Tsitsipas dopo il ko con Djokovic: “Ho sentito che oggi il divario è più grande, ma tornerò a giocare grandi finali”
5 commenti
Stefanos Tsitsipas saluta Wimbledon 2026 al secondo turno. Il greco è stato battuto nettamente da Novak Djokovic con il punteggio di 6-3 6-4 6-2, in una partita nella quale il serbo ha mostrato una superiorità evidente dall’inizio alla fine.
Dopo l’incontro, Tsitsipas ha analizzato con grande lucidità la sconfitta, riconoscendo i meriti dell’avversario ma soffermandosi soprattutto sulla nuova fase della sua carriera, iniziata dopo la separazione professionale dal padre Apostolos Tsitsipas.
“È un luogo magico. Mi piace moltissimo giocare sul Centre Court. È una delle esperienze più emozionanti che un tennista possa vivere”, ha detto Tsitsipas. “Semplicemente non sono per niente contento del risultato. Voglio di più, voglio qualcosa di meglio e spero di tornare presto al lavoro per imparare da questa sconfitta”.
Il greco ha poi reso omaggio a Djokovic: “Novak ha giocato bene, come fa sempre. Rispetto moltissimo Djokovic. Ha ottenuto tutto quello che ha ottenuto grazie alle sue qualità in campo”.
Tsitsipas, però, sa che ora l’attenzione deve tornare su se stesso: “È arrivato il momento di concentrarmi sul mio tennis e sfruttare al massimo i miei punti di forza. Voglio ottenere il massimo dal mio gioco per affrontare i prossimi mesi con obiettivi molto più ambiziosi”.
Alla domanda se oggi abbia percepito un divario più ampio rispetto al passato con Djokovic, Tsitsipas è stato molto diretto: “Sì, è vero. L’ho sentito durante la partita. Potevo vederlo e potevo sentirlo. Spero solo che la prossima volta le cose siano diverse”.
Il greco ha voluto chiarire anche il tema dell’atteggiamento. Non gli basta mostrarsi positivo o composto in campo: per lui l’obiettivo resta vincere e comandare il gioco.
“Non entro in campo con la priorità di avere un buon atteggiamento. Entro per vincere partite e dominare il campo”, ha spiegato. “La mia preoccupazione non è mai mostrare un buon atteggiamento, ma fare tutto il possibile per dominare la partita e vincere”.
Tsitsipas ha comunque riconosciuto un passo avanti rispetto ad altri momenti difficili vissuti a Wimbledon: “Credo che il mio atteggiamento sia stato buono. Se lo confronto con la partita che giocai qui qualche anno fa contro Kyrgios, è stato senza dubbio molto migliore. Ma non basta. Quello di cui ho bisogno adesso è alzare il mio livello di tennis”.
Una parte importante della conferenza è stata dedicata al nuovo allenatore Thomas Perrin, con cui Tsitsipas ha iniziato una nuova fase dopo la fine del lungo percorso professionale con il padre.
“Thomas è una persona fantastica da avere al mio fianco. Abbiamo un rapporto molto buono e sono molto felice di aver trovato un allenatore come lui”, ha raccontato il greco.
Tsitsipas ha spiegato di aver trovato nel nuovo coach caratteristiche che cercava da tempo: “Non è sempre facile trovare qualcuno che sia davvero compatibile con te, ma nelle ultime settimane abbiamo lavorato moltissimo. È una persona molto determinata ed era esattamente quello che cercavo”.
“Ha un’enorme ambizione per il successo e questa è la cosa più importante per me”, ha aggiunto. “Quando vedo qualcuno con ambizione, determinazione e una mente molto chiara, qualcuno che vive e respira tennis tutto il giorno, non solo per me ma anche per se stesso, so di aver trovato la persona giusta per aiutarmi a realizzare i miei sogni e raggiungere i miei obiettivi”.
Il passaggio più significativo è arrivato quando Tsitsipas ha parlato della rottura professionale con il padre Apostolos. Una decisione forte, ma che il greco descrive come liberatoria.
“Non è stato affatto un periodo difficile psicologicamente. Anzi, è successo esattamente il contrario”, ha spiegato. “Sento un grande sollievo per la decisione che ho preso e credo sinceramente che tutto stia accadendo per il meglio”.
Tsitsipas ha parlato di una nuova sensazione di responsabilità: “Sono completamente concentrato sui miei obiettivi e guardo al futuro con moltissimo entusiasmo. Mi godo semplicemente la tranquillità e anche la responsabilità che comporta questa decisione, perché è qualcosa con cui prima non avevo mai convissuto davvero”.
“Credo che mi stia facendo molto bene”, ha continuato. “Sono convinto che mi porterà cose molto positive e che sarà una decisione importante per il mio futuro”.
Nonostante la sconfitta e un periodo complicato, Tsitsipas non ha perso fiducia nelle proprie possibilità. L’ex numero tre del mondo resta convinto di poter tornare a lottare per i grandi titoli.
“Non continuerei a giocare a tennis se non credessi di poter tornare a disputare grandi finali”, ha dichiarato. “Se non lo credessi davvero, avrei smesso di giocare già ieri”.
La sconfitta con Djokovic rappresenta un altro stop doloroso per Tsitsipas, ma le sue parole raccontano un giocatore diverso rispetto agli ultimi mesi: più sereno, più consapevole e deciso a costruire una nuova identità tecnica e mentale.
Il cammino a Wimbledon si chiude presto, ma il greco guarda avanti con fiducia. La separazione dal padre, il lavoro con Perrin e la volontà di ritrovare il proprio miglior tennis sono i punti da cui ripartire. Per tornare, come ha detto lui stesso, a giocare quelle grandi finali che sente ancora alla sua portata.
Marco Rossi
TAG: Stefanos Tsitsipas, Wimbledon, Wimbledon 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
5 commenti
Per carità,ci sono problemi più grandi ma non dev’essere facile passare da giocatore di primissimo piano a delusione. Un po’ come avere il posto auto riservato in azienda vicino l’ingresso a doverne cercare uno nel quartiere limitrofo e fartela a piedi col caldo o sotto il diluvio e capisci quanto ora sei considerato.
Potrebbe smettere di giocare ma c’è l’orgoglio,la passione,il sapere che ancora si è giovani e per mollare c’è tempo ma si è incartato lui.Per dire con quale racchetta gioca? Prima Blade della Wilson poi lo si è visto con una Babolat camuffata,poi si diceva il prototipo usato da Bublik e Korda,ora pare di nuovo Blade. Se cambi attrezzo qualcosa nel gesto lo modifichi se non altro per esaltarne le caratteristiche ma se continui a cambiare perdi certezze e col suo gioco non puoi avere questi dubbi.
Ieri Nole è stato perfetto facendo tutto ciò che gli era concesso,senza limiti perché Tsitsi non ha mai trovato una tattica ,correva a destra e sinistra,ha avuto delle palle break e col dritto proprio non ci ha provato. Ad oggi si è irrigidito sul servizio,il dritto non penetra ed il rovescio non lo sente più,strappa per togliersi dal fastidio.Non è mai stato fluido ma ora si è solidificato assai.
Tsitsi sogna “grandi finali”, forse… alla Play Station???
Ahahahah 😀
Importante è crederci e impegnarsi per ottenerlo.
.. difficile da trovare
in quale universo?