Wimbledon 2026, Flavio Cobolli soffre ma supera Navone: vittoria al tie-break del quarto set e secondo turno conquistato
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Flavio Cobolli è al secondo turno di Wimbledon 2026. L’azzurro completa l’opera iniziata ieri e supera l’argentino Mariano Navone per 6-1 7-6(5) 6-3 7-6(8), chiudendo una battaglia durata quasi due giorni dopo la sospensione per oscurità. È stata una partita molto più complicata di quanto dica il punteggio. Navone ha confermato tutte le sue qualità di lottatore, restando aggrappato all’incontro fino all’ultimo punto e arrivando a sfiorare il quinto set. Alla fine, però, è stato proprio un errore dell’argentino, uno smash apparentemente semplice finito fuori sul match point, a consegnare a Cobolli il passaggio del turno. Non è stata una prestazione brillante dal punto di vista tecnico. Il quarto set è stato nervoso, equilibrato e caratterizzato da continui alti e bassi da entrambe le parti. Cobolli, probabilmente condizionato anche dalla notte trascorsa con una partita da chiudere, non è sembrato del tutto sereno. Alcune scelte tattiche sono state discutibili, con rischi presi senza una reale necessità ed errori insoliti per un giocatore ormai stabilmente tra i primi dieci del mondo. Navone ha avuto le sue occasioni. Sul 6-5 ha mancato tre set point e altri due gli sono sfuggiti nel tie-break. Ma proprio quando si è trovato con le spalle al muro, Cobolli ha mostrato la sua qualità migliore: il carattere. Nei momenti decisivi ha alzato il livello del servizio, ha trovato coraggio nei colpi più importanti e ha saputo rimanere lucido quando tutto sembrava girare dalla parte dell’argentino. Una vittoria che vale soprattutto per la forza mentale più che per la qualità del tennis espresso. In un torneo dello Slam, saper vincere anche nelle giornate meno brillanti è spesso la caratteristica dei grandi giocatori. E questo successo potrebbe rappresentare la spinta giusta per affrontare con maggiore serenità il prosieguo del torneo.
La cronaca del quarto set
Si riparte alle 12.45 sul Campo 2, rimasto in ottime condizioni dopo il rapido successo di Naomi Osaka. Cobolli riprende con il vantaggio di due set a uno e l’approccio è subito positivo. L’azzurro serve bene, prende spesso l’iniziativa e sembra determinato a chiudere rapidamente il match.
Navone, però, conferma tutta la sua solidità. Serve con precisione, concede pochissimo da fondo campo e costringe Cobolli a costruire ogni punto con pazienza. Gli scambi sono lunghi e intensi, quasi da terra battuta, e l’equilibrio rimane costante.
Cobolli alterna ottime accelerazioni a qualche passaggio a vuoto. Sul 4-4 annulla una delicata palla break, ma sul 5-5 arrivano alcuni errori gratuiti che consentono a Navone di strappare il servizio e andare a servire per il set sul 6-5.
L’argentino arriva a tre set point. Cobolli li cancella uno dopo l’altro con coraggio, trovando anche una splendida risposta vincente che gli restituisce immediatamente il break e rimanda tutto al tie-break.
Nel gioco decisivo la tensione è altissima. Navone vola avanti 6-4 e conquista altri due set point. Cobolli reagisce con un magnifico passante in corsa, ritrova la prima di servizio e ribalta l’inerzia fino al primo match point sul 7-6. L’argentino resiste ancora e si procura un ultimo set point sull’8-7, ma l’azzurro lo annulla con un’altra prima vincente. Sul secondo match point arriva infine l’epilogo: Navone sbaglia uno smash non impossibile e Cobolli può finalmente esultare.
Il commento
Dal punto di vista tecnico non è stata certamente la miglior versione di Flavio Cobolli. Troppi errori, qualche scelta affrettata e una certa tensione hanno impedito all’azzurro di esprimere il tennis mostrato nelle ultime settimane. Ma esistono vittorie che valgono più per quello che raccontano del carattere di un giocatore che per la qualità del gioco. Questa è una di quelle. Cobolli ha saputo restare lucido quando era a un passo dal quinto set, ha annullato cinque set point complessivi nel quarto parziale e ha dimostrato una volta di più di possedere una notevole forza mentale. A Wimbledon, soprattutto nella seconda settimana, sono spesso queste le qualità che fanno la differenza. E per Cobolli il torneo può davvero iniziare da qui.
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
M. Navone
vs F. Cobolli 
TAG: Enrico Milani, Flavio Cobolli, mariano navone, Wimbledon 2026

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Navone ha vinto due match sull’erba, uno per ritiro e l’altro, lo scorso anno, a W contro Shapovalov, che come sappiamo può valere nulla. Ha perso 30 anche contro Martinez. Ma è un lottatore, lasciargli un set, per di più 61, vuol dire non scrollarselo più di dosso fino all’ultimo punto, com’è successo. Flavio deve capire che a certi avversari, palesemnte inferiori, non devi concedere nulla, altrimenti vai nei guai. Avesse chiuso in tre sets, avrebbe evitato questa appendice din oggi che poteva costargli cara.
Vero, ma penso sia meglio non concedere set point ad avversari inferiori.
Anche perché può capitare che l’ avversario sui set point possa prenderti un nastro o che tu possa steccare un colpo.
Il secondo match point non è stato uno smash sbagliato di Navone, bensì uno smash vincente di Cobolli.
Punto simbolo di buona parte del match: un vincente che vale per 3 con l’ argentino che riprendeva di tutto!
Il modo in cui ha annullato tutti quei set point, specialmente uno, e il modo in cui ha chiuso il match (non é solo un gratuito dell’avversario, anzi), dimostrano la grande fiducia di Cobolli in questo momento. Con questa ha sopperito ad un gioco oggi non brillantissimo per i suoi standard, diciamo cosí.
Quoto. A volte non sfrutta tutto il suo potenziale che è da top ten.
Annullare 6 set point significa rifiutare la sconfitta..
Al di là del livello tennistico.
La lotta è il pane di Flavio, la sua qualità che l’ha portato top ten e può farlo arrivare anche, perché no 4 del mondo
Speriamo cambi atteggiamento alla prossima, l’ho visto troppo contratto e timoroso, giocare al centro anzichà far partire il braccio come sa fare. Navone non aspettava altro che palleggiare..