Wimbledon, Tien finisce in ospedale dopo la sconfitta: poi la foto virale con hamburger e patatine
30 commenti
Le ultime ore vissute da Learner Tien a Wimbledon 2026 sembrano quasi il copione di un film. Il giovane statunitense è stato eliminato al secondo turno da Marton Fucsovics, ma a far discutere non è stata soltanto la sconfitta: dopo il match, infatti, Tien è finito in ospedale per problemi di stomaco e ha poi pubblicato sui social una foto diventata subito virale.
La vicenda ha iniziato a incuriosire già durante la partita. Nel corso di una pausa, Tien ha chiesto del pane in cassetta, una scena insolita che ha sorpreso spettatori e addetti ai lavori. In quel momento non era chiaro cosa stesse accadendo, ma tutto lascia pensare che il tennista americano stesse cercando di gestire alcuni problemi gastrici.
Por seguir con la historia… Tien ha acabado ingresado en el hospital, con una vía y se ha dado un festín de hamburguesas desde la cama 😅😅 https://t.co/bl1mG28Jet pic.twitter.com/dEdfYztWCO
— Irene Gómez (@Negmezz) July 2, 2026
La situazione, però, sarebbe peggiorata con il passare dei minuti. Il fastidio ha condizionato il suo rendimento in campo e, una volta terminato l’incontro, Tien è stato costretto a recarsi in ospedale, dove ha trascorso la notte per ricevere le cure necessarie.
A tranquillizzare tutti ci ha pensato poche ore dopo lo stesso giocatore, con una foto pubblicata su Instagram che lo ritrae mentre mangia hamburger, patatine, bibite e altri snack direttamente dall’ospedale. Un’immagine curiosa, diventata rapidamente virale, che sembra indicare un miglioramento delle sue condizioni.
Resta comunque singolare quanto accaduto durante il match. Vedere un tennista chiedere pane in cassetta nel mezzo di una partita di Wimbledon per provare ad alleviare problemi di stomaco è una scena decisamente rara, se non inedita a questi livelli.
Con l’eliminazione a Wimbledon, la stagione sull’erba di Tien si chiude qui. Una volta ricevuto il via libera medico, lo statunitense farà ritorno negli Stati Uniti per preparare la tournée sul cemento, superficie sulla quale può esprimere al meglio il proprio tennis.
Nelle ultime settimane Tien non è riuscito a mostrare il suo miglior livello, ma resta uno dei nomi più interessanti in vista della seconda parte della stagione. La speranza è che il problema accusato a Londra sia soltanto un episodio passeggero e che il giovane americano possa ripartire presto, lasciandosi alle spalle una giornata tanto sfortunata quanto curiosa.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Learner Tien, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Che schifo.
Un atleta professionista che mangia sta me***
bhe già scrivi lifestyle invece di stile di vita.
Il pane in cassetta aiuta eccome!! E un ottimo rimedio contro l’hangover e la nausea del giorno dopo…insieme a una bella birretta possibilmente…
La banana è una buona fonte di potassio e Chang la usava per contrastare la perdita di sali (nel famoso match con Lendl accusò crampi ad esempio) ma eravamo negli anni 80 e si stava lavorando sulla creazione di integratori salini di facile assimilazione. Oggi attribuire al pancarrè valori nutrizionali è un po’ azzardato vista la lentezza nella digestione.
scusa, non avevo letto che l’avessi gia’ ricordato tu. 🙂
Per quanto riguarda il pan carre’ , ho sentito e letto gli stessi commenti meravigliati e scettici,tanti anni fa, quando il suo attuale mentore e coach Michael Chang , comincio’ a mangiare banane al cambio di campo. Ora gli organizzatori le fanno trovare di default agli atleti sui tavolini vicino alle sedie. Lascia fare a Michelino….. che la sa lunga. E la sapeva gia’ lunga tanti anni fa.
In effetti Thien ha un po’ di pancetta… ora si spiega.
Il suo maestro Chang mangiava una banana ad ogni cambio di campo… meno hamburger e più banane
@ zedarioz (#4645834)
Assolutamente, peraltro mangiata nel cuore della notte
Michael Jordan giocò la leggendaria “nausea game” in finale NBA facendo 36 punti e vomitando una pizza avariata dietro la panchina.
Gli americani sono così. Io vidi il GP a Monza vicino ad cestista proprio dei suoi Chicago Bulls che si mangiò non meno di 10 hot dog durante il gran premio. Andava al baracchino dietro le tribune e tornava con hot dog pieno di salse e birra. Almeno camminava… 🙂
Un atleta vero tutte quelle schifezze le mangia in 10 anni.
penso che Tien avrebbe bisogno di una lezioncina da Nole su come deve essere la corretta alimentazione di un tennista
Beh, effettivamente il problema sociale/salutistico/sanitario del cibo a Napoli è un po’ come in America.
Quantomeno a Napoli è delizioso, oltre che estremamente variegato…
Comunque negli anni 80 non vedevi ragazze e ragazzi oversize, adesso sta diventando la normalità anche da noi. A casa mia è vietato portare la nota bevanda statunitense, dopo aver visto dei servizi sull’allevamento dei polli non entra più neanche la carne. ..e si cerca di mangiare sano per quel che si può …
@ brunodalla (#4645731)
Lascia che si senta MAGA ! È PIÙ FURBO degli altri….
Che fossero scemi (e secondo lui, era la ragione della loro futura grandezza) lo scriveva De Tocqueville nella prima metà dell’ottocento
Mamma che pezzo di Nobel è questo!
non stupisce, il paese con il maggior numero di obesi, quasi sempre nella fascia di popolazione povera costretta a mangiare junk food. Che paese orribile ed escludente
Io continuo a non capire come abbiamo fatto negli anni 80/90 ad avere tutti il “sogno americano” e ad invidiare il loro lifestyle tanto da forgiare l’intercalare “america!” ogni qual volta succedeva qualcosa di favoloso. E’ un modo di vivere totalmente prono alle dinamiche economiche
@ Pier no guest (#4645741)
Personalmente spero di non dover mai più rimettere piede negli states. L’ultima volta era in autunno qualche anno fa’ e la temperatura era perfetta. Come entravo in un luogo chiuso mi prendeva un coccolone, li evitavo il più possibile.
Purtroppo la disconnessione è l’ignoranza profonda che imperano lì si allargano a macchia d’olio nel pianeta.
Non mi pare un processo reversibile.
@ Pier no guest (#4645741)
.
god bless america….come no! A calci nel c……
Esattamente
Esatto ma è voluto tutto questo. Il meccanismo è il seguente ad esempio in estate: aria condizionata a mille,il freddo non ti limita l’appetito e ti ingozzi. Quindi da un lato consumi energia (e la paghi) e dall’altro poi riempi cliniche e palestre. Un business che parte dal presupposto che non devi essere sano ma esteticamente piacente,un “fake” come si dice oggi. Se proponessero cibo salutare nelle dosi corrette fin dalla scuola dell’infanzia avresti un cortocircuito economico perché se da noi l’obesità e le malattie correlate sono un costo per il SSN da loro,con la sanità privata,la malattia è un volano economico.Le nostre forze dell’ordine sono fisicamente normali ,in USA trovi sceriffi che dondolano o fanatici del body building.
D’altronde Stephen King fece un racconto in cui c’era un ragazzo bullizzato che diventa un campione locale nell’ingurgitare torte di mirtilli che poi,per rivincita,vomita sui presenti alla gara.
A Napoli anni fa giocava un ex cestista NBA (jumaine Jones) che prima dell’allenamento si sparava due pizze ( in genere una col salame piccante ed una capricciosa) che metteva una sull’altra a mo’ di panino accompagnate da 2 litri di coca-cola rigorosamente ghiacciata…
@ Pier no guest (#4645732)
E poi vanno di Ozempic come Serenona che le farà diventare tutte zombie
Primo match di calcio di mia figlia in Florida: alla fine del primo tempo in spogliatoio snack di pollo e Coca Cola. Ovviamente rifiuta e le locali la guardano strano.
In mensa sono andate avanti,lei e la sorella, a pollo/riso/ patate/verdure per 5 anni ,unico modo per sopravvivere (ma pure il pollo aveva un sapore strano).
Poi arrivavano i giocatori di football e mangiavano pure i vassoi.
È inutile,nascono condizionati, dipendenti da zuccheri,estrogeni, antibiotici e cibo ultra processato. Il cibo, l’abbiamo verificato,dura in frigo mesi senza fare muffe.
certo che se mangi quella m..da è quasi automatico che ti vengano problemi di stomaco.
Gli statunitensi mangiano come votano…di merda!
Seconda gran delusione dopo Shelton