Sinner solido e concreto, regola Brooksby e vola agli ottavi a Wimbledon
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A volte per raccontare un match è necessario partire dalla fine. Jannik Sinner sul campo n.1 di Wimbledon ha strappato un break a Jenson Brooksby mettendo grande pressione al rivale e serve per chiudere sul 5-3 del terzo set. Non gioca un buon game il n.1, pure un doppio fallo, contro break e 5-4. Quando si ipotizza che il parziale possa allungarsi, con ancora qualche strascico di ruggine da tirare via per l’azzurro, arriva la tremenda, feroce reazione di Jannik: tira risposte poderose, attacca col diritto con velocità mai o poco sperimentate nell’incontro e con forza bruta va a prendersi un nuovo break e chiude il match, nonostante l’americano giochi benissimo non regalando niente. L’incontro termina a favore di Sinner per 6-4 6-3 6-4 in due ore e 13 minuti di partita, ricca di colpi vincenti e fasi di spettacolo, soprattutto per merito del totale contrasto di stile tra la consistenza, spinta e intensità dell’italiano opposta ai tagli, variazioni, improvvisi cambi di ritmo del nativo di Sacramento, un tennista a suo modo unico e che può rivelarsi assai scomodo da affrontare quando sta bene e sente la palla. È stata una di quelle giornate: infatti Jenson esce dal campo tra gli applausi, bravo a reggere la consistenza del n.1 del mondo ma non abbastanza da andare sopra e metterlo sotto costante pressione o gravissima difficoltà. Infatti Brooksby ha strappato due break solo nel terzo set, prontamente ripresi dall’italiano.
La fine è importante perché conferma la crescita di condizione generale di Jannik, ancora molto continuo al servizio ma anche più efficace con i colpi da fondo e più reattivo. La sensazione che esce da questo match si racchiude di una parola che tante volte accostiamo a Sinner: controllo, e/o gestione. Jannik, forte di una battuta in ritmo (13 Ace, due prime in campo su tre e vincendo l’87% dei punti), ha concentrato assai più attenzione e forza nella risposta e nello scambio rispetto alle prime due uscite nel torneo, colpendo con più scioltezza e potenza col diritto, colpo che progressivamente è diventato meno falloso e più ficcante; più una novità assai interessante: molti attacchi a rete dal secondo set, come dimostra l’ottimo (addirittura sorprendente) 11 punti su 11 discese a rete nel parziale di mezzo. Un segnale interessante di un Sinner in crescita, più attivo e offensivo, più potente; più pronto ad entrare forte nei tagli e variazioni di Brooksby per portare la sfida ad un livello di intensità, ritmo e velocità che l’americano non è riuscito a gestire.
Controllo, o anche gestione: Jannik ha dato la netta sensazione di “averne”, e che al bisogno avrebbe potuto alzare ulteriormente la spinta, tanto da averlo fatto in alcuni punti decisivi (vedi il contro break conclusivo). Ancora qualche errore di troppo e qualche scivolata correndo verso destra, come se gli appoggi magici della fase finale dei Championships 2025 siano da sistemare, ma va dato anche ampio merito all’ottima partita di Jenson, impeccabile per come ha rischiato in risposta, entrando forte col lungo linea di rovescio (molti suoi vincenti da applausi) e spostando l’italiano con tagli continui. Sinner è stato perfetto a trovare la contro mossa tecnica per affrontare le difficoltà poste dall’americano: ha lavorato benissimo con le ginocchia, abbassandosi tanto per entrare correttamente sulle palle “morte” del rivale e neutralizzarne la tattica, rimettendo l’inerzia nei suoi territori preferiti, quello del ritmo ad alta intensità. Quando Jenson è riuscito a mettere in difficoltà Jannik con risposte a tutto rischio o accelerazioni improvvise, la reazione del n.1 è stata impeccabile, andando di sostanza e affidandosi alla progressione con rischio calcolato, per asfissiare l’avversario palla dopo palla, insieme a qualche sbracciata col diritto (o palle molto cariche di spin e profonde) che nei primi due match non si erano viste.
Piccoli segnali positivi di una condizione in crescendo, nella reattività, nella sicurezza del far correre il braccio a grande velocità – e contro Brooksby non potevi accettare di giocare a basso ritmo, vista la qualità della sua mano – nell’andare a prendersi il punto sia di potenza che di sostanza, affidandosi alle ataviche certezze dalla riga di fondo. Mai si è avuta la sensazione che la partita potesse complicarsi e nei primi due set nei suoi game non ha mai rischiato niente. Con una battuta così continua ed efficace, anche con seconde di servizio davvero incisive, è un bell’andare.
Negli ottavi di finale dei Championships Sinner non trova Jodar ma il qualificato Mochizuki, un tennista che interpreta il gioco sui prati in modo ortodosso e che sarà tutto da scoprire contro il tennis granitico dell’italiano. Ci sarà da divertirsi.
Marco Mazzoni
La cronaca
Brooksby inizia l’incontro con un turno di battuta autorevole, braccio sciolto e game a zero. Bene anche Sinner, con due servizi vincenti. Due game praticamente senza scambi, ma anche nei due successivi domina la battuta, con ben due Ace di Jannik, una seconda palla vincente sul 40-15 e appena prima un lob preciso sull’attacco immediato dell’americano, assai pronto a verticalizzare appena possibile. In apertura di quinto game Brooksby cede il primo punto nei suoi game (un rovescio out). Con un rovescio spettacolare per velocità e angolo Jannik si porta 15-30. Il game va ai vantaggi e Jannik lotta da fondo campo ma il pallino ce l’ha il 25enne di Sacramento, che chiude con una smorzata perfetta uno scambio mozzafiato e si porta 3-2. L’avvio del match conferma la tendenza dei primi due incontri di Sinner: servizio eccellente, qualche scivolata di troppo (e non è una buona notizia), un diritto falloso e un rovescio assai più ficcante. 3 pari. Arriva il settimo fatidico game e Jannikk cambia passo. Inizia in risposta con un diritto finalmente carico e aggressivo, poi una risposta che “investe” Brooksby e quindi un diritto vincente dal centro. 0-40 e tre palle break. Sul 15-40 Jenson crolla nella fretta e aggredisce un diritto dopo il servizio con troppo “punch” e la palla esce di una spanna. BREAK Sinner, 4-3. Dopo l’allungo, l’italiano va improvvisamente in difficolta, con due errori sotto le risposta aggressive di Brooksby e 0-30. Da destra JS tira una seconda palla micidiale, al centro e con una curva insidiosissima, meglio di una prima… poi l’americano non trova l’affondo, ben rischiato ma non passa la rete. Rimonta l’azzurro e si porta 5-3, senza rischiare niente e bravo ad alzare immediatamente il livello con la battuta. Sono fantastici i tagli col rovescio di Brooksby, esecuzione molto personale e non la leggi, quindi Sinner scatta tardi e non ci arriva. Meno efficace invece il taglio lungo e senza peso dell’americano perché l’italiano si abbassa sulle ginocchia e la rigioca molto profonda e carica, azzerando il tentativo del rivale. Sinner serve per il set sul 5-4. Un gran servizio esterno per iniziare, poi è molto solido e il tentativo di variazione di Brooksby non va. Con una curva esterna micidiale, appena sfiorata da Brooksby giusto per togliere l’Ace dalle statistiche, tre set point sul 40-0. Altro servizio esterno, stavolta una seconda palla, con una curva che Jenson non controlla. 6-4 Sinner. Una fiammata in risposta e totale controllo nei suoi game (4 punti persi).
Brooksby riparte al servizio, ma è investito dalla prepotenza, ritmo e intensità di Sinner, bravo a rallentare per poi ri-accelerare fortissimo e l’americano così non regge. 0-30. Sul 15-30 Jannik attacca la rete con un classico slice di rovescio – colpo anomalo per lui – e la volée è precisa, tanto che il passante disperato in corsa non rientra in campo (out di poco). 15-40, due palle break immediate per l’italiano. Jenson ha perso la prima palla, la tira forse troppo di forza e meno preciso, ma stavolta è Sinner a sbagliare col rovescio, davvero mal centrato per i suoi standard dopo una buona risposta. 30-40. Forza la risposta col diritto Jannik ma sbaglia, due errori gravi viste le chance per scappare subito avanti. Con tantissime gambe e grinta, Brooksby vince un game duro. Senza patemi il turno di JS, la battuta è continua, precisa, molto varia e risponde è complicatissimo, anche sulla seconda (1-1). L’americano rimonta di nuovo il 15-30, ma non concede chance di break (2-1). Nel quarto game Jenson trova un attacco eccellente, poi una risposta molto aggressiva che gli vale lo 0-30. Ci prova ancora con la risposta ma stavolta non riesce a domare la battuta velocissima dell’italiano. Ci prova anche da sinistra, sulla seconda di Jannik, l’impatto col rovescio è ottimo e vincente. Un gran game, super aggressivo, 15-40, prime palle break concesse dal n.1. Sulla prima esagera col taglio, cercando una rasoiata esagerata… 30-40; ottima prima palla al T sulla seconda, non c’è modo gestirla. Segue l’ottavo Ace e poi un errore di rovescio cercando il lungo linea. Game complicato, ma con due diritti finalmente “da Sinner” si porta 2 pari. Grande qualità nel quinto game, con giocate ottime di entrambi (3-2). Nel sesto game spinge molto di meno Jannik, solo col servizio fa punti importanti mentre è in difficoltà sulla spinta del rivale, tanto che una grande risposta sul 30 pari costa una nuova palla break. Si alza in piede Vagnozzi, lo incita “Ritmo al servizio” e… arriva l’Ace esterno (il decimo). Altre due battute ottime, 3 pari. Si cambiano le palle, la racchetta, e cambia marcia Sinner dalla risposta. Entra forte nel primo punto, col diritto, poi una ottima risposta, 0-30. Segue un’altra risposta d’incontro col rovescio, la palla arriva velocissima e Jenson non la rimette oltre la rete. 0-40, tre palle break. Strepitosa la pressione di Sinner, con un diritto d’attacco lungo linea perfetto e poi lo smash (non facilissimo) a chiudere. BREAK Sinner, 4-3, esattamente come nel primo set, ma stavolta è andato a prenderselo di forza. La serie di 9 punti di fila di Jannik si interrompe con uno scambio rocambolesco e tocchi sotto rete, con l’americano bravo a trovare la gioca risolutiva. Poi si torna sul ritmo ad altissima intensità, e lì reggere per l’americano è molto complicato. 5-3 Sinner con il secondo S&V del game, soluzione che il n.1 prova quando è in vantaggio (serie di 11 punti a 1). Brooksby commette un doppio fallo sul 15 pari, poi Jannik aggredisce con la risposta ma sbaglia il diritto a chiudere successivo, scelta ottima esecuzione non perfetta. Jannik attacca la rete ancora col back di rovescio e il tocco vincente di volo è perfetto. 30-40 e Set Point Sinner. Lo annulla Jenson attaccando con decisione sul lungo linea. Non molla la presa Jan, smorzata e lob, si prende un secondo Set Point. Male Brooksby, cerca il diritto al volo ma la palla muore a mezza rete. SET Sinner, 6-3. Eccellente allungo dell’italiano, con forza e aggressività, e 90% di punti con la prima “in”.
Sinner riparte al servizio nel terzo set, con qualche sbavatura sul forcing del rivale. Sul 30 pari commette un doppio fallo (il primo), c’è subito una palla break. Sulla seconda, esterna, Brooksby entra benissimo con la risposta di rovescio lungo linea e strappa un BREAK improvviso. Ha letto la traiettoria e l’impatto è stato perfetto. Immediata la reazione di Sinner: spinge di più, attento a non sbagliare con discreto margine, e tocca anche una smorzata perfetta. 15-40, due chance del contro break. Poche prime per l’americano… e sbaglia malamente un diritto su di una risposta profonda e un po’ alta dell’italiano. Contro BREAK, 1 pari e poi 2-1 con l’Ace a chiudere. Si torna a seguire i turni di battuta, con qualche diritto incisivo di Jannik e la solita battuta in ritmo. Jannik risolve a zero il “fatidico” settimo game, 4-3, solidissimo dopo il servizio. Brooksby inizia con un regalo l’ottavo game, poi tira un gran diritto vincente, non il suo miglior colpo. Poi Jannik entra di prepotenza su di un impatto incerto dell’americano, 15-30, col pugno verso il suo angolo. Sente la tensione Jenson, lancio pessimo e doppio fallo. 15-40, due palle break che profumano di grande W. Altro pessimo lancio di palla (basso), ma stavolta Sinner sbaglia la risposta sulla seconda, tutt’altro che impossibile. 30-40. Terribile doppio fallo, con la palla che decolla lateralmente. BREAK Sinner, serve per il match sul 5-3. Bellissimo lo scambio sul 15-0, con Jenson bravissimo a muovere Jannik in ogni angolo con tagli estremi e bravo a prendersi il punto. Arriva un doppio fallo, Jannik sotto 15-30. Ace! Rimedia alla grande. Poi Brooksby rischia tutto con un attacco ottimo e si prende una chance di break. Stavolta la prima non entra all’italiano, si scambia al centro ed è Brooksby a trovare una giocata spettacolare, un diritto cross difensivo che diventa contrattacco, bravo poi a buttarsi a rete e chiudere. BREAK, l’americano si rifà sotto sul 5-4. Un game un po’ attendista per Jannik, e quel doppio fallo è pagato a caro prezzo. Sinner fa la voce grossa nel primo punto: scambio con ritmo altissimo, accelerazione di diritto profondissima e quindi smorzata vincente con l’altro metri fuori dal campo. Segue risposta, affondo e diritto vincente. 0-30. Con un’altra smorzata precisa, 15-40 e Due Match Point Sinner. Larga di un niente la risposta di Jannik, 30-40; Bravissimo Jenson! Sull’accelerazione di Jannik carica di rotazione trova un diritto vincente lungo linea velocissimo. Esagera con l’attacco Brooksby, Sinner lo punisce col passante basso e poi vincente in avanzamento. Terzo Match Point. Lungo il diritto di Brooksby. Vince Sinner. Centra gli ottavi di finale per il quinto anno di fila, contro il sorprendente e super offensivo nipponico Mochizuki. Sarà un bello spettacolo.
J. Sinner
vs J. Brooksby 
TAG: Jannik Sinner, Jenson Brooksby, Marco Mazzoni, Wimbledon 2026

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Concordo. Brooksby ha giocato sopra i suoi livelli, ma alla fine è stato un buono sparring, perché ha regolarmente ceduto nei momenti importanti. Tranne forse la reazione con quel break nel finale, ma è subito stato controbrekkato. Direi un avversario ideale per il percorso di crescita che Sinner sta facendo – o almeno mi auguro che stia facendo – nel torneo. Impegnativo, ma non pericoloso.
No, ma molto molto meglio in tutti i fondamentali in particolare risposta e diritto con un Brooksby che ha giocato sopra i suoi livelli come era stato per entrambi i primi due avversari. Ricordo che lo scorso anno era partito forte e sembrava dominante ma con giocatori imbarazzanti Nardi, Vukic (che giocò una partita oscena) e Martinez e il primo giocatore degno, Dimitrov, quasi lo buttava fuori..quest’anno è stato testato e “preparato” per il resto del torneo da giocatori veri…
Jannik è programmato per essere al top la 2 settimana di uno Slam. Negli ottavi e sopratutto nei quarti vedremo il vero Jannik.
Non mi stupisco che uno che ieri scriveva “vattene così stiamo tutti meglio” oggi apostrofi col termine “marmaglia” altri utenti che legittimamente commentano sul sito.
Ti sei accorto che internet non è una tua proprietà privata? Fatti un blog e lì sarai il reuccio incontrastato. Ma impestare un forum di commenti e poi insultare gli altri, proprio no.
Se dicessi che Sinner mi ha entusiasmato direi una menzogna, buona solo a raccogliere qualche consenso. Però sta crescendo lentamente, anzi con i tempi giusti, direi anche agevolato da un percorso non proibitivo e che non diventerà tale neanche al quarto turno. Però attenzione a Mochizuki. Vietato distrarsi!
rosica rosica rosica
… no, ancora meglio se accoglie nel suo team uno dei trolloni che qui su LT continuano a sparare idiozie su di lui, così Jannik si diverte e vede alzarsi il livello del suo umore.
Si viaggia spediti verso un Sinner Djokovic, vendetta sara’ …
Passato… per un pelo… lungo 1 metro!!!
Ahahahah 😀
sì però adesso…Se neanche Bronsky Beat sinner in chi dobbiamo sperare? Nei Soft Cell, nei The Cars? Io speravo negli Human League ma si sono sciolti…
Puntiamo su Mochiguzi e nel suo allenatore, Akira Kurosawa…
@ PeteBondurant (#4646678)
Condivido la terapia!
Oggi ha fatto tutto sommato una buona partita, non è il miglior Sinner possibile ma ci sta arrivando, la condizione cresce mano a mano che va avanti nel torneo, certo al primo turno ha rischiato un po’, non aveva partite sull’erba nelle gambe, però vista la situazione non si potava fare diversamente. Continua a essere il favorito n. 1 con grande distacco da tutti gli altri.
Grande Jannik ,tutto il resto è aria fritta
Magari sarà quello… ma secondo me c’è qualcosa che non va.
Ovviamente spero di sbagliarmi.
Meglio dei primi 2 match, ma non e’ ancora al suo livello. Per ora giudizio sospeso, vediamo come va con il samurai.
Fonseca Medvedev eliminati in 3 set Jodar 1/3 Sinner vince in 3 set abbastanza comodi. La cerchia dei papabili si restringe.
Forza infinito Campione,un altro avversario battuto.
La strada è ancora lunga ma la conosciamo e non ci fa paura.
Conto i minuti per gli interventi della ghenga dei vari Ospite e marmaglia varia, a sentenziare la crisi irreversibile di Jannik…. mica come il serbo, il russo, l’americano e lo spagnoletto…. Ah il serbo ha dovuto faticare con il francese e gli altri sono stati eliminati! Che tempi (cit.)!
Anch’io lo vedo ancora un po’ imballato, credo possa solo migliorare.
Siamo abituati troppo bene (o male) e vedere uno Jannik al di sotto del suo standard ci sembra strano.
Vai jannik
Se sta bene più che aprirsi si chiude sempre di più: per gli altri.
Vorrebbe essere bello come Berrettini.
Bravo!
L’ avversario era molto molto tosto.
Il prossimo sta giocando molto molto bene, però ci siamo allenati molto molto intensamente.
Vediamo come va.
🙂
Grandissimo il nostro numero 1!
3 set a zero e archiviata la pratica.
Inoltre il tabellone inizia ad aprirsi in maniera interessante
Tranquillo, immagino che fra poco anche gli avversari non saranno tanto sereni di doversi confrontare con lui. Dalla mimica pare molto rilassato e sorridente, anche troppo. Forse è questo il problema, è ancora troppo tranquillo. Ma quando vuole scatenare il furore agonistico, mi pare che siano gli avversari a pedere serenità. Tu con Jannik sei sempre troppo disfattista. Non è che non ti vada giù l’ammirazione della Vonn verso Sinner, lei che è ex-girlfriend di Tiger Woods?
Pure io lo vedo un po’ teso…dovrebbe introdurre una o due donne nel team
Sono sorpreso dei commenti anche da professionisti su Sinner non al top del suo gioco in questo torneo. Ricordo a tutti che Sinner ha impostato la sua stagione sul Roland Garros, adesso deve resettare il suo dritto arrotato, utile su terra (la palla rimbalza alta e obbliga il giocatore a rimanere molto dietro la riga di fondo campo) su erba invece ottiene solo un rimbalzo con una altezza ideale per colpire la palla senza retrocedere, su questo campo è importante colpire il più piatto possibile la palla, che rimane bassa e difficile da aggredire……Detto questo diamo tempo a Sinner di resettare i suoi colpi e adattarsi meglio su erba
Brooksby non aveva scampo: in pratica è la copia in bianco e nero di Jannik che invece brilla di tanti colori . Ottima partita da parte del ns pel di carota, che quando ha voluto ha inserito le marce alte e staccato l’avversario. Basta vedere la reazione di Sinner nell’ultimo gioco della partita dopo aver subito il controbreak nel game precedente: aveva gli occhi iniettati di sangue , reazione rabbiosa ma non eccessiva e match portato a casa
Ottimo ottimo, partita in controllo, ma che ha costretto Jannik ad alzare il livello, bene così, il rodaggio del motore sta aumentando
Campione formidabile
Non vorrei essere troppo pessimista e disfattista, ma secondo me c’è qualcosa che non va e che lo turba, anche se cerca di nasconderlo in tutti i modi possibili.
Però non lo vedo affatto tranquillo e sereno.