Sinner tira via altra “ruggine”: prestazione in crescendo e vittoria contro Borges, avanza al terzo turno a Wimbledon
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Lavori in corso, anzi “work in progress” per dirla nel gergo londinese, dove l’erba dei Championships è il sogno di tutti gli amanti del tennis. Questa è la sintesi della prestazione di Jannik Sinner nel secondo match di Wimbledon 2026, un tennis ancora non soddisfacente – eccetto il rendimento del servizio, ottimo – ma in crescita nel corso della partita e sufficiente a battere un ottimo Nuno Borges, 7-6(4) 7-6(2) 6-4 lo score conclusivo sul Centre court dopo due ore e mezza di buona qualità complessiva e con momenti di spettacolo. Si merita un convinto applauso il portoghese, bravo ad entrare benissimo nel match e tenere una tattica ineccepibile, forte di un servizio in ritmo e di colpi ficcanti che hanno messo in difficoltà l’italiano nei primi due set, assai equilibrati. La nota positiva per Jannik, oltre alla vittoria, è l’esser riuscito a salire di livello nel corso della partita, iniziata così così in scambio per colpa di un diritto piuttosto falloso e poco incisivo, e anche di una risposta non continua, combinazione che ha permesso al lusitano di attaccare convinto con affondi immediati in lungo linea assai precisi e difficili da contrastare per un Sinner incerto e non così reattivo.
Nei suoi turni Jannik ha rischiato poco e niente anche nella prima fase del match, forte di percentuali ottimali, ma in risposta (e in scambio) non ha convinto per niente vista la poca profondità delle traiettorie e la sua modesta intensità. Errori, un gioco persino attendista e una posizione in campo tutt’altro che avanzata, soffrendo da matti le verticalizzazioni precise del rivale, assai continuo e ordinato. Borges nel secondo set ha strappato un break grazie ad un pessimo turno di battuta di Sinner, errori e un doppio fallo; il portoghese ha tirato dritto molto sicuro ed è arrivato a servire per il set sul 5-4. Nel momento clou ha regalato con un rovescio in rete sul set point, errore grave, e quindi un nastro azzurrissimo ha aiutato non poco Jannik a strappare un contro break fondamentale. Tornato a galla all’ultimo tuffo, Jannik ha ritrovato un gran tennis, da n.1, giocando un tiebreak fantastico e sbloccandosi definitivamente. Dal contro break trovato anche con un pizzico di buona sorte, tutto il suo gioco è decollato, con ancora qualche errore di troppo ma mettendo in campo altro vigore, impatti più intensi e ficcanti, una risposta finalmente “tuonante” e una velocità complessiva superiore, generando così una pressione troppo intensa per la resistenza del lusitano. Oltre alla battuta, davvero in grande spolvero con 22 Ace (molti in momenti importanti) e percentuali notevoli (82% di punti vinti con la prima palla), il rovescio è stato il miglior colpo dell’azzurro, quello che gli ha permesso di riguadagnare campo e trovare impatti in risposta che hanno sbaragliato l’avversario in passaggi chiave.
C’è Jenson Brooksby al terzo turno, tennista a suo modo unico e con colpi che su erba possono essere insidiosi, per questo Sinner è chiamato a giocare un match di intensità superiore rispetto alla vittoria su Borges. Non è parso un Jannik lento, quanto piuttosto frenato col braccio nei primi due set, o almeno fino al 5-4 del secondo parziale. Ha stentato non poco a lasciar correre a tutta la testa della racchetta e trovare quella combinazione di profondità e potenza che diventano irresistibili. Solo il rovescio, e non sempre, ha viaggiato al suo ritmo naturale, mentre col diritto gli impatti sono stati fin troppo carichi di spin e non sufficientemente profondi. Lasciare tempo all’avversario su erba è inammissibile se vuoi puntare a vincere il secondo titolo a Wimbledon, tanto che un giocatore buono ma non eccelso come Borges ha retto alla grande il palleggio con Jannik per due set, riuscendo spesso ad andare sopra, bravo a giocarsela con attacchi precisi sul lungo linea, per spostare l’italiano dal centro e non permettergli di comandare.
Per tutti i primi due set la prestazione di Sinner è stata dipendente al 100% dal servizio; è una buona notizia la conferma di quanto questo colpo sia performante e sostenga il gioco di Jannik, ma non è abbastanza ad avanzare nel torneo e puntare a vincerlo. Bravo è stato ad alzare il livello, sbloccarsi e avanzare nel campo, con un ritmo superiore forte di impatti più secchi, continui e aggressivi. Quando Sinner si è finalmente liberato e ha preso possesso del ritmo dalla riga di fondo, abbiamo rivisto sprazzi del suo miglior tennis, quella macchina infernale che pochi riescono a reggere. Work in progress: solo giocare partite può renderti le migliori sensazioni, fiducia nei colpi e fluidità generale, per aggredire con la massima velocità il campo e l’avversario. Una vittoria che aiuterà certamente Jannik a sistemare qualche pezzo del puzzle, e grattare via la ruggine accumulata nello stop successivo al malessere di Parigi. Un passo avanti. Sarà una corsa non facile in questo Wimbledon, ma speriamo lunghissima…
Marco Mazzoni
La cronaca
Borges alza la prima palla del match e capisce fin dai primi scambi la difficoltà nel contenere la pressione e traiettorie profonde di Sinner. Ci sono subito tre palle break, che il portoghese riesce ad annullare, la seconda grazie ad un errore di rovescio di Jannik (evitabile per i suoi standard) e la terza con un cambio in lungo linea di rovescio fantastico. 1-0 Borges. Il n.1 spara subito un gran servizio vincente nel suo primo turno, poi un diritto vincente dopo una costruzione sapiente. Game a zero per Jannik, pronto a correre a rete sulla smorzata non eccelsa del lusitano. Serve come un treno l’azzurro, già 3 Ace in due turni, letteralmente non si gioca. Tiene bene anche Nuno, bravo a servire con qualità e pronto ad entrare subito col lungo linea. La tattica è chiara: non lasciare il comando all’italiano spostandolo lateralmente. I suoi affondi sono precisi, la tattica funziona e così si avanza spediti seguendo i turni di battuta, visto che JS è una “macchina” quando serve. L’italiano dalla risposta non riesce a trovare adeguata profondità, così il portoghese ha il tempo per preparare un buon colpo e comandare. Borges arriva a 5-4, inizia la pressione per chi serve per secondo, ma Sinner continua a dominare i suoi turni, portandosi sul 5 pari con soli 2 punti lasciati all’avversario. Nuno sceglie spesso la smorzata dopo un affondo lungo linea o ottimo servizio, la sua mano è più che discreta. Con un rovescio in contro balzo, perfetto, Borges si porta 6-5 e quindi inizia il game #12 con una risposta eccezionale, impatto “da Sinner”. Jannik non se ne cura, si affida al servizio con 4 punti lisci si approda al tiebreak. Sinner inizia col mini-break: un meraviglioso passante di rovescio lungo linea, nessuno come lui nel trovare equilibrio con le gambe in spaccata e tirare un colpo millimetrico. Poi spreca con un errore sulla risposta ficcante d Borges. Segue un diritto vincente e 2-1 Sinner. Borges gioca molto bene e serve il 77% di prime in campo, 3-2. Anche JS è in ritmo, 4-3. Jannik si fa trovare pronto sulla seconda palla: risposta angolata, si sposta sul diritto da sinistra e tira un colpo angolato, carico di spin, Borges non contiene. 5 punti a 3 Sinner. Sul 5-4 l’italiano tira una seconda palla a quasi 190 km/h, un rischio ben speso perché sorprende il rivale e vale due Set Point. Basta il primo: servizio esterno molto preciso, due passi in campo e via col diritto inside out nell’angolo aperto. SET Sinner, 7-4. È bastata una seconda di servizio di Nuno a decidere il set, Jannik chirurgico.
Secondo set, Sinner riparte alla battuta. Di nuovo sul 30 pari tira una seconda palla consistente e poi spinge con alto ritmo, troppo per la resistenza di Borges. Il game va ai vantaggi, Nuno trova una bella risposta ed entra subito, ottimo il suo atteggiamento tattico, il migliore possibile. Ancora un’altra seconda palla rapida e carica per JS, quella curva esterna da destra che è diventata una certezza solidissima. 1-0 Sinner, può fare corsa di testa. Borges continua la sua ottima partita, tatticamente ineccepibile, e all’improvviso sull’1 pari arriva un game difficile per Jannik. Un gran passante lungo linea di rovescio di Nuno in apertura, poi un doppio fallo e un errore col diritto evitabilissimo. 15-40, due palle break, le prime per il lusitano. Ace da destra, 30-40; sulla seconda si scambia ed è l’italiano a sbagliare, malamente, un altro diritto con la palla che “prende aria” cadendo all’indietro. BREAK Borges, il primo del match che lo manda avanti per 2-1. La giornata non buona col diritto di Jannik si nota anche col brutto impatto nel quarto game, con la palla che svaria in corridoio mal centrata. Buon per Borges che si porta rapidamente sul 3-1, grazie all’ennesimo diritto sbagliato da Sinner, stavolta in rete. Brutto momento per l’italiano, l’unico colpo che funziona è il servizio, gli impatti in scambio sono corti e fallosi. Proprio grazie alla battuta Jannik resta in scia, 3-2 e poi 4-3. Nell’ottavo game Sinner ritrova un ritmo superiore in risposta e Borges lo sente, con due errori. 0-30. Arriva un errore grave di Jannik correndo in avanti sulla smorzata, sbaglia angolo e la palla non passa. Borges ritrova la prima palla e si prende quattro punti di fila, 5-3. La battuta sostiene l’azzurro, 5-4. Nuno serve per il set. Dopo una buona risposta di Jannik, il portoghese perde la palla col diritto e vola metri out. 15-30. Senza paura, ne tira uno a tutta nel punto successivo, 30 pari. Esce di poco la risposta di Sinner, 40-30 e Set Point Borges. Non lo gioca bene il portoghese, arriva goffo su di una risposta mal centrata e affossa il rovescio in rete. Fortunato l’azzurro con un nastro che sposta l’equilibrio e gli vale poi il punto (col lob), e palla break ai vantaggi. Scambio di ritmo, Jannik alza la parabola e ritmo col diritto e Borges ci casca, tirando troppo forte per il suo controllo. Contro BREAK, 5 pari. Segue un gran game di Sinner, da n.1 vero, tra l’Ace e una demi-volée in avanzamento difficilissima e gestita alla grande. È anche mancato Jannik nel venire avanti nel set, restando ancorato ad uno scambio futile e poco profondo. Adesso altro ritmo, altra intensità, e sorpasso sul 6-5. Il lusitano ritrova velocità con la prima palla e via, tiebreak. Sinner inizia con un errore di rovescio in scambio, era in controllo ma sbaglia per primo, mini-break. Jannik se lo riprende di forza: grande risposta cross e via col lungo linea. Rischia l’italiano sul 2 pari, Borges in comando nello scambio (di nuovo corto l’italiano…) ma poi chiuso con l’errore col diritto in rete, un suo “classico” quando la palla non ha molto peso. 3-2. Ancora la risposta di rovescio aiuta Jannik, si gira sul 4-2. MERAVIGLIOSO rovescio vincente lungo di Sinner! Esecuzione magistrale con la punta del piede sull’angolo esterno del campo sul corridoio. 5-2 Sinner. Con un contro piede col diritto, preciso, ecco 4 Set Point sul 6-2. Finisce subito, scambio di ritmo e rovescio in rete di Borges. 7 punti a 2, con un set point non sfruttato dal portoghese. Gran tiebreak per Sinner, da n.1, ma il set è stato traballante.
Si riparte con Borges alla battuta dopo un toilette break, e un punto incredibile in difesa di Sinner, un cross stretto quasi impossibile raccattando la palla da tre dita da terra e mettendola nell’angolino. Vale un 15-30, e la palla break arriva ai vantaggi, con un’altra risposta molto aggressiva dell’azzurro. Borges serve bene e la risposta d’incontro di Sinner incoccia il net. Con una buona difesa, con tagli secchi, il n.1 si procura una seconda PB e il BREAK arriva, con un attacco di Nuno punito da un passante robusto di Jannik, difficile da gestire per velocità e traiettoria calante. 1-0 Sinner, può fare corsa di testa, forte di due set vinti oltre all’allungo. Più reattivo l’azzurro, ma si ritrova sotto 0-30 nel secondo game con un errore di millimetri. Il rischio a tutta con la seconda palla non paga, doppio fallo e 15-40. Ace esterno da destra (n.15 del match), 30-40. Altro doppio fallo, con una seconda a tutto braccio. Pessimo game, e BREAK Borges, regalato gentilmente dall’azzurro che sembrava in controllo del match. 1 pari. Divertimento e qualità nel terzo game, tra un “pittino” sotto rete vinto da Nuno e poi un passante stretto e lento bellissimo di Jannik. Sinner impone il suo ritmo sulla parità e arriva una palla break. Attacca con poco Borges, sul rovescio, e Sinner comodo lo trafigge in lungo linea. Terzo BREAK di fila, per il 2-1 Sinner. Spinge di più e meglio Jannik, ma ancora errori… 0-30 con una smorzata appena larga. Col servizio (due Ace) l’azzurro risale, 3-1. Il ritmo imposto dall’azzurro ora è di quelli “doc”, Borges ci prova e trova anche qualche ottimo colpo, ma complessivamente non riesce a resistere. Con un pizzico di buona sorte (deviazione) c’è una chance del doppio allungo, ma il portoghese serve forte al corpo. Si avanza sui turni di battuta, con alcune fiammate di qualità e il servizio di Sinner tornato continuo e sicuro (c’è l’Ace n.21 nell’ottavo game) così che sono poche le chance del portoghese per incidere. Siamo oltre il 90% dei punti con la prima nel terzo set quando lo score si sposta sul 5-3 Sinner. Il nono game va ai vantaggi, grazie ad un altro eccellente rovescio dell’italiano. Borges non molla e si dà un’altra chance per riaprire il set, 5-4. Jannik regala un doppio fallo in apertura di game, poi va di lusso su di una bordata di Nuno che esce di un niente e sarebbe stata un winner. Arriva l’Ace salvifico, il n.22, e poi un lungo linea di rovescio eccellente di Borges. 30 pari. Un diritto al volo, per niente facile, vale a Jannik il Match Point. Non va, appena out un’accelerazione di diritto cross. Se ne procura un secondo con servizio e diritto, stavolta comodo. Finisce qua, l’attacco col back di Nuno è lungo. Bella partita, bravo Borges, ma Jannik è stato più efficace e si è meritato il successo.
J. Sinner
vs N. Borges 
TAG: Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Nuno Borges, Wimbledon 2026

Sinner
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Il finalista era poco in palla???
Jannik per me è ancora un pochino imballato da una sorta di preparazione di questa specie di off season. Per il momento sembra al 100% “solo” con il servizio… Resto fiducioso, molto
Per me sta ancora provando schemi e soluzioni.
Ho notato che forza molto la seconda prendendosi rischi per poi cadere inevitabilmente nel doppio fallo.
Poche discese a rete, molte smorzate sbagliate, diritto un pò zoppicante.
Le note positive vengono dal servizio, dal rovescio lungolinea, ma soprattutto dalla tenuta atletica e qui si vede che è stato fatto un gran lavoro.
Inoltre (e questa è sempre stata la sua caratteristica) : quando si tratta di portare a casa i punti importanti li fa suoi.
Non è communque arrivato in finale pur giocando peggio del Sinner attuale la prima settimana di Wimbledon? Perchè dunque Sinner non può fare lo stesso, arrivare per lo meno in finale?
@ roby.mortilla@gmail.com (#4645467)
Jodar agli ottavi, Medvedev ai quarti, Djokovic in semifinale, a me sembra che Zverev oltre al n.2 ha ripreso da Alcaraz anche la fortuna nei sorteggi…
Se lo domanderanno anche i due che ha sconfitto: – Pur con l’anticipo, i colpi piatti, l’iniziativa e soprattutto la voglia, che fine abbiamo fatto?-
@ Giampi (#4645494)
Sul servizio di Sinner pienamente d’accordo. Eccellente. Sul paragone con Alcaraz dell’anno scorso, lascerei perdere, infatti Alcaraz si era capito sin da inizio torneo che non era in palla, fatico’ non poco con Fognini, e infatti, ha perso la finale malamente. Non lo userei come esempio.
Alcune considerazioni, nello scorso anno giocò le prime tre partite con Nardi!!, Vukic (che fece pure una partita oscena) e Martinez. Giocatori o al limite dei cento o come Martinez che sull’erba è nullo. A questi “giocatori” concesse otto palle break le stesse concesse finora. Alcaraz giocò con Fognini, Tarvet (oltre la posizione 700) e Struff che era intorno alla posizione 125. Perse tre set e offrì 37!!! palle break. Ecco se pensiamo allo scorso anno e fossimo stati tifosi sia di Sinner che di Alcaraz avremmo detto “Sinner ha giocato contro nessuno e ha vinto facile ma non sono stati dei test impegnativi (se andate a rileggere i commenti troverete proprio queste considerazioni e altre anche più critiche in particolare nella prestazione con Martinez) mentre Alcaraz è stato un mezzo disastro in particolare giocando con ex giocatori o parvenue come Tarvet che fece nove game”. Ora, Sinner non ha entusiasmato ma ha giocato con giocatori veri e ho l’impressione che abbia messo tanta benzina nel motore e quindi sia ancora appesantito e stia giocando un po’ di conserva con le marce basse. Altra considerazione, in tutto il torneo del 2025 mise a segno 64 ace vs le 53 di queste due partite. Ora, se come penso andrà a migliorare nei prossimi turni contare su un servizio alla Sampras (lo cito perché gran parte dei suoi titoli le ha vinti con servizio e dritto, visto che in risposta era piuttosto modesto) credo possa fare la differenza.
Prestazione deludente di Jannik che la porta a casa in tre set. Per me doveva vincere in due set, magari con un doppio bagel!!
Il nuovo Sinner dal tennis “chirurgico” non è adatto all erba. San Servizio è la salvezza ma l iniziativa, il dritto piatto, il colpire d anticipo, ma forse anche la voglia, che fine hanno fatto?
Jodar o il giovane Samurai Shintaro.
È anche possibile che il 5-1 nel terzo contro JM Cerundolo, poi trasformatosi in un boomerang per Jannik, abbia sortito effetti imprevedibili nella testa degli avversari, come a dire :” se c’é riuscito Cerundolo ( con la grande complicitá di Jannik) che stava sotto 5-1, perché non posso riuscirci anche io? Elementare Watson. Ma mica se pó fa sempre festa!!! Cioé, tutti spererebbero che allungando il match, in pratica, che Sinner abbia un tracollo come quello di Parigi.
Che alla prossima bisogna andare in crescendo non glielo dobbiamo dire noi, lo sa perfettamente da solo. Un passo alla volta, tanto agli haters non andrà mai bene nulla qualsiasi cosa farà
Concordo con Enzo per una volta, nessuno, dico nessuno che abbia evidenziato la signora partita che ha giocato Borges.
Sinner l’ha vinta di esperienza nei tie break, ma come abbiamo visto con Kecmanovic tutto può succedere.
Io non capisco, se vince rullando gli avversari ci si lamenta per il suo dominio, se, come è normale deve riabituarsi al ritmo gara e alla superficie, aiuto non vince il torneo.
Viviamola con serenità, se perde non finisce il mondo, al massimo saranno delusi gli allibratori.
Comunque, più che Brooksby, può preoccupare Jodar agli ottavi
Secondo me quella di Jannik e’ stata ordinaria amministrazione
Contro di lui danno tutti piu’ del 300 %.
Il prossimo è Brooksby, giocatore anomalo come pochi. Ho visto che ha battuto facilmente Buse e quindi dovrebbe essere in una forma discreta. Da prendere con le molle in quanto taglia molto la palla, producendo un gioco che potrebbe dar fastidio a Sinner. Iniziano a farsi interessanti le partite.
Oggi come lunedi Jannik non mi e’ piaciuto.Sembra che tiri piu’ piano e piu’ corto e la sua arma piu’ importante, la risposta al servizio, oggi non si e’ proprio vista.
Venerdi contro Bronsky non bastera’.L’ameticano ha un gioco spumeggiante a tutto campo.Il suo diritto e’ il colpo piu’ ballerino.
Che dipenda dalla delusione di Parigi, annunciato come primo obiettivo dell’anno?
Oppure Jannik e’ in love con la sua Laila e pensa um pochino meno al tennis?
Oppure come dice lui i primi turni sono sempre i piu’ difficili?
Gia’ venerdi avremo qualche risposta.
Per me l’americano lo fara’ soffrire.
Quindi abbiamo festeggiato tutti gli taliani oggi,quindi tu non hai niente da festeggiare,ma solo rosicare .
Nessuno “festeggia” per due vittorie molto al di sotto dello “standard”, e comunque contro ottimi avversari per essere i primi due turni, ma dopo la “crisi” di Parigi sembra ancora convalescente, però si spera che alla prossima partita sia in grado di cambiare marcia e mettere il giusto margine con avversari buoni ma non irresistibili
Forza grande campione! Certo che avrà molta pressione addosso… lasciartelo vivere
Con un avversario più morbido di Kecmanovic questa secondo me è stata una prestazione anche peggiore,molto male in risposta e praticamente senza l’aiuto del servizio andava sotto con l’avversario
@ Bel Fusto (#4645442)
Più probabilmente tra 4 partite cambierà drasticamente in peggio il tuo umore…
Ho letto che il tennista Borges, avversario di Sinner si è laureato in America in Chinesiologia. E’una laurea importante ,riguarda i comportamenti del corpo umano. Sicuramente diventerà un dottore dello sport e in particolare del tennis. Bravo, oltretutto ha fatto un’ottima partita contro Jannik enzo
Una cosa che sicuramente dovrà migliorare prima della prossima settimana è il comando del gioco. Non può lasciare che tatticamente gli avversari possano portare avanti il loro piano partita per lunghi tratti del set e del match.
Questo è capitato nei primi 2 match per aspetti del gioco non perfettamente centrati (controllo sulla diagonale del dritto, variazioni scarse e spesso indotte e poco volute, verticalità del gioco da cercare con i lungolinea di dritto e rovescio prima che lo facciano gli avversari).
Per questa prima settimana la ricerca dei colpi è lenta e la fluidità di gioco latita. La prossima settimana dovrà essere molto più pronto e più aggressivo nello scambio
Ovviamente oggi tutti gli italiani festeggiano per la vittoria, ma se Sinner continua a giocare così mi sa che tra massimo 2-3 partite il loro umore cambierà drasticamente…
Bravo, partita in crescendo anche per me. Ha vinto da campione , deve pensare ad arrivare in fondo e non deve dimostrare nulla, ma qui sembra che ci siano persone che lo mettono sempre sotto esame.
Ingrati.
È come se un ciclista che punta alla vittoria finale dovesse attaccare ed andare in fuga sempre.
Mah
È difficilissimo brekkare sul verde, è questione di uno o due punti, sempre e a prescindere a quel livello. Servizio sugli scudi, allenato benissimo per cecchinare senza sforzi.ovviamente non basta e non bisogna sedercisi sopra. Oggi direi un ottima gara, con pazienza e senza strafare contro un giocatore ordinato in palla e che sbaglia poco nonostante non abbia il pollice verde..
Come sempre gran bella lettura del match da questo primo sommario commento.
Ho avuto più o meno le stesse percezioni, compresa la miglior qualità del gioco al terzo, arrivata con velocità e profondità notevolmente accresciute col dritto.
Non riesce ancora a levarsi dalla pressione anticipando o cercando soluzioni ad alta velocità con il dritto lungolinea, inside-in. Si rifugia troppo in un palleggio di sicurezza, che evidentemente non è ancora settato bene per rotazione/profondità
Prestazione obiettivamente deludente, ma ha vinto ed è l’unica cosa che conta
Esatto, proprio così, uno Jannik ancora un po’ arrugginito, ma in crescita.. oggi importante era chiuderla relativamente presto e accrescere la confidenza con l’erba.. è stato fatto? Direi di si, in mezzo anche a qualche errore e ci sta.. pazzesco comunque il servizio, 53 aces se non erro in 2 partite sono un numero che quasi neanche Berretto e questo è un grande dato