Djokovic eguaglia Federer a Wimbledon e scherza: “Chiamiamo Roger, giochiamoci la vittoria numero 106”
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Novak Djokovic continua ad allargare i confini della propria leggenda a Wimbledon. Con la vittoria che gli è valsa l’accesso agli ottavi di finale, il serbo ha raggiunto un altro traguardo storico: 105 successi all’All England Club, gli stessi di Roger Federer.
Un numero enorme, riservato a pochissimi nella storia del tennis. Federer, otto volte campione a Wimbledon, è stato per anni il simbolo assoluto dell’erba londinese. Djokovic, che su questi campi ha costruito una parte fondamentale della propria carriera, lo ha ora raggiunto anche in questa speciale classifica.
Il dato gli è stato ricordato subito dopo il match, durante l’intervista in campo. E Djokovic, invece di limitarsi a un commento formale, ha scelto la strada dell’ironia, regalando al pubblico uno dei momenti più divertenti della giornata.
“Propongo una sfida tra Roger e me per la vittoria numero 106. Chi vince se la prende, chiudiamola qui. Chiamiamo Roger, facciamolo venire!”, ha scherzato il serbo tra le risate e gli applausi del pubblico.
Una battuta che racconta bene il rapporto di rispetto tra due dei più grandi giocatori di sempre. La rivalità tra Djokovic e Federer ha segnato un’epoca, soprattutto a Wimbledon, teatro di finali memorabili e di partite entrate nella storia del tennis.
La proposta di Djokovic è ovviamente una provocazione scherzosa, ma ha subito acceso la nostalgia degli appassionati. L’idea di rivedere ancora una volta il serbo e lo svizzero uno di fronte all’altro sull’erba londinese resta un pensiero capace di emozionare chi ha seguito la loro rivalità negli anni migliori.
Dal punto di vista sportivo, Djokovic avrà presto l’occasione di staccare Federer. Agli ottavi di finale affronterà Roman Safiullin: in caso di vittoria, diventerebbe il giocatore con il maggior numero di successi nel singolare maschile nella storia di Wimbledon.
Sarebbe l’ennesimo record in una carriera già piena di primati. Ma il modo in cui Djokovic ha accolto il traguardo dice molto anche del suo stato d’animo: competitivo, concentrato, ma capace di vivere con leggerezza un torneo in cui continua a scrivere pagine importanti.
Federer resta il riferimento romantico dell’erba di Wimbledon, Djokovic quello che continua a inseguire e superare record anche a 39 anni. Il loro duello, ormai non più giocato in campo, prosegue nei numeri, nelle statistiche e nella memoria collettiva.
Per ora sono appaiati a quota 105. Djokovic, però, è ancora in corsa. E con un sorriso ha trovato il modo migliore per celebrare un altro capitolo del suo infinito confronto a distanza con Roger Federer.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Novak Djokovic, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Novak Goat di simpatia (oltre che di Big Titles)…bellissima la proposta di giocarsi con Roger la 106esima, lui scherzava ma in fondo sarebbe una “reunion” epica sull’erba di Wimbledon, non ci sono giovani che tengono…
@ enzolab (#4646883)
Talmente scontate che a momenti al primo turno ci lascia le penne!!!
Imbarazzanti mi sembra esagerato,fanno quello che possono o che riescono.
Quantitivamente a Wimbledon sono appaiati ma sappiamo tutti che le vittorie hanno valori diversi e personalmente preferisco le 105 vittorie tra cui 8 finali.
Non credo, a memoria che esista uno sport individuale, a livello professionistico dove un quasi 40enne vinca contro un trentenne o ventenne….lui è alieno, ma tutti gli altri (escludendo il marziano dolomitico) sono imbarazzanti
Peccato che Sinner in questo momento non abbia rivali con i quali disputare feroci battaglie, duelli all’ultimo punto come quelle fra Djokovic e Federer. Il tennis è bellissimo quando c’è l’incertezza. Paradossalmente fino ad ora ritengo più apprezzabili le partite di Sonego e Berettini, che non quelle scontate di Jannik. enzo
Spaventoso!