energia, fiducia e piacere di competere. A Wimbledon, dove la lotta spesso conta quanto il tennis, sono segnali che pesano.


Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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3 commenti

Forzaschiavo (Guest) 02-07-2026 21:19

@ Just Is back (#4646213)

Eh lo so, non tutti capiscono il tifo Granata, pazienza…

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Just Is back (Guest) 02-07-2026 21:05

Scritto da Pazko
Grande Sonny, cuore Toro. Se la squadra mettesse in campo sempre meta’ della sua “grinta” , avremmo ben altre classifiche. Per la partita con Fritz, mi aspetto che ci metta la solita garra. Poi, dovesse perdere, l’altro e’ ben piu’ forte tennisticamente e ce ne faremo una ragione. Intanto ha passato due turni fondamentali per la classifica ATP.

Se tifava Juve Inter Milan o Roma non avrebbe avuto cuore? Tennis, è tennis? Una domanda: schifi cobolli, romanista, berretto fiorentino, o magari sinner milanista? Io davvero sta stronzata del cuore granata non la capisco

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Pazko (Guest) 02-07-2026 20:40

Grande Sonny, cuore Toro. Se la squadra mettesse in campo sempre meta’ della sua “grinta” , avremmo ben altre classifiche. Per la partita con Fritz, mi aspetto che ci metta la solita garra. Poi, dovesse perdere, l’altro e’ ben piu’ forte tennisticamente e ce ne faremo una ragione. Intanto ha passato due turni fondamentali per la classifica ATP.

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