Cincinnati tra sofferenza e impresa: Djokovic rivela un problema di salute, Jódar racconta la rimonta su Shapovalov (Video)
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Due partite e due stati d’animo completamente differenti hanno caratterizzato la giornata del Masters 1000 di Cincinnati. Da una parte la preoccupazione per le condizioni di Novak Djokovic, sconfitto da Thiago Agustín Tirante e apparso in evidente difficoltà fisica; dall’altra l’entusiasmo di Rafael Jódar, protagonista di una straordinaria rimonta contro Denis Shapovalov.
Il serbo ha spiegato di convivere da alcuni anni con un problema di salute che tende ad aggravarsi in presenza di temperature elevate e forte umidità. Lo spagnolo, invece, ha raccontato come sia riuscito a gestire le emozioni dopo essersi trovato sotto 1-5 nel terzo set, annullando due match point prima di conquistare sei game consecutivi.
Djokovic: “Ho un problema di salute che mi tormenta da alcuni anni”
Djokovic aveva cominciato bene la sfida contro Thiago Agustín Tirante, aggiudicandosi il primo set per 6-2. Nel corso della seconda frazione, però, il trentanovenne di Belgrado ha accusato un forte malessere, manifestando difficoltà respiratorie e problemi nel recuperare tra un punto e l’altro.
Il serbo ha ricevuto assistenza medica dopo un game durato quasi 18 minuti ed è apparso privo di energie. Tirante ne ha approfittato, completando la rimonta con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4 dopo due ore e 44 minuti.
In conferenza stampa Djokovic ha voluto innanzitutto riconoscere i meriti dell’avversario: «Prima di tutto, mi congratulo con lui. Sinceramente, per me non è stata affatto una partita piacevole. Non è la prima volta che mi succede e immagino che non sarà nemmeno l’ultima. Le cose stanno così».
Alla domanda relativa all’incidenza del caldo e dell’umidità, il vincitore di 24 titoli del Grande Slam ha rivelato di convivere con una condizione fisica non meglio specificata:
«Non sono le condizioni di gioco in sé il problema. Si tratta semplicemente di un problema di salute che ho e che mi tormenta da alcuni anni. Mi crea molte difficoltà, soprattutto quando c’è una combinazione di caldo e forte umidità».
Djokovic era consapevole del rischio rappresentato dal clima dell’Ohio, ma ha spiegato come anche la tensione agonistica abbia contribuito a peggiorare il suo stato: «Sapevo che queste condizioni mi avrebbero penalizzato. Poi ci sono il nervosismo e tutto ciò che accompagna una partita. Questi fattori aggravano ulteriormente la situazione ed è esattamente ciò che è accaduto».
È importante precisare che Djokovic non ha parlato di un colpo di calore, espressione che rappresenterebbe una diagnosi medica, ma di un problema di salute già noto e non specificato. Il caldo e l’umidità hanno agito come fattori aggravanti.
Il dubbio sul ritorno a Cincinnati
Il serbo ha inoltre lasciato intendere che quella contro Tirante potrebbe essere stata la sua ultima partita nel torneo dell’Ohio. Interrogato sulla possibilità di tornare a Cincinnati nella prossima stagione, ha risposto:
«Spero certamente di poterlo fare, ma purtroppo in questo momento sembra più probabile che non torni. Vedremo che cosa ci riserverà il futuro».
La sconfitta rappresenta un contrattempo significativo in vista dello US Open. Djokovic tornava in campo per la prima volta dalla semifinale di Wimbledon persa contro Jannik Sinner e sperava di accumulare partite sul cemento prima dell’ultimo Slam dell’anno.
Non è comunque possibile stabilire, sulla base di un solo incontro, quale sarà la sua condizione a New York. I match al meglio dei cinque set e le condizioni climatiche potenzialmente simili rendono però comprensibile una certa preoccupazione dopo quanto accaduto a Cincinnati.
Jódar, una rimonta incredibile dal 1-5
Se la giornata di Djokovic si è conclusa tra gli interrogativi, quella di Rafael Jódar ha offerto una nuova dimostrazione del carattere del diciannovenne spagnolo. Il madrileno ha sconfitto Denis Shapovalov con il punteggio di 7-5, 4-6, 7-5, completando una rimonta che sembrava quasi impossibile.
Nel terzo set il canadese conduceva 5-1 con due break di vantaggio e ha avuto anche due match point. Jódar è riuscito ad annullarli e ha conquistato gli ultimi sei game della partita, trasformando il 1-5 nel definitivo 7-5.
«Sapevo che sarebbe stata una partita molto difficile. Shapovalov è un grande giocatore e in ogni incontro di un Masters 1000 il livello richiesto è altissimo. Devo esprimere il mio miglior tennis se voglio vincere in questi tornei», ha spiegato lo spagnolo.
Jódar ha individuato nella gestione mentale il principale motivo della rimonta: «Tutto può cambiare da un giorno all’altro. Credo che la cosa migliore che abbia fatto sia stata controllare le emozioni nei momenti importanti, soprattutto nel terzo set. Ho dovuto dare tutto quello che avevo per vincere questa partita».
La tensione con Shapovalov per i lacci delle scarpe
La partita ha vissuto anche un momento di tensione quando Jódar ha dovuto interrompere il gioco a causa della rottura dei lacci di una scarpa. Il tempo impiegato dallo spagnolo per sistemare il problema ha irritato Shapovalov, che ha manifestato il proprio disappunto sia durante l’incontro sia al termine della sfida.
Il giovane madrileno ha evitato di alimentare la polemica: «È una situazione che sinceramente non posso controllare. I lacci si sono rotti e ho avuto bisogno di tempo per prepararne altri. Per la prossima partita cercherò di avere dei lacci già pronti oppure un altro paio di scarpe, in modo da ridurre la durata dell’interruzione se dovesse succedere nuovamente».
Non esistono elementi per definire l’episodio una scorrettezza intenzionale. Jódar ha riconosciuto che la pausa è stata lunga e ha già indicato una soluzione per evitare che una situazione simile possa ripetersi.
Due immagini opposte verso lo US Open
La vittoria conferma la straordinaria stagione di Jódar, salito fino all’undicesimo posto della classifica ATP dopo aver iniziato il 2026 fuori dalla Top 100. Lo spagnolo presenta ora un bilancio di 14 vittorie e tre sconfitte nei set decisivi disputati durante l’anno e al terzo turno affronterà il cileno Alejandro Tabilo.
Djokovic lascia invece Cincinnati con diversi interrogativi. Il suo talento e la sua esperienza non sono in discussione, ma la capacità di gestire partite lunghe in condizioni di caldo e umidità sarà uno degli aspetti da valutare in vista di New York.
Cincinnati ha così mostrato due momenti opposti di una carriera: Djokovic costretto a fare i conti con un problema fisico che il passare del tempo rende sempre più difficile da gestire e Jódar capace, a soli 19 anni, di trasformare una sconfitta ormai quasi certa in una delle vittorie più emozionanti della sua stagione.
Marco Rossi
TAG: Masters 1000 Cincinnati, Masters 1000 Cincinnati 2026, Novak Djokovic, Rafael Jodar

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@ Onurb (#4667832)
Dici bene, TU saresti contento…
Jódar non ha ancora fatto niente e fa già paura
Jodar potrebbe veramente essere il terzo incomodo….la storia potrebbe ripetersi….e fonseca potrebbe essere il murray,cioè il quarto….si potrebbe ricreare i fab4…..fantatennis? Vedremo….io sarei contento…serve piu lotta al vertice ,già prima c era solo un duopolio,ora senza alcaraz c è un po troppa prevedibilita
@ Kenobi (#4667667)
Eh già, è un cafone perché ha buone probabilità di andare a disturbare l’ovattato binomio Sincaraz. La storia si ripete…
Basta metterne un altro paio nel borsone…per il resto faccia come vuole
Paragonare Jodar a Perricard o anche a Fils…eddai…
deve mangiarne pagnotte ancora prima di fare cosa ha fatto sinner troppi illusi….pericard. fils….fonseca …adesso idiote jodar ahahah
Jodar è un cafone, spinse anche la raccattapalle a Parigi senza subire conseguenze, ormai è grandicello devono applicare i regolamenti.
Jodar evidentemente vuole avere tabelloni più comodi. Siccome vede la top 8, si sta giocando il tutto per tutto. Arrivare ai quarti anziché agli ottavi in uno slam sono un sacco di soldi in più. La cosa è rischiosa ma ha un suo senso.
16 agosto, Jannik Sinner festeggia un quarto di secolo da protagonista assoluto del tennis mondiale. A celebrarlo, nel giorno del suo compleanno, ci pensa direttamente l’ATP, che ha raccolto in un video ,i 25 colpi che ti lasceranno a bocca aperta: 25 gemme per raccontare attraverso le immagini il talento di Jannik. Qui sotto il video. Tennistv YouTube 17 minuti di festa https://youtu.be/A9dlxbnSkNE?si=-nMPwQF-rzx7sUvP
Anch’io penso sia illegale.
Si ma se questo tour de force gli procura un infortunio?Già ha palesato un problema alla gamba con Shapovalov e almeno lì non penso che era una tattica
No ho visto le partite ma sembra che non è la prima volta,
Linhares giornalista brasiliana rimprovera allo spagnolo di aver preso lunghi minuti per i suoi lacci, dando l’impressione di voler rompere il ritmo del suo avversario, soprattutto durante la finale contro Taylor Fritz e la partita contro Brandon Nakashima.
Dopo un incidente simile durante la sua vittoria contro Denis Shapovalov a Cincinnati, Jodar si è difeso affermando: “Non posso farci niente”, spiegando che i suoi lacci si stavano rompando e che doveva cambiare le scarpe.
Tra Jodar e Alcaraz preferisco di gran lunga il Murciano.
Jodar ha energie illimitate,non so come faccia,ma è veramente illegale da quel punto di vista
Sbaglio o non è la prima volta che rompe i lacci e interrompe a lungo una partita? Non credo proprio lo faccia apposta, però penso sia necessario arrivare preparati e disturbare l’avversario il meno possibile.
Il rischio c’è
Non ho visto la partita ma rimontare Shapo non è gran cosa. Per scaricare e e lacci visto già in altre partite. Bon credo arrivi troppo avanti a Cincinnati.
Vedremo…
È che per uccidere un estraneo (White Walker) ci vuole il vetro di drago o l’acciaio di Valyria..
Jodar è una macchina da guerra!
Ha un serbatoio di energie INFINITO!!!
Una sfilza di partite oltre le due ore, vincendone di riffa di raffa o di lacci 8 su 10.
Spaventoso.
Hai citato un bel modello, Tsitsipas il re dei toilet break..
Arbore cantava “Mannaggia sti blue-jeans…”
Jodar canta ” Mannaggia sti lacci…”
Jodar ha sicuramente carattere fuori dal comune ma:
1) la sua programmazione è troppo concentrata.
Fare Washington e i 2 mille sul cemento poi lo paghi
2) il suo team nn può essere comportato solo da suo padre..
Con un team più numeroso anche il problema delle scarpe si poteva gestire diversamente…
Ma cosa aspetta ad assumere altre figure professionali al suo fianco???
@ Leprotto (#4667481)
Dopo Cincinnati, se dovesse vincere e arrivare a domenica ha una settimana di riposo… Uno di 20 anni recupera tranquillamente
@ Leprotto (#4667481)
Dopo Cincinnati, se dovesse vincere e arrivare a domenica ha una settimana di riposo… Uno di 20 anni recupera tranquillamente
@ Leprotto (#4667481)
Dopo Cincinnati, se dovesse vincere e arrivare a domenica ha una settimana di riposo… Uno di 20 anni recupera tranquillamente
Con questi atteggiamenti non si sta costruendo una buona fama lo spagnolo.
‘sti lacci che si shupano siempre…
Non ho mai visto un giocatore rompere tanti lacci delle scarpe come Jodar. Ma come è possibile ? Praticamente ad ogni partita. Ad altri giocatori che usano stessa marca e modello (es. Tsitsipas) non succede. È dovuto alla sudorazione imponente che mostra chiaramente ? Boh….
Terzo torneo di fila che il simpaticone iberico persegue codesta misera e patetica strategia del cambio scarpe e come sempre all’interno del game! Basta e avanza…
Jodar è stato di una scorrettezza unica .
Prima ha fermato il gioco per un MTO fasullo avendo forse crampi , tanto che dopo ha saltellato come una libellula, poi ha bloccato il gioco per ben due volte per la rottura scarpa , l’ultima più di 4 minuti non ricevendo neanche un warning , sempre a game in corso e nel finale di partita.
Non è la prima volta , le scarpe gli su rompono sempre a fine set e a game in corso .
Se il problema (respiratorio?) di Djokovic dura da qualche anno…
…mi chiedo come sia sopravvissuto a Shanghai ’25 dove (oltre che Sinner) c’erano giocatori che cadevano come le mosche per un/a caldo/umidità davvero disumani!?!
Nei giorni scorsi, durante gli allenamenti a Cincy, c’erano solo 20 °C e tirava arietta di montagna?
Ok, va bene esaltare sempre l’astro nascente, ma un poco di onestà intellettuale! La rimonta di Jodar non è straordinaria ma ordinaria, visto l’avversario noto per buttare nel cesso partite stravinte!
Molto scorretto il giovane spagnolo…ha gia’ imparato molto bene
‘
Ci aveva già provato con il giochetto delle stringhe contro Fritz, che infatti si era un po’ scocciato, il ragazzo è furbo, com’era stato furbo Alcaraz nella finale di Pechino contro Sinner…
Jodar vergognoso, e ancor più vergognoso chi lo paragona a Sinner.
Condivido
Jodar agli USO lo raccolgono col cucchiaino. Non mi stupirei se uscisse al primo turno. Sta facendo un tour de force allucinante e sbagliato a mio parere.
Jodar,Jodar,Jodar…figliolo forse è ora di imparare a farsi la borsa. Dubito che la rottura dei lacci sia una mossa strategica,se capitasse in una fase positiva per lui sarebbe uno svantaggio,ma l’avversario merita rispetto.
Se l’azienda fondata da Adolf (Adi) Dassler (il fratello Rudolf fondò la Puma) hai delle spighette delicate (o i passanti) delicati le soluzioni ci sono:1)lacci di ferro;2) Scotch verde alla Fantozzi 3) scarpe di ricambio già pronte cui basti solo inserire il plantare delle altre.
Jodar sa bene che se fosse capitato al College si rischiava la rissa quindi meglio non approfittare dell’attuale benevolenza di arbitri e pubblico.
Se Jodar continua con le scarpe prima o poi trova un giocatore che lo aspetta in spogliatoio: incredibile non sia stato squalificato
Shupovalov (per gli amici più intimi solo Shupo): un nome ed una garanzia!
Ahahahah 😀
Jodar mi piace tanto e Shipal9v è il solito, MA.. anche a Montreal aveva rotto i lacci delle scarpe e ha passato 5-6 minuti buoni buoni seduto, e anche in quel frangente era in difficoltà nella partita. Secondo me è un’altra di quelle situazioni che non devono esistere, ci si preoccupa tanto del punteggio nel tennis e poi i tennisti sono liberi di interrompere così in match?? Chi gioca un minimo a tennis sa quanto è fastidioso per l’avversario. Le scarpe di ricambio pronte (soprattutto quando hai un team di 10 persone che ti segue seduto a 5metri da te) sono d’OBBLIGO!