Sabalenka si racconta a Vogue: “Da giovane tantissimi allenatori mi dicevano che ero stupida. Va bene urlare, ne ho bisogno per restare mentalmente dentro la partita”
26 commenti
Il WTA 1000 di Roma si è rivelato il peggior torneo stagionale per la n.1 WTA Aryna Sabalenka, battuta a sorpresa da una Sorana Cirstea che, all’ultimo ballo in carriera, si è liberata di ogni timore e gioca il miglior tennis della sua vita. Al Foro Italico la campionessa bielorussa non ha mai alzato il trofeo della vincitrice ma le piace moltissimo Roma, la sua atmosfera, immergersi in una città ricca di storia e di vita. Ne ha parlato in una lunga e interessante intervista concessa al magazine Vogue e pubblicata dopo la conclusione del “mille” italiano. Sabalenka si è soffermata su molti passaggi importanti della sua storia, umana e sportiva, sottolineando come essere una persona che esterna le proprie emozioni non sempre è la posizione più comoda in un presente dove tutti giudicano, criticano e attaccano senza pietà.
“Nel mio paese gli sport più seguiti sono l’hockey e il tennis. Mio padre optò per il tenni. Fino ai miei 13 anni, più o meno, stavamo bene economicamente,” ricorda Sabalenka, ripercorrendo alcune tappe del suo passato. “Poi mio padre ha attraversato un periodo difficile. Tantissimi ostacoli. L’ho visto cadere tante volte, ma rialzarsi sempre. I miei genitori facevano di tutto per mandare avanti le cose e non ne parlavamo davvero apertamente. Però io lo sapevo. I genitori pensano che noi figli non ce ne accorgiamo, ma ce ne accorgiamo eccome.”
Sabalenka era particolarmente legata a suo padre, ed è evidente quanto si riconosca nella sua capacità di reagire alle difficoltà. Ma lui non era il classico padre-padrone, figura di cui soprattutto il circuito femminile ha conosciuto molti esempi negli anni. “Il tennis era divertimento, e credo sia fondamentale che gli allenatori riescano a mantenerlo tale. Mio padre mi diceva sempre: ‘Se non ti piace, se vuoi smettere, basta che ce lo dici. Non devi obbligarti a fare nulla.’ C’è stato un periodo, intorno ai nove anni, in cui ero vicina a mollare tutto. Però vedevo quanto mio padre fosse orgoglioso di me e non volevo deluderlo. Poi mi sono innamorata di nuovo di questo sport, ancora più di prima.”
La Bielorussia non disponeva di un programma tennistico statale ricco e strutturato come quelli di Cina, Russia o Francia, e agli inizi Sabalenka fece fatica a trovare una guida tecnica stabile. “Tantissimi allenatori mi dicevano che ero stupida, che l’unica cosa che sapevo fare era tirare forte la palla, che non sarei mai arrivata in top 100,” ricorda. Ma a un certo punto entrò nell’orbita dell’imprenditore bielorusso Alexander Shakutin, che intuì il suo potenziale e iniziò a sostenerla economicamente. Oggi non collaborano più professionalmente e negli ultimi anni Shakutin è finito al centro di diverse polemiche, indicato come vicino al presidente autoritario bielorusso Alexander Lukashenko e per questo sanzionato dall’Unione Europea. Sabalenka, però, resta riconoscente per quell’aiuto iniziale. “È stato lui il primo a credere davvero in me. C’erano anche altre persone che credevano in me, ma lui è stato quello che mi ha aiutata concretamente.”
Sabalenka racconta che sua madre le diceva che, da bambina, si buttava a terra battendo la testa finché non otteneva quello che voleva. Il fuoco dentro di lei, a quanto pare, c’è sempre stato, e oggi ricorda con un certo imbarazzo le esplosioni verbali che lanciava contro i genitori. “Ero molto Toro,” spiega sorridendo, accostando il suo carattere al segno zodiacale. “Se vedo un obiettivo, devo raggiungerlo, non esiste un’altra strada. È una parte del mio carattere che a volte mi fa impazzire, ma che allo stesso tempo mi porta in modalità battaglia e mi aiuta a giocare con passione. Sono le due facce della stessa medaglia.”
The women’s world number one Aryna Sabalenka understands that tennis can be opera: full of triumph and despair, grace and slapstick, sin and atonement. The 28-year-old has been at the top of her sport for the last year and a half, but since her earliest days on the tour, she’s… pic.twitter.com/SloGHh4wuU
— Vogue Magazine (@voguemagazine) May 18, 2026
“Quando sono arrivata a Wimbledon l’anno scorso, la mia prima conferenza stampa era strapiena,” racconta Sabalenka. “E ho pensato: ‘Wow ragazzi, vi aspettate un altro caso Roland Garros?’ Poi però abbiamo fatto quel video su TikTok. Coco Gauff è una di quelle ragazze che capisce tutto al volo. Non si offende mai. Se le chiedi scusa, lei ti dice: ‘Tranquilla, va tutto bene.’ Nessuno può capirti meglio di un altro atleta. Credo che tutti noi pensiamo: devo vincere ogni partita. Se non ragioni così, allora cosa ci stai a fare? Quando sei top 5 e vinci Slam, non puoi essere soddisfatta di perdere. Questa è la mia mentalità.”
Fuori dal campo è leggera, rilassata, autoironica; spontanea e riflessiva. Ha senso che, una volta finita la partita, questa versione di sé guardi con un certo pentimento l’altra. “Devi accettare quando hai sbagliato,” racconta, “E io ho sbagliato tantissime volte.” Però respinge l’idea che un carattere focoso sia necessariamente qualcosa di negativo. “Da giovane mi emozionavo tanto, e poi mi arrabbiavo ancora di più con me stessa per essermi emozionata. Ora ho capito che va bene spaccare una racchetta. Va bene urlare. Va bene impazzire se senti che ti stai tenendo dentro troppo. A volte hai bisogno di lasciarlo uscire, di svuotarti, così puoi ripartire e tornare a giocare il match. Sì, a volte può sembrare brutto o eccessivo, ma io ne ho bisogno per restare mentalmente dentro la partita.”
Le personalità forti attirano grandi ammiratori e grandi detrattori. “Quando ricevi tanto amore, tanta attenzione e tanto successo, ci sarà sempre qualcuno pronto a giudicarti. Giudicano il tuo aspetto, i tuoi grugniti, la tua nazionalità, persino la tua vita privata e le tue scelte. Non passo molto tempo sui social, ma ogni tanto leggo commenti casuali su Instagram, TikTok o Threads e chiedo al mio manager: ‘Ma la gente mi odia davvero così tanto?’ Poi entro nello stadio, sento tutto il sostegno del pubblico e capisco che online sono pochissime persone, solo molto rumorose. A volte sono profili fake e penso: non hai nemmeno il coraggio di mostrare la faccia? Oppure clicchi sul profilo e vedi una madre con tre figli, una famiglia felice, una vita apparentemente perfetta e convenzionale. E intanto ti scrive cose tipo: ‘Spero che tu muoia, che la tua famiglia si ammali di cancro, sei una puttana.’ E allora penso: c’è qualcosa che non va in questo pianeta.”
Nel marzo 2024 Sabalenka ha vissuto un altro dramma: la morte dell’ex compagno, l’hockeista Konstantin Koltsov. “Discutevo con l’agente, non riuscivo ad accettarlo,” ricorda. Ancora una volta Sabalenka cercò rifugio nel tennis. Tornò in campo pochi giorni dopo al Miami Open, ma perse al terzo turno contro Anhelina Kalinina, distruggendo la racchetta e cancellando la conferenza stampa. Come se il dolore per la morte di Koltsov non bastasse, molti utenti online la criticarono per essere tornata a giocare così presto. “Non so se esista un modo giusto per elaborare il lutto. Credo che in situazioni del genere non esistano giusto o sbagliato. Ognuno ha bisogno di qualcosa di diverso. Per me, tornare al lavoro è stata l’unica strada possibile. Ho 28 anni, ma a volte mi sembra di aver già vissuto tutto quello che una persona possa immaginare.”
Marco Mazzoni
TAG: Aryna Sabalenka

Sinner
Alcaraz
Zverev
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Muchova
Hai ragione su tutto. E l’acquiescenza di quasi tutta l’Europa è vergognosa. Io almeno abito in Spagna e posso gioire del fatto che almeno su questo i nostri cugini iberici sono parecchio più avanti di noi.
No, non mi sembra per niente corretto. Credo dovrebbero essere esclusi da qualunque competizione, compresa Eurovision (che peraltro il governo israeliano usa patetitcamente per provare a farsi pubblicità), mondiali di calcio … e pure la Biennale.
@ demorpurgo (#4620010)
Hai ragione non c’entra destra e sinistra, il regime della bielorussia è orrendo, come quello russo. Ma i russi hanno sanzioni, tante, gli israeliani niente. Ti sembra corretto ?
Quanti professori, qui dentro.
Non c’entrano proprio niente destra e sinistra.
La Sabalenka è da sempre molto vicina a un dittatore sanguinoso al punto tale da aver sottoscritto un messaggio di appoggio a Lukashenko durante la repressione violenta nei confronti di giovani coraggiosi (peraltro coetanei di Aryna) sbattuti in galera o peggio.
Capirete che trovo che sia un comportamento discutibile, cosa peraltro segnalata anche da sue colleghe.
Se per voi è sufficiente rifugiarvi nel “e allora la Cina?” o “e allora gli USA?”: buon per voi.
Non sottovaluto niente, a me come persona non piace la Sabalenka e sono convinto che abbia ben poca morale per diverse motivazioni. Non sarei sorpreso se sostenesse ( e in parte già lo fa ufficialmente ) il regime delle patate bielorusso e quello delle banane in Russia.
qualcuno poi mi dovrebbe spiegare perchè all’Eurovision (manifestazione a questo punto di propaganda) Israele arriva secondo per due anni di fila.
1 perchè partecipa alle manifestazioni sportive e culturali europee?
2 perchè un paese che muove guerra ad altri stati e uccide civili viene supinamente accettato da noi europei?
3 chi cazzo lo va a votare?
(manifestazione palesemente farlocca e pilotata)
La Sabalenka probabilmente non arriverà mai a 15-20 slam come la King, la Evert, la Navratilova, la Graf, la Williams… ma oggi è innegabilmente il personaggio più empatico del circuito femminile
@ Demorpurgo (#4619486)
Anche io vorrei sapere i legami di sportivi con Trump e il primo ministro israeliano o solo le bombe russe sono cattive e quelle delle democrazie sono buone ?
@ Gaz (#4619444)
Una solo secondo turno per il tennis azzurro,con una ragazza all’ultimo anno tra le juniores,dopo quasi 3 ore con una qualificata,mentre è scesa in campo ora l’ultima rappresentante,la più giovane del lotto 2011.
Questo è il triste bottino.
Ci vado quasi tutti gli anni, quest’anno proprio ero già demotivato da tempo.
sottovalutando poi la possibilità che a lei magari vada proprio bene così e magari ci crede anche?
qua si ragiona con troppa faciloneria che dall’altra parte siano tutti dei poveri schiavi sottomessi al potere di 4 stronzi cattivi ma che vorrebbero liberarsene subito alla prima possibilità mentre noi siamo già a posto liberi e felici..
La Repubblica Popolare Cinese è una democrazia?
Gli Stati Uniti sono veramente una democrazia?
Le affermazioni della Sabalenka mi sono piaciute, ad eccezione di una: spaccare racchette non va bene.
Ci puo’ stare di cacciare qualche urlo (anche mentre giochi, visto che lo fanno anche gli atleti di arti marziali), ci puo’ stare di tirare fuori cio’ che hai dentro, ma c’e’ modo e modo. Farlo rompendo le racchette non e’ accettabile. Detto questo, chi la insulta e minaccia di morte sui social, fa qualcosa di molto peggio!
Te la metto così, una volta che ricevi un favore, devi esserne riconoscente e restituirlo. È abbastanza ovvio che Sabalenka vada a braccetto con l’elite bielorussa altrimenti non avrebbe avuto sovvenzioni e permessi. Vale anche in Italia la stessa cosa, certo non nella stessa misura di Russia e Bielorussia che hanno sono a livelli osceni.
Pardon, volevo dire sono fuori topic.
Lo so che i miei commenti non sono fuori topic e non piacciono alla redazione,ma a livello juniores con questo Bonfiglio penso che toccheremo il fondo, estratto conto degli ultimi anni fallimentari, senza rappresentanti negli slam.
ma chi e perchè dovrebbe reciderli?
@ Demorpurgo (#4619486</a@ Demorpurgo (#4619486)
O forse, visto che non possono “cancellarla” come a Hollywood per le sue opinioni, semplicemente non deve essere per forza mostrare di essere di sinistra @ Dubbio serio (#4619480)
Facile a posteriori. Fosse stata una dei tanti che falliva…
@ Demorpurgo (#4619486</a@ Demorpurgo (#4619486)
O forse, visto che non possono “cancellarla” come a Hollywood per le sue opinioni, semplicemente non deve essere per forza mostrare di essere di sinistra
Sarenne interessante saperne di più, sui suoi legami con Lukashenko e la ragione per cui è così complicato reciderli. Qualcosa dall’intervista si intuisce, ma solo in parte.
Be,nei primi anni di professionismo si vedeva tanta sciaguratezza, tanto che espressi il timore che avrebbe vinto molto meno di quello che il potenziale le permetterebbe,a volte ancora affiorano quei momenti,ma ha raggiunto talmente uno status che neanche io ho previsto,che non solo a compensato,ma è andata addirittura ben oltre.
penso a quei poveri allenatori che le davano della stupida… ride bene chi ride per ultimA!
Perché Livetennis non propone il Livescore del torneo juniores italiano Più importante, visto che è a disposizione? Quello che a livello giovanile sta a Parigi come a livello pro Roma sta a Parigi.
Bisognerebbe viverlo in live, anche se c’è già il sito del torneo a farlo,uno dei pochi tornei giovanili che è possibile seguire il Livescore, oltre ovviamente agli slam.
Alle 22 non penso le persone vanno ad aprire la pagina del Bonfiglio quando viene esposta.
0 commenti,forse 7 visualizzazioni.
Dopo le 12 eliminazioni nelle qualificazioni, si cerca l’impresa di portare almeno una delle 6 del tabellone principale al secondo turno del Bonfiglio,dopo le prime due sconfitte di ieri e la terza che si sta profilando ne rimarranno solo 3.
e avevano ragione
Fig@
se fa così diventa veramente devastante!
MIIIIIiiiii___insk !
Che tigrona !!
😮