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Fantastico Berrettini! Potenza ma anche tocco e lucidità tattica, doma Fils e centra il terzo turno a Wimbledon

02/07/2026 19:19 16 commenti
Matteo Berrettini a Wimbledon 2026 (foto Getty Images)
Matteo Berrettini a Wimbledon 2026 (foto Getty Images)

“Queste sono le giornate per le quali vale ogni sforzo, fatica e frustrazione per recuperare dai mille infortuni e ripartire, a caccia di nuove emozioni e traguardi”. Per una volta non penso di esser andato molto lontano da quel che avrà pensato Matteo Berrettini mentre esternava uno sguardo serio, cattivo e carico di energia verso il suo angolo subito dopo la volée perfetta che gli ha regalato un successo importantissimo sul Centre Court di Wimbledon, sotto un sole londinese bello quanto il suo tennis. Brilla di luce propria, esalta il pubblico e vince Matteo, 6-4 7-5 3-6 6-3 lo score conclusivo contro un buonissimo Arthur Fils, successo che gli apre le porte del terzo turno a Wimbledon dove attende il vincente di Mensik – Dimitrov. Sarà in ogni caso un’altra grande sfida, ma il Matteo ammirato contro il francese non deve temere niente e nessuno, forte di una ritrovata condizione fisica e di una fiducia che lo porta a giocare un tennis favoloso sui prati. Berrettini ha battuto Fils banalmente perché ha giocato meglio, con più qualità e profondità di soluzioni, riuscendo ad arginare la potenza del rivale con forza e lucidità tattica, una visione superiore – non di poco – all’attitudine assai rivedibile dell’avversario.

Il servizio ha sostenuto Berrettini, resta sempre il colpo più importante del suo repertorio (oggi 16 Ace, due prime su tre in campo vincendo tre punti su quattro, incluse molte seconde palle assai incisive in passaggi chiave), ma nella vittoria contro Fils sono state ancor più importanti la risposta, la selezione dei colpi, l’ottima tenuta fisica negli scambi e la lettura delle situazioni di gioco, per un mix superbo di qualità complessiva. Non si fa torto al parigino affermando che dovrebbe rivedersi questa partita per capire come si gioca su erba, l’essenza e i segreti della specialità. Infatti Arthur ha preso la partita di petto, andando di potenza e cercando di imporre la sua intensità e progressione, ma è andato a “sbattere” contro le continue variazioni e cambi di ritmo di un Berrettini fantastico per gestione e selezione di colpi, mai banali, sempre tesi ad offendere e portare l’avversario in territori scomodi, lontanissimo dalla potenza e ritmo che predilige.

Matteo ha condotto l’incontro nei primi due set, quasi senza sbavature strappando i break con tagli e poi accelerazioni poderose, lento e poi velocissimo, muovendo il gioco e il rivale, una roba da mal di testa per un “picchiatore” come Arthur. Poi ha sofferto un calo fisico all’avvio del terzo parziale che ha subito pagato con un break, e lì Fils è entrato forte, ha preso il controllo del gioco e della riga di fondo, allontanando Berrettini e spostando il match sul ritmo, sulla forza in spinta. La partita ha rischiato seriamente di girare dalla parte del francese, ma Matteo è riuscito a strappare un break fondamentale nel quarto game del quarto set, anche grazie ad un paio di disastri di Fils, in trance agonistica e focalizzato solo sul tirare tutto a tutta invece di leggere il momento e gli spazi sul campo. Berrettini si è ritrovato avanti ed è stato bravo a riattavarsi e ritrovare energia, e anche più continuità al servizio, non concedendo più niente e portando a casa una vittoria di prestigio che ci restituisce nel torneo più bello del mondo la miglior versione di se stesso.

È una vittoria bellissima perché arrivata contro un avversario molto forte e ottenuta non solo col servizio ma anche con consistenza in risposta, tanta forza nelle gambe per correre a tutto campo e la sua eccezionale bravura nel muovere la palla con tagli e poi una bordata a tutta. Rallentare e accelerare dopo aver mosso il rivale, una imprevedibilità che ha mandato in crisi il gioco poderoso ma assai monocorde di Fils, assai meno avvezzo alle dinamiche sui prati rispetto all’italiano e spesso colto fuori posizione. Il rovescio in back di Matteo è stato decisivo a muovere la palla e l’avversario, ma parimenti importante il diritto carico di spin per allontanare l’avversario dalla riga di fondo e non dargli una palla comoda da spingere. Il capolavoro di Berrettini è stato proprio nel capire i momenti degli scambi, quando tirare forte, quanto spendersi a tutta in difesa, quando chiamare avanti Fils e quando aprire a tutta l’angolo per attaccare. Un trattato di lucidità tattica, che puoi permetterti solo se sei un Dottore del gioco, capace di toccare la palla benissimo e farlo con i tempi giusti.

Serve anche forza fisica per reggere e Matteo ce l’aveva. C’era tutto quello che serve per brillare, vincere e divertire. Berrettini per i londinesi è The Hammer, ma è anche tanto altro. Dopo la corsa splendida a Parigi, il romano è in ottima condizione anche a Londra, nel tempio del gioco, dove ha vissuto la corsa più esaltante in carriera. Restando in salute, con questo tennis Berrettini non deve temere nessuno, solo colpire la palla con forza e delicatezza. Solo scorrere pensieri stupendi…

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Berrettini inizia l’incontro un po’ contratto: tre errori dopo il servizio nel suo primo turno e affronta un’immediata palla break, ma la annulla con una buona prima palla esterna, più precisa che potente. Fils è entrato molto bene nel match, col diritto comanda alla riga di fondo e il servizio funziona bene, sotto gli occhi attenti di Goran Ivanisevic. Col secondo turno a zero, Arthur si porta 2-1, estremamente sicuro ed efficace. Sul 2 pari Matteo si “centra” in risposta e Arthur ha un game complicato. Bellissima l’impatto in risposta del romano sul vantaggio Fils, rovescio pieno, aggressivo, grazie a cui guadagna campo e si prende il punto. Il parigino si prende il game più laborioso del match con un ottimo approccio col rovescio slice, colpo d’altri tempi (3-2). Dopo il primo turno, alla battuta Berrettini ha trovato un gran ritmo e i suoi game filano via rapidi e asciutti. Anche sul 3 pari l’azzurro risponde e riesce a mettere in difficoltà il transalpino con le sue variazioni (ottimo l’attacco col taglio corto). 0-30. La palla break arriva sul 30-40 grazie ad uno scambio tatticamente monumentale, alternando il diritto potente ad altri carichi e tagli col back che mandano fuori ritmo Fils. Bravissimo Matteo! Risposta sulla seconda, corre a destra e tira un diritto potente e profondo al centro che Fils non rimette oltre la rete. BREAK Berrettini, 4-3. Un game giocato “da erba” che mette a nudo la differenza di gestione col rivale; stesso film nel turno successivo, con l’italiano perfetto nel rallentare e poi accelerare, sempre molto vicino alla riga di fondo. 5-3. C’è l’elettricità di una centrale nucleare nello sguardo di Berrettini al suo angolo dopo l’ace che vale il 30-15. Segue una smorzata perfetta, porta in dote due set point. Fantastico lo schema servizio e diritto cross d’attacco in contro piede. SET, 6-4 Berrettini, tennis fantastico dopo la tensione del primo turno. Ha dominato il campo con maestria e qualità superiori a Fils su erba.

Fils riparte al servizio nel secondo set, tirando addirittura tre Ace; bene anche Berrettini, sempre in ritmo alla battuta e sicuro dalla riga di fondo. Si avanza sui turni di servizio, con un buon tennis complessivo e un Fils progressivamente più sicuro e aggressivo in spinta. Sul 3-2, il francese in risposta è ottimo del rimettere con potenza i drive dell’italiano e si porta 15-30. Matteo trova il sesto Ace del match, poi lavora molto bene la palla col rovescio slice ma alla prima traiettoria meno profonda Arthur entra forte e provoca l’errore del romano. Palla break sul 30-40. Berrettini va fortissimo sul rovescio dell’avversario con una bordata di servizio che non si può gestire. Di potenza, Matteo si porta 3 pari. Fils è salito di livello in scambio, soffre di meno i cambi di ritmo dell’italiano e la sua pressione non è facile da gestire per Berrettini, meno efficace con i suoi cambi di ritmo perché giocati da più dietro la riga di fondo e più in difesa. Infatti il gioco si è spostato più sulla pressione e l’intensità, i territori del parigino. Berrettini serve sotto 5-4, ora la pressione è tutta su di lui, ma la battuta non lo abbandona e sul 40-30 tocca una demi-volée difficilissima, il Centre Court applaude convinto la prodezza che porta lo score sul 5 pari. Il secondo punto del game #11 è una meraviglia di intensità e poi tocchi, uno slice più bello dell’altro e in questo gioco Matteo è il più forte dei due. Segue un errore di Fils in spinta, forse con poco fiato dopo le corse del punto precedente, e quindi ecco il fantastico cambio di ritmo di Berrettini, lento e poi bordata col diritto lungo linea. 15-40, due palle break! Fils se la gioca malissimo, aggredendo con cattivo timing una risposta bloccata, né lunga né corta, di Berrettini. Errore che costa al francese il BREAK. Berrettini serve sul 6-5. Incredibile, vola un tappo e tutti ridono prima che Matteo serva sul 15 pari. Purtroppo scappa un back dell’italiano, 15-30. Gestisce bene l’azzurro uno scambio dalla seconda palla, comandando col diritto qua più di forza che senza rallentare. 30 pari. Non arriva il punto col servizio… e invece vola di poco lungo un diritto incrociato che costa una chance del contro break. Brivido! Fils trova una risposta smorzata – non voluta – che Matteo riesce a rimettere strettissimo, tanto che il diritto di Fils non passa la rete. Ecco finalmente la mazzata di servizio, Set Point! Pizzico di fortuna per Matteo, con un diritto deviato dal nastro, ma pochissima mano del francese nell’aggredire in avanzamento una palla tutt’altro che impossibile, tirata lunga. SET Berrettini! 7-5. Eccellente Matteo, bravo a reggere l’impatto di un Fils sempre più aggressivo e strappare un break decisivo al foto finish.

Fils riparte nel terzo con furia di chi è nerissimo per come è finito il secondo parziale. Bene anche Berrettini, servizio sicuro e via, 1 pari. Arthur ora gioca a spaccare la palla, nessuna attesa e massima potenza con tutti i colpi. Sul 2-1 Matteo soffre un piccolo calo energetico. Un doppio fallo e nella spinta è meno dinamico coi piedi, più rigido. Un diritto in rete dopo un paio di accelerazioni costa la palla break sul 30-40. Si butta a rete l’azzurro ma ci mette troppo ad arrivare sotto e la palla scende, tanto che il tocco stretto non passa la rete. Un brutto game, e BREAK per Fils, il primo del match, e 3-1. Matteo cerca l’immediato riscatto caricando maggiormente di spin il diritto, un cambio che Fils non assimila subito, tanto che il game va ai vantaggi. Un nuovo drive carico di Berrettini provoca l’errore di Fils, tennista davvero poco lucido nel capire i cambi dell’avversario. Palla del contro break. Fils si affida al pezzo forte del suo repertorio, diritto pesantissimo dopo il servizio e stavolta l’azzurro non regge. Urla Arthur dopo un buon tocco sotto rete che lo porta avanti 4-1. Il calo dell’italiano si fa evidente nel sesto game, crolla 15-40, anche poco aiutato dal servizio e in ritardo. Riesce a sopravvivere con il servizio, seconde di servizio potenti al corpo per neutralizzare l’aggressività in risposta di Fils. Addirittura Matteo trova un Ace di seconda ai vantaggi, e col quarto servizio ottimo risale, 4-2. Fils ha fretta, combina un paio di disastri andando troppo rapido (anche tra un punto e l’altro) ma il diritto è un bazooka micidiale, 5-2 e poi 6-3, chiude il parziale in grande sicurezza. Di potenza. Berrettini ha pagato a caro prezzo il calo energetico nel quarto game, con il francese ha preso il comando delle operazioni.

Si riparte dopo un sostanzioso toilette break con Berrettini alla battuta. Il ritmo è così così, un doppio fallo ed è molto rigido sul rovescio affossato in rete sul 40-30, che forza il game ai vantaggi. Fatica, non poca, per vincere il game con una sensazione generale di poco vigore rispetto alla prima eccellente fase del match. Nei primi due set era Matteo a rispondere tanto e comandare alla battuta; dal terzo la situazione si è del tutto ribaltata a favore del francese. Sull’1 pari, terribile diritto affossato nella parte bassa della rete da Berrettini attaccando a metà campo, totalmente rigido sulle gambe. 15-30. Segue un lungo scambio, favorito dalla scivolata di Fils che agevola la smorzata di Matteo, poi bravo a spingere forte col diritto e portarsi sul 2-1. Improvvisamente nel quarto game Fils va sotto: un gran cambio di ritmo di Matteo, poi Arthur sbaglia malamente un diritto banale. 0-30. Cerca l’attacco col diritto Berrettini ma arriva un filo tardi e la palla non passa la rete, peccato, era chance interessante. Ma la fortuna lo aiuta: un nastro devia la risposta e Fils arriva male, e sbaglia col back. 15-40, due palle break. Terribile errore di Fils sul 30-40, un diritto tirato a mille con troppa foga, e in rotazione la palla gli esce in corridoio. BREAK inaspettato, più per errori del francese, disattento e poco lucido. 3-1 Berrettini. L’italiano ha ritrovato lo sguardo incendiario dei momenti migliori, e la prima palla è “on fire”, game a zero e 4-1 avanti. Sul 4-2, Berrettini sbaglia chiamando a rete Fils con un tocco non definitivo. Ci arriva bene Arthur, si prende il punto e si carica a mille, tirando poi una bordata di rovescio nel punto successivo. 15-30. Uff.. che scambio.. di nuovo il nastro devia la palla del francese e la porta appena out, quando era in controllo dello scambio. 30 pari. Con un gran diritto, quasi sulla riga, Berrettini provoca l’errore del rivale e poi salta per aria il gesso della riga di battuta. Ottimo recupero, e 5-2 Berrettini, a un passo dal terzo turno. Matteo non molla l’ottavo game, Fils combina un disastro sul net, e poi l’italiano trova una gran risposta e si porta 30 pari, a due punti dalla vittoria. Con un forcing eccezionale Berrettini monta sopra a Fils e vola a Match Point sul 30-40! Fils non trema, servizio esterno preciso e diritto in contro piede vincente. Grandi emozioni. 5-3, ora l’italiano serve per il match. Con una difesa estrema Arthur rimette un gran diritto di Matteo, 0-15. Non entra la prima palla, quando ce ne sarebbe un bisogno assoluto, anzi doppio fallo. 0-30. Ecco la prima palla, sulla riga, 15-30. Con una seconda palla molto lavorata e al corpo, lo score è 30 pari. Altro servizio eccellente, al centro. Match Point #2, ma ora al servizio. No! Si poteva fare meglio sul passante, con Fils venuto avanti con un approccio non di grande qualità, ma attaccandosi alla rete. Altra bordata al centro, terzo MP! SI! Attacca e chiude di volo. Sguardio serio, CATTIVO, quello del vincitore. Bravissimo Matteo! Potenza e qualità, terzo turno meritatissimo!

 

 

M. Berrettini ITA vs A. Fils FRA

Slam Wimbledon
M. Berrettini
6
7
3
6
A. Fils [20]
4
5
6
3
Vincitore: M. Berrettini


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16 commenti. Lasciane uno!

robdes12 02-07-2026 20:35

Scritto da Mozz 22
Se Matteo sta bene fisicamente sull’erba è un signor giocatore davvero. Diciamo che parte sfavorito solo con Sinner Alcaraz e Nole. Con gli altri se la gioca con tutti alla pari compresi Zverev Fritz Auger e Paul. Oggi davvero un grande Berrettini, partita perfetta, ora attendiamo vincente Mensik – Dimitrov. Entrambi durisimmi ma non impossibili.

Oddio, quest’anno anche su terra non è stato niente male, sempre nel caso in cui sia stato bene. Grande Matteo, c’è del metodo nel suo tennis e nessuna follia!

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Mozz 22 (Guest) 02-07-2026 20:14

Se Matteo sta bene fisicamente sull’erba è un signor giocatore davvero. Diciamo che parte sfavorito solo con Sinner Alcaraz e Nole. Con gli altri se la gioca con tutti alla pari compresi Zverev Fritz Auger e Paul. Oggi davvero un grande Berrettini, partita perfetta, ora attendiamo vincente Mensik – Dimitrov. Entrambi durisimmi ma non impossibili.

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+1: Albo
Silvy__89 02-07-2026 20:06

Felice per Matteo, e sempre una goduria quando un francese va a casa!

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+1: JannikUberAlles, Albo
Sebastiano (Guest) 02-07-2026 19:57

@ Giambitto (#4646141)

E ricordati di Musetti che sull’,erba se la giocava con tutti

13
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+1: Albo
Giambitto 02-07-2026 19:51

Dunque 4 tie break vinti contro uno solo perso perché come recita il luogo comune: gliitalianinonsannomaivincereitiebreak.

12
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+1: Passatore Cortese, Albo
robdes12 02-07-2026 19:49

Scritto da Marco Tullio Cicerone
Sul tennis di Matteo non c’erano dubbi, i problemi sono sempre stati solo e soltanto dovuti agli infortuni ma appena sta bene è un tennista di altissimo livello. Fils non era un avversario comodo però Berrettini ha vinto con una grande prestazione. E quel match point! Non solo servizio e diritto ma il gioco di volo è tra i migliori nel circuito e sull’erba maschera benissimo il rovescio coperto che non è all’altezza del resto del suo gioco perché può usare efficacemente lo slice. Forza Matteo!

E il tocco dove lo metti? Certi choppettini velenosi; tagli inusitati. Poi oggi pure col rovescio coperto ha tirato alcune risposte mica male. Sono i riflessi che oggi erano tornati quelli dei tempi dell’ascesa. Del resto se uno fa finale, semifinali, quarti slam, arriva due volte alle finals, una da numero 8 e l’altra da 6 del mondo non lo si può considerare un occasionale del vertice tennistico. E’ stato sfortunato che mammà quanto lo ha fatto bene sopra, s’è dimenticata di dargli gemelli all’altezza del resto. Immagina Matteo assistito da una maggior spinta nelle gambe che giocatore sarebbe potuto essere.

11
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Max (Guest) 02-07-2026 19:45

Berrettini in salute è sempre un avversario temibile e anche gli avversari lo sanno.

10
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Max (Guest) 02-07-2026 19:45

Berrettini in salute è sempre un avversario temibile e anche gli avversari lo sanno.

9
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+1: Albo
robdes12 02-07-2026 19:43

Efficace come nel suo Wimbledon di grazia? Non so, però di sicuro più consapevole del suo tennis. Oggi ha variato tantissimo; ha fatto sembrare il francese un monomane della racchetta. Tra l’altro Fils, se non la smette di fare l’epigono di Monfils, potrebbe non avere la carriera che ci si aspetterebbe. Di fatto i suoi risultati tennistici sono per ora inferiori a quanto pronosticato 4 anni fa. In fondo in questi 4 anni ha vinto davvero poco, e non solo per malanni: quelli li hanno avuti tutti ma i più forti hanno comunque messo in cascina qualcosa di grosso. Draper che pare rivaleggiare con Nishikori ha un 1000 e si è issato alla posizione 5 (o 4?); Mensik anche lui ha vinto un 1000. Non vorrei che Fils fosse il primo…dei terzi.

8
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+1: Albo
Nike (Guest) 02-07-2026 19:40

Mamma Mia che Berretto
Congratulazioni Vivissime
Quando giochi in questi termini
Ti spetta di diritto un posto nell’olimpo Tennistico .
Match Fantastico e colpi divini
Quella demi-volee è da inquadrare incorniciare e appendere ,oggi mi hai fatto stropicciare gli occhi e ti ringrazio delle emozioni che hai trasmesso ad un over 60 come me.
Bravissimo .

7
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+1: Albo
Marco Tullio Cicerone 02-07-2026 19:38

Sul tennis di Matteo non c’erano dubbi, i problemi sono sempre stati solo e soltanto dovuti agli infortuni ma appena sta bene è un tennista di altissimo livello. Fils non era un avversario comodo però Berrettini ha vinto con una grande prestazione. E quel match point! Non solo servizio e diritto ma il gioco di volo è tra i migliori nel circuito e sull’erba maschera benissimo il rovescio coperto che non è all’altezza del resto del suo gioco perché può usare efficacemente lo slice. Forza Matteo!

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+1: Albo
Tennisforever2 (Guest) 02-07-2026 19:33

Un Berrettini ritrovato. Meritatissimo…e’ a credito con la sorte.

5
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+1: Passatore Cortese, Albo
Giambitto 02-07-2026 19:32

Sinner al terzo
Sonego al terzo
Berrettini al terzo
Cobolli al terzo.
E se non si fosse rotto avremmo avuto anche Bellucci in stato di grazia sull’erba.
Argentini ne avevano 10 e li hanno persi tutti al primo turno noi non andiamo maluccio non vi pare?

4
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+1: Passatore Cortese, Lukaa, Albo
Max (Guest) 02-07-2026 19:30

Devo dire che dopo averlo aspettato tanto, dopo Roma ho temuto che fossimo al capolinea….
Felicissimo non sia cosi….

3
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+1: Albo
Tutto Dritto (Guest) 02-07-2026 19:28

Magnifico BBB

2
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Peter Parker 02-07-2026 19:24

Grande Matteo, tutto slice e servizio ma l’erba di Wimbledon è quella di casa sua.
Tennis efficacissimo.

1
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+1: Don Budge fathers, Albo
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