Buon compleanno Jannik Sinner! 25 anni di passione e cultura sportiva, un esempio per tutti
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Buon compleanno Jannik Sinner! Il numero del mondo oggi spegne 25 candeline e “stranamente” non lo farà in Ohio, a Mason, nel corso del Masters 1000 di Cincinnati, ma nella sua casa attorniato da famiglia e amici. Il problema al ginocchio richiede prudenza con US Open al via tra solo due settimane, quindi la trasferta negli USA è rimandata – si spera – di qualche giorno. Un quarto di secolo di vita per il tennista italiano più forte di sempre e tra gli sportivi italiani più forti di sempre. Una vita spesa con una passione enorme per lo sport, tra sci, calcio e tennis, oltre ai motori e tanto altro. È un concentrato di energia positiva Jannik: dove c’è azione, adrenalina, tecnica e passione lui si trova idealmente a casa, e c’è un’attrazione fatale tra lui e la competizione, da sempre. Sinner ha riscritto la storia del tennis italiano e mondiale segnando una serie incredibile di record storici che già lo avvicinano ai più forti di sempre della disciplina in tanti settori. Ha vinto 5 Slam (2 Australian Open, 2 Wimbledon, 1 US Open), 10 Masters 1000 e completato il Career Golden Masters; ha alzato negli ultimi due anni il titolo delle Finals a Torino, vinto da trascinatore due edizioni della rinnovata Davis Cup, è n.1 ATP da 84 settimane, sicuro di avvicinarsi alle 100 il prossimo autunno. In tantissimi altri aspetti va a braccetto con i record di Nole, Roger e Rafa. Sinner è una leggenda in divenire.
Ma non c’è numero che possa spiegare la efficacia, praticità e bellezza del suo tennis, un insieme meraviglioso di potenza, velocità, impatti spettacolari a creare traiettorie ardite alla maggior parte dei colleghi, forte di doti atletiche innate e di una coordinazione assoluta. Jannik in campo porta energia e divertimento, il suo tennis è diventato anno dopo anno sempre più completo e incisivo, con un salto di qualità mostruoso nell’autunno 2023 (quello della vera svolta) e continui miglioramenti, come per esempio al servizio, colpo ormai diventato fondamentale per la sua prestazione e vittorie. Su di lui abbiamo scritto molto e ci vorrebbero ore ed ore per raccontare la sua storia, crescita, un percorso meraviglioso fatto di forza e umiltà, una visione di se stesso che l’ha portato diventare un campione fortissimo e molto amato, come dimostrano i tre ATP Awards di Fans’ Favorite dal 2023, solo Roger Federer ne ha vinti di più. Un ragazzo umile, che in campo diverte e trasmette passione, valori positivi, correttezza e cultura sportiva. Un esempio per tutti noi.
Per questo prendiamo volentieri a prestito alcune pagine del libro “Jannik Sinner, una Straordinaria Normalità” scritto dal nostro Marco Mazzoni, in uno dei capitoli più significativi del testo (del 2024, ma ancora assolutamente attuale non essendo una “classica” biografia ma un racconto di vita e di crescita personale). Quello che davvero distingue Jannik dal resto dei colleghi è la sua mentalità, la convinzione ferrea della necessità di lavorare ogni giorno a caccia di una migliore versione di se stesso. Uno stimolo che viene da dentro, come confermato più volte dai suoi attuali coach Vagnozzi e Cahill, quasi una ossessione a terminare la giornata con qualcosa in più, in meglio rispetto a quando si è alzato dal letto. “Devo Migliorare”, questa parte iniziale del capitolo del testo.
“Secondo l’enciclopedia Treccani, il lessico comune di una persona con un’istruzione medio alta è costituito da circa 47.000 parole, poco meno del 20% rispetto alle 260 mila che compongono un dizionario di italiano. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni una persona media ne usa davvero molte di meno: infatti il vocabolario “di base” della nostra lingua è formato da circa 6.500 parole, con le quali copriamo il 98% dei nostri discorsi. Ognuno di noi ha ben scolpiti in testa alcuni vocaboli fondamentali, pronunciati o scritti con frequenza perché utili per esprimere i concetti base del proprio pensiero e modo di essere. La parola più ricorrente nel lessico di Jannik Sinner è migliorare. Anzi, «devo migliorare», con il concetto rafforzato dal verbo dovere, che esprime l’obbligo di fare, un tono di comando oppure di volontà e/o desiderio. Obbligo e volontà di migliorare muovono non solo i discorsi di Jannik intorno al tennis ma la sua stessa vita, sono lo spartito sul quale scrive le sue note, che producono complesse sinfonie fatte di colpi e tattica, sudore e adrenalina. «Ogni giorno quando vai in campo puoi migliorare, anzi devi migliorare» afferma Sinner in un’intervista a Sky Sport dell’ottobre 2023. «L’attenzione che metti in allenamento deve essere alta, perché è così in ogni lavoro: è necessario essere concentrato per dare il proprio meglio. Alla fine si dipende da sé stessi, da quanto vuoi migliorare, dall’energia che ci metti per arrivare ai tuoi obiettivi e alla fine della giornata sentendo di aver fatto il tuo dovere. La prima cosa che chiedo al mio team, anche quando vinco, è cosa avrei potuto fare meglio in campo. Ci sono poche partite nelle quali ho giocato proprio come volevo e tutto è andato alla grande. Magari hai dolore da qualche parte, hai dormito male la notte, fa più caldo rispetto al giorno prima, non senti la palla… Ci sono tante cose che il tennista deve affrontare ogni giorno, mille variabili. La vittoria, la goduria del successo, è il frutto del duro lavoro che metti in campo quotidianamente. Vincere è una sensazione molto bella, e quando vinci il torneo è ancora più straordinario. La vittoria in generale è quello per cui lavori quando ti alzi alla mattina: vincere le partite, sentirsi soddisfatto del proprio impegno e del proprio lavoro, raggiungere l’obiettivo».
Migliorare, avanzare, crescere, maturare, progredire. Sinonimi con sfumature diverse dello stesso concetto: impegnarsi costantemente con dedizione assoluta per diventare una persona e sportivo più abile, capace e vincente. Il miglioramento è il mantra di Sinner, è il concetto base della sua filosofia, che possiamo definire in tutto e per tutto un’etica aristotelica. Per il filosofo greco, infatti, ciò che si giudica in etica non è l’azione singolarmente considerata, ma la disposizione ad agire in un certo senso. La saggezza è imperativa, perché il suo fine è quello di determinare ciò che si deve e che non si deve fare. L’etica di Jannik è chiara: l’agire è mosso dal fine supremo del miglioramento, che indirizza verso ciò che è giusto e allontana da ciò che ritiene sbagliato. Il suo tempo ruota intorno a questo concetto, al rigore che lo spinge any given day a impegnarsi al massimo per terminare la giornata sentendosi migliore rispetto alla versione di se stesso che si è alzata dal letto, consapevole di aver speso ogni energia fisica e mentale investendo sulla crescita, sullo sviluppo delle proprie abilità e sull’acquisizione di nuova conoscenza. Etica, rigore, dedizione per migliorare come persona e tennista: Sinner è forgiato da questi principi, tutto ruota intorno a loro. Può sembrare normale trovare questa attitudine in uno sportivo di altissimo livello, impegnato in uno sport nel quale il concetto di professionismo è spinto all’estremo a causa della difficoltà insita nel livello al quale si gareggia. In realtà, Jannik aveva ben chiara questa attitudine anche da giovanissimo.
Così infatti rispondeva un diciassettenne Sinner a Daniele Magagnin nell’agosto del 2018 nel corso di una breve intervista ad «Alto Adige»: «Sto imparando molto, ma molto devo ancora imparare. La finale persa a Santa Cristina mi ha insegnato che devo avere la capacità di entrare subito in partita, di gestire le emozioni, quindi il servizio e la risposta e commettere meno errori». Da allora è passato più di un lustro. Quel ragazzo magro e con tanti capelli rossi in testa ha coltivato con metodo e attenzione maniacale al dettaglio abilità atletiche innate, traghettando la coordinazione sviluppata dalla pratica dello sci al tennis, dove la fluidità del gesto è la chiave per generare colpi potenti e precisi. Un insieme di qualità fantastiche che partono dalla sua testa, dove la visione del contesto in cui si trova è processata nel minimo dettaglio e con istantanea nitidezza; questo gli permette di scatenare l’intuizione che porta alla creazione. Vedere la palla prima è una sorta di magia che hai dentro, puoi tirarla fuori e allenarla con metodo e qualità, in modo che il corpo reagisca in anticipo e riesca a eseguire colpi naturali senza tensioni eccessive, con la racchetta sicura a piegare la palla in traiettorie che mettono l’avversario in difficoltà. Per colpire come Sinner devi essere un grande atleta, dotato di qualità notevoli che sono state affinate ed esaltate con pazienza e lavoro. Il metodo, l’applicazione e la ripetizione sono gli indispensabili compagni di viaggio di quel che molti chiamano “talento”.
Ma il talento, in fondo, cos’è? È uno dei temi più discussi nel mondo del tennis, e sempre lo sarà. Il talento è codificato nei dizionari come “ingegno, capacità e doti intellettuali rilevanti e naturali applicate a particolari attività”. Molti ritengono che il talento tennistico consista nella facilità nel colpire la palla e mandarla dove vuoi, in condizioni mutevoli e contro ogni tipo di avversario, in pratica nel far apparire facili cose assai difficili attraverso gesti fluidi e armoniosi. È sicuramente una descrizione valida, ma non completa. Sentite cosa ne pensa Rafael Nadal, non proprio l’ultimo arrivato nel mondo della racchetta: «Credo che sul talento la gente sia un po’ confusa. Per me non è giocare in maniera bella o colpire la palla molto bene o molto forte. Io credo che nel tennis, come in tutti gli sport, l’obiettivo finale sia la vittoria. Per questo, secondo me, la questione è chiara: l’atleta che vince è l’atleta con più talento». Una definizione secca, pratica e del tutto opposta a ciò che molti ritengono sia questa merce rara che regala successi e magia.
Ma allora la verità dove sta? Cos’è davvero è il talento, e Sinner ha talento? Una risposta certa, in fondo, non c’è. Non può essere un assioma: la questione necessita di essere spiegata, interpretata con varie sfumature e applicata al contesto. “Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi di trovare”, affermava Eraclito. Come dargli torto. Sinner forse (sottolineo il forse) non ha la magia nel braccio del suo idolo Roger Federer, non pennella giocate in totale leggerezza e stile senza tempo dando l’impressione di non fare nessuna fatica, ma ha un talento altrettanto eccezionale quanto diverso da quello del leggendario campione svizzero. Il talento è l’abilità nel fare cose straordinarie, indipendentemente da come le si raggiungono. Nel tennis si esprime tramite bellezza e armonia, ma anche attraverso l’applicazione e l’efficienza, facendo fruttare le proprie doti con applicazione e mentalità.
Talento è riuscire a esprimere in campo la miglior versione di sé stessi, e in partita con colpi straordinari per intensità e precisione, forti del giusto atteggiamento. Per tutto questo Jannik è animato da un talento smisurato, coltivato attraverso un percorso sano, vissuto in una straordinaria normalità e con i tempi giusti in relazione alle proprie qualità, perseguendo senza isterie obiettivi di lungo periodo assai chiari basati sul miglioramento. «La mia priorità è ed è sempre stata giocare a tennis» racconta Sinner. «Nella mia testa l’ultima cosa che penso prima di dormire e la prima appena mi alzo è sempre cosa posso fare per giocare meglio in campo. Faccio tanto lavoro in palestra, sul campo, sulla testa, mangio meglio, dormo tanto e vado a dormire presto. Uso poco il cellulare, cosa che sembra piccola ma invece è importantissima, sto attento a tanti particolari. L’insieme di tutto ciò mi porta ad avere più energia in campo, e credo che questo andando avanti qualcosa mi frutterà. Anche se fosse solo uno 0,1%, è pur sempre qualcosa e alla fine conta. Sono andato via da casa quando avevo più o meno 13 anni e mezzo, ho investito davvero tanto… tutto nel tennis. Ma cosa bella è che più vado avanti e più mi piace. Magari è stato il destino, ma sono sicuro di aver fatto la scelta giusta. C’è pressione, tanta, ma non c’è la pressione che ha un dottore, che ha in mano la vita di una persona. La cosa peggiore che mi può accadere è perdere una partita, ma ok, la settimana seguente ce n’è un’altra e si può fare meglio. C’è sempre tempo per fare meglio, per migliorare».
Queste parole di Jannik pronunciate alcuni anni fa dicono tanto della sua vita, del suo quotidiano così organizzato e focalizzato verso un successo da ottenere attraverso il miglioramento di se stesso”.
TAG: compleanno, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, sinner una straordinaria normalità

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@ 22587 (#4667752)
La frustrazione ai massimi livelli gioca brutti scherzi alla capacità di articolare idee e pensieri sensati…
Ormai è una costante…
P.s. beh, agosto mese di compleanni illustri, Roger, Jannik e Annie!!!!
@ Andy.Fi (#4667786)
Ma perché sempre queste esagerazioni, questi termini così poco sportivi che sono solo dettati da antipatia e niente hanno a che vedere con la realtà? Jannik che si diletta a “Prendere a ceffoni” Novak…ma dove? A gennaio Jannik è stato sconfitto dal 38enne Novak provocando non poca apprensione tra i tifosi; a giugno, più “normalmente”, il 24enne n.1 ha sconfitto dignitosamente Novak con un incontro dove si è visto il tennis più bello del torneo, sicuramente senza brutali ceffoni ma scambi all’altezza dei protagonisti in campo
Il più grande atleta italiano della storia. Tanti auguri Jannik.
Che ti ridono dietro? Perché mai? Se sei felice di essere lo zimbello del forum ottimo,il sorriso allunga la vita.
@ Pier no guest (#4667781)
Tutta invidia la tua enzo
Perchè se Musetti ha un difetto è quello di avere dei tifosi fanatici, incompetenti e rosiconi.
@ Bagel (#4667711)
Bagel, devi capire i djokeriani, non erano abituati ai ceffoni che il loro idolo sta prendendo dal Benzinaio. Un po di empatia……..
Il problema è che i tuoi post sono si come la luna ma con l’eclisse. Inutili,fuori luogo,attinenti al tennis come il caffè col limone. Privi di qualunque riscontro tecnico,fasulli come i tuoi numerosi nickname per crearti una cerchia di adepti ma,in realtà, è un disturbo della personalità che ti porta a parlare da solo per darti ragione.
Quando tirarono il piattello la prima volta tu eri sulla traiettoria.
La mia cara nonna veneta,ed evita mediocri imitazioni, avrebbe detto “El xe bauco,asseo star che tra poco el va il leto cussi na scianta el tase…pora amia”.
Ma ragazzi, ma davvero pensate che questo l’ha scritto lui? Secondo me è uno che si diverte a percularlo scrivendo idiozie esagerate
@ frafra (#4667691)
Ma chi ti ha invitato alla Nostra Festa? Andale andale
Augurissimi di buon compleanno mitico Jannik!
@ Pier no guest (#4667761)
Mannaggia, una “i” al posto della “e” mi ha rovinato un post favoloso. Pier grazie della correzione, come sarebbe tetro il mondo senza quelli che guardano il dito invece della Luna
In un articolo sul compleanno di Jannik spuntano i deliri di Enzolab,esperto di tennis perché giocò a tennis con una Slazinger (marca inesistente,semmai Slazenger) e ce lo ricorda fantozzianamente con delle allucinazioni competitive stile “io sono stato azzurro di sci”.
Quindi il suo apice raggiunto nel leggendario “TORNEO SOCIALE” lo porta a sparare boiate a raffica sul tennis professionistico in ogni discussione.
Io me lo vedo,entri al supermercato e lui cita massime ,temo un “ricorda che devi morire!” e tu ti tocchi gli zebedei e gli lasci…un fiorino! Ma poi mormori un “ma vaffanxxxoooo” stile Troisi.
Buon compleanno e auguri di cuore per il ginocchio, Jannik.
Magari!
@ Diridero (#4667736)
Ha a vedere sì, visto che l’utente Bagel ha precisato e sottolineato in un post successivo che stava proprio parlando di Lui.
Ma tu hai più competenze sugli articoli femminili di complemento
tanti auguri!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Tranquillo quello era Forchetta Antonio. Un troll non fa testo.
Ahahahah ahahahah ahahahah
@ Bagel (#4667711)
Non lo so come puoi fare. Anzi, lo saprei. Le ossessioni si possono curare, soprattutto quando sono ricorrenti nelle ricorrenze
solita censura sul nulla, anzi sulla verità…
@ Bagel (#4667711)
Chi è ossessionato proietta la propria ossessione sugli altri che magari esprimono un pensiero che non ha niente a che vedere con il 24 volte Slam…
Vi racconto un episodio. Una volta fra colleghi citai Pablo Neruda e una sua massima: i figli non sono nostri, ma della natura, noi facciamo da tramite. E tu sei d’accordo,mi chiesero. D’accordissjmo. Me ne dissero di tutti i colori, padre snaturato il minimo. Passa tempo. Uno dei miei maggiori denigratori mi ferma, Enzo ho riflettuto su quello che hai detto sui figli, ho capito che hai ragione. Come mai? Stavamo mangiando, mi cade la forchetta, mi rivolgo a mio figlio 13enne: per favore la raccogli?Perchè è caduta a me, con evidente senso di fastidio. In quel momento ho visto un estraneo e ho pensato a te. Cosí sarà per le luci dirette e indirette enzo
25 anni,25 colpi 25 gemme Tennis tv (Atp tour)YouTube 17 minuti di festa https://youtu.be/A9dlxbnSkNE?si=-nMPwQF-rzx7sUvP
Ahahahaha le prossime elezioni si faranno con la nuova legge elettorale
Alcolicum
25 anni,25 colpi ,25 gemme Tennistv (ATP tour) YouTube 17 minuti di festa https://youtu.be/A9dlxbnSkNE?si=-nMPwQF-rzx7sUvP
Il solito spiritoso,ma diventato d’ obbligo leggerti.
Vabbè,ma si merita tutto quello che gli viene dedicato.Dai,con tutto quello che finora ha vinto e quello che in futuro potrà vincere è il minimo ringraziarlo come si deve.
Altrimenti il tennis italiano sarebbe rimasto con poche vittorie importanti.
Solo Panatta e Fognini hanno saputo rompere questa attitudine senza ripetersi però,ma oltre poca roba ,qualche finale ,per rispetto e per ricordarlo, ma non vittorie.
A Sinner questo tributo di auguri è dovuto, modesto parere.
Poi ognuno è libero di pensarla come desidera
Il solito spiritoso,ma diventato d’ obbligo leggerti.
Perché i pollici verso? Mi pare perfettamente condivisibile.
La battuta me l’hai tirata tu con il tuo commento ad alto tenore alcolico (LoFiasco viaggia a Marsala con 22 ottani): Jannik finito?
Impossibile!
Il benzinaio ha ancora tanto carburante nei suoi serbatoi 😉
Ahahahah 😀
Auguroni Jannik.
Il tennista italiano più grande di tutti i tempi.
Spero di rivederti agli USO, così avrai modo di regalarti e regalarci
tante emozioni e vittorie.
Non ti capisco. Non ho citato Djokovic per confrontarlo con Sinner, ma per ricordare un episodio di lealtà sportiva.
All epoca Sinner aveva solo un mille nel palmares che conta ed era giá in semi delle finals. A un certo punto, dato il meccanismo dei gironi, perdendo apposta contro Rune avrebbe potuto eliminare l’avversario piú forte, cioé Djokovic, e vincere le finals in carrozza. Pragmaticamente, sarebbe convenuto.
Ma preferí non fare il Lendl degli anni duemila e questo gli costó la vittoria finale. Ma tutti apprezzammo e poi Sinner si é rifatto a stretto giro di posta.
Come faccio a citare questo episodio senza menzionare Djokovic? Dove vedi l’ossessione?
Immagino sia stato un piazzamento prima dei 24 anni perché poi ovviamente è cominciato il declino
Ahahahaha
Oggi si festeggia il giorno 1 del numero 1! Tanti auguri Jannik!
Oggi si festeggia il giorno 1 del numero 1! Tanti auguri Jannik!
Oggi si festeggia il giorno 1 del numero 1! Tanti auguri Jannik!
Buon Compleanno Benzinaio.
Ormai siamo oltre la venerazione, provo imbarazzo per l’articolo e per i commenti
@ Alain (#4667661)
Giusto per informarti ho giocato in un circolo palermitano per 5 anni, il mio miglior piazzamento nel torneo del circolo, è stato 33mo su 350. Ho iniziato con una Maxima, per poi passare alla Slazinger. Ho smesso per passare al piattello meno faticoso. Sport per ricchi? Confermo, ho potuto giocare quando ho iniziato a fare un secondo lavoro. Seguo il tennis dai tempi di Giorgio Bellani, primo telecronista RAI e poi Oddo,Tommaso, Clerici etc. enzo
Tanti auguri al nostro alfiere, un grande abbraccio Jannik!!
La realtà è che pensiamo in molti che tu di tennis non capisci nulla ma per dei motivi molto seri.
1. Ti sei avvicinato a questo sport perché qualcuno dei tuoi nipoti forse lo pratica e allora lo hai scoperto. Ma ancora ne sai poco delle sue regole e del suo mondo.
2. Prima di scoprirlo pensavi fosse solo uno sport per ricchi, e la dimostrazione è stato un tuo post dove ti lamentavi del costo delle iscrizioni ad un torneo. Mi chiedo se sai cosa costa mediamente una buona racchetta da tennis e quanto spende un tennista amatore (NON professionista) in un anno. Perché se lo sapessi avresti un forte mancamento.
3. Adesso, non sapendo cosa fare durante la giornata (credo tu sia un pensionato, beato te se lo sei), scrivi frasi a casaccio solo per il piacere di farti deridere e devo dire che la cosa ti riesce piuttosto bene, visto che i tuoi post sono semplicemente un mischiare le opinioni di alcuni troll ricreandone delle nuove e collezionando bandiere rosse a iosa.
In conclusione la speranza è di non trovarmi un altro La Barbera (se non erro cognome tipico della bellissima Sicilia) in forum di altri sport, perché già ci sono qui pseudo utenti che recitano la parte del troll tuttologo per trascorrere la giornata.
Poi registrati, almeno potrai auto metterti una bandierina verde ogni tanto, in segno di auto celebrazione delle @#@%@#@ (cito un post di altro utente) che scrivi quotidianamente.
Un abbraccio dalla val Pusteria.
Ovviamente disponibile sempre per confrontami. Io la faccia la metto così come il mio nome.
Buon compleanno Jannik!!
Vorrei ringraziare Enzo perché mi ha costretto col suo post a una riflessione: il suo ragionamento su luce riflessa e luce diretta è applicabile anche a lui che, qui su LT, gode sicuramente di una forte luce diretta. Non si può fare a meno di leggere le sue strampalate teorie anche quando ti fanno incaxxare
@ enzolab (#4667612)
Per quanto ti riguarda Darwin aveva ragione!
@ Bagel (#4667633)
Perfino nel giorno del compleanno si materializza come un’ombra la presenza ingombrante del GOAT.
Non conosco in nessun campo una situazione ossessiva come nel tennis. Quanti fegati spappolati, quante vite guastate per nulla. Mah…
Auguri al campione! È il suo compleanno, e lasciamo stare gli idoli (almeno oggi)
Dai, li porta anche benino…qualche acciacchino qua e là ma nella normalità..
@ un seme di notte (#4667635)
Mi sa che tu frequenti troppo le Sacrestie!
Sì ma Darwin era sobrio
😆
Auguri Jannik!
@ Marco M. (#4667648)
Un megalomane: non sbaglia mai e punto di riflessione.
Tanti auguri campione nello sport e nella vita
Un abbraccio grande
Spiace dirtelo ma lo psicologo ce lo abbiamo già
Il Buon Sanderitano
But it was a good try, mr Mc Flask!
😆
Dopo il tuo post ho riso di gusto pensando a Berrettini in quel di Sanremo molto prima dell’esplosione di Sinner 😎
Auguri Jannik e grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato.
Le due più grandi, a livello personale, gli AO 2024 e Wimbledon 2025.
E pensare che dopo le vesciche e i pollini ti davano già per perso e dopo il cambio Piatti/Vagnozzi-Cahill c’era chi diceva che ti stavano rovinando AHAHAHAH!
E non finisce qua…
Auguroni Jannik! Un campione vero, in campo e fuori!
@ robdes12 (#4667599)
Hai ragione ma sei puntiglioso.
@ antoniov (#4667625)
Sperando di vederlo sano ed integro, almeno sul campo, per altri 3.
Anche a mia moglie, un giorno che non posso dimenticare
Piccola divagazione sul talento (che non avrei mai avuto il coraggio di tirare fuori, se l’utente detu non avesse tirato fuori il tema religioso, questa domenica): stante il fatto che Talento è un copyright di Gesù, che è un dono che va fatto fruttare col lavoro e se rimane inerte non vale a nulla (come ha capito Jannik), riflettevo su Rafa Nadal, l’altra notte.
Chi non è affascinato da uno che si consuma così generosamente come ha fatto lui? Io si.
L’altra domenica in un’omelia il sacerdote parlava di San Francesco, diceva che secondo una concezione antica, sbagliata secondo lui, del corpo, il santo si è consumato il corpo (l’asino lo chiamava Francesco), sottomettendolo alla sua volontà, fino a morire così giovane di tante malattie accumulate per le penitenze.
Ma con che frutto!
Ora, si sa che Rafa è ateo…ma se volesse applicare la sua volontà feroce alla conquista del Regno…cosa non potrebbe raggiungere?
Scusate davvero la divagazione, ma è domenica…
Altrove dicevano: perché Nole non si ferma?
Perché Roger e Rafa si sono trascinati?
Non è così facile essere ancora giovani, doversi fermare, avere tanti soldi, vedere che non bastano, trovare motivazioni.
Non credo sia facile.
Ma per chi vuol lottare…ci sono tanti altri campi!
walden me l’hai tirata tu, la predica XD
Auguri campione! Palmares a parte vorrei ricordare le zer0 racchette rotte (almeno a livello ATP), le zero polemiche con gli arbitri anche quando sarebbe convenuto farle, le zero perdite di tempo (se si rompe un laccio deple scarpe avrà quelle di riserva), l’aver celebrato un arbitro dopo la vittoria di una finals, il non aver eliminato Djokovic dalle finals precedenti rifiutandosi di perdere con Rune apposta…
Tantissimi auguri per questi tuoi primi cinque lustri, Jannik !
Ieri leggendo di Zverev che ha dichiarato più o meno: “è diverso giocarsi un 1000 senza Jannik e Carlos, ma soprattutto Jannik, ne ha vinti una serie consecutivamente “, mi è venuto di ricordare il periodo pre-Vagnozzi, un ragazzo che sembrava potercela fare, voleva farcela, ma si scontrava spesso con degli ostacoli.
Era quasi l’unico a battere, almeno a competere alla pari, con l’enorme talento di Alcaraz, ma senza gli stessi risultati, tanto che Carlos, in una loro sfida vinta da Jannik, a rete gli disse: “Vinci il torneo, io ne sarò contento”…chi glielo direbbe ora??
Pochi anni fa, è cambiato tutto.
Auguri.
Possa trovare quello che desidera il tuo cuore, soprattutto l’Amore
25 anni, e una carriera che sembra già lunga il doppio. Oggi, 16 agosto, Jannik Sinner festeggia un quarto di secolo da protagonista assoluto del tennis mondiale, tra trofei, vittorie memorabili e colpi capaci di lasciare il segno. In pochi anni l’azzurro ha trasformato la sua straordinaria qualità in una certezza ai vertici del circuito. A celebrarlo, nel giorno del suo compleanno, ci pensa direttamente l’ATP, che ha raccolto in un video i 25 colpi che ti lasceranno a bocca aperta: 25 gemme per raccontare attraverso le immagini il talento di Jannik. Qui sotto il video. Tennistv YouTube 17 minuti di festa https://youtu.be/A9dlxbnSkNE?si=-nMPwQF-rzx7sUvP
Mi accodo a chi lo ringrazia per quello che ha già fatto e per lo stile assoluto con cui celebra le vittorie e incassa le sconfitte senza mai prendere scuse. Fuoriclasse in tutto e non solo nel gioco. Esempio per tutti. Buon compleanno.
Buon compleanno per una carriera straordinaria arrivata al giro di boa!
Quando Charles Darwin scrisse (Origine della specie) che l’uomo è strettamente imparentato con la scimmia, i londinesi lo derisero ferocemente, peró il tempo gli ha dato ragione. Abbiamo il DNA uguale al 98 % enzo
@ Beppe66 (#4667605)
Noi ad avere bisogno di lui, piú ancora gli altri tennisti italiani enzo
Dite la verità, dopo il mio post sulla luce diretta e riflessa, qualche riflessione comincerete a farla e, accidenti a lui, vi ritroverete a pensare che enzo non solo conosce il tennis come pochi, ma è anche un eccellente psicologo. enzo
100 di questi….Slam, Jannik!
Come dice il buon Paolo Cane’….non è lui ad aver bisogno di noi ….ma noi ad aver bisogno di lui…. cerchiamo di tenercelo sempre in mente….tantissimi auguri Jannik!!!!!…..
Carreno Busta classe 1991.
Jaume Munar classe 1997
Ti ringraziano personalmente per averli citati insieme ai classe 1999, 2004 e 2006 come giovani tennisti
Ragionamenti? Al massimo esternazioni. Temo che da tempo la ragione sia fuggita dalla testa di enzo. Auguri Jannik, ci manchi
@ enzolab (#4667568)
Tu (e molti altri) sei l’esempio di mancanza di cultura sportiva di cui questo articolo parla celebrando il compleanno di Jannik.
tanti auguri jannik!! 25 anni e speriamo anche 25 slam
Non ho ancora letto tutto ma ho capito l’essenza,
BUON COMPLEANNO JANNIK !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Auguroni Jannik!!!!
Altri 15 anni di grandi successi!!!
Buon compleanno.
Con lui il tennis è diventato sport popolare , ha preso la staffetta da Berrettini che l’ha presa da Fognini, proiettando l’Italia sulla cima del mondo.
Di buono c’è che molti giovani cercheranno nel tennis il loro sport per fama o passione , dall’altra ci troveremo di fronte ai problemi del calcio , gireranno più soldi , più corruzione, più scommesse, più tennis discoteca ,qualcuno cercherà di modificare le regole per rendere il tennis più televisivo e troveremo tanti scappati di casa che cercheranno di spiegarci il tennis .
Auguri ma… I giovani terribili spagnoli (Jodar, Merida, Landaluce, Munar, Carreno, Fokina) lo stanno già oscurando. Senza parlare di Alcaraz che è avanti anni luce
@ enzolab (#4667568)
Ed io che ti leggo, c’hai dei ragionamenti strampalati.
Auguri Benzinaio gracilino, anche se tu smettessi oggi avresti fatto la storia, o forse la storia è appena iniziata, vedremo. Grazie per questi bellissimi anni che ci hai donato. Auguri campione
G E N I O !!!!
AHAHAHAHA
Quando pensi che le c@$$@#€ di quest’uomo siano terminate e si ripetano stantie, ecco il colpo di genio, la magia, il frizzo e il lazzo che non ti aspetti. Chapeau
Dio salvi il RE!!! AHAHAHAHA
Grazie di tutto. È stato bellissimo. Ma ora prepariamoci all’ingiuria del tempo. A 25 anni comincia il declino. Inutile girarci intorno: Lo Fiasco non può sbagliare. Prepariamoci psicologicamente.
😀
ZENTANNI e 25 SLAM !!!!
AUGURONI <3
Buon compleanno magnifico e divino Jannik.. il più grande esempio sportivo da quando l’uomo inventò il cavallo (cit.). Per tornare all’articolo Jannik certo che è talento naturale: ma la questione è che lo sarebbe stato in almeno altri 3 o 4 sport tennis e sci a parte. Il suo fisico è disegnato per lo sport.. poi la sua applicazione e tenacia lo rendono un fuoriclasse. Grazie Jannik..grazie sempre!
Luce diretta e luce riflessa. Sinner si deve sbrigare a rientrare, perchè gli altri tennisti, che brillano della luce riflessa da lui, lentamante escono dalle scene. Mi spiego meglio. Il tennis è diventato molto popolare, esclusivamente per merito di Sinner. Per il grosso pubblico, Musetti, Cobolli, Arnaldi, Berrettini, sono dei perfetti sconosciuti. Poi succede che alle 18 gioca Jannik. I tempi di attesa sono quelli che sono, bisognerà aspettare che termini l’incontro di Cobolli. Così il grosso pubblico conosce Cobolli, gli piace il gioco e comincia a parlarne. Atrimenti Flavio sarebbe rimasto un nome solo per gli appassionati. Per questo motivo, Cobolli, Musetti e gli altri godono di luce riflessa, quella diretta è solo di Janik Sinner enzo
Auguroni CAMPIONE
Buon compleanno fuoriclasse
Augurissimi!!!
Tutto condivisibile, tranne il”mezzo secolo di vita”…. a 50 anni ancora gioca Jannik?! Però in un articolo così lungo e ricco di argomenti, un semplice lapsus è più che comprensibile. Buona domenica!!
Augurissimi!!!
Tutto condivisibile, tranne il”mezzo secolo di vita”…. a 50 anni ancora gioca Jannik?! Però in un articolo così lungo e ricco di argomenti, un semplice lapsus è più che comprensibile. Buona domenica!!
cultura sportiva, due parole che in Italia sono sconosciute a troppe persone e in troppi sport
Buon compleanno a Jannik dalla sua Val Pusteria dove mi trovo in ferie
Auguri Jannik!
Forza Jannik sei entrato nella piena maturità tennistica e i prossimi 2-3 anni dovrebbero essere i migliori della tua carriera, non dubito che saprai sfruttare il vento in poppa al tuo meglio!