Binaghi: “Il tennis italiano è un’opportunità per il Paese. Superate le 578 mila presenze al Foro”
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Il presidente FITP traccia il bilancio degli Internazionali: 578mila presenze, impatto da un miliardo, benefici sanitari record. Attacco frontale alla tv generalista e visione chiara su dove investire le risorse.
Angelo Binaghi traccia il bilancio degli Internazionali BNL d’Italia 2026 e lo fa partendo dai numeri, ma allargando subito il discorso al ruolo del tennis italiano nel sistema sportivo, economico e sociale del Paese. Il presidente della FITP parla di un torneo in crescita, di una passione sempre più forte, del contributo del tennis alla salute degli italiani e del ruolo decisivo della televisione nella promozione del movimento.
I ringraziamenti e le novità
L’apertura è per chi ha reso possibile la manifestazione:
“Innanzitutto grazie a voi, ai vostri editori per lo spazio che hanno concesso al tennis, sempre crescente durante questi quindici giorni. Grazie a Sport e Salute, ai direttori sia nostri che loro. Grazie a entrambi gli staff. Grazie ai giocatori e alle giocatrici che hanno offerto come di consueto uno spettacolo straordinario fino alla finale femminile di ieri sera. Grazie soprattutto agli spettatori che continuano ad affluire numerosissimi, dando dimostrazione di quella che è la passione per il tennis in Italia.”
Un’edizione condizionata dalla pioggia, ma le novità organizzative hanno retto:
“Credo, anzi spero — no, dico anche credo, perché ho avuto dei buoni feedback — che abbiano apprezzato le novità di quest’anno, in particolar modo gli spazi coperti che hanno consentito loro di non dover tornare a casa nei vari giorni di pioggia che abbiamo avuto. Credo che abbiano apprezzato anche le zone relax che abbiamo creato e in generale i maggiori servizi che abbiamo dato loro.”
Il movimento italiano: profondo e in salute
Binaghi rivendica la solidità del tennis azzurro, pur riconoscendo alcune assenze pesanti:
“Come Federazione Italiana Tennis credo che abbiamo dimostrato, in linea con quello che sta succedendo tutto l’anno in giro per il mondo, quanto vale il tennis italiano. Abbiamo certamente dei giocatori da recuperare da un punto di vista fisico: Musetti, Nardi, ma anche i giovani Passaro, Gigante, Zeppieri. Ne abbiamo altri da recuperare da un punto di vista di piena performance agonistica: Paolini, Berrettini, Sonego, Bronzetti.”
Spazio anche alle sorprese, con un pensiero speciale a Giorgia Basile:
“Abbiamo avuto delle belle prestazioni anche nel settore femminile: Cocciaretto, Grant, e Basiletti, che ha rappresentato nel miglior modo possibile i 55.738 partecipanti di questo torneo che hanno incominciato, come lei, a giocare le qualificazioni. Lei poi le ha vinte, ha battuto due giocatrici top 100 e ha raggiunto il sogno di superare un turno nel main draw. Dando compimento a quello che è il sogno che vogliamo realizzare.”
Ottimi risultati anche per Darderi, Pellegrino, Arnaldi, Bellucci. E poi la ciliegina sulla torta
“Oggi in finale abbiamo Bolelli e Vavassori. Il nostro primo doppio, il doppio di Coppa Davis. E c’è un ragazzo che si chiama Jannik Sinner.”
I numeri: 578mila presenze
I dati di affluenza sono imponenti:
“Abbiamo superato la soglia delle 400mila presenze: sono 418.815, senza contare quelli che entreranno oggi nel ground. I badge — cioè quelli che non pagano perché lavorano: voi, noi, fornitori, giocatori — sono circa 161mila. Il totale supera ampiamente il mezzo milione, raggiungendo 578.809 presenze.”
Senza la pioggia si sarebbe potuto fare ancora meglio:
“È un dato che risente anche dei giorni di pioggia. Probabilmente, anzi sicuramente, avremmo fatto meglio. Abbiamo battuto due o tre volte il record storico giornaliero, superando le 43mila presenze. La crescita potrà esserci ancora, ma credo che il prossimo decisivo passo possa venire quando verrà coperto il Centrale, speriamo nel 2028. Questo ci darà circa 2000 posti in più che quest’anno avremmo occupato facilmente quasi in tutte le sessioni. Significa circa 35mila posti in più.”
Cresce anche il pubblico internazionale:
“Cresce di quattro punti percentuali la percentuale degli spettatori internazionali. Non c’è solo un prevedibile aumento della domanda interna. C’è anche questa crescita, che può avere un valore indotto dalla bellezza di Roma e forse dalla coda lunga del Giubileo, ma può anche dipendere dal fatto che gli appassionati di tennis nel mondo sono attratti dal miracolo italiano.”
L’impatto economico: un miliardo senza soldi pubblici
Il dato che Binaghi vuole sottolineare tre volte:
“Boston Consulting Group certifica un impatto economico che, come prevedevamo, ha raggiunto il miliardo di euro. Vorrei sottolinearlo tre volte: senza un euro di contributo pubblico. Anzi, siamo contenti che questa manifestazione dia al nostro partner pubblico un introito crescente rispetto agli anni precedenti. Le entrate fiscali generate senza alcun intervento da parte dello Stato sono state circa 165 milioni di euro.”
L’impatto sociale calcolato da Open Economics:
“470 milioni di euro. Il ritorno sociale sull’investimento è di 7,2 euro per ogni euro investito. Conferma il tennis all’aperto come la disciplina con il ritorno sociale maggiore, anche rispetto allo stesso tennis giocato indoor, nettamente superiore alla media di tutti gli altri investimenti.”
Tennis e salute: il miglior investimento per il SSN
Il punto su cui Binaghi insiste con maggiore forza:
“Il tennis in Italia è lo sport con il beneficio annuo sul settore sanitario nazionale più alto. È evidente che in generale tutto lo sport fa bene al Servizio Sanitario Nazionale. Però siccome gli sport sono molto differenti fra loro, ce ne sono alcuni, come il nostro, che hanno un’incidenza maggiore. L’investimento dello Stato nella Federazione Italiana Tennis, al di là dei risultati sportivi, è quello più profittevole anche da un punto di vista dei risparmi del Servizio Sanitario Nazionale. A conferma di quello che ho sostenuto anche di fronte al Presidente della Repubblica.”
E precisa il rapporto con i fondi pubblici, con una frecciata ai giornali che lo avevano attaccato:
“Noi riceviamo dallo Stato solamente il 6,4% del valore della nostra produzione. Siamo i più bravi di tutti. Quei 16 milioni che ci arrivano da Sport e Salute vengono inviati in un conto corrente dedicato per le spese del settore sportivo e tecnico nazionale e rappresentano soltanto un terzo del totale delle spese che facciamo nel settore tecnico. Non un solo euro di quelli che lo Stato ci dà viene speso in attività non strettamente inerenti al settore tecnico.”
La televisione: “Siamo stati turlupinati”
Sul tema televisivo Binaghi è durissimo, soprattutto per la mancata trasmissione delle fasi finali sui canali principali Rai.
“C’è una differenza molto molto grande negli ascolti tra il canale che sta trasmettendo quest’anno e Rai 1 o Rai 2. Stiamo parlando di circa il 50%. L’audience che facevamo lo scorso anno sulla Rai era il doppio di quella che stiamo facendo quest’anno. Riteniamo questo un grave danno, frutto di una negoziazione fatta anni fa nella quale siamo stati turlupinati. Noi non permetteremo che il grande tennis — Paolini, Sinner e Musetti — possa tornare su un canale che non sia tra i più visti in Italia. I grandi canali hanno un effetto trascinamento fondamentale: non intercettano solo gli appassionati, ma anche chi non va a cercare il tennis e se lo trova davanti. Per noi questa è una mancata promozione che per una federazione come la nostra, che ha come unico principale obiettivo quello di diffondere il più possibile il nostro sport in Italia, rappresenta un danno incalcolabile.”
Il ruolo di SuperTennis rimane centrale e insostituibile:
“SuperTennis è il vero motore, il vero artefice di questo miracolo nell’espansione del tennis in Italia. Fintanto che saremo l’unica federazione in Italia con un canale televisivo che ci permette di parlare ogni giorno dell’anno mediamente con 1.100.000 persone, credo che il nostro trend di crescita nello sport italiano continuerà a rimanere irraggiungibile per chiunque altro.Se non avessimo avuto il nostro canale televisivo, io credo che Sinner e Musetti molto più probabilmente non avrebbero conosciuto il tennis. Quando Supertennis è nato avevano sei, sette anni. Molto più probabilmente sarebbero rimasti a giocare a calcio o a sciare.”
Le ATP Finals di Torino
Segnali positivi sulla prevendita e accordo con Sport e Salute:
“La prevendita sta andando molto molto meglio addirittura del record dello scorso anno. Abbiamo seguito le indicazioni di Sport e Salute, abbiamo fatto un lungo confronto con il Ministero dello Sport per stabilire una cornice compatibile con la legge e con il contratto che avevamo precedentemente firmato con l’ATP. Ce l’abbiamo fatta. Credo che ci siano tutte le condizioni e le premesse per poter far bene.Sarebbe fondamentale far uscire questa manifestazione dall’ambito di Torino e del Piemonte, farla diventare una manifestazione che copre tutto il territorio nazionale, coinvolge altre regioni, viene completata con altre manifestazioni. Così come succede negli Slam. Una grande manifestazione giovanile, le Next Gen ATP Finals. Questa è la rilevanza delle ATP Finals che secondo me è ancora inespressa.”
Dove vanno le risorse: tre direttrici
Binaghi chiarisce come vengono reinvestite le risorse generate dal tennis — con il fatturato di gruppo 2025 che si attesterà intorno ai 243,5 milioni di euro:
“La prima direttrice è investire perché il tennis diventi sempre più popolare. La seconda è rendere lo sport praticato il più economico possibile, abbassando la soglia di ingresso. La terza è creare nuove opportunità per sviluppare il tennis in Italia. Oltre il 60% delle nostre società sportive lo scorso anno non ha pagato per la prima volta nella storia nessuna quota federale: affiliazione, cambi nell’organizzazione dei tornei, iscrizioni ai campionati a squadre. Questo significa aver liberato, per società di discreta dimensione, anche somme di qualche decina di migliaia di euro che possono essere reinvestite nell’impiantistica o nello sviluppo del settore tecnico.”
E una nuova linea di credito per gli impianti:
“Abbiamo avviato con il Credito Sportivo una linea per le società che vogliono realizzare nuovi campi o coperture: prestiti a sette-dieci anni senza spese e con tutti gli interessi pagati dalla Federazione. Il Consiglio federale intende estendere la platea dei beneficiari anche a chi vuole investire nel risparmio energetico.”
Chiusura con un giudizio sui nuovi impianti del Foro Italico:
“Belli, molto belli, bellissimi. Ci sono cose da aggiustare e ci confronteremo con Sport e Salute. Lo spostamento del secondo campo allo Stadio dei Marmi ha bisogno di tempo: la gente deve abituarsi. Però la BNP Paribas Arena è bellissima dal punto di vista scenografico ed estetico. E anche la nuova SuperTennis Arena è sembrata molto originale. Siamo contenti di entrambe le soluzioni.”
Dal nostro inviato al Foro Italico, Enrico Milani
TAG: Angelo Binaghi, Masters 1000 Roma, Masters 1000 Roma 2026, WTA 1000 Roma, WTA 1000 Roma 2026

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Binaghi deve ringraziare sopratutto Sinner. È lui che traina il movimento con le sue vittorie. Le gare femminili, senza le nostre, hanno visto il crollo degli spettatori. Le opinioni non si discutono e si rispettano, per me le classifiche sono nulle, conta solo la vittoria, conta solo la vittoria enzo
D’accordissimo. Il calcio italiano è fallito, come dimostrato anche dal fatto che per la terza edizione consecutiva non andranno ai mondiali. E anche il tennis ne sta beneficiando!!!
Vedendo il torneo in TV, restare a casa ho vinto tutto.
Dai, vedere una marea di persone, aspettare per entrare, perchè devono svuotare il centrale tra la prima e la seconda semifinale, per poi entrare sul 4-1 del primo set di Sinner – Medvedev e poi vedersi rimandare il match nel terzo set, a 15 minuti dalla fine, mi lascia molto perplesso.
Con tutto quello che pagano … non riescono ad entrare a vedersi tutto il match. Ma non è possibile proprio.
Così ? Hanno svuotato il campo e riaperto perdendo tempo quando c’era il Sole e si sarebbe potuto giocare.
Idem per il match di Darderi, con pure i fumogeni.
Non sono stati capaci di fare quello che hanno fatto a Milano per le Olimpiadi : rinviare Milan – Como.
No, da quello che ho visto io, mi dispiace per il buon Giropaolo Lorenzi, che sicuramente il suo dovere l’ha svolto molto diligentemente, ma si è vista una vergogna di italian style in diretta mondiale. SMOKE DELAY ma sembra una barzelletta, dai.
D’accordo
Se la suona e se la canta,io a Roma non ci vado piu’ ogni anno prezzi in aumento.
ti quoto perché hai detto una cosa giusta, ma con parole sbagliate… Binaghi non è un cazzo per dirla alla Sordi, dietro ci sono interessi economici che decidono tutto, a prescindere dal cojonazzo di turno… poi io ho già detto la mia su un altro post: il tennis in tv è accessibile a tutti, in campo solo da vip ed alta borghesia, insomma quelli che sono talmente ricchi che possono permettersi anche di spendere mille euro per vedere una finale in campo e dal vivo .. poi risparmiatevi di ripetere il solito luogo comune che noi persone normali siamo invidiosi dei ricchi annoiati
Magari bisognerebbe rivedere la politica dei prezzi per un posto sul centrale.. non sono un comunista, ma costi davvero offensivi per chi per un biglietto per la finale dovrebbe spendere lo stipendio di un mese .. spiace dirlo, ma il tennis visto sul campo resta uno spettacolo riservato a vip ed alta borghesia
Secondo me parecchi scrivono senza avere letto bene. Quando Binaghi parla di 160.000 presenze di non paganti allude agli addetti ai lavori che sono i giocatori, gli arbitri, i raccattapalle, gli addetti alle pulizie, alla sicurezza, giornalisti, cameramen, cuochi, baristi, camerieri, ecc ecc. Sono poco più di 1.000 al giorno
La formula a 2 settimane è una truffa nota e lo sappiamo. Ma diventa ancora più grave se, come successo negli ultimi 3 anni, per vedere di meno paghi di più. Cosa che ovviamente con questo personaggio è puntualmente accaduta
Caro Binaghi, ci complimentiamno per gli ottimi risultati raggiunti in più di vent’anni di gestione, vorremmo che non ne occorressero altrettanti per:
– accrescere il numero di tornei ATP in Italia, possibilmnete andando oltre il fantomatico, ed a mio parere, inutile, torneo sull’erba del quale si parla a partire dal 2028; ci servono tornei con senso, in periodi diversi, magari un indoor in inverno;
– creare una classe di coach veramente all’altezza, mandare gli allenatori di circolo ad imparare all’estero, altrimenti finisce come 40 anni fa;
– bene abbassare la soglia d’accesso, per questo bisogna aumentare la disponibilità di strutture, per fare un esempio, nella mia città, Genova, che pure ha una grande tradizione tennistica, sono le stesse da 40 anni;
– favorire la crescita delle imprese che lavorano nel settore, dalle magliette all’impiantistica, anche spingendole all’ingresso nel mercato mondiale del settore;
– il tennis cresce nella popolarità non solo con i grandi eventi, ma con la diffusione sul territorio, per cui chiedere certe cifre per assistere ai challengers ottiene l’effetto opposto;
– comunque i prezzi sono veramnete folli, che riescono a giustificarsi solo grazie alla presenza di Sinner, se, malauguratamente il successo di Jannik dovesse affievolirsi, calerebbero drasticamente, e calerebbero quindi gli introiti, la politica corretta, a mio parere, dovrebbe portare allargare la base degli appassionati, come succede per la lirica, crere, il “loggione” anche nel tennis;
– infine, non è possibile che si parli da 15 anni almeno di creare la copertura del Centrale del Foro Italico (e sarebbe bene anche di un secondo campo) senza che ancora sia partita, il dire “speriamo per il 2028”, non da nessuna garanzia.
Ma quale è la giustificazione per spendere 5 milioni di euro di soldi pubblici per acquistare il 6.7% del quotidiano La Stampa?
Fa parte dei compiti e degli scopi istituzionali della FIT di investire i soldi dei contribuenti (la FIT è un ente pubblico) in un organo di stampa, oltretutto tenuto conto che tutti i quotidiani stanno sempre più perdendo vagonate di quattrini?
Come si conciliano poi le affermazioni di Binaghi sulle TV di rilevanza nazionale con l’investimento in un quotidiano che è solo apparentemente di diffusione nazionale: Quanto vende “la busiarda” al di fuori del Piemonte e del Ponente Ligure? Io non ho mai visto nessuno a Milano (140 km da Torino) comprare La Stampa.
Che poi gran parte di quei 161.000 manco je ne frega nulla di una partita.
Buffet gratis durante le pause, omaggi degli sponsor, incontri coi giocatori, racchette autografate….insomma privilegiati che stendono tappeti ai privilegiati.
Poi un normale appassionato per vedere un match col binocolo sulla piccionaia dei distinti paga pure 400/500 euretti e per sperare di avere un autografo resta ore in piedi a imprecare in mezzo ad altri capoccioni sudati
Cè chi nasce per … e chi per essere ….
161000 non paganti sono un enormità.. si fornitori addetti ai lavori giocatori e staff ma quanti biglietti gratis a gente famosa? Tutte le tribune migliori..e noi poveri paghiamo cifre sproposita.. ed i campi secondari a pagamento vuoti nei primi turni perché non gliel’ha chiesto nessuno? Dei prezzi assurdi?
Il Presidente è un grande.
Deve continuare su questo percorso meraviglioso.
E lo dico da ex calciatore.
Il tennis sono anni che l’ho messo davanti a tutti gli sport, insieme a nuoto, atletica leggera e sport invernali.
Guarda caso sport in cui siamo all’apice nel mondo.
Senza dimenticare la splendida pallavolo ed altre realtà sempre solide come scherma.
Il calcio per me ora è non all’ultimo posto… all’ultimissimo!!!!
Cacchio 161000 presenze non paganti a vario titolo sono davvero tante, surreale che Binaghi faccia un discorso di diffusione a mezzo TV verso quindi una potenziale massa di spettatori, quando i prezzi dei biglietti sono alla portata di pochi due pesi e due misure….
@ tinapica (#4618061)
io non guardo praticamente più la TV e di tennis non mi perdo niente.
Bisognerebbe che facesse lo switch generazionale per continuare a restare primi e cominciasse a studiare come diffondere il tennis in streaming piuttosto che in TV
578.000 presenze …. ed una splendida finale femminile con quattro gatti nelle tribune riservate alla Fitp, ai loro amici, alle autorità, agli sponsor. Ad ogni inquadratura una figura barbina da provincialotti : la prossima volta regalateli a me 10 biglietti che mi faccio volentieri 200km per vedermi il tennis. Vergogna
“Noi non per-met-te-re-mo” (e mi immagino il Presidentissimo ergersi stentoreo mentre con la mascella rivolta al cielo scandisce queste sillabe) che canali da basso ascolto trasmettano in futuro il tennis che conta…
Cosa pensa di fare?
La RAI per risparmiare si permette da due anni di non trasmettere una delle corse ciclistiche più importanti al mondo!
Le passerà lui sottobanco i soldi per aggiudicarsi i diritti degli Internazionali?
Comunque questa faccenda che la gente schiaccia solo i primi tasti del telecomando sarà anche vera ma è ridicola!
Giorgia Basile sarebbe Noemi Basiletti?
Ah ecco … però gufate liberamente e giustamente i tennisti italiani algidi, fortunati e che lanciano sguardi biechi e paurosi (?) ai loro avversari o peggio ancora che hanno polpacci poco arrotondati 🙂
Se poi dovessero avere pure un gioco monotono e noioso sarebbe sanzionabile criticare i loro odiatori 🙂