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Tommy Paul apre le porte dello spogliatoio ATP: “Oggi nessuno vuole creare tensioni”

18/08/2026 15:03 3 commenti
Tommy Paul nella foto - Foto Getty Images
Tommy Paul nella foto - Foto Getty Images

Lo spogliatoio non è solamente il luogo in cui i giocatori si preparano prima di una partita. È anche uno spazio nel quale nascono amicizie, si condividono battute e si impara a conoscere, lontano dalla tensione della competizione, chi poche ore più tardi potrebbe trovarsi dall’altra parte della rete.

A raccontare la vita dietro le quinte del circuito è stato Tommy Paul, protagonista della serie Locker Room Code dell’ATP. Il ventinovenne statunitense, professionista dal 2015 e presenza abituale nel Tour da circa un decennio, ha parlato delle dinamiche tra i giocatori, del forte legame con i connazionali e di alcuni incontri speciali avuti da giovanissimo con Roger Federer e Rafael Nadal.

“Lo spogliatoio di oggi è diverso da quello degli anni Novanta”

Paul non ha vissuto direttamente il circuito degli anni Novanta, ma ritiene che l’ambiente attuale sia molto meno conflittuale rispetto a quello raccontato dai protagonisti dell’epoca.

“Ho la sensazione che oggi lo spogliatoio non sia come quello degli anni Novanta. Allora c’erano molti più scontri tra i giocatori. Non voglio dire che ci fossero ego più grandi, ma certamente erano ego diversi”, ha spiegato lo statunitense.

La convivenza quasi quotidiana, secondo Paul, ha contribuito a rendere più distesi i rapporti. I tennisti condividono alberghi, voli, tornei e spogliatoi per gran parte dell’anno: alimentare tensioni personali renderebbe ancora più complicata una vita già molto impegnativa.

“Oggi tutti sanno che viaggiamo insieme e partecipiamo agli stessi tornei per l’intera stagione. Nessuno vuole avere problemi o creare tensioni nello spogliatoio. Credo che ci sia rispetto reciproco per ciò che facciamo”. [ATP Tour](https://www.atptour.com/en/news/paul-locker-room-code-2026)

Fritz, Tiafoe e Opelka: il gruppo degli americani

Paul è uno dei 14 statunitensi presenti tra i primi cento della classifica ATP. La numerosa presenza americana nei tornei ha favorito la nascita di un gruppo molto unito, nonostante personalità e stili di vita differenti.

I legami più stretti sono quelli con Taylor Fritz, Frances Tiafoe e Reilly Opelka. Quest’ultimo è stato anche il testimone di nozze di Paul, che nel luglio 2026 ha sposato la compagna Paige Lorenze. Fritz e Tiafoe hanno invece partecipato alla cerimonia come testimoni dello sposo.

“Ognuno di noi, a modo proprio, è divertente da guardare. Trovo interessante il fatto che siamo persone completamente diverse, ma allo stesso tempo molto legate. Possiamo andare tutti insieme a cena e trascorrere una serata fantastica”, ha raccontato Paul.

“Mi piace molto stare con gli altri americani. Non perché gli europei o i sudamericani non siano brave persone, ma semplicemente perché con i miei connazionali mi viene più facile andare d’accordo”.

Il gruppo statunitense ha accompagnato Paul durante la sua crescita. Prima dell’attuale generazione, erano soprattutto John Isner e Steve Johnson a rappresentare dei punti di riferimento per i giovani americani che si avvicinavano al circuito maggiore.

Gli allenamenti con Federer e Nadal

Tra i ricordi più preziosi di Paul ci sono però gli allenamenti sostenuti con due dei più grandi campioni della storia. Il primo arrivò agli US Open, quando lo statunitense aveva circa 17 anni e fu invitato a colpire con Roger Federer.

“Mi allenai con Roger agli US Open quando avevo più o meno 17 anni. Fu davvero incredibile. Cinque mesi più tardi ebbi la possibilità di allenarmi anche con Rafa Nadal: giocammo insieme per quattro giorni consecutivi a Miami. Poter parlare con loro e condividere il campo fu qualcosa di molto speciale”.

A colpire Paul fu soprattutto la conoscenza che Federer aveva del tennis giovanile. Nonostante avesse già conquistato 17 titoli del Grande Slam, lo svizzero conosceva i nomi e i risultati dei ragazzi impegnati nel torneo juniores di New York.

“Roger seguiva veramente il tennis giovanile. Aveva già vinto 17 Slam, ma sapeva chi fossero i ragazzi e conosceva i partecipanti al torneo juniores degli US Open. Mi sorprese moltissimo e pensai che fosse davvero una cosa bellissima”.

Dalle battute alla concentrazione prima della partita

Paul si considera uno dei giocatori più socievoli del circuito, ma anche per lui arriva un momento nel quale le conversazioni devono lasciare spazio alla concentrazione.

“Direi che parlo abbastanza, soprattutto con lo stesso gruppo di persone ogni settimana. Prima del riscaldamento continuo normalmente a scherzare, ma quando torno nello spogliatoio e manca poco all’ingresso in campo tendo a isolarmi e a parlare meno”.

La situazione non cambia completamente nemmeno quando dall’altra parte della rete c’è uno dei suoi migliori amici.

“A volte devo affrontare un grande amico. Prima della partita siamo comunque nello stesso spogliatoio, quindi è normale stare vicini e parlare. Poi, però, quando si entra in campo ognuno pensa al proprio lavoro”.

La regola non scritta: mai festeggiare davanti allo sconfitto

In una carriera impreziosita da cinque titoli ATP e 15 vittorie contro avversari classificati tra i primi dieci, Paul ha imparato anche le regole non scritte dello spogliatoio. La più importante riguarda il rispetto per il giocatore appena sconfitto.

“Non bisogna festeggiare con il proprio team nello spogliatoio davanti al giocatore che hai appena battuto”, ha sottolineato l’americano. “Mi è capitato di assistere a situazioni del genere, ma soprattutto con giocatori appena arrivati nel Tour. Chi è nel circuito da diverso tempo sa come comportarsi”.

Il codice descritto da Paul non è quindi formato da un lungo elenco di divieti. Significa piuttosto saper leggere il momento, rispettare gli spazi altrui e comprendere che la rivalità deve rimanere sul campo. Perché anche in uno sport individuale, nel quale tutti inseguono gli stessi trofei, c’è spazio per amicizie sincere e per qualche battuta capace di rendere più leggera la vita in viaggio.



Marco Rossi


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3 commenti

Detuqueridapresencia 18-08-2026 15:39

Lo spogliatoio viene aperto delicatamente, coi guanti bianchi 😆

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italo (Guest) 18-08-2026 15:18

Interessante questa intervista di Tommy Paul

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Betafasan 18-08-2026 15:12

Nello spogliatoio si scoprono tanti lati nascosti! Ahahah

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