L'americano ha "steccato" in quasi tutti i grandi appuntamenti del 2026 ATP, Copertina

Shelton mastica amaro dopo l’uscita al primo turno a Wimbledon: “Una delle sconfitte più dure della mia carriera”

01/07/2026 09:11 9 commenti
Ben Shelton, out all'esordio a Wimbledon
Ben Shelton, out all'esordio a Wimbledon

“Una delle sconfitte più dure della mia carriera”. Così Ben Shelton nella press conference successiva alla sconfitta a sorpresa subita dallo statunitense all’esordio a Wimbledon, battuto in cinque set dal finlandese Otto Virtanen. Una battuta d’arresto bruciante perché le ambizioni del nativo di Atlanta erano alte in questo torneo, il tutto peggiorato da un match point non sfruttato sul 9 a 8 del super tiebreak, un punto giocato male da Shelton, passivo, attendista di un errore del nordico che non è arrivato, e quindi sconfitto. “Otto ha giocato una partita straordinaria” ammette Ben, ed è una foto esatta del match. Virtanen ha affrontato l’incontro e il temibile avversario senza timori, entrando forte nella palla con i suoi impatti puliti e velocissimi, senza paura della potenza del rivale e del suo servizio mancino.

L’aspetto più rilevante della sconfitta di Shelton è l’aver giocato male non solo quel match point ma la maggior parte dei punti importanti, palle break e passaggi decisivi, alcuni con fretta eccessiva di attaccare, altri con attendismo e passività. Il tennis dello statunitense è in trasformazione: da giocatore solo d’istinto, potenza ed esuberanza a tennista più risoluto, attento a non sbagliare commettendo troppi unforced. Manca un bilanciamento tra le due fasi e forse un po’ di fiducia, visto che il 2026 non è andato esattamente come sperava. Il ranking è ancora ottimo (n.5) grazie ai tre 500 vinti, ma da qua in avanti ci saranno cambiali pesanti, a partire dalla difesa del Masters 1000 vinto in Canada l’anno scorso. Invece se andiamo a vedere i suoi risultati nei grandi appuntamenti del 2026, dopo i buoni quarti di finale agli Australian Open ha steccato praticamente sempre: terzo turno a Indian Wells, out subito a Miami, Madrid e Roma; secondo turno a Roland Garros e la brutta sconfitta contro Virtanen a Wimbledon. Nella press conference post partita, Shelton non ha nascosto la delusione come è andata, ben al di sotto delle sue aspettative.

“È stata una battaglia in salita dall’inizio alla fine. Non riuscivo a trovare con continuità le zone del servizio, quindi non ottenevo molti punti gratuiti e mi sono ritrovato a dover lottare praticamente in ogni game” confessa deluso Ben. “Dall’altra parte c’era un avversario che stava giocando un tennis di altissimo livello, molto aggressivo da fondo campo. Nel secondo set sono riuscito a ottenere un break in avvio e poi a portare a casa con fatica il terzo. Nel quinto set, invece, sono arrivato sul 15-40 in tre game diversi. In quei momenti lui ha tirato fuori colpi incredibili, ha giocato un tennis eccezionale.
A volte succede così”.

Fanno notare a Ben come abbia rischiato meno del solito oppure esagerato nei momenti chiave, questa la sua risposta. “No, credo che sia stato soprattutto merito del modo in cui stava giocando lui. Colpiva la palla con grande qualità e mi ha praticamente costretto a forzare. Era molto aggressivo e sbagliava pochissimo. Nel finale, ogni volta che lasciavo una palla anche solo leggermente corta, lui la trasformava in un vincente, soprattutto nell’ultimo game prima del tiebreak. Nel tiebreak ho cercato di andare a rete il più possibile, di mettergli pressione e impedirgli di comandare gli scambi da fondo. Con il livello che stava esprimendo, era inevitabile dover aumentare l’aggressività”.

Questo invece il pensiero di Shelton sulle sconfitte premature nei grandi tornei. Un problema di gestione emotiva? “Non saprei spiegare esattamente cosa sia successo quest’anno. È stata una stagione sulle montagne russe. Ho ottenuto risultati importanti, come i quarti di finale agli Australian Open a inizio anno, ho vinto tre titoli, due dei quali ATP 500. Però tutto quello che c’è stato in mezzo è stato piuttosto deludente. Nel complesso non è stata una grande stagione, è stata un’annata difficile. Ho perso tantissime partite molto combattute, finite al tiebreak del set decisivo o comunque al terzo set. A volte il tennis funziona così. Quest’anno è capitato molto più spesso di quanto avrei voluto. Ma basta un torneo per ritrovare fiducia e cambiare completamente direzione”.

Le sconfitte sono un problema di livello di gioco oppure mentale? “Credo che i margini siano davvero sottilissimi. Mi piacerebbe sapere dove sarei oggi se, dopo aver vinto Monaco di Baviera, non avessi perso al primo turno di Madrid per 7-6 al terzo set. Ci sono sempre tante partite che riguardi pensando a come sarebbero potute andare diversamente. Adesso, però, l’unica cosa su cui voglio concentrarmi è la stagione sul cemento americano.
L’eliminazione qui è arrivata molto prima di quanto sperassi, ma la parte dell’anno che preferisco deve ancora iniziare”.

Shelton dice di non guardare mai i tabelloni tuttavia afferma che “Non sono mica uno stupido. Ovviamente un’idea generale ce l’ho, ma non conosco i dettagli perché non è qualcosa a cui presto attenzione. Non sto sui social e non passo il tempo a studiare il mio percorso nel tabellone. Mi concentro esclusivamente sul primo turno. Se un giocatore non scende in campo il tuo stesso giorno, probabilmente capisci che non è nella tua metà del tabellone. Oltre a questo, quando sono in un torneo resto molto concentrato. L’unica cosa che conta è l’avversario del primo turno. E, come si è visto oggi, in questo circuito chiunque può vincere in qualsiasi giornata. Otto ha disputato una partita straordinaria ed è andata così”.

Shelton da molti era considerato un possibile finalista nella parte bassa del draw. 3 tornei 500 vinti nel 2026, ma delusioni a ripetizione nei grandi appuntamenti. Alti e bassi, con un gioco tutt’altro che stabile e definito. Shelton avrà di che riflettere nelle settimane che lo separano dei tre grandi appuntamenti sul cemento in Nord America. Ultima chance per dare un senso pieno ad un’annata che gli sta scivolando via, con più delusioni che soddisfazioni, viste le sue ambizioni di vincere gli Slam. Oggi questo sembra solo un miraggio…

Marco Mazzoni


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Pier no guest 01-07-2026 10:56

Il ragazzo non è stupido né presuntuoso.La delusione nasce dal lavoro che ha fatto per migliorarsi e che evidentemente non è bastato,ha riconosciuto tanto la prestazione dell’avversario quanto le carenze nella gestione dei punti cruciali che di solito lui porta a casa.
Tecnicamente ha carenze croniche,gioca di forza ed agonismo e vedo già una carriera breve una volta venuta meno l’esplosivitá ma non deve certo abbattersi perché la classifica ed i risultati sono molto buoni e le sconfitte su erba al 1° turno sono da mettere in conto.
Che fare? Bè resettare,darci dentro e provare a “respirare” anziché metterla sempre sullo sprint del tie-break, soprattutto “giocare” la fase di risposta anziché sparacchiare.

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OspiteSgradito (Guest) 01-07-2026 10:49

Ha fatto un’ analisi lucida.
Ha perso per un soffio, così come per un soffio tante volte ha vinto.
Normale con un tennis come il suo ed in un momento storico in cui la differenza di prestazione tra i vari tennisti è minima. E totalmente indipendente dal ranking.
In una partita secca basta un nulla.

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Giampi 01-07-2026 10:31

Scritto da JOA20
Tre ATP500 vinti nel 2026? Stoccarda è un ATP250…
Shelton ha un servizio eccezionale (92% di game vinti in battuta, contro l’87% del 2025) ma in risposta è peggiorato (12% di game vinti contro il 17% dell’anno scorso). Isner ha un 10% di game vinti in risposta in tutta la sua carriera di servebot…

In realtà questa è la stagione migliore con quasi il 70% di vittorie che è il limite per l’eccellenza. Il suo problema è che non è mai dominante sul campo (nel report dei set vinti 60 o 61 si colloca intorno al 100esimo posto) e spesso i suoi incontri si decidono al tiè break o comunque per pochi punti. Non proprio il giocatore ideale per gli scommettitori…

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Silvy__89 (Guest) 01-07-2026 10:25

Purtroppo non si può sottovalutare nessuno qua. Stiamo vedendo giocatori insospettabili da cui non ti aspetti nulla, che stanno giocando benissimo. Bisogna essere centrati fin da subito o è un attimo andare a casa

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Luca96 01-07-2026 10:19

Era uno dei grandi favoriti della parte bassa del tabellone visto anche come stava giocando su erba quest’anno. Wimbledon riserva sempre sorprese anche ai big fin dai primi turni e questo ne è l’esempio lampante.

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walden 01-07-2026 10:03

Il suo livello resta comunque alto, ma non abbastanza da poter insidiare i primi 3. Per avvicinarvicisi, deve probabilmente aggiungere qualcosa sul piano tecnico.

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JOA20 (Guest) 01-07-2026 09:52

Tre ATP500 vinti nel 2026? Stoccarda è un ATP250…

Shelton ha un servizio eccezionale (92% di game vinti in battuta, contro l’87% del 2025) ma in risposta è peggiorato (12% di game vinti contro il 17% dell’anno scorso). Isner ha un 10% di game vinti in risposta in tutta la sua carriera di servebot…

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Betafasan 01-07-2026 09:50

Ingoia il rospo e impara a vivere con gentilezza!

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Groucho (Guest) 01-07-2026 09:25

Sono davvero dispiaciuto per lui perché è un grande amico di Cobolli

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