Dal ritiro temporaneo di Collins al record di Zverev: aggiornamenti dal circuito. Ancora esibizioni per Carlos Alcaraz. Battaglia dei Sessi, Sabalenka sfida Kyrgios in un format discusso
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Danielle Collins sembrava destinata a chiudere definitivamente la propria carriera dopo l’annuncio di fine 2024, quando aveva parlato apertamente dei problemi legati all’endometriosi. La statunitense ha invece scelto di concedersi un’ulteriore stagione nel 2025, condizionata però da continui acciacchi fisici. Nelle ultime settimane si erano perse le sue tracce, fino all’aggiornamento più recente: Collins non giocherà nella prima parte del 2026, entrerà a far parte del team di commentatori di Tennis Channel e ha avviato un percorso di congelamento degli ovuli, un processo che le ha causato alcuni dolori negli ultimi giorni. La sua situazione resta quindi in evoluzione.
Nel frattempo, continua a far discutere la prossima “Battaglia dei Sessi” in programma il 28 dicembre tra Aryna Sabalenka e Nick Kyrgios. A intervenire sul tema è stato Greg Rusedski, che nel suo podcast ha espresso perplessità sulle regole dell’evento, caratterizzato da un solo servizio e da un campo con dimensioni ridotte per la giocatrice. Secondo Rusedski, per poter parlare realmente di una Battaglia dei Sessi sarebbe necessario mantenere le stesse condizioni di gioco, con due servizi e dimensioni standard del campo, sottolineando come l’evento assomigli più a un’esibizione e comporti anche alcuni rischi qualora il risultato non fosse convincente.
Segnali positivi arrivano invece da Thanasi Kokkinakis, ormai vicino al rientro nel circuito dopo oltre un anno di stop. L’australiano aveva scelto di sottoporsi a un intervento importante per risolvere un grave problema al pettorale, che aveva messo a rischio la prosecuzione della sua carriera. Dopo mesi di riabilitazione e lavoro in allenamento, il suo ritorno è previsto all’ATP Brisbane 2026, dove giocherà il doppio in coppia con Kyrgios. Il rientro in singolare avverrà la settimana successiva ad Adelaide, torneo che Kokkinakis ha già vinto in passato.
Sul fronte delle esibizioni, il calendario di Carlos Alcaraz continua ad arricchirsi. È già stato fissato un nuovo confronto con Joao Fonseca per il 12 dicembre 2026 a San Paolo, in Brasile. L’evento si disputerà in uno stadio di calcio, l’Allianz Parque, con il supporto dello sponsor Itaú, e rappresenterà una rivincita dopo il match disputato recentemente a Miami.
Infine, il 2025 si è rivelato particolarmente complicato per Alexander Zverev. Il tedesco non è riuscito ancora una volta a conquistare un titolo del Grande Slam e ha stabilito un primato poco invidiabile: con 373 settimane trascorse nella top 10 del ranking ATP senza vincere un Major, ha superato Tomas Berdych (369). Alle sue spalle figurano altri nomi illustri come David Ferrer, Nikolai Davydenko e Jo-Wilfried Tsonga, a conferma di quanto il successo nei tornei più importanti resti uno degli obiettivi più difficili da raggiungere nel tennis moderno.
Marco Rossi
TAG: Alexander Zverev, Aryna Sabalenka, Carlos Alcaraz, Danielle Collins, Notizie dal mondo

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La Collins è statunitense, quindi di una società che ha reso spettacolo la qualunque, e per fare spettacolo devi rendere noti i fatti tuoi, soprattutto se sono stravaganti: la Jolie che si è fatta tagliare le tette per prevenire il cancro ❗ Megan Fox e Charlize Theron che hanno entrambe tre figli che si riconoscono nel genere opposto (a 3 anni di età…) ❗ ❗
Comunque tranquilli tra 10 anni o meno saremo anche noi così. 😎 🙁
Collins è una delle poche tenniste a sfruttare la visibilità per parlare di tematiche importanti. Si è aperta sull’endometriosi, sugli attacchi social, sui problemi di fecondità e tanto altro. Più che apptezzabile, altroché.
Comunque la Collins è un gran bel vedere!!!
L’Encierro….ho un amico di Pamplona che scappa da li in quella settimana….
@ Il GUEst (#4537939)
Top 20 comodo comodo …
Alcaraz potrebbe finire la carriera come il dominatore delle esibizioni, manca la corsa dei tori al Festival di San Fermín a Pamplona.
Quello tra Alcaraz e Fonseca potrebbe essere il primo dei tanti match di una rivalità destinata a dominare il circuito per i prossimi anni.
Kokkinakis per me è comunque un “what if”, senza infortuni una carriera fissa in top 20 con qualche capatina in top 10 per me l’avrebbe fatta, esagero? Io ho bene impressa la vittoria a Miami al tie-break del terzo contro un Federer in grande forma, che aveva vinto gli AO e che mi pare fosse numero uno in quel momento
La Collins avrebbe bisogno soprattutto di rivolgersi ad uno psicologo, ma perchè deve raccontarci i fattacci suoi, compreso il fatto che congela gli ovuli? Personalità problematica.
Abbiamo perso il numero dei rientri di Kokkinakis, a breve compirà 30 anni, l’importante è che ci creda….
Infine il record di Zverev: credo che avrebbe fatto volentieri a meno di ricordarglielo….