Djokovic eguaglia Federer a Wimbledon e scherza: “Chiamiamo Roger, giochiamoci la vittoria numero 106”
23 commenti
Novak Djokovic continua ad allargare i confini della propria leggenda a Wimbledon. Con la vittoria che gli è valsa l’accesso agli ottavi di finale, il serbo ha raggiunto un altro traguardo storico: 105 successi all’All England Club, gli stessi di Roger Federer.
Un numero enorme, riservato a pochissimi nella storia del tennis. Federer, otto volte campione a Wimbledon, è stato per anni il simbolo assoluto dell’erba londinese. Djokovic, che su questi campi ha costruito una parte fondamentale della propria carriera, lo ha ora raggiunto anche in questa speciale classifica.
Il dato gli è stato ricordato subito dopo il match, durante l’intervista in campo. E Djokovic, invece di limitarsi a un commento formale, ha scelto la strada dell’ironia, regalando al pubblico uno dei momenti più divertenti della giornata.
“Propongo una sfida tra Roger e me per la vittoria numero 106. Chi vince se la prende, chiudiamola qui. Chiamiamo Roger, facciamolo venire!”, ha scherzato il serbo tra le risate e gli applausi del pubblico.
Una battuta che racconta bene il rapporto di rispetto tra due dei più grandi giocatori di sempre. La rivalità tra Djokovic e Federer ha segnato un’epoca, soprattutto a Wimbledon, teatro di finali memorabili e di partite entrate nella storia del tennis.
La proposta di Djokovic è ovviamente una provocazione scherzosa, ma ha subito acceso la nostalgia degli appassionati. L’idea di rivedere ancora una volta il serbo e lo svizzero uno di fronte all’altro sull’erba londinese resta un pensiero capace di emozionare chi ha seguito la loro rivalità negli anni migliori.
Dal punto di vista sportivo, Djokovic avrà presto l’occasione di staccare Federer. Agli ottavi di finale affronterà Roman Safiullin: in caso di vittoria, diventerebbe il giocatore con il maggior numero di successi nel singolare maschile nella storia di Wimbledon.
Sarebbe l’ennesimo record in una carriera già piena di primati. Ma il modo in cui Djokovic ha accolto il traguardo dice molto anche del suo stato d’animo: competitivo, concentrato, ma capace di vivere con leggerezza un torneo in cui continua a scrivere pagine importanti.
Federer resta il riferimento romantico dell’erba di Wimbledon, Djokovic quello che continua a inseguire e superare record anche a 39 anni. Il loro duello, ormai non più giocato in campo, prosegue nei numeri, nelle statistiche e nella memoria collettiva.
Per ora sono appaiati a quota 105. Djokovic, però, è ancora in corsa. E con un sorriso ha trovato il modo migliore per celebrare un altro capitolo del suo infinito confronto a distanza con Roger Federer.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Novak Djokovic, Wimbledon, Wimbledon 2026

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tutti i giovani compresi sinner e alcazar al cospetto dei tre Nadal Federer Djokovic, si possono mettere da parte, non cè paragone epoca irripetibile per carisma classe e fascino, ora esiste solo la potenza e x me non basta….potete mettermi dislike ma io mi divertivo di più con Nadal e Federer in campo, e per dirlo uno che tifa Djokovic è un bel attestato di stima 😉
@ tinapica (#4646941)
Aspetti a replicarmi che modifichi il mio post ecche cavolo.
Ohibò, certo che sì!
Ma io tiferei comunque il perdente 😉
@ tinapica (#4646926)
Sa cosa le dico: a me non interessa chi vinca ma interesserebbe una finale tra Sinner e Berrettini più di tutte e se non dovesse esserci allora tra Sinner e Cobolli, o se proprio proprio come gia scritto tra Sinner e Dimitrov.
Credo sia il tratto comune a chiunque come noi tifava Svizzera 1, almeno dopo l’avvento di NadalParera e (non fosse bastato il Maiorchino) del Serbo.
Prima probabilmente era anche diffusa la componente del tifo per il “più forte”; che però a chi, come a me, “piace perdere facile” non interessava allora e non interessa adesso.
@ Annie3 (#4646901)
Per me i simpatici sono Berrettini e Paolini, per restare in territori italiani ma potrei dire anche altri tennisti/e stranieri.
Mi scusi allora avevo frainteso ma le do un consiglio: la viva con più leggerezza, come dico sempre io: con un sano distacco (a cuor leggero).
@ tinapica (#4646923)
Puntualizzo però: il mio tifo per Svizzera 1 (come la chiama lei, credo) era basato sul gioco espresso da Federer, per cui per vederlo 1 voltà di più volevo che facesse strada nei tornei ed in finale ,visto che la strada finiva volente o nolente mi piaceva quando trionfava per stabilire che in quel momento il suo gioco di eleganza primeggiava su alta tipologia di gioco.
Io, io ho il fegato ingrossato!!!
E, va da sé: mai tifato Safiullin in vita mia, comincerò in pompa magna proprio ora!
@ tinapica (#4646922)
Perché fegato ingrossato? Se dovesse vincere l’8° ma anche solo 1 altro singolo match non credo avrebbe problemi di fegato.
Illustre Sodale (anche di tifo Federeriano, mi pare), teniamoci stretti quest’ottava vittoria, sperando come probabile che il Serbo non la raggiunga, perché se dovessimo allargare lo sguardo ai confronti diretti sui sacri campi erbosi di contrada della Chiesa in quel di Uuimbeldon non avremmo che da piangere!
La superiorità diretta di Giocovic nel giardino di casa di Federer è purtroppo palese ed indiscutibile.
Noi possiamo giusto aggrapparci al fatto che la Storia del tennis non ebbe inizio quando Giocovic scese in campo.
Eh, malandrino!
Comunque complimenti per questo prestigioso risultato.
Complimenti sinceri, ma col fegato ingrossato!
@ Annie3 (#4646916)
Immagino tu ti riferisca agli H2H ma io come scritto sotto (per quello che preferisco) intendevo le vittorie totali in finale (sia contro il diretto rivale e sia contro altri rivali).
@ piper (#4646889)
Beh, se le vittorie hanno valori diversi, direi che la netta preponderanza delle vittorie dirette di Novak proprio su Roger assegnano a Novak il maggior prestigio, spessore e qualità in questa parità numerica
Lo ripeto: questione di percezioni, ovvero ognuno vede (e sente) ciò che vuole. (Per taluni è soggettiva anche la matematrica: 1 + 1 = 3).
Novak Goat di simpatia (oltre che di Big Titles)…bellissima la proposta di giocarsi con Roger la 106esima, lui scherzava ma in fondo sarebbe una “reunion” epica sull’erba di Wimbledon, non ci sono giovani che tengono…
@ enzolab (#4646883)
Talmente scontate che a momenti al primo turno ci lascia le penne!!!
Imbarazzanti mi sembra esagerato,fanno quello che possono o che riescono.
Quantitivamente a Wimbledon sono appaiati ma sappiamo tutti che le vittorie hanno valori diversi e personalmente preferisco le 105 vittorie tra cui 8 finali.
Non credo, a memoria che esista uno sport individuale, a livello professionistico dove un quasi 40enne vinca contro un trentenne o ventenne….lui è alieno, ma tutti gli altri (escludendo il marziano dolomitico) sono imbarazzanti
Peccato che Sinner in questo momento non abbia rivali con i quali disputare feroci battaglie, duelli all’ultimo punto come quelle fra Djokovic e Federer. Il tennis è bellissimo quando c’è l’incertezza. Paradossalmente fino ad ora ritengo più apprezzabili le partite di Sonego e Berettini, che non quelle scontate di Jannik. enzo
Spaventoso!