McEnroe: “I problemi di Sinner sono legati alla tensione nervosa”
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Continua a tenere banco la questione del malessere accusato da Jannik Sinner a Roland Garros. Il n.1 del mondo è rientrato a Wimbledon con un successo piuttosto sofferto contro Kecmanovic, e nemmeno ha brillato al secondo turno contro Borges, seppur vincendo in tre set e mostrando una condizione in crescendo nel corso dell’incontro. Nei primi due parziali l’italiano ha servito molto bene ma la sua spinta da fondo campo è stata incostante, meno vigorosa rispetto ai momenti migliori e costellata da diversi errori. Forse la preparazione intensa svolta per presentarsi al meglio ai Championships necessita di esser un po’ smaltita, e la condizione tecnica e fiducia nei colpi non è ancora al top (il terzo set contro il portoghese è stato molto buono, quando ormai Sinner giocava tranquillo e col vento in poppa). Ma c’è chi è convinto che i problemi di Jannik derivino soprattutto dalla testa: è John McEnroe. Il leggendario campione newyorkese, tre volte campione a Wimbledon, ha commentato in diretta per la BBC il match di secondo turno tra Sinner e Borges, e nel corso della telecronaca e è tornato su quanto accaduto all’azzurro al Roland Garros, esprimendo un parere netto.
“In Italia, dopo la sconfitta di Sinner al Roland Garros, c’è stato un vero e proprio terremoto mediatico”, ha dichiarato McEnroe. “Credetemi, nelle due settimane successive avranno fatto una quantità enorme di test. E sono pronto a scommettere che stiano ancora cercando di capire quale sia la causa.
Credo che una parte del problema, anche se non è piacevole dirlo, sia mentale, legata alla tensione nervosa. Poi c’è anche la pelle molto chiara e la difficoltà a sopportare il caldo, un aspetto che accomuna molti giocatori”. Quindi secondo McEnroe una difficoltà nel gestire la tensione in certi contesti penalizzerebbe oltremodo l’azzurro, aggravando qualche problema organico su cui sta lavorando da tempo con il suo team e medici.
John, parlando in diretta nel corso dell’incontro di secondo turno sul Centre court, ovviamente non poteva conoscere le dichiarazione successive di Sinner, quando ha parlato delle sue condizioni e del responso dei molti esami svolti in Italia dopo il k.o. a Parigi. McEnroe così aveva in precedenza affrontato il problema della “fragilità” di Jannik in certe condizioni ambientali. “Non è un problema nuovo. È una situazione con cui convive ormai da un paio d’anni”, aveva spiegato l’ex numero uno del mondo. “Affrontare condizioni di caldo estremo è durissimo, ma gli è già capitato in tre o quattro occasioni di essere colpito dai crampi. Per questo immagino che, negli ultimi tre o quattro anni, il suo team abbia fatto tutto il possibile, tra esami, test e interventi sull’alimentazione, per trovare una soluzione e ridurre al minimo questo problema. E sono convinto che continueranno a lavorarci”.
Mario Cecchi
TAG: Jannik Sinner, John McEnroe

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Secondo me la verità sta nel mezzo. Sinner è un grande atleta e su questo non ci sono dubbi. Che gli succedano ogni tanto questi episodi di stress termico, che probabilmente gli causano anche molta agitazione, non si può negare. Penso alla carriera di chi arrivava sempre in fondo ai tornei come lui. Quante volte hai visto vomitare in campo, tremare, misurare la pressione, finire coi crampi, Federer, Nadal e Nole?
Io di Sinner ricordo negli ultimi anni i malori o crampi con Khachanov (USO) Zverev (USO) Medvedev (W), Rune (AO), Evans (Pechino), Spizzirri (AO), Alcaraz (Cincy), Cerundolo.
A parte il virus totalmente invalidante contro Alcaraz a Cincy, in tutte le altre partite più o meno aveva finito l’incontro giocando al meglio di quello che poteva. Contro Cerundolo invece si è completamente spento, svuotato.
Qualcosa che psicofisicamente ogni tanto lo colpisce, c’è e lo sanno. Magari fa parte della sua natura e quindi possono cercare di prevenire . Mi sembra che in questo Wimbledon dopo due set vada sempre nello spogliatoio, a prescindere che abbia vinto o perso il set (si possono fare due pause nei 5 set), probabilmente si rinfresca sotto doccia fresca o robe simili. Non aveva mai usato la toilet break in carriera… (mai andato nello spogliatoio neanche nella finale di 5 ore contro Alcaraz)
Con Kecmanovic ha vinto di un’unghia!!!
bella, eh?
Secondo me ha ragione. Qui sul sito si continua a confondere le pressione di una partita, con le tensioni dell’emotività profonda, delle responsabilità ecc. Sinner gioca bene sotto pressione ma è, palesemente, una persona molto sensibile, con delle (bellissime) fragilità umane.
Ma è una gara a chi la spara più grossa??
Grandissimo, non la conoscevo!
E su “Grazia” di questa settimana Tina Cipollari da consigli a Sinner: “al sole con la pelle bianca? Fai come me!”
Insopportabile, vecchio trombone.
Ma che minchia ne sai di quake problema ha Sinner?
Se ci hai preso hai sparato a casaccio e non sei credibile.
Sta diventando un Maurizio Mosca qualunque con tanto di pendolino fattucchiero…
Sicuramente la tensione incide… essere il numero 1 e favorito d’obbligo in assenza di Alcaraz non aiuta, ma Jannik ha sempre dimostrato di saper reggere benissimo la pressione a livello mentale… io insisto sul fisico e sulle riserve di energia: a prescindere dagli occasionali crolli fisici, fortunatamente rari, è un dato di fatto che più si prolunga il match, più Jannik va in difficoltà, non per caso due volte su tre perde al quinto set… mi avete irriso, ma Sinner ha zero massa grassa e non è una cosa buona per un atleta che può ritrovarsi a giocare per oltre 4-5 ore di fila… un po’ di ciccetta ce l’ha persino Pogacar quando comincia un tour
Anche McEnroe non dice niente di nuovo, che Sinner soffra il caldo lo sanno ormai anche i sassi, tensione nervosa anche qui non dice niente di nuovo, ogni giocatore sente la tensione nervosa Sinner compreso, poi la vera differenza tra i giocatori, alcuni (pochi) la trasformano in adrenalina e danno il meglio sul campo, altri (molti) la gestiscono e riescono a limitare gli effetti negativi in campo, altri giocatori (pochi) non riescono a gestirla giocando male, compreso affaticamento con perdita di energia e lucidità…Sinner è nel gruppo che riescono a gestirla limitando gli effetti negativi……perciò la frase di McEnroe: I problemi di Sinner sono legati alla tensione nervosa è una cazzata
Al di là di tutte le cause,ci metterei la firma quando questi problemi arrivano dopo aver vinto in media 20 partite consecutive.
Pressappoco equivalgono a 3 tornei consecutivi vinti.
Cioè dopo 3 tornei vinti consecutivamente vado in blackout totale: dove devo firmare.
@ andrewthefirst (#4645788)
Preferisco le tue freddure/battute
John ci vede lungo. Ne ha visti di giocatori.
Del resto chi vuole vedere vede. Vede come Sinner sia gestito dal suo entourage nei minimi particolari, ingabbiato in rituali, parole e gesti concordati per farlo stare tranquillo. Ormai parla della sua partita sempre al plurale come un gioco di squadra.
Non so quanto questi trucchetti possa durare.
tensione nervosa?
ma se è il migliore al mondo a gestire la pressione…
Infatti ha vinto cinque tornei di fila vincendo 30 partite consecutive..nel passato invece, tra i crampi le crisi e i malesseri notturni rispettivamente 26 20 e 19 partite consecutive. A parte Diokovic, tra i giocatori attivi solo Alcaraz ha vinto (solo una volta) più di 19 partite. Non oso immaginare cosa avrebbe potuto fare senza queste crisi nervose…
Mi viene un mente una pubblicità;
Idiozia!
.. provi a ripeterlo:
I D I O Z I A
@ brunodalla (#4645765)
Infatti non ha molto senso….
quindi per John, in vantaggio due set a zero e 5-1 nel terzo, sinner ha avuto paura di vincere? sinner? ma dai.
Del resto, si sa che il diavolo, invecchiando, vuol farsi monaco…
Detto da un vero tranquillone…
Concordo con McEnroe, penso che sia in buona parte una questione di energie nervose che ti consumano, soprattutto nei match lunghi o nei tornei lunghi.
Mi vengono in mente due cose:
1) Borg sembrava più freddo e più forte mentalmente di McEnroe e poi abbiamo visto a posteriori quanti fantasmi c’erano nella testa dello svedese.
2) In un noto canale YouTube, Federico Ferrero ha citato un suo amico che passava tranquillamente tutti gli esami senza mostrare tensione, ma che prima degli esami si chiudeva 30′ in bagno. Un giorno gli chiese: Cosa facevi in bagno? Risposta: vomitavo.
È vero.
-E allora caro,che ti ha detto il doc John? Si è capito perché hai perso?
-In realtà non ci ho capito niente sai? Cioè senza guardare i referti mi ha detto che ho avuto una crisi nervosa,ma sinceramente ero tranquillo ma poi che siccome ho la pelle chiara risento del caldo ma…bo’.Mamma che dici?
-Aacolta figliolo succede che a giugno ci si ricordi dell’esame di maturità:fa caldo ok,sai le cose e sul più bello non ricordi più lo Sturm und Drang che anticipò il romanticismo ad esempio.
-Ah ecco!!! Io l’ho detto a Vagno che ho sognato un tizio che parlava di un giovane Werther ma lui diceva che non era nella mia parte di tabellone…
-Tranquillo caro ,lasciali parlare,si sistemerà tutto…
Ti adoro da sempre John… ma … da che pulpito!!! Eri il più grande di tutti ma rispetto a te l’etica del lavoro di Sinner e di Lendl…erano e sono un’altra cosa!!
Detto da lui…chissà se contro un Opelka o un Karlovic si sarebbe mai permesso di “sbroccare” come faceva con Connors o Lendl…
Venghino signori venghino.. c’è spazio per tutti avanti il prossimo