Il Masters e WTA 1000 di Madrid sarà più inclusivo: introdotte misure di accessibilità per persone con autismo
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Socialità e inclusività sono due aspetti fondamentali dello sport. Per questo riportiamo con piacere una notizia che arriva dalla Spagna: il lancio al prossimo Masters e WTA 1000 di Madrid di una significativa iniziativa per avvicinare al grande tennis le persone affette da disturbi dello spettro autistico (ASD). Secondo quanto riporta il quotidiano Marca, nell’edizione 2026 del Mutua Madrid Open saranno introdotte nuove misure volte a migliorare l’esperienza delle persone con queste esigenze specifiche, grazie all’azione congiunta della città di Madrid, della Federazione Autismo Madrid e dell’Associazione Yuna. Un lavoro portato avanti da tempo insieme ad un team di specialisti, iniziato con un’analisi preliminare che ha portato alla redazione di un report con proposte adattate a un evento sportivo di grande portata come quello che si svolge presso la Caja Magica.
Come spiega Paula Izquierdo, neuropsicologa della Federazione Autismo Madrid, “assistere a un torneo di questo livello può rappresentare una sfida per molte persone con autismo, a causa dell’incertezza o del sovraccarico sensoriale”. In questo senso, misure ad hoc contribuiscono a permettere loro di vivere l’esperienza in modo più sereno e sicuro, favorendo un contesto in cui tutti gli spettatori possano sentirsi inclusi e godere appieno dell’evento.
L’obiettivo principale del progetto è facilitare l’orientamento, la comprensione e la prevedibilità dell’ambiente, riducendo possibili situazioni di stress o sovraccarico sensoriale e promuovendo la partecipazione autonoma di tutti gli spettatori. Tra le principali iniziative sono segnalate:
– Mappe e percorsi intuitivi: planimetrie chiare con indicazioni precise, con un rafforzamento della segnaletica alla Caja Mágica tramite pittogrammi adattati.
– Cuffie con cancellazione del rumore: disponibili per chi necessita di ridurre l’impatto acustico, particolarmente rilevante in contesti di match ad alta intensità.
– Spazio di decompressione: un’area dedicata alla regolazione sensoriale ed emotiva, con condizioni controllate e supporto professionale.
– Guida informativa pre-evento: documento in linguaggio semplificato che consente di anticipare l’esperienza del torneo, scaricabile prima dell’inizio della competizione.
– Formazione del personale: lo staff riceverà una preparazione specifica per accogliere e assistere persone con ASD, garantendo un ambiente rispettoso e sicuro.
– Inserimento lavorativo inclusivo: coinvolgimento dell’Associazione Yuna, promuovendo l’occupazione di persone con autismo all’interno dell’organizzazione del torneo.
Il Mutua Madrid Open ha sposato in pieno il progetto, impegnandosi nel realizzare tali miglioramenti nella gestione operativa del torneo. Secondo Gerard Tsobanian, CEO dell’evento, l’obiettivo è continuare a costruire un torneo sempre più aperto, inclusivo e accessibile, in cui tutte le persone, indipendentemente dalle proprie esigenze, possano vivere l’esperienza con comfort, sicurezza e autonomia. Una iniziativa lodevole, che speriamo possa essere replicata in altri grandi eventi.
Marco Mazzoni
TAG: Autismo, inclusività, Marco Mazzoni, Masters 1000 Madrid

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